Rapporto complesso con genitore

Inviata da Anonimo · 13 set 2022 Terapia familiare

Salve, è la prima volta che scrivo qui. Lo sto facendo perché vorrei un consiglio su come avere più forza per sopportare la situazione difficile con mia madre. Da quando i miei genitori si sono separati non la riconosco più; mi ha lasciato completamente sola a me stessa, in parole povere ha smesso gradualmente di essere un genitore. Per questo provo molta sofferenza perché mi sono sentita abbandonata a me stessa in uno dei periodi più importanti della mia vita, dove si fanno delle scelte importanti, dove si cresce. Ho visto persone fare i genitori con i loro figli, io invece ho dovuto fare tutto da sola e non è stato semplice, poiché non ho potuto avere un riferimento, una figura su cui contare, anzi il contrario. Spesso mi sento sminuita e ciò mi ha generato problemi di autostima, e spesso e volentieri mancata di rispetto. La situazione mi genera molta sofferenza, so che dovrei intraprendere un percorso di terapia e per questo ne approfitto per chiedere anche più informazioni riguardo al bonus psicologo: lo può richiedere solamente chi ne ha risentito della pandemia o anche chi ha altre problematiche personali al di fuori? Ho anche letto che il bonus permette un massimo di cinquanta euro a seduta, ciò vuol dire che se il costo di una seduta è superiore dovrò anticipare io la cifra rimanente?
Vi ringrazio in anticipo,
Saluti

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Miglior risposta 20 SET 2022

Cara, quanta sofferenza ma anche lucidità nelle sue parole. Probabilmente sua madre ha investito molte risorse personali e affettive nel rapporto di coppia ed ora ne è sprovvista per dedicarle al ruolo di madre. Non sarà semplice prenderne atto e fare pace con questa realtà. Un percorso di sostegno psicologico le potrebbe essere molto utile. Per quanto riguarda il bonus psicologo, ci si iscrive sul portale INPS e nel caso la domanda sia accettata ci sia accorda con il terapeuta scelto, se la tariffa è superiore ai 50 si paga la differenza al professionista.
Resto a disposizione per qualsiasi domanda, anche online.
Dott.ssa Rachele Sales

Dott.ssa Rachele Sales Psicologo a Nocera Inferiore

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14 SET 2022

Cara,

il perdono non è per tutti e in ogni caso non può avvenire prima di aver perdonato noi stessi per aver permesso di essere trattati in un certo modo, specialmente da una figura significativa come la propria madre. Potrebbe essere che la sua mamma non abbia mai superato del tutto il lutto relazionale della separazione dal marito o che abbia investito fin dall'inizio maggiormente sul rapporto coniugale che su quello genitoriale e dal momento che il primo è venuto a mancare, abbandonandola, lei si è man mano disinvestita dalla sua responsabilità genitoriale, proiettando su di lei la rabbia che ha sempre covato per suo padre. La invito a rielaborare, risignificare ed eventualmente ridimensionare i vissuti dolorosi che ha dovuto affrontare.
Sono a sua completa disposizione per qualsiasi approfondimento, anche online.

Dott.ssa Francesca Orefice.

Dott.ssa Francesca Orefice Psicologo a Bologna

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14 SET 2022

Salve, capisco benissimo la situazione che lei sta vivendo e immagino quanto per lei sia stato e continui ad essere difficile vivere all'interno di un nucleo famigliare caratterizzato da ciò che descrivi. Comprendo inoltre che tutto ciò incide negativamente nelle sue giornate e sul suo benessere psicologico.
Ciò che posso dirle al momento è che è molto importante che lei senta di voler chiedere aiuto a un professionista, che potrà guidarla durante un percorso per esplorare al meglio tutto ciò che sta vivendo e che ha vissuto in precedenza.
Parlare di ciò che si prova quando accadono eventi che impattano negativamente su di noi non sempre è cosi semplice. Ritengo che grazie a un percorso che deve essere intrapreso con una forte motivazione interna lei possa andare ad esplorare le sue emozioni, sensazioni, ma potrà soprattutto parlare di tutto ciò che pensa liberamente.
Il professionista la sosterrà, andando anche ad individuare al meglio le cause più profonde del suo malessere e del suo vissuto.
Dott.ssa Elisabetta Sgarra

Dott.ssa Elisabetta Sgarra Psicologo a Lecce

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14 SET 2022

Salve,
Mi arriva molto chiaramente la difficoltà in cui ha vissuto tutto questo tempo e la sofferenza che prova.
Non so quanti anni abbia ma valuti di rivolgersi ad una/un professionista per prendersi cura di queste ferite, non faccia più tutto da sola.
Se vuole richiedere il Bonus Psicologo deve effettuare la domanda tramite il portale INPS in modalità online, entro il 24 Ottobre. Prima si fa domanda, maggiore sarà l'opportunità di essere accolta. Le ricordo però che il Bonus copre fino a un massimo di 600 euro, il che significa che coprirebbe una terapia di 3 mesi. Se la/il professionista reputa necessario continuare il percorso terapeutico può valutare con lei/lui la possibilità di trovare un accordo. Siamo professionisti sanitari e in quanto tale teniamo a mente la persona nella sua interezza, comprendendo anche eventuali necessità economiche e valutandole insieme al paziente se maggiorenne o, nel caso di minori, insieme ai genitori o a chi ne ha la tutela.
Resto a disposizione.
Un caro saluto.
Dott.ssa Martina Pallottini

Dott.ssa Martina Pallottini Psicologo a Fermo

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14 SET 2022

Buongiorno ,
Mi spiace molto per ciò che ha vissuto e che le ha fatto sentire la mancanza di un ruolo genitoriale.
Le consiglierei di rivolgersi ad uno psicoterapeuta che l'aiuti ad affrontare questi vissuti abbandonici.
In merito al bonus lo puo richiedere chiunque ed è legato all'ISEE. Il tetto massimo è di 600 euro e di 50 euro per ogni I seduta. I fondi però verranno assegnati sulla base dei redditi e chi prima ha fatto domanda.
La saluto caramente.

Dott.ssa Elisa Oliveri Psicologo a Torino

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14 SET 2022

Caro Anonimo, la separazione tra due persone, anche genitori in questo caso, è un momento di rottura molto forte. Occorre essere molto strutturati e avere molto equilibrio per non dare il peggio di sè. Probabilmente tua mamma aveva delle fragilità, magari nascoste, che possono spiegare questo "ripiegamento" verso di sè che descrivi. Spiegare non vuol dire giustificare ma capire. Il problema qua sei tu e il tuo benessere. Puoi usare questa situazione come fonte di rabbia e frustrazione ed alimentare un odio verso tua madre che diventerà sempre più intollerabile e ingestibile, fino a quando ti si ritorcerà contro. Puoi usare questa situazione per individuarti e separarti (prima del tempo), crescere, diventare più consapevole, utilizzare il modello negativo per differenziarti e diventare un'altra cosa. Certo, è un percorso faticoso, per cui ti servirà supporto (a proposito, perdonami ma non ho approfondito il discorso del bonus), imparerai a misurarti con frustrazione e impotenza, ma se riuscirai ad elaborarli bene diventerai una persona molto migliore di come saresti diventata senza questa crisi. Inizia osservando le debolezze e le mancanze di tua madre, cerca di comprenderla e perdonarla. Questo ti permetterà di smettere di alimentare l'odio e andare avanti col tuo percorso.

Dott. Matteo Mossini Psicologo a Parma

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14 SET 2022

Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDLogiudice

Anonimo-181068 Psicologo a Roma

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