Ragnatela di bugie da cui non riesco a liberarmi

Inviata da M. B. il 27 gen 2017 Terapia di coppia

Buonasera psicologi,
Il motivo per cui ho deciso di scrivere qui è perché mi trovo in una bruttissima situazione che io stessa mi sono creata e dalla quale non riesco più ad uscire. Premetto che è una storia molto lunga e mi scuso già da ora per il tempo che andrò a rubare. Mi vergogno tantissimo per quello che ho fatto, e non posso parlarne con nessuno perché so che, giustamente apparirei come una pazza, psicopatica, bugiarda e cattiva. Ma non è così, sono stata sempre una ragazza normale, educata, rispettosa e attenta ai doveri morali ed etici. Sono una ragazza di 24 anni, nella mia vita ho avuto una sola storia importante durata 6 anni e finita 2 anni fa. Da allora non mi sono più impegnata ad avere frequentazioni o conoscenze, questo perché (ed è anche il motivo per cui ho chiuso la precedente relazione) ho iniziato ad avere dubbi sulla mia sessualità. Vivo in un piccolo paesino di 1000 abitanti dove la mentalità è molto arretrata e la possibilità di avere approcci omosessuali è nulla. Anche la mia famiglia è molto chiusa mentalmente e considera l'omosessualità come qualcosa di assurdo e anormale. Attanagliata dai dubbi 11 mesi fa ho deciso di iscrivermi ad una chat di incontri lesbici. Dopo due giorni ho conosciuto una ragazza con la quale non mi sono presentata per quella che realmente sono (forse per paura di far apparire la mia persona come lesbica, non lo so, so solo che ho fatto la cavolata più grande della mia vita). Le ho mentito su tutto, nome, data di nascita, lavoro, nome e lavoro dei miei genitori, città di origine, la mia immagine fisica, gli studi che ho fatto. Le ho persino mentito sulla mia sessualità, le ho detto che avevo già avuto storie lesbiche, quando in realtà non è così. Non so perché l'ho fatto, non me lo so spiegare, so solo che ho fatto la cavolata più grande della mia vita. Ma me ne pento ogni giorno. Con questa ragazza,più grande di me ( ha 32 anni) si è creata fin da subito sintonia, complicità, abbiamo passato gli ultimi 11 mesi a sentirci assiduamente con messaggi e chiamate che duravano dalle 3 ore in su. Abbiamo parlato di sentimenti , di desideri, di passione, e del desiderio di incontrarci. Lei è una persona stupenda, buona di cuore e d'animo. Per ben 5 volte lei è venuta in una città in cui gli ho detto che stavo nella speranza di incontrarmi, ma io ho sempre rifiutato, perché ho avuto molta paura dopo tutte le menzogne che le ho raccontato. Più volte ho provato a dirle la verità a raccontarle tutto, a farmi conoscere per quella che realmente sono, ma non ci sono riuscita. Ho troppo paura di deluderla, di apparire come una pazza, ho paura che lei mi rifiuti. Io non so cosa provo realmente per lei,.se è amore o altro, so solo che provo delle emozioni e sensazioni molto forti e che le voglio un gran bene, su questo non ho mai mentito. Ora lei mi ha dato un ultimatum, o mi faccio vedere o chiudiamo tutto. Io vorrei incontrarla per spiegarle tutto e chiederle perdono...Ma non ce la faccio. Ho paura anche di farla soffrire ulteriormente, di ferirla, di mostrare che la persona di cui si è "innamorata" in realtà non esiste. Più volte mi ha detto che tiene moltissimo a me e che prova cose forti. Non so che fare. Mi sto tormentando. Io non voglio perderla. Ma non se affrontarla prendendomi tutti i rischi ed eventuali conseguenze e rischiando di farle ulteriormente del male o tacere, lasciarla andare e magari farle trovare una brava ragazza che sia sincera, la ami, e la rispetti come lei merita. Come posso agire??
Ringrazio anticipatamente per un eventuale risposta.
Cordiali saluti.

