Quando è il caso di rivolgersi ad uno psicologo?

Inviata da Simone · 5 feb 2016 Disturbi della personalità

Da circa sei mesi ho notato in me stesso un cambiamento di atteggiamenti, modo di relazionarmi con le persone, sentimenti provati, capacità di attenzione e simili. In maniera correlata questo si abbatte sulla mia capacità di studiare per gli esami universitari. Non capisco se questa è solo una fase che passerà o se è legata ad una serie di situazioni familiari, lavorative e sentimentali che si sono susseguite negli ultimi tempi. Dovrei parlarne di persona con uno psicologo? Dovrei aggiungere dei dettagli alla situazione per avere da voi una valida risposta? ( ci avevo provato ma non riuscivo a sintetizzare il tutto in maniera efficace ).
Grazie sin da ora per l'aiuto.
Saluti.

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Miglior risposta 6 FEB 2016

Caro Simone,
sono in sintonia con le risposte che ti hanno dato le mie Colleghe, specie con quella della dott.ssa Ambiveri.
Se lo desideri, ci puoi riscrivere provando a fare una sintesi oppure puoi porre domande più specifiche.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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8 FEB 2016

Buongiorno Simone,
direi che già il fatto che si sia posto la domanda del possibile consulto, direi che è già molto significativo. C'è sicuramente della confusione e prima che diventi ingestibile, contatti uno psicologo. Dovesse essere solo un momento passeggero sarà sufficiente quelche incontro.
Un caro saluto e nel caso mi contatti

dott.ssa Miolì Chiung
Studio di Psicologia Salem
Milano - Agrate - San Donato M.se

Anonimo-125892 Psicologo a Milano

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7 FEB 2016

Gentile Simone,
non è possibile dare una risposta univoca alla sua domanda. Non esiste una situazione più opportuna delle altre nel decidere di chiedere un consulto psicologico. Certamente un consulto on line, e per di più in forma scritta, ha evidenti limiti e non potrà mai sostituirsi ad un colloquio di persona, ma può rappresentare comunque una prima forma di contatto con un professionista. Se, come racconta nel suo messaggio, sta vivendo un periodo di disagio che è intenzionato a trattare, si rivolga senza timore ad uno psicologo. Resto a sua disposizione per qualsiasi informazione.
Cari saluti.

Dott.ssa Valentina Bua
Psicologa
Roma

Dott.ssa Valentina Bua Psicologo a Roma

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7 FEB 2016

Caro Simone, non è che dovresti ma bensi che Ti sarebbe utile fare il punto della Tua situazione con uno psicologo. Lui potrà insiema a Te elaborare un quadro complessivo di ciò che Ti disturba e delle possibili determinanti che permetta di ragionare su evenuali azioni terapeutiche da intrapprendere.
Cordiali saluti. Dr- Marco Tartari, Asti

Dott. Marco Tartari Psicologo a Roatto

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6 FEB 2016

Caro Simone,
detto molto semplicemente: lo psicologo , lo psicoterapeuta, occorre quando il modo di comportarsi e pensare della persona, o degli altri, provoca disagio emotivo (ansia,rabbia,tristezza,colpa,vergogna....), rilevante e costante.

Anonimo-157342 Psicologo a Montebelluna

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6 FEB 2016

Caro Simone,
come ci racconti ci sono state delle cose "una serie di situazioni familiari, lavorative e sentimentali che si sono susseguite negli ultimi tempi" (questo tu dici) che ti hanno preoccupato e ti hanno portato via energie e causato stress.
Lo studio ne ha risentito e la tua motivazione e concentrazione sono diminuite.
Forse, in questo momento, poterne parlare con qualcuno (un esperto s'intende) faciliterebbe di molto i processi di elaborazione necessari a ritrovare equilibrio dopo questi sconvolgimenti, e magari anche per avere un aiuto su come affrontare le problematiche connesse.
Andare da uno psicologo o psicoterapeuta non è mai un obbligo ma una scelta, devi vederla come una opportunità in più che ti dai.
Un caro saluto.
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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6 FEB 2016

