Rapporti con la famiglia della ex

Inviata da Stella · 29 set 2015 Terapia di coppia

Salve,
sono una ragazza di 26 anni e da circa un anno e mezzo sto col mio ragazzo, di 30. Prima di stare con lui ho avuto una breve relazione con un altro ragazzo, che tuttavia mi ha lasciata per tornare con la sua ex, con la quale - e con la di lei famiglia - non aveva mai chiuso i rapporti.
Il mio attuale ragazzo ha chiuso definitivamente i rapporti con la sua ex da quando si sono lasciati, lo stesso però non è avvenuto con la famiglia di lei: in modo particolare la ex suocera e la ex cognata - che il mio ragazzo definiva "amica stretta" - continuavano a cercarlo e a scherzare, soprattutto su facebook, con lui come se niente fosse accaduto. La cosa mi ha sempre dato fastidio, anche perché si è protratta fino ai primi mesi dall'inizio della nostra storia ed io, probabilmente per il mio vissuto, ho interpretato la cosa come un volere interessarsi del mio ragazzo per favorire un eventuale ritorno della figlia/sorella.
Decisi di affrontare l'argomento poche settimane dopo esserci messi insieme, ma ottenni poco: lui, sulla difensiva, mi attaccò dicendo che quelle persone le conosceva da prima di conoscere la ex. Accantonai la cosa, in attesa di tempi più propizi.
La questione la ripropose lui qualche mese dopo, chiedendomi se a me avesse dato fastidio se fosse andato a prendere un caffè con la ex cognata: gli risposi che per me non c'erano problemi, a patto che questo caffè non lo prendesse a casa della famiglia della ex. Lui sembrò comprendermi.
Nei mesi successivi non ebbi notizie di loro, nel senso che non sapevo se si vedessero né se si sentissero.
Tempo dopo lui fece una battuta, dicendo che lui non aveva più amiche donne. Gli elencai tutte le amiche donne che aveva e con cui uscivamo, smentendolo. Capii però che si riferiva alla ex cognata e gli chiesi a tal proposito: "Per curiosità, siete sempre stati amici? Vi siete sempre frequentati?" ... Mi rispose che in pratica la loro amicizia era stata "ad intervalli", ossia erano stati amici e si erano frequentati solo nei periodi (due, a distanza di 10 anni l'uno dall'altro) in cui lui era stato insieme alla ex! Gli feci quindi notare che io non gli avevo vietato di vederla, ma che piuttosto era strana la loro amicizia e che probabilmente non avevo tutti i torti a considerare lei come un tramite per la ex.
Un mese fa circa, in auto, gli arriva una notifica sul cellulare: era la ex cognata che gli scriveva sulla chat di facebook, ma lui si appresta subito a cancellare la notifica e fa finta di niente... Ieri eravamo in auto e prendo il suo telefono per impostare il navigatore: per caso si apre la schermata delle chat di whatsapp, ma la richiudo subito senza fare caso ai nomi delle persone. Lui, probabilmente credendo che io avessi visto qualcosa, subito mi dice che lo aveva contattato la ex cognata, la quale gli avrebbe espresso il desiderio di conoscermi... Non ho risposto, mi sono solo limitata ad un sorriso e ad ascoltare il resoconto della loro conversazione senza fare domande.
Probabilmente questa donna avrà le migliori intenzioni ed io sono solo paranoica, tuttavia io non riesco a non soffrire per questa cosa e faccio sogni ricorrenti che mi inducono a pensare che io abbia paura di essere "accantonata" nuovamente. Non voglio che il mio ragazzo non la veda e non la senta e mi fa male sapere che mi nasconde quando si sentono... Allo stesso tempo mi sentirei enormemente a disagio incontrandola, perché purtroppo mi conosco e so che penserei a lei non come ad un'amica del mio ragazzo, ma come sorella della sua ex (ex che tra l'altro è tornata a vivere nella stessa città da pochissimo).
Vorrei quindi far capire al mio ragazzo che non desidero avere rapporti con queste persone e al tempo stesso non ferirlo, ma non so come fare...
Spero possiate darmi un consiglio, ringrazio chiunque abbia voglia di leggere e rispondere al mio post.

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Miglior risposta 29 SET 2015

Gentile Stella,
forse ha ragione di preoccuparsi o forse no.
In ogni caso ritengo che la cosa migliore sia parlare con il suo fidanzato ed esporgli i motivi del suo disagio facendogli capire che non è interessata a conoscere la sua ex-cognata perchè la cosa le crea imbarazzo e creerebbe imbarazzo a chiunque.
Se il suo ragazzo tiene a lei più che alla ex-cognata la capirà e cercherà di modificare certi suoi atteggiamenti in modo da non urtarla troppo.
Dopo essersi chiarita, dovrà poi essere lei a valutare se gli atteggiamenti di lui saranno congrui oppure no con i chiarimenti che lei gli ha dato.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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7 OTT 2015

Cara Stella, è importante che in una coppia la comunicazione sia chiara e diretta: se lei non è d'accordo con le scelte del suo fidanzato o qualcosa non le va a genio è giusto che lo dica, apertamente. Ciò non vuol dire litigare continuamente, ma confrontarsi civilmente. Inoltre, non si deve sentire in obbligo nell'accontentare il suo fidanzato: se non vuole conoscere la sua ex cognata non lo faccia ma si interroghi sul perché (non vuole confrontarsi con chi? Cosa rappresenta per lei questa ragazza? Perché potrebbe essere una minaccia nei suoi confronti e nei confronti del vostro rapporto). Se tra voi si instaurerà un rapporto sincero, le cose andranno per il verso giusto. Infine, non si preoccupi troppo delle storie passate, il suo attuale fidanzato è una persona diversa dal suo ex (non esistono sogni premonitori).
In bocca al lupo.
Cordialmente.
Dott.ssa Gabriella Ruggeri (Messina)

Dott.ssa Gabriella Ruggeri Psicologo a Messina

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30 SET 2015

Buongiorno Stella,

ciò che mi pare aver colto, in modo molto evidente tra le righe del racconto, è il suo malessere e la fatica (malessere causato dai sentimenti negativi che questa situazione sembra provocarle e fatica per l'energia che sta mettendo nel tentativo di gestire la cosa).

