Quando un marito si isola e non comunica cosa devo fare?

Inviata da Barbara il 1 set 2014 Terapia di coppia

Buongiorno, sono sposata da sette anni e ho due bambini piccoli che stanno già soffrendo per questa relazione di coppia che stà giungendo ad una separazione e io non so più che carte giocare. Sono sposata da sette anni con una persona che amo, che molte volte mi ha delusa perchè mi ha messo da parte (almeno così mi sono sentita io) nella sua vita (nel non raccontarmi ciò che succede intorno a lui e quando non mi sosteneva, pur di non prendere una decisione a discapito della sua famiglia d'origine). In un periodo di crisi economica, io ho cercato per anni di accollarmi tutte le spese della famiglia cercando e sperando che lui riuscisse a trovare il modo per rimanere a galla, ma ogni qualvolta io gli chieda come stia andando l'attività oppure gli chiedo visibilità dei suoi conti correnti, lui mi nega le informazioni a riguardo, dicendomi che nn sono fatti miei. Mi gestisco la maggior parte io degli impegni familiari, i bambini, la gestione economica, lavoro full time e pur sapendo di avere anche io delle colpe in questo rapporto in cui molte volte sono stata una "vipera" con le parole io non riesco più a capire questo suo modo di fare. Tutti i problemi non si affrontano, si devono rinviare a quando, non lo so. Non parla, non si confida con me. Non comunica, sa che mi sono rivolta ad un avvocato e pur di non cedere e di dirmi come sta andando la sua attività e rendermi consapevole anche del lato economico lui è disposto ad affrontare una separazione. È una brava persona, ne sono certa, così come sono certa che nn beva, che non abbia una altra donna, con i bambini è un buon padre quando ci sta insieme ma mi esclude continuamente dal suo mondo. Gli ho detto che vorrei affrontare una terapie di coppie e mi accusa che sono una pazza, che nn so proprio come spendere i miei soldi. Mi accusa sempre, che mi invento le cose, che sono sempre nervosa -isterica. Insomma io sono sbagliata e ragiono sbagliato. Io non so più cosa fare. Mi potete dare un aiuto? Grazie mille
Barbara

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Salve Barbara,
mi trovo in accordo con il collega che le ha già risposto. La situazione è complessa e meriterebbe una terapia di coppia ma visto il rifiuto di suo marito lei può senz'altro intraprendere un percorso individuale per comprendere quanto sta accadendo ed affrontarlo al meglio.

Auguri,
Marcella Scamporrino.

Dott.ssa M.C. Marcella Scamporrino Psicologo a Roma

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Carissima ti capisco molto bene perche anche io sono nella stessa situazione....nessun dottore può aiutarti perché un marito può capirlo solo sua moglie colei che lo ama...affidati a colui che ha amato il mondo salvandolo attraverso suo figlio crosto gesu lui solo il cui nome e geova lui solo puo aiutarti perche e colui che ha creato la famiglia e non permettera che si divida.....visita il sito jw.org e contatta i testimoni di geova troverai la risposta ai tuoi problemi.....ti abbraccio un caro saluto da laura

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Ciao barbara..io mi trovo più o meno nella tua stessa situazione e credimi se ti dico che umanamente nessun dottore ti può dare una soluzione perché tu e tuo marito solo voi due ci conoscete bene e sinceramente e ti dirò che neanche un genitore può capire lo stato di animo di tuo marito credimi se ti dico solo tu come moglie puoi riuscire a capirlo. Tu sei sicura che lui si comporta bene perche come donna te lo senti dentro quindi puoi riuscire a capire anche altre cose devi solo cambiare tu nella situazione che vivi ogni giorno...io mi sono appoggiata a DIO ho messo tutto nelle sue mani confido nella sua parola e nel suo aiuto solo la verità può cambiare tutto e Dio ama la famiglia e se ti affidi a lui ce la farai perche e l unico che legge il tuo cuore e sa ogni cosa... Visita il sito www.jw.org e un sito ufficiale dei testimoni di Geova contattali e nel più breve tempo possibile loro ti aiuteranno e ti saranno vicini e cambierà anche tuo marito perche può essere un problema legato alla sua infanzia....ti auguro tanta felicità ti abbraccio ciao da laura

