rapporti con il cibo

Inviata da Silvia · 17 set 2012 Bulimia

salve,
scrivo in questo sito per avere un parere più esperto riguardo i miei rapporti con il cibo.
da circa un anno sono letteralmente ossessionata da mio peso... ci sono periodi in cui digiuno per giorni, provando un gran senzo di soddisfazione nel sentire i crampi allo stomaco ma quando mangio qualcosa mi sento sempre terribilmente in colpa e cerco di vomitare la minuscola quantità di cibo che mangio.
era iniziato tutto con una semplice dieta che si è trasformata in una situazione ingestibile... in questo periodo ho persino degli incubi riguardanti il cibo.
sono dimagrita molto velocemente ma solo nei periodi iniziali... ho sempre freddo e mi cadono i capelli.
non riedco neanche a guardarmi allo specchio per quando mi vedo grassa anche se tutti mi dicono che sono molto magra...
spero possiate aiutarmi perchè è diventata una situazione ingestibile... aspetto la vostra risposta...

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Miglior risposta 25 SET 2012

Gentile Francesca,
penso che lei sia in una situazione molto difficile. I sintomi che descrive sono quelli di un disturbo alimentare. Si tratta di un disagio che riguarda il rappporto con il cibo, la sua immagine corporea, ma ha radici più profonde che hanno a che fare con la sua esperienza familiare. E' molto importante che si rivolga ad un centro specializzato. Infatti per poter affrontare la sua situazione è necessario che venga monitorato l'aspetto medico (esami medici, monitoraggio del peso corporeo) e che lei possa trovare qualcuno con cui parlare della sua sofferenza. La figuara indicata è uno psicologo psicoterapeuta. Tuttavia è importante che anche la sua famiglia venga coinvolta nell'intervento attraverso sedute psicoterapeutiche familiari. Emerge infatti che le persone che hanno problemi simili ai suoi traggono molto giovamento quando viene coinvolta anche la famiglia nel processo di cura.
Le auguro di non scoraggiarsi e intraprendere al più presto un percorso che la possa aiutare.
Cordialmente,
dott.ssa Iolanda Pappalardo

Dott.ssa Iolanda Pappalardo Psicologo a Milano

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25 SET 2012

Salve Francesca, la sua richiesta dia aiuto esprime la tutta la sofferenza che sta provando da un anno almeno. Lei ha bisogno di un aiuto specializzato nella terapia dei disturbi alimentari. Se è minorenne, deve parlarne in famiglia e farsi aiutare a trovare una soluzione terapeutica, che deve comprendere sia la salvaguardia della salute fisica, sia gli aspetti psicologici. Le sconsiglio caldamente di rivolgersi ad un terapeuta generico che non sia specializzato nel trattamento dei distrurbi alimentari. Esistono ottimi centri specializzati in diverse città italiane. Può trovare gli indirizzi sul sito del ministero della salute a questo link http://www.disturbialimentarionline.it/MappaDCA.
In questo momento lei sta molto male, ma costruire un percorso terapeutico al piu' presto, le darà la speranza di uscirne. Perchè uscirne si può!!! I miei migliori auguri!!
d.ssa Lia Cama

Lia Cama Psicologo a Forlì

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25 SET 2012

Buonasera Francesca, quella che lei descrive e' una anoressia nervosa di grave entità se consideriamo il fatto che si accompagna a condotte compensative (vomito) ed alopecia (caduta dei capelli). Una consulenza specialistica in ambito ospedaliero o in una struttura specialistica che possa seguirla a 360 gradi con un lavoro di equipe multidisciplinare, all'interno del quale possa essere seguita anche dal punto di vista psicoterapeutico. Se mi fa sapere dove vive posso darle qualche indicazione precisa sulle strutture più adeguate all'interno o nei dintorni del suo territorio.
Viste le difficoltà insite in questo tipo di disturbi, leggo molto positivamente il grosso sforzo che lei ha fatto nell'esicitare questa sua richiesta d'aiuto, cerchi di andare fino in fondo anche se le sue resistenze sono dure da superare. Lei ha veramente bisogno di un aiuto terapeutico.
Cordiali saluti
Dott. Luca Altieri

Dott. Luca Altieri Psicologo a Perugia

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25 SET 2012

Ciao francesca,
sì penso che la situazione ti sia sfuggita di mano, ma l'aspetto positivo è che lo ammetti e te ne rendi conto. Brava!!! E' il momento giusto per farti aiutare ad uscire da questa situazione ci vorrà pazienza e tempo ma tante ragazze si trovano nella tua situazione e ne sono uscite.
Rivolgiti ad un/a psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvia Tonelli - Rimini -

