Quali competenze deve avere lo psicologo per il mio caso ?

Inviata da Sin. 8 ago 2017 5 Risposte  · Terapia di coppia

Buongiorno,
racconto la mia storia al fine di dare la possibilità di capire quali competenze dovrebbero avere gli psicologi da contattare per la risoluzione della mia situazione.
Conosco mia moglie sul posto di lavoro nel 1997, io avevo 22 anni e lei 20.
Dopo poco tempo che stavamo insieme le chiedo ( mi era successo una sola volta di fare queste domande prima di lei con una mia ex ) con quanti ragazzi era andata a letto.
Lei mi risponde ( o così mi pareva di aver capito ) di essere andata a letto con 5 ragazzi.
La cosa mi aveva da subito infastidito ma poi è passata, anche perchè la nostra era una storia che avrebbe potuto anche non proseguire.
Dopo 4 anni che stavamo insieme non ricordo cosa succede ma mi torna prepotentemente questo fastidio ( unito magari ad un momento di crisi ) e decido di lasciarla,
senza menzionare il vero motivo.....lei ovviamente disperata, anche per il momento difficilissimo che stava passando in famiglia, dalla quale si era separata qualche mese prima........
Due mesi senza vederci, dopodichè torna per chiedermi di tornare insieme; io decido che era la cosa giusta e che anche io volevo tornare con lei.
Dopo altri 3 anni ci sposiamo, nel 2004, nel 2005 abbiamo il primo figlio e nel 2007 il secondo.
Il nostro matrimonio va avanti molto bene, ci sorreggiamo nei momenti più difficili e lottiamo l'uno per l'altro. Io in particolare ricordo molto bene quando pensavo
di essere fortunato : con tante coppie che si separano a me non passava mai per la testa di lasciarci e pensavo con sicurezza che non sarebbe mai successo.
Lei era ed è sempre stata innamorata persa di me, io ricordo che non mi sono mai posto il problema di capire se ero innamorato o no perchè con lei stavo bene........
Ricordo bene una notte del 2014.........non dormo, rimango sveglio tutta la notte ed il pensiero fisso era uno solo ( non so proprio perchè )........il pensiero riguardava
continuamente le sue esperienze precedenti.
La mattina successiva con una scusa qualsiasi gliene parlo e lei mi dice che non era assolutamente vero che era stata con 5 ragazzi, ma con 3, ma 5 erano le persone con
le quali aveva avuto una certa frequentazione ( contando anche una storia di 1 mese con un ragazzino a 14 anni ed un'altra che riguardava praticamente una semplice amicizia).
Inizialmente questa cosa mi aveva soddisfatto ed il nostro rapporto è cambiato immediatamente ( in meglio ). Da lì a poche settimane questa cosa si è trasformata in un
tormento. Durante la nostra conversazione di quel giorno lei mi ha detto che aveva avuto un solo rapporto sessuale con ognuno di questi 3 ragazzi e tutti questi 3
rapporti ( in anni diversi ) li aveva avuti nella località di vacanza dove lei andava con la famiglia da quando aveva 5 anni, tutte le estati per 1 mese ( e lei
tutti e tre questi ragazzi li conosceva da anni, giocavano insieme fin da bambini ).
Le confido immediatamente il mio disagio e le mie domande su quelle 3 situazioni sessuali si fecero più invadenti ( lei rispondeva alle mie richieste senza problemi, anche
perchè sinceramente quello che mi ha raccontato avrebbe dovuto solo migliorare la cosa, ma così non fu ).
Dopo qualche giorno mi confida anche l'unica cosa che lei dice di non avermi mai detto, un bacio scambiato con un collega durante i 2 mesi di separazione nel 2001.
Da quel momento in poi per me è iniziato un calvario.
Per 6 mesi ho dormito 3 ore a notte e da allora praticamente ogni giorno mi viene in mente, parecchie volte al giorno, una delle situazioni di cui abbiamo discusso e che
mi ha rivelato.
Per me la vita è diventata un incubo e tante volte ho pensato di concludere il mio matrimonio. Ho iniziato una lettura assidua di libri di psicologia ed iniziato a vedere
film dai quale trarre qualche insegnamento.
Perchè io capisco razionalmente che questa cosa non può condizionare il mio matrimonio, ma che il matrimonio stesso dovrebbe essere messo in discussione solo dall'amore
o meno che provo nei suoi confronti, ma non riesco a non vedere lei come colpevole di un comportamento, come dire, "disdicevole".
