Quale strada prendere quando l'incertezza pervade la coppia?

Inviata da Milena · 14 ago 2013 Terapia di coppia

Buongiorno,

Avrei bisogno di un consiglio sul prossimo passo da fare nella mia/nostra situazione. Siamo una coppia di 32 e 35 anni, stiamo insieme da tre anni di cui gli ultimi due viviamo una relazione a distanza, vedendoci solo nei fine settimana. La nostra storia era/è una storia molto intensa, nata dall'amicizia ma poi vissuta con molta passione e coinvolgimento.
Più o meno nello stesso periodo sono iniziati alcuni problemi (tra cui un lutto che ha lasciato il mio compagno devastato, la mia partenza per un'altra città, frustrazione per la distanza, etc. ) All'inizio sembrava che le difficoltà abbiano solo rafforzato il nostro rapporto. Adesso, quando finalmente siamo più liberi e possiamo fare delle scelte che ci portano a vivere insieme e crescere come coppia - abbiamo dei problemi che sembrano insormontabili. La nostra comunicazione è molto travagliata tra le mie crisi di pianto e i suoi silenzi. Lui fa passi indietro, non è pronto per un matrimonio e non ha fretta per la nostra convivenza e mi sembra lui che dia priorità a tutt'altro fuorche la nostra relazione, non siamo più una squadra. Dice di avere un calo del desiderio e questo lo mette in difficoltà per le scelte del futuro. Inoltre, essendo io molto esplicita e schietta nel definire quello che desidero ossia quando dico che vorrei che sistemiamo la nostra situazione al più presto possibile, lui dice che la mia insistente pragmaticità lo mette in ansia. Lui giura di amarmi e che non ci sono altre persone di mezzo, ma qualcosa nella mia fiducia si è spezzato e non riesco a sopportare il fatto di non essere desiderata e di veder tremare tutti i nostri sogni proprio ora, quando tutto doveva essere facile. Avrei voluto "punirlo" con una pausa di riflessione e rafforzare me stessa abituandomi alla possibilità che la situazione non si risolva. Mi sembra che lui ha tutto il potere decisivo e non digerisco lo squilibrio che nasce dal fatto che io metto da parte tutta la mia vita per stare insieme e faccio grossi sacrifici per noi - lui si "permette" il lusso di vaccilare. Alla fine ho pensato che forse una terapia di coppia potrebbe aiutare. Certo, sarebbe come ammettere una piccola sconfitta, che al primo problema il castello trema. Non so neanche se lui la accetterebbe, perchè già ha rifiutato l'aiuto dello psicologo per elaborare il grave lutto, e generalmente è un tipo di persona che minimizza o ignora i problemi, finchè essi non diventano montagne. Difatti, lui adesso dice che vuole tutto, che andremo a vivere presto insieme, abbiamo fatto l'amore senza temere la gravidanza - ma secondo me è solo un modo per provare a risolvere il problema sorvolando e faccendo finta che tutto va bene. Che cosa ne pensate, in genere queste situazioni hanno una qualche speranza di sbloccarsi attravverso la terapia di coppia? Si riesce a ricreare un clima di fiducia in noi e nel futuro? O dovrò convivere con questo senso di paura che in realtà qualcosa di lui è cambiato profondamente e che ha paura di ammetterlo a me e a se stesso? Come se ne viene fuori, visto che parlando facciamo solo danni?

Vi ringrazio in anticipo, spero di ricevere qualche illuminante risposta come quelle relative alle domande poste in precedenza dalle altre persone.

Milena

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Miglior risposta 19 AGO 2013

Cara Milena,
è molto doloroso vedere i propri piani per il futuro spezarsi , cosi come se fosse qualcuno abbia messo in prova la vostra sopravivenza di coppia.
Io le consiglio ogniuno di voi di frequantare psicologi diversi per poter avere "tutta la atenzione " per se stesso. Cosi riuscirete di dare senso alla vostra vita prima come persone individuali e dopo come coppia, dandosi conto dove e come si deve fare e perchè si sbaglia nei confronti del altro.
In boca a luppo