Studio Dott.ssa Silvia Tonelli Psicologo a Rimini

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20 SET 2012

La terapia strategica comprende collaudati ed efficaci in tempi brevi protocolli di trattamento dei disturbi dell'alimentazione.
La invito a visionare il mio sito
cordiali saluti
dott. Pecere

Dott. Giuseppe Pecere Psicologo a Padova

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19 SET 2012

Cara Francesca, dal suo racconto sembra effettivamente che possa essere un inizio di disturbo alimentare, il dato importante da sottolineare è questa sua consapevolezza e richiesta di sostegno, questo è già un grande passo! La cosa migliore da fare è sicuramente rivolgersi ad uno psicologo esperto in comportamenti alimentari disfunzionali; prima si affronta la cosa, meglio è. Non abbia vergogna e affronti la cosa, sicuramente ne beneficerà in qualità di vita e salute! Per qualsiasi i formazione mi contatti pure. Dott.ssa Monica Pirola

Dott.ssa Monica Pirola Psicologo a Melegnano

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18 SET 2012

Salve Francesca,
i comportamenti che descrive sono sicuramente dei campanelli d'allarme molto forti riguardo la sua difficoltà con il cibo, ma quello che soprattutto mi colpisce è la modalità così chiara e lucida con cui descrive la sua situazione. Credo che questo sia un ottimo punto di partenza per poter risolvere i suoi problemi, ossia per comprendere come mai il cibo e il suo corpo sono diventati dei nemici invece che strumenti (se così si può dire) di vita e per aiutarla a recuperare un rapporto più sano con se stessa e con l'alimentazione. Provi a contattare un centro che si occupa di disturbi alimentari nella sua zona (magari ne trova anche su questo portale) o si rivolga alla sua asl di appartenenza, alcune asl hanno delle equipe che se ne occupano nello specifico.
La saluto cordialmente
Dr.ssa Alfonsina Pica, psicologa e psicoterapeuta
Dr.ssa Alfonsina Pica

Dott.ssa Alfonsina Pica Psicologo a San Miniato

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18 SET 2012

Buongiorno gentile Francesca,
l'aiuto che possiamo offrire da qui è quello di orientarla verso un percorso di cura che comprenda più fronti, nel suo caso, sicuramente urgenti. Dai dati da lei riportati si evince la necessità di intraprendere dei controlli medici per scongiurare alterazioni funzionali importanti e contemporaneamente la necessità di una valutazione psichiatrica per verificare se l'alterazione del vissuto corporeo non rientri in una patologia psichiatrica. Solo in un secondo momento potrà intraprendere un percorso psicoterapeutico. Fare tentativi tanto per fare o tentare di risolvere da sola non mi sembra proprio il caso. Si faccia coraggio e si faccia aiutare di persona.
Cordialmente
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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18 SET 2012

Carissima Francesca,
quella che Lei descrive è una situazione da non sottovalutare, sia per il malessere che sta provando, sia per la durata di tali disturbi: da quanto riporta sembra infatti che questo suo disagio sia presente da molto tempo.
Le consiglio di rivolgersi a uno psicologo psicoterapeuta della sua città, per indagare quali possono essere i fattori che hanno scatenato tutto ciò.
Cordialmente.
Dr.ssa Valentina Segato

Studio Di Psicologia Dott.ssa Valentina Segato Psicologo a Trieste

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18 SET 2012

Cara Francesca, dal suo racconto sembra effettivamente che possa essere un inizio di disturbo alimentare, il dato importante da sottolineare è questa sua consapevolezza e richiesta di sostegno, questo è già un grande passo! La cosa migliore da fare è sicuramente rivolgersi ad uno psicologo esperto in comportamenti alimentari disfunzionali; prima si affronta la cosa, meglio è. Non abbia vergogna e affronti la cosa, sicuramente ne beneficerà in qualità di vita e salute! Per qualsiasi i formazione mi contatti pure. Dott.ssa Monica Pirola

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18 SET 2012

Spero che si rivolga presto ad un terapeuta, potrebbe darle un ottimo aiuto per la sua situazione. se il cibo diventa un'ossessione, così come il dimagrire, si può cadere in un tunnel davvero doloroso in cui poi si mette a dura prova la propria salute. Il cibo da tanto amato può diventare il fulcro intorno al quale si gestisce la propria vita e mentre si dimagrisce sempre di più mettendo a rischio la propria vita si prova soddisfazione per i risultati ottenuti. il vomitare, a lungo andare, può creare seri problemi alla trachea, stomaco e gola. Le consiglio col cuore di chiedere un'aiuto. resto a disposizione per qualsiasi chiarimento, può trovare i miei riferimenti sul motore di ricerca di Guidapsicologi.
Cordiali saluti, D.ssa Angela Bianco da Bologna