Ripeto, nel corso di questi 3 anni ho fatto dei progressi e riesco a vivere anche dei momenti tranquilli ( mentre prima non era così ) ma non riesco a vedere lei al di
fuori di quello che sono venuto a sapere. In realtà la cosa che più mi dà fastidio è che i 3 ragazzi si conoscono e quindi potrebbero aver pensato male di lei.
Capisco che quello di cui soffro è una cosa inconscia, una ferita inferta da confidenze che per il mio vissuto non ero in grado di assorbire ( purtroppo ho capito che
fino al 2014 avevo fortemente trascurato tutto quello che riguardava l'anima e la coscienza, ero una di quelle persone "sicure di sè" e che non erano abituate a mettere
in discussione tutto quello che avevo imparato e che ritenevo "giusto" ).
Adesso ho capito molte cose, e sento nel mio profondo che dovesse finire la mia relazione con mia moglie non soffrirei più degli stessi problemi, ma non voglio che
sia così...........voglio non soffrirne più a partire dal rapporto con mia moglie ( poi dovessi valutare che non ci siano più i requisiti affinchè il nostro rapporto vada
avanti lo farò cessare, ma non prima ).
Sento che tutto quello che ho saputo, rapporti precedenti + bacio con il collega, hanno aperto una ferita dentro di me...........questa ferita è ancora aperta, ed ogni
volta che si parla di colleghi o qualcosa mi ricordi quella località di mare o l'estate in generale sento una fitta allo stomaco............pensi che qualche giorno fa
per raggiungere mia moglie ed i miei figli nella località di mare dove si trovano adesso sono dovuto passare dalla città dove lei andava da piccola e quasi mi venire da
vomitare........
Io ritengo che il mio problema sia dovuto a credenze che sono scolpite al mio interno e dal mio piccolo vedo come unico modo per uscirne un metodo scientifico di
modifica dei comportamenti celebrali......ma questo lo lascio a voi. Ho letto relativamente a "Gelosia retroattiva" ma non so se il mio caso sia esattamente questo.
In questi tre anni ho lavorato personalmente su questo, ma non sono riuscito nell'intento, perchè ovviamente non conosco alcun metodo.
Non ho bisogno di qualcuno che mi faccia vedere da altri punti di vista quelle situazioni, perchè razionalmente ci arrivo anche io ( posso arrivare anche io a dirmi
che 3 non sono tanti, poi una volta ognuno, nessuna porcata preliminare, niente orgasmi, oppure cose del tipo avrà avuto le sue buone motivazioni per farlo e altre cose
tipo se lei è quello che è oggi lo deve anche a queste esperienze), ho inquadrato abbastanza bene
il tutto ma non riesco a liberarmi di questi fastidi inconsci che sento quando qualcosa mi ricorda una di queste confidenze ( ma davvero in alcuni momenti mi
sento perseguitato dal fatto che tutto intorno a me capiti affinchè io ripensi all'accaduto ).
Io farei di tutto per non lasciare mia moglie e non sfasciare la bella famiglia che abbiamo costruito, anche perchè lei è una persona eccezionale ed io non riesco a
vederla come tale per gli aspetti negativi che ho elencato prima.
Io non sto chiedendo di salvare il matrimonio, che era la cosa che chiesi allo psicologo che vidi per 3 mesi ad inizio 2015 prima di partire per il Cammino di Santiago, adesso
mi viene da chiedere di salvare me, perchè sono abbastanza convinto che questo problema ( questa ferita ) non si risolve semplicemente rompendo il rapporto con mia moglie.
Sono a questo punto davvero preoccupato per me stesso, dato che questa situazione ha minato la mia sicurezza ( ho costantemente paura di essere inferiore alle altre
persone ), le mie capacità ( l'energia che spreco nei pensieri assillanti è tantissima e mi toglie capacità di concentrazione ), la mia serenità ( invidio le persone
che vedo sorridere e tutti mi sembrano più sereni di me ) ed anche la mia situazione lavorativa, florida fino a 3 anni fa ed in continua crescita ed adesso in stallo,
diciamo che non ho ancora perso il lavoro per l'enorme credito che avevo accumulato negli anni passati, ma non so quanto potrò andare avanti.
Insomma, sono a fondo, non come 3 anni fa, ma comunque non riesco a rialzarmi.........vi chiedo di farmi sapere quali competenze dovrà avere lo psicologo nelle quali mani vorrei mettermi, come sceglierlo?.......davvero mi metterei completamente nelle
sue mani, da solo non riesco ( ho letto ottime cose sull'approccio cognitivo-comportamentale ).