Credo che i temi intra-individuali (cioé suoi) centrali sollecitati da questa situazione siano la fiducia e l'incertezza.

La situazione che coinvolge il suo ragazzo è una situazione ambigua, non nel senso che sia necessariamente "sospetta", ma nel senso che si presta a possibili letture e che tali letture (dall'esterno poco utili, dall'interno tutt'altro) sono importanti per dirle qualcosa di lei.

Provo a spiegarmi meglio: c'è la possibilità che un partner, all'interno di una storia, effettivamente tradisca o voglia tradire/mentire/... in questo caso il sospetto, il controllo e la mancanza di fiducia sarebbero giustificati dal desiderio/bisogno di uscire da questo imbroglio.
Vi sono però casi in cui non troviamo elementi di reale preoccupazioni e, talvolta, ve li mettiamo noi. Come? Con una propensione al sospetto, con un vissuto di essere tenuti allo scuro, con la fatica del controllare l'altro e i comportamenti dell'altro. Perché ciò accade? Forse per la nostra insicurezza, per il fatto che non abbiamo fatto (ancora) esperienza di un legame che tiene, per storie passate e "fantasmi" che poco hanno a che vedere con le situazioni reali con cui ci confrontiamo.

Con ciò non intendo dire che "costruiamo le nostre paure" inventandoci fantasie, ma che quando incontriamo situazioni dolorose come questa che descrive, è bene riflettere sia sulla realtà che su ciò che noi portiamo nella realtà.

Credo che la riflessione dovrebbe andare su più fronti e sul confronto.

Il fronte realtà (riflettere sui comportamenti del suo ragazzo per capire se le paiono davvero critici, pensare ai suoi comportamenti passati, se è stato fedele, se è una persona che ha mentito, ...)

Il fronte suo interno (chiedersi quanto l'altro per lei è "sicuro", se le è capitato di sospettare della fiducia anche di altre persone, ...)

Il confronto (parlare con il suo fidanzato dei suoi dubbi, delle sue preoccupazioni reali, della sofferenza che sta provando quando pensa al peggio, e far parlare lui ...)

Se scoprirà che la fiducia è un suo punto debole, probabilmente la questione "cognata" sarà solo uno scenario di sofferenza e sospetto destinato a ripetersi fino a che non lavorerà su questo tema, opportunamente seguita e sostenuta.

Cordialmente

Prof. Antonio Nocera

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30 SET 2015

Buongiorno Stella, a me sembra che lei si stia addossando anche le responsabilità di altri. Il fatto di farla sentire al sicuro e protetta è compito del suo partner, non lo deve fare da sola.Questo in relazione alla ex cognata.In generale, mi sembra che lei abbia una insicurezza di fondo che dovrebbe essere esaminata meglio. Io le consiglio una terapia, anche breve, per analizzarla e vedere un po come è fatta e quanto la condizioni. Credo che questa terapia possa, in seguito, fare in modo che lei cambi atteggiamento nei confronti di suo marito /o chi per lui, che mi sembra un po troppo remissivo. Tanto da fare in modo che sia lui stesso a "scoprirsi" rispetto al contatto telefonico con la ex cognata. Alla fine credo che ci sia un problema di comunicazione di fondo, nella coppia, (lei non parla, lui, forse lo fa troppo per giustificarsi), che debba essere affrontato in una sede appropriata.
Buona fortuna,
dott. Massimo Bedetti,
Psicologo/Psicoterapeuta Costruttivista Postrazionalista-Roma

Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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30 SET 2015

Carissima Stella,
mi sembra che lei abbia già compreso che la sua storia precedente Le stia un po' mettendo i bastono tra le ruote.
Ha mai pensato di rielaborarla con un terapeuta?

Se non se la sente di incontrare l'amica del suo ragazzo, non deve forzare i tempi. Ne parli con lui, spiegando sinceramente quali sono i Suoi pensieri e i Suoi timori in merito all'amicizia con la ex-cognata e al fatto che non se la sente di incontrarla, potrete confrontarvi e venire a capo della questione.

A disposizione.
Un caro saluto
Dott.ssa Fornari Daniela

Dott.ssa Daniela Fornari Psicologo a Iseo

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29 SET 2015

Cara Stella,
è stata molto brava a gestire la situazione ed è legittima la sua preoccupazione, dato quanto successo con la storia precedente.

In coppia si è in due. I vostri pensieri e le vostre emozioni rispetto a questo incontro vanno condivisi. Non si precluda delle strade e non sia prevenuta. Ascolti con curiosità il punto di vista del suo ragazzo ed esprima il suo. Trovate insieme la soluzione e la strada, non si accolli il compito di dover decidere per entrambi.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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