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Ragazza insicura, lasciarla andare o provare a ricostruire?

Inviata da Alberto il 16 mar 2019 Terapia di coppia

Buongiorno,
mi chiamo alberto, ho 24 anni e provo a riassumere il mio dilemma,

Stavo da ormai quasi 11 mesi con una ragazza meravigliosa di 22 anni, conosciuta la scorsa primavera e con cui è nata fin da subito una frequentazione molto coinvolgente da parte di tutti e due.
Entrambi venivamo da un periodo di circa due anni e mezza da single, lei donna molto indipendente e attaccata alla sua libertà e ai suoi amici (situazione familiare pessima, padre violento madre assente e sorella maggiore "generale").Dimostra enorme confidenza nel suo aspetto fisico (è molto bella e si cura molto, si definisce lei stessa vanitosa) ma grandi insicurezze in tutto il resto, si definsice un disastro in tutto relazioni comprese e parla di se come se puntualmente prima o poi rovinasse ogni cosa che intraprende (dalle relazioni personali all'università ai progetti in generale). Per queste difficoltà passate ha già intrapreso un percorso da uno specialista da circa un anno e mezzo, di cui non parliamo mai perchè non so quanto sia giusto impicciarmi in una cosa cosi personale come la terapia.
Dopo 3 mesi è lei a dire "ti amo", le cose vanno benissimo fino a ottobre, dove di punto in bianco (sembrava strana da un paio di giorni ma nulla di piu) mi lascia per dei dubbi personali: diceva di sentire di non riuscire a dare il 100% di se stessa, di fare per me meno di quanto non facessi io per lei e che forse per lei non era il momento giusto nonostante io fossi la persona che aveva sempre cercato, diceva anche di amarmi ma che non si sentiva "pazza d'amore".
Decido di far passare una settimana senza farmi sentire ne vedere, al termine della quale ci vediamo per parlare, le espongo le mie idee su come la paura e i dubbi possano essere dati dal fatto che impegnarsi in una storia seria sia terrificante per lei che nella vita è sempre stata abituata e costretta a vedersela da sola in tutto, affrontando i problemi da sola. Pensavo fosse un meccanismo di difesa per la paura di "dipendere sentimentalmente" da una storia che avrebbe potuto farla soffrire e farle perdere la sua tanto guadagnata serenità e indipendenza.
Mi dice di averla capita meglio di chiunque altro, che solo con la sua terapeuta era arrivata a valutare un pensiero simile, e ci rimettiamo insieme. Scopro in seguito che nei giorni precedenti alla rottura si è vista con un ragazzo che le piaceva da anni, con cui è scappato un bacio ma nulla di più, si giustifica dicendo che per lei era una via di fuga, che era terrorizzata e sembrava molto pentita, supplicando piangendo di non lasciarla e di continuare la nostra storia e cosi faccio buttandoci tutto alle spalle.
Passano sei mesi indimenticabili, tutto bellissimo, lei fa di tutto per me e io pure: regali sorprese piccole vacanze giornate passate insieme, a natale con sua madre il compagno e la sorella, si parlava di "per sempre" e di vita insieme, un idillio insomma.
Questo fino alla settimana scorsa, fino a venerdi tutto perfetto, venerdi sera esce e va a ballare con le amiche ( 3 moschettieri, unitissime e tutte e 3 con situazioni familiari difficili, per questo molto unite in tutto). Dal giorno dopo torna strana e 4 giorni dopo arriva a lasciarmi di nuovo, con le stesse motivazioni.
Non si sente "folle" dice, ha paura, quando non è come me ha ansia, dice che sono tutto quello che ha sempre desiderato, che sono speciale, che mi ama, ma che le manca qualcosa ma non capisce cosa. A volte sente che io la accudisco e teme di amarmi cosi tanto solo per quello (abbiamo fatto molto a vicenda, lei per me in primis, non è stato solo un mio "coccolarla"). Arriva a dirmi che sono la persona giusta per lei e vice versa, ma che forse non è il momento giusto e deve risolverlo da sola per non far soffrire entrambi.
Ora io non so cosa fare, non voglio calpestare il mio orgoglio ma sono davvero convinto che sia la persona giusta. Quando dice di non essere folle non riesco a crederle perchè per me ha fatto piu di chiunque altro abbia mai fatto. Non riesco a capire se la sua sia paura di star male in futuro, o sia una paura di perdere la vita da single che tanto amava (le sue amiche sono single, posso capire che uscendo con loro si senta limitata quando le altre si prendono delle liberta quando qualcuno le approccia essendo tutte e 3 molto belle).
Non capisco se la sua è una scelta irrazionale data da un momento di panico,, o un sacrificio che vuole fare per tornare alla vita da giovane single con le sue amiche che ha fatto fino a quando ci siamo conosciuti (nessuno dei due ha mai sacrificato propri spazi e passatempi per l'altro, uscite e serate con le amiche non ha mai smesso di farne, ci siamo sempre apprezzati anche per gli spazi che ci lasciamo).
Fatico a credere che si sia solo "affezionata a me" perchè non credo avrebbe fatto cosi tanto per me e non si sarebbe aperta cosi tanto.
Credo che per ora l'unica cosa da fare sia far passare del tempo, per vedere se la mia mancanza le pesa cosi tanto anche nella vita quotidiana, e cercarla magari tra un paio di settimane per vedere se c'è ancora qualcosa su cui possiamo lavorare insieme, vorrei davvero non fosse il momento sbagliato per noi, vorrei farlo diventare quello giusto ma non posso costringerla a fare una vita che non vuol fare... le cose si fanno in due.
Chiedo aiuto sul da farsi e su come interpretare questa situazione perchè in questi giorni sto dando di matto, sembra che qualcuno mi abbia strappato davanti agli occhi il disegno della vita che volevo con la persona che desideravo di più.
Ringrazio in anticipo spero di esseere stato chiaro nell'esporre il mio dilemma.

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Gentile Alberto,
ha fatto un quadro molto chiaro della situazione ed è riuscito a comprendere non solo i suo vissuti ma anche quelli, spesso contraddittori, della sua compagna: questo denota una sua grande capacità empatica e un investimento davvero profondo in questa relazione.
Come scrive lei, giustamente, non può costringere la sua ragazza a fare qualcosa di cui non è convinta, ma non è nemmeno giusto per lei accettare a scatola chiusa la stessa spiegazione per cui la sua partner l'ha lasciata in passato.
Avete pensato ad una consultazione di coppia? Dato che la sua ragazza già segue una terapia e lei ha questa facilità di entrare in sintonia nella relazione con l'altro, potreste lavorare insieme sul rapporto di coppia per capire quali sono realmente le difficoltà e i dubbi e provare a superarli insieme.
Se lo desidera rimango a disposizione.
Un cordiale saluto,
drs Lucia Mantovani, Milano

Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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