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Grazie mille. Abbiamo affrontato un mese di terapia, in cui ho sostenuto che non mi fidavo della persona ma che avevo ancora fiducia in lui mentre lui ha sostenuto che i nostri problemi erano dovuti all'essere soli senza famiglie affianco chr ci dessero un aiuto. Purtroppo non si è rissolto nulla, se non il vederlo atteggiarsi esattamente come dopo ogni litigata, diaponibile ad aiutarmi, ma poi??? Dopo la terapia ho scoperto che mi ha tenuto da parte delle operazioni fatte con i suoi familiari, a favore dei nostri figli ma di cui non sapevo nulla. Ho scoperto che mentre io economicamente non so come giungere a fine mese, lui diaponeva di una somma di nascosto da me. Fidarsi, in questo caso manca tutto. Mancano i presupposti di una relazione fondamentale.

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Salve Barbara, è evidente che la vs coppia non funziona.
Il dialogo è assente o mancante.
C'è una disparità di impegno nel sostenere e gestire la vs famiglia, al di là dell'entrare nel merito di questioni -se sia giusto o meno- visualizzare il conto corrente dell'altro, se suo marito non partecipa alle spese familiari e anche dal punto di vista affettivo è con lei assente oltre che accusatorio (forse è tutto partito dalla sua rabbia per sentirsi sola nel gestire la famiglia)...
E' evidente che suo marito ha difficoltà con l'attività, per qualche motivo non vuole condividere le preoccupazioni che ha con lei (fosse anche volerla proteggere) ma sentirsi soli in due è un problema che state certo affrontando entrambi...
Si è già rivolta ad un avvocato, dato che suo marito non vuole intraprendere un percorso di coppia, ha già fatto lui una scelta.
Le auguro di uscire il meglio possibile da questa situazione, sapendo che se è stata in grado di gestire tutto da sola, non avrà certo difficoltà a gestire da sola la sua famiglia, senza dover seguitare ad "accudire" o "stare dietro" un uomo che di fatto non la supporta e al tempo stesso, nonostante tutto il suo impegno, non vuole fidarsi di lei.
Essendoci dei figli, è possibile che passiate attraverso il CTU, e in quel caso saranno fatte perizie psicologiche su entrambi.
Forse un percorso tortuoso, ma a questo punto necessario.
Anche il fatto che lo senta più "dalla parte" della famiglia di origine che dalla vostra è un aspetto da non sottovalutare.
Accusarla di isteria e pazzia è quantomeno un bieco tentativo di mantenere la situazione così com'è, senza davvero affrontare i nodi e i problemi della coppia.
Un sostegno psicologico, come suggeriscono i colleghi, le potrà essere utile per affrontare tutto quello a cui andrà incontro.
Le siamo vicini.

Claudia Popolillo - Studio Logos Psicologo a Lodi

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Cara Barbara, la situazione che descrive appare complessa nonostante manchi la storia della vostra relazione e non si conoscono bene la qualità e la forma dei rapporti con le vs figlie di origine.
Come lei stessa ha cercato di fare, una soluzione potrebbe essere la terapia di coppia, ma se suo marito si sottrae all'idea diventa difficile. Di certo anche lui non sembra stare bene.
Visto che lei è' consapevole di ciò che accade, può farsi sostenere anche individualmente, se non altro per fronteggiare una situazione come quella della separazione che si prospetta difficile.
In bocca al lupo
Dott.Dario Grigoli
Pinerolo

Dario Dott. Grigoli Psicologo a Pinerolo

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