Gentile Simone, da come scrive e da quello che scrive sembrerebbe essere un giovane adulto ed essere il suo un momento di transizione dove a un passo dal cambiamento sembrano accrescere in lei le paure circa le responsabilità più svariate: professionali, sentimentali, relazionali. E' normale percepire una sorta di ansia interiore e una sensazione di blocco, stasi, come è anche normale percepirsi diversi e non riconoscersi. Sarebbe utile per lei parlare con un professionista per ridirigere le sue energie verso i suoi obiettivi a monte di una comprensione di tali paure emergenti.
Un caro saluto
Dott.ssa Damia Simona Bragalini
Psicologo Psicoterapeuta Gruppoanalista Milano

Dott.ssa Damia Simona Bragalini Psicologo a Milano

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6 FEB 2016

Gentile Simone,
lo psicoterapeuta è un professionista cui possono rivolgersi tutti, non solo chi ha una patologia. Tanti malesseri o difficoltà emotive non sono patologie e possono smorzarsi o sciogliersi grazie ad un confronto con uno specialista. Le difficoltà di cui parla potrebbero far parte del suo percorso di crescita personale e potrebbero trovare un senso per lei attraverso un percorso terapeutico. Ancora oggi, purtroppo, lo psicoterapeuta è ritenuto necessario solo per le patologie, in realtà la psicoterapia è una cura dell'anima da cui tutti possono trarre benessere.
Cordiali saluti
Anna Ambiveri
Psicologa-Psicoterapeuta

Dott.ssa Anna Ambiveri Psicologo a Torino

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5 FEB 2016

Caro Simone,

non è necessario avere una motivazione specifica o una patologie per rivolgersi ad uno psicologo, può esserci anche solo un dubbio o confusione, sarà poi lo psicologo ad indicarti il percorso più idoneo e ad aiutarti a comprendere il disagio che vivi.
saluti
dott.ssa Salvadore

Dott.ssa Monica Salvadore - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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5 FEB 2016

Caro Simone, se la tua confusione e il tuo disorientamento dovessero prolungarsi nel tempo e impedirti di vivere serenamente, allora sì è necessario chiedere un aiuto e iniziare un percorso di psicoterapia che ti aiuti a fare un po'di luce dentro di te per cercare quelle risposte che da solo non trovi.

Dott.ssa Cinzia Marzero
Moncalieri- Villastellone (To)

Dott.ssa Cinzia Marzero Psicologa-Psicoterapeuta Psicologo a Moncalieri

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5 FEB 2016

Salve Simone,
i cambiamenti fanno parte della vita. Lei non riporta neanche la sua età e non si può stabilire se è una fase che passerà o si acutizzerà. Se lei sente che questi cambiamenti le provocano difficoltà, disagi, limitazioni personali, consulti uno psicologo perché se anche si trattasse di una fase è una fase da comprendere e occorre comprenderne i motivi sottesi. Resto a disposizione. Saluti.

Dr.ssa Sonia Rossetti
Lizzano, Taranto.

Dr.ssa Sonia Rossetti Psicologo a Lizzano

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5 FEB 2016

Buongiorno Simone,
non esistono motivazioni o problematiche specifiche per rivolgersi ad uno psicologo. Anche andare per esporre la pura questione che ha qui sollevato, cioè se possa trarre giovamento da un percorso psicologico, può essere motivo di consulto, già solo per chiarirsi le idee e la situazione in cui si trova. Starà poi al terapeuta indicarle il tipo di percorso più idoneo. Infatti a seconda della persona e del problema riportato, si possono predisporre incontri differenti, che vertono su tematiche differenti, e che possono prevedere tempi differenti. Credo che soltanto il fare maggiore chiarezza, specialmente con se stesso, con l'aiuto di una guida esperta possa aiutarla a capire come affrontare ciò che sta vivendo.
a disposizione per ulteriori informazioni,
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi

Anonimo-127163 Psicologo a Fano

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