Ragazzina 10 anni che vuole addormentarsi nel lettone

Inviata da Francesca · 23 ago 2016 Psicologia infantile

Buonasera,
Mia figlia di 10 anni da una decina di giorni riesce ad addormentarsi serena solo nel lettone al mio posto, dove dormo io.
Questa sera quando sono andata a dare la buonanotte (dorme in camera col fratellino) stava singhiozzando e chiedendo cosa avesse mi risponde che ha paura, non sa nemmeno lei di cosa ma si sente strana. Le ho chiesto il perché di questa cosa dato che ha sempre dormito lì.. le ho detto: ma non hai mai avuto paura prima! Lei mi risponde che l'ha sempre avuta! Ho provato a rassicurarla con parole e carezze, poi ho salutato lasciando la luce soffusa mentre il fratello era già nelle braccia di Morfeo.
Ho chiesto poi a mio marito di andare a salutarla chiedendo se riusciva a capire qualcosa in più ma niente, ha solo paura.
Alla fine è andata momentaneamente nel lettone, nel mio posto, che lascerà appena andrò a letto io e poi la notte sarà serena.
Secondo voi come posso interpretare tutto ciò? Grazie.

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Miglior risposta 23 AGO 2016

gentile Francesca,

le paure nei bambini sono abbastanza frequenti e spesso si risolvono spontaneamente o con un piccolo aiuto. E' difficile interpretare cosa sta accadendo alla sua bambina dalle poche informazioni che ha dato, tuttavia la bimba stessa potrebbe non capire bene di cosa abbia paura ed essere confusa. A volte rimuoviamo le esperienze e i pensieri che ci spaventano, così resta solo l'emozione di paura a cui non riusciamo a dare un senso. A ciò si aggiunge che sua figlia sta per entrare nell'età prepuberale, che è un momento del ciclo di vita molto delicato e complesso, che può provocare vissuti difficilmente codificabili.
il mio consiglio è di mostrare comprensione e disponibilità, come mi sembra che stia già facendo e, se la situazione non dovesse rientrare in un tempo ragionevole, chiedere un colloquio con un professionista. Intanto, potrebbe essere utile a sua figlia, per vivere con maggior serenità il momento del sonno, imparare qualche tecnica di rilassamento e di controllo del respiro. A questo proposito, può trovare svariati testi in commercio, anche appositamente rivolti ai bambini e ai loro genitori: potrebbe diventare un nuovo momento di condivisione familiare che può essere d'aiuto a sua figlia e migliorare il benessere di tutta la famiglia.

Dott.ssa Chiara Ostini
Sesto San Giovanni- Milano

Dott.ssa Chiara Ostini Psicologo a Milano

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23 AGO 2016

Gentile Francesca,
in mancanza di altre informazioni si possono fare solo delle ipotesi su questo comportamento che sembrerebbe di regressione anche se la bambina stessa ha precisato che da sempre ha avuto questa paura (senza che voi ve ne accorgeste) il che lascia supporre che si sia strutturato uno stile di attaccamento insicuro sottovalutato.
Occorre perciò verificare se ci sono altri atteggiamenti/comportamenti che confermano questa ipotesi e che svelano ansia da separazione.
A mio avviso è comunque sconsigliabile farle riprendere l'abitudine di venire nel letto grande ed è preferibile trattenersi un poco in più presso il suo lettino rassicurandola e facendole compagnia.
Se la cosa dovesse persistere nel tempo, sarà utile una consulenza dal vivo con terapeuta dell'età evolutiva oppure sistemico-familiare.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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23 AGO 2016