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Cara M.B.,
la tua storia mi ha toccato profondamente, e mi ha colpito anche il modo in cui tu, spesso, mentre scrivevi ti "bastonavi" e ti svalutavi. Hai ragione, la situazione che si è venuta a creare è molto complessa e affrontarla richiederà sforzo, coraggio e ti porterà, in ogni caso, a vivere emozioni molto forti e a provare esperienze importanti. Quello che io ti consiglierei di fare è di parlarle, parlarle apertamente raccontandole tutto, ma proprio tutto! Chi sei e come mai sei arrivata lì, come mai hai deciso di mentire e cosa c'è invece di sincero e reale nelle tue parole e nei tuoi sentimenti. Raccontale delle tue paure, delle tue speranze e dei tuoi desideri. E fallo non solo per lei e per la possibilità di un futuro insieme, fallo anche e soprattutto per te! Perchè non c'è nulla di cui vergognarsi e per cui bastonarsi, non ti servirà a cambiare. Quello che ti farebbe bene è riconoscere che hai fatto una cosa di cui non sei fiera, prenderti le responsabilità e cercare di fare diversamente per il futuro. Non puoi sapere come andrà, e non posso mentirti, non è detto che andrà bene e che questa ragazza riesca a capire fino in fondo la ricchezza e la profondità dei tuoi vissuti e dei tuoi condizionamenti. Ma vale la pena sicuramente provare, perchè sarà un primo modo per te di affermare "ehi, io ci sono, e sono così! E così vorrei continuare ad essere, non importa ciò che pensano gli altri". Questo mi porta al secondo consiglio che vorrei darti: credo che ti sarebbe davvero d'aiuto un percorso psicoterapeutico in cui affrontare tutto ciò che c'è alla base, tutto ciò che ti ha spinto a mettere in piedi una vita e un'identità inventata perchè non hai avuto il permesso di essere chi volevi e chi meriti di essere. Spero di esserti stata d'aiuto cara M.B. e se avesse bisogno di altre informazioni o consigli sarò felice di aiutarti, puoi contattarmi quando vuoi. Un caro saluto

Dott.ssa Capuano Maria Concetta (Padova e Verona)

Dott.ssa Capuano Maria Concetta Psicologo a Padova

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Cara M.B,
mentre leggevo il tuo post pensavo che se hai avuto la necessità di nasconderti dietro tante bugie, forse lo hai fatto per insicurezza, per sentirti più forte nell'affrontare una situazione che desideravi esplorare per capire meglio te stessa ma che ti era totalmente sconosciuta o sentivi come una tremenda trasgressione. Allora che c'è di meglio che essere qualcun'altra? Ma se in tutta questa ragnatela, come la chiami tu, hai messo dei sentimenti autentici, delle emozioni vere, l'altra persona ti ha conosciuta per la parte più profonda di te. Se tieni a lei, se vuoi mantenere questa relazione non puoi che uscire allo scoperto e raccontarle la verità. E prenderti la responsabilità di essere te stessa al 100%. Con la possibilità che lei possa non comprendere fino in fondo le tue ragioni e sentirsi raggirata. E' un rischio ma se non te ne importasse nulla saremmo qui a parlarne? In bocca al lupo.

D.ssa Daniela Sirtori Psicologo a Villasanta

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Buongiorno gentile Signorina,
in questo lungo gioco di finzione Lei si è affezionata al personaggio che ha creato e la preoccupazione che sta alla radice di questo impiccio è di perdere la faccia con la sua amica. La verità libererebbe sia Lei che la sua amica ma per Lei compiere questo faticoso passo vorrebbe dire esporsi, mettersi a nudo, per quello che è. Sarebbe Lei a soffrirne. Il suggerimento è di intraprendere al più presto un percorso psicologico in presenza.
Cordiali saluti
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

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