Dott.ssa Angela Bianco Psicologo a Casalecchio di Reno

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18 SET 2012

Cara Francesca,
il rapporto con il cibo, è un rapporto complesso, e dalle sue parole emerge anche questo oltre che la paura di non sapere più controllarlo. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista della sua città, alla usl, per poterne parlare vis a vis con una persona competente che possa aiutarla a comprendere il motivo per il quale si sia innescato questo meccanismo.
Un Caro saluto
Dr. Elisabetta Bellagamba

Dr.ssa Elisabetta Bellagamba Psicologo a Castiglion Fiorentino

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18 SET 2012

Cara Francesca
Penso che i sintomi da lei riportati siano tipici di un disturbo alimentare, come l'ossessione per il cibo, il senso di colpa dopo il vomito auto indotto e il freddo e la perdita dei capelli che caratterizzano la "sindrome da digiuno". Ritengo sia difficile per lei uscirne da sola anche perché con il tempo si sono instaurati dei meccanismi di mantenimento difficili da eliminare; le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta cognitivo-comportamentale della sua zona per intraprendere un percorso insieme

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18 SET 2012

Cara Francesca,
i sintomi da te descritti fanno pensare ad un disturbo del comportamento alimentare. La propria vita inizia a ruotare intorno al cibo e al proprio fisico, che si vorrebbe perfetto e sempre più magro, ma per quanto peso si perda non ci si accontenta mai, anzi, si ambisce ad una perdita sempre maggiore e la poca quantità di cibo che si ingerisce fa sentire enormemete in colpa, ma soprattutto rimanda ad un'alterata percezione di sè, ovvero si ha immediatamente la sensazione di essere grasse. Ti consiglio di rivolgerti ad un esperto, affrontare un disturbo alimentare nella fase iniziale potrà ridurre la possibilità di giungere agli stadi successivi, caratterizzati da vissuti e conseguenze più gravi.
Dott.ssa Elena Favole

Dott.ssa Elena Favole Psicologo a Cuneo

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18 SET 2012

Gentile Francesca,

se la situazione, come sembra, è diventato un disagio importante, si rivolga ad un collega psicoterapeuta nella sua città , cercando di confrontarsi sulla situazione che sta vivendo. Non sottovaluterei la cosa sia fisicamente che psicologicamente. E' una prevenzione che va fatta per evitare che i sintomi possano peggiorare. E' in tempo, quindi se vuole stare meglio lo faccia.

Dott.ssa Roberta De Bellis Psicologo a Gallarate

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18 SET 2012

Cara Francesca,
i sintomi che lei riporta, da quelli più "psicologici" (come la sensazione di essere grassa nonostante l'evidenza o l'ossessione per il peso), a quelli più "fisici" (come l'avere sempre freddo o la perdita dei capelli), possono far pensare ad un inizio di disturbo del comportamento alimentare e, pertanto, credo che la decisione più adatta sia quella di rivolgersi ad esperto in psicoterapia.
La consapevolezza che lei dimostra avere rispetto al suo disagio è sicuramente una buonissima alleata per intraprendere un percorso di conoscenza interiore e per imparare a stare bene nel suo corpo, amarlo ed ascoltarlo.

Le faccio un enorme in bocca al lupo e mi congratulo con lei per il coraggio che sta dimostrando.

I miei migliori saluti,
Dott.ssa Ilaria Visconti.

Anonimo-125947 Psicologo a Firenze

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18 SET 2012

Cara Francesca,

può succedere che a volte si sviluppino disturbi legati al comportamento alimentare perchè in qualche modo è l'unica maniera di esercitare un controllo sugli eventi della nostra vita. Hai compiuto il primo passo riconoscendo di avere un problema. Adesso è importante che tu ti rivolga ad uno psicologo/psicoterapeuta. Non esitare, è importante che tu riesca a capire perchè senti senso di colpa quando mangi e piacere quando soffri la fame.

Spero di esserti stata d'aiuto
Dr. Francesca Figliozzi

Neuro-Psicologia, Dott.ssa Francesca Figliozzi Psicologo a Oristano

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18 SET 2012

Cara Francesca Le consiglio di contattare uno psicologo e/o psicoterapeuta formato al fine di risolvere il problema che espone.

Buon cambiamento
A.C.

Dott.ssa Alessandra Costantini Psicologo a Roma

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