Vi ringrazio tantissimo e confido in un vostro riscontro.
Ste

capire

Miglior risposta

Gentile utente,
a mio avviso il problema non riguarda le competenze dello psicologo o il suo orientamento teorico ma soprattutto la mancanza di continuità che lei ha dimostrato interrompendo dopo 3 mesi il percorso di psicoterapia che aveva iniziato.
E' anche di questo che lei dovrebbe rendersi conto, visto che a livello razionale sembra essersi reso conto della inconsistenza delle colpe attribuite a sua moglie per cose riguardanti il suo passato privato.
Rifletta quindi su questo punto e si lasci guidare nel percorso terapeutico che affronterà senza interromperlo prematuramente di sua iniziativa.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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Gentile Ste,
ogni terapeuta ha come obiettivo il benessere del proprio paziente, l'importante è che sia effettivamente uno psicologo psicoterapeuta "certificato".
Forse non si è reso conto di essere innamorato di sua moglie e quindi geloso? Perde tempo ed energia a rivangare il passato e non vive il presente?
Le auguro di trovare le risposte in un buon percorso terapeutico.
Buon lavoro

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17 AGO 2017

Logo Dott.ssa Patrizia Trevisanut Dott.ssa Patrizia Trevisanut

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Carissimo, facciamo un po il punto della situazione: lei si preoccupa a distanza di 10 anni, di alcune storielle da adolescente (tipiche di chi sta aprendosi a delle relazioni e deve fare le sue esperienze, per poter trovare la persona giusta), dopo anni di fidanzamento un matrimonio e due figli. Poi si fa travolgere anche qui dopo anni di vita insieme, dal pensiero di un bacio a quanto pare, innoquo, della sua compagna, in un momento in ciu lei l'aveva lasciata e a suo dire, senza una spiegazione. Bene, le chiedo e mi chiedo, perche lei si lascia trasportare da pensieri che nulla hanno a che fare con il suo presente? Perché ci costruisce delle immagini ulteriori? Tutto ciò dovrebbeessere indagato a fondo per capire la funzionalità del suo comportamento. Un terapeuta cognitivo -comportamentale, potrebbe andare benissimo. Resto a disposizione. Cari saluti.
Dott.ssa Barbara De Luca

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10 AGO 2017

Logo Dott.ssa Barbara De Luca Dott.ssa Barbara De Luca

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Gentile Sin,
la sua analisi è precisa e dettagliata.
A livello razionale riesce a comprendere sua moglie, sono i pensieri e le emozioni che la bloccano.
Tutto cio' le impedisce di perdonare la compagna di vita ( sua moglie non ha fatto nulla di male in realtà).
Le ruminazioni mentali e i pensieri ricorrenti le rubano molta energia, occorre spezzare questo circolo vizioso.
La terapia cognitivo-comportamentale è un ottima terapia, tuttavia ogni approccio terapico ha una sua validità consolidata.
A lei la scelta
Cordialmente
Dott.ssa Costa

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9 AGO 2017

Logo Dr.ssa Donatella Costa Dr.ssa Donatella Costa

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Gentile Sin,
Mi dispiace per il suo disagio, anche se sembra che lei abbia gli strumenti per fare delle riflessioni e per capire che nulla di grave caratterizza il comportamento passato di sua moglie. Dovrebbe riuscire ad accettare il suo fastidio per i precedenti rapporti e ad andare avanti cogliendo il positivo che c'è. E' importante essere motivati per intraprendere un percorso e che lei sia deciso ad impegnarsi nel matrimonio.
Per quanto riguarda la sua domanda, ogni psicologo crede nel suo orientamento ma questo non vincola l'esito della terapia. Ogni percorso è diverso e calibrato sulle caratteristiche del paziente.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Daniela Vinci
Arluno (MI)

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9 AGO 2017

Logo Dott.ssa Daniela Vinci Dott.ssa Daniela Vinci

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