Dott.ssa Stoyanka Georgieva Psicologo a Omegna

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28 GEN 2014

Gentile signora Milena,
la "terapia di coppia" per tanti partner è un utile percorso risolutivo di tante incertezze. Di solito i costi sono superiori a quelli dela terapia individuale, quindi certe coppie frenano tale scelta, a volte costosa.
Tuttavia i costi, ma anche la durata di una terapia di coppia fanno spesso riferimento sia all'esperienza (e anche ai titoli di studio) del terapeuta sia anche all'orientamento psicoterapico seguito dallo specialista:
Solitamente in ambito cognitivo comportamentale prima dell'inizio della terapia di coppia si valutano, praticamente, le condizioni per un successo terapeutico allo scopo di sapere prima se la terapia di coppia è fattibile (non sempre lo è!). Quindi si passa ad eventuale terapia individuale.
I costi (sia per la terapia individuale sia per quella di coppia),di norma, vengono concordati nel corso del primo incontro, così in linea di massima anche i tempi occorenti per ristabilire quel benessere richiesto
dr paolo zucconi, psicoterapeuta e sessuologo comportamentale a udine (friuli venezia giulia)

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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19 AGO 2013

Carissima, in questi casi si possono seguire due strade: la terapia di coppia oppure un percorso individuale per comprendete meglio le proprie dinamiche relazionali. Cordialmente, se. Cisternino

Anonimo-128762 Psicologo a Torino

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19 AGO 2013

Buongiorno Signora Milena,
quando un rapporto tra due persone entra in crisi può essere d'aiuto una terapia di coppia in cui però il presupposto è che entrambi i componenti della coppia siano motivati a intraprenderlo. Vista la situazione che descrive potrebbe iniziare a rivolgersi individualmente ad uno psicoterapeuta per provare a chiarire alcuni nodi della sua relazione e valutare successivamente se potrà esserci la possibilità di affrontare insieme al suo compagno i vostri punti critici.

Cordiali saluti.
dr.ssa Elisabetta Cerruti Sola


Dr.ssa Elisabetta Cerruti Sola

Dott.ssa Elisabetta Cerruti Sola Psicologo a Biella

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16 AGO 2013

Gentile Milena,
se il rapporto di coppia vive un momento di difficoltà a livello di sintonia e di comunicazione può essere indicata una terapia di coppia, che però è meglio sia una opzione condivisa da entrambi in quanto ci si mette in gioco entrambi in uguale misura. Gli eventi che riferisce e che comprendono il rifiuto del suo compagno a rivolgersi ad uno psicologo per essere aiutato a superare il lutto subito e i rapporto sessuali non protetti che potrebbero portare ad una gravidanza, fanno pensare ad un modo di rapportarsi con se stesso, gli altri e il mondo esterno basato più sul fare che sul riflettere e sentire emotivamente, elementi che potrebbero essere affrontati in un percorso psicologico, individuale più che di coppia. Provi a proporgli un percorso di coppia, forse si aprirà uno spiraglio individuale per ciascuno, per avere uno spazio di riflessione su cosa ciascuno di voi si aspetta e desidera dal vostro rapporto e capire la reciproca compatibilità. Un cordiale saluto,
dott.ssa Lucia Mantovani, Milano

Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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16 AGO 2013

Salve la Sua lettera è un quadro conosciuto, si tratta di verificare ancora quanto desiderio si cela dentro di voi, la Psicoterapia è volta a sbloccare situazioni problematiche comportamentali, richiede però, una maggior conoscienza dei fatti e di verifiche che solo in presenza si possono ottenere. Per inciso, negli stati depressivi il calo del desiderio è un fattore comune. Lavorerei su due fronti, lo sblocco delle condizioni depressive e la desiderabilità reciproca.
Cordiali saluti

Dr. Cristian Sardelli
Psicologo-Psicoterapeua

Cristian Sardelli Psicologo a Firenze

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16 AGO 2013

Buongiorno gentile Milena,
la situazione che sta vivendo è complessa e on line possiamo solo orientarla. Le suggerisco di rivolgersi Lei stessa ad uno psicologo psicoterapeuta de visu per poter ricevere lo spazio conoscitivo che le serve per poter esprimere nei particolari la sua storia.
Cordialmente

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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