Quando i genitori di fanno sentire sola

Inviata da Fabiana il 21 ott 2017 Terapia familiare

WBuongiorno, sono una donna di 30 anni che non riesce a gestire al meglio il rapporto con i propri genitori.
Ho avuto un'infanzia piuttosto solitaria perché figlia unica e di due genitori sempre al lavoro. Ma il vero dramma, per me, sta nel fatto che fin da piccola mi sono resa conto che i miei non mi piacevano come persone. Mio padre è una persona chiusa mentalmente, uno di quei personaggi che non permettono a nessuno di finire un discorso, deve chiuderlo lui avendo ragione lui, e anche se sono d'accordo con un suo pensiero fa in modo di girare il discorso per concluderlo dandomi una lezione di vita. Mia madre invece è contro ogni tipo di conversazione, preferisce il silenzio ed è terribilmente permalosa tanto che non le si possono fare battute di nessun tipo. Io sono quindi cresciuta nel totale silenzio con lei e nelle liti più feroci con lui che morirebbe pur di non darmi mai ragione. Ora che me ne sono andata di casa e sono andata a vivere a un'ora di macchina da loro i rapporti si sono deteriorati di più. Mi rendo conto che non riesco a sopportarle più nulla, sono persone che se non fossero legate a me da un rapporto di sangue eviterei come la peste ma li vedo soffrire comunque per questa situazione e non posso fare a meno di starci male. Quando ci incontriamo mi lasciano addosso una sensazione orribile che impiego giorni a scaricare. Ho provato a gestire la mia rabbia ma come si fa a non avere mai ragione, a non poter essere se stessi a esprimere un pensiero e non sentirsi mai apprezzati dai propri genitori? Tra le tante mi è stato rinfacciato di essermene andata di casa a 27anni senza consultarli prima e di preferire l famiglia, veramente splendida e sana, del mio compagno. Io non posso fare a meni di provare un senso di desolazione e solitudine che per altro mi accompagna da tutta la vita.
Al momento in cui sto scrivendo li ho appena salutati e sono piuttosto sbattuta quindi speso di aver reso l'idea perché ho proprio bisogno della parola di un esperto.

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta

Cara Fabiana, dalla Tua lettera sembrerebbe che, pur con questa pesante relazione con i tuoi genitori, Tu non lamenti seri disturbi e isopportabili angosce. Questo mi lascia interdetto perchè situazioni come la Tua possono essere seriamente patogene.
Possono incidere su tutto lo sviluppo vitale di un essere umano.
In ogni caso Ti suggerirei di avere almeno qualche colloquio con un bravo terapeuta per capire meglio e valutare la qualità della Tua dinamica psichica e, se necessario progettare un percorso che possa risolvere la sofferenza che indubbiamente Ti porti addosso.
Resto a Tua disposizione e Ti saluto con molta cordialità.
Dr. Marco Tartari, Roatto Asti

Dott. Marco Tartari Psicologo a Roatto

689 Risposte

396 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Buonasera Fabiana,
Certamente con le Sue parole è riuscita a trasmettere la sensazione di desolazione e solitudine che prova ed ha anche dimostrato consapevolezza rispetto a quello che Le sta accadendo. Lei ha inoltre fatto dei collegamenti con la sua infanzia. Come probabilmente già saprà le esperienze che facciamo da bambini lasciano un segno profondo dentro di noi e possono riemergere anche da adulti in situazioni che non ci aspetteremmo. La sensazione che Lei descrive è legata ad una tematica “irrisolta” in cui ci sono ancora molte emozioni confuse e poca chiarezza: per questo motivo potrebbe avere la sensazione di essere schiacciata da questa sensazione senza riuscire a controllarla e modificarla. Da quanto ci racconta, andando a vivere ad un’ora di distanza dalla casa dei suoi genitori, Lei ha trovato una parziale soluzione che Le permette di non sentirsi così tutti i giorni, ma solo quando li va a trovare e nei giorni successivi. Se desiderasse andare a fondo di questa Sua tematica per vivere questa situazione con più serenità, potrebbe fare un percorso psicologico di rielaborazione delle esperienze che ha vissuto e sta vivendo con la sua famiglia. Non possiamo cambiare il nostro passato, possiamo però cambiare noi stessi, guarendo le nostre ferite per vivere più serenamente il nostro presente.
Cordialmente,
A disposizione,

Dott.ssa Martina Pederzolli

Dott.ssa Martina Pederzolli Psicologo a Trento

3 Risposte

1 voto positivo

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Terapia familiare

Vedere più psicologi specializzati in Terapia familiare

Altre domande su Terapia familiare

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 19700 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 15250

psicologi

domande 19700

domande

Risposte 77250

Risposte