Gentile Francesca, la richiesta di una bambina già grande di dormire nel lettone pone all'adulto delle domande perché in effetti si tratta di un comportamento non adeguato all'età. Evidentemente sua figlia sta attraversando un periodo piuttosto difficile che potrebbe essere dovuto a tanti motivi: l'ansia della crescita, un problema a scuola, una situazione conflittuale a casa. Probabilmente una certa sfida evolutiva unita ad una certa insicurezza che pare esserci da più tempo, ha fatto andare in crisi la bambina portandola a ricercare il contenimento rassicurante dei genitori. Questa ricerca di per sé positiva perché ci dice che vi percepisce come genitori rassicuranti, mette in evidenza anche che la bambina non sente di avere sufficienti risorse per fronteggiare tale turbine emotivo. Più che farle domande alle quali probabilmente lei non sa rispondere, può essere utile concederle un po' di tempo prima dell'addormentamento per rimanere vicini a lei (nel suo letto) e farle sentire la vostra presenza affettiva. Potreste per esempio raccontarle una vostra esperienza difficile e di come l'avete superata, potreste semplicemente ascoltare qualche suo racconto, o anche semplicemente farle qualche carezza rassicurante. Rimanendo li con lei e non assecondando il desiderio di venire nel letto dei genitori le si passa anche il messaggio che lei sarà sicuramente in grado di superare questo momento difficile anche insieme al vostro aiuto, con calma. Se queste paure perdurano e da soli non riuscite a permetterle di ritrovare un certo grado di serenità, non sottovalutate l'opportunità di rivolgervi ad una psicologa dell'infanzia. Saluti
Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell'infanzia, Trentino

Anonimo-154581 Psicologo a Pergine Valsugana

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23 AGO 2016

Gentile Francesca, per capire se sia accaduto qualcosa di specifico che abbia turbato la tranquillità della sua bambina, bisognerebbe sondare attraverso una serie di domande, qualche test grafico e capendo se oltre al momento del sonno, sono apparsi, nell' ultimo periodo, altri segnali e comportamenti che manifestano disagio. Se fosse tutto nella norma, questo comportamento notturno potrebbe anche essere una ricerca di attenzioni. Qual' ora non sia accaduto nulla di particolare che l' abbia turbata, un piccolo problema potrebbe diventare un grosso problema a causa delle ansie che potreste manifestare nei suoi confronti, a causa delle attenzioni negative che la sua bambina finirebbe per ottenere da parte sua e di suo marito e dal reiterare questo rituale dell' addormentarsi nel suo letto. Se si tratta solo di una piccola insicurezza si rischia con una serie di comportamenti di farla diventare una condizione, che nel tempo creerà ulteriori disagi. Le consiglierei di fare un incontro con un Terapeuta ad indirizzo Sistemico -Strategico che opera nella sua zona. Avere una guida in questi casi è di grande aiuto, sia per rasserenarsi che per interrompere sul sorgere i così detti "Circoli Viziosi".

Cari Saluti
Dr.ssa Simona Coscarella
Psicologa-Psicoterapeuta Cosenza

Dr.ssa Simona Coscarella - Studio di Psicoterapie Brevi Strategiche Psicologo a Cosenza

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23 AGO 2016

Buongiorno gentile Francesca,
è difficile dare un'interpretazione di questo comportamento senza conoscere molti particolari del soggetto e della storia familiare. Quello che si può dire è che sua figlia si sta avviando verso un'età complessa, fatta di consapevolezze circa la natura delle relazioni che prima non aveva motivo di pensare e di consapevolezze verso la sua giovane persona che sta per diventare piccola donna. Poi c'è tutta la tematica relativa al fratello di cui non ci dice quanti anni ha. Forse ci sono stati dei discorsi familiari ascoltati e mal elaborati, o qualcosa ascoltata fuori casa che l'ha turbata e ha creato uno stato di ansia da separazione eccessiva. Ma queste sono solo delle ipotesi. Provi a lasciar parlare la bambina ascoltandola senza suggerire risposte, anche attraverso disegni e poi deciderà che fare. In ogni caso, in prima battuta, una valutazione psicologica si può condurre anche senza la bambina ma con voi due genitori alla presenza empatica di uno/a psicologo/a psicoterapeuta.
Cordiali saluti
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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