Quale sarebbe la cosa più giusta all'interno della nostra relazione?

Inviata da Daniele · 13 ott 2016 Terapia di coppia

Salve a tutti, mi chiamo Davide e sto con una ragazza da 3 anni.
Preciso che prima di lei non mi affezionavo mai a nessuna ragazza e non avevo mai avuto storie significative, però ne avevo avute alcune durate due o tre mesi e spesso una dietro l'altra.
Ho conosciuto questa ragazza in un periodo nella quale stavo con un'altra, lei dimostrava un grande interesse nei miei confronti, cosa che io non ricambiavo affatto inizialmente, però mi faceva piacere, per me era un'amica, nulla di più, senza contare che io ho 20 anni e lei 16 perciò essendoci questa differenza d'età non me la sentivo neanche di mettermi con una ragazza tanto più piccola. Fatto sta che il tempo passa e io abbandono la relazione con la mia ex senza soffrire e senza passare periodi bui. Stavo bene, era giusto così, ma comunque mi sentivo solo e lei continuava ad essere sempre molto presente e amorevole nei miei confronti, mi ammirava, la gente con cui parlava si annoiava con lei, non faceva altro che parlare di me.
Passa qualche tempo e le cose continuano allo stesso modo, ed io trovandomi solo ho pensato "per una volta potrei aver trovato una ragazza che ci tiene veramente a me, una che mi vede come una persona davvero importante, una che possa farmi stare bene. Ma si, proviamoci."
Così abbiamo iniziato ad uscire più frequentemente e le cose si son fatte più serie, abbiamo passato un anno perfetto, con amici, uscite divertenti e comunque un sacco di cose che non facevano altro che farmi capire che con lei stavo bene, ma nonostante tutto non mi sentivo così legato alla sua vita, continuavo ad avere testa per gli amici e altre cose che spesso non avevano a che fare con lei, perciò lei notando tutto ciò si allontanò da me. Senza di lei mi resi conto che mi mancava qualcosa, stavo male. Così sentendomi in colpa per i miei comportamenti tornai alla carica e con un po' di sforzo riuscii a farmi dare un'altra possibilità. Ovviamente per poterle dimostrare che le cose erano cambiate mi concentrai più su di lei, passai più tempo con lei che con gli amici, e devo dire che tutto ciò mi piaceva. Le cose andarono avanti così bene che per un periodo abbiamo preferito stare tra noi piuttosto che uscire con amici, ma tutto ciò accadde quando era estate, e la mia tanto cara fidanzata aveva le vacanze estive.
Verso settembre le scuole riaprivano e lei magicamente si accorse che per tutta l'estate le amiche non le aveva calcolate per stare con me, perciò cosa fece?
Iniziò a considerare di meno me per poter riprendere i contatti con le amiche e avere qualcuno con la quale stare quando avrebbe poi ripreso scuola.
Purtroppo io stando male per questo motivo a quel punto feci un grosso errore.. dissi di aver dei problemi di salute e le chiesi di starmi vicino per poter avere nuovamente del tempo da parte sua, cosa che accadde, lei si riavvicinò a me e le cose proseguirono bene, fino a quando dopo circa due mesi lei andò in segreto a parlare con i miei genitori (che non erano consapevoli dei miei finti problemi di salute) per sapere qualcosa di più, i miei ovviamente non mantennero la mia versione dicendole che non avevo nessun problema ed ero più sano di loro. Mi lasciò all'istante.
Io scoprii l'accaduto e inizia a scusarmi come un dannato facendole capire che se l'avevo fatto era per passare del tempo con lei dato che non si rendeva conto del tempo che passava senza considerarmi, lei ovviamente non capì.. Le cose andarono avanti per mesi tra me che continuavo ad andare sotto casa sua e lei che mi mandava a quel paese, ma nonostante ciò non negava di amarmi.. dopo un po' di tempo io mi stufai di starle dietro e mollai la presa, sparii dalla sua vita, ma lei rendendosi conto di ciò tornò a riprendermi e io come un pesce cascai nella sua rete o meglio ai suoi piedi. Da allora negli anni seguenti, le cose proseguirono che ogni cosa che non le andava bene diventava una scusa per lasciarmi (se uscivo troppo con amici non calcolavo lei, la maggior parte delle volte è stanca e bisogna stare a casa, quindi vedendo quasi sempre lei io fui costretto a passare serate dopo giornate di lavoro chiuso in casa con lei, non uscivamo per gelosia da parte di entrambi, ragazze che guardavano me e ragazzi che guardavano lei, così via) periodi in cui me ne sbattevo io ed altri in cui lo faceva lei, mi impediva di tutto e io per ingiustizia facevo lo stesso con lei, le cose vanno male ancora tuttora sono in questa situazione nella quale basta una parola messa male per far scoppiare un putiferio tra noi, ma io so di tenerci a lei e lei a me, anche se mi da l'impressione di tenerci meno di me e a volte sembra quasi che stia con me tanto per.. vi chiederete perché se le cose vanno così male io non riesco a lasciarla.. bene, non riesco a lasciarla per la terribile paura che ho di vederla con un altro ragazzo, di vederla felice senza la mia presenza. L'idea di sapere anche solo che si frequenta con qualche ragazzo mi manda letteralmente in tilt. Sono ormai tre anni che le cose stanno così. La cosa più brutta è la consapevolezza di stare con la persona sbagliata e continuare a stare e soprattutto lottare per lei. Mi sento un codice rosso, se potete aiutarmi mi fareste un grande, grandissimo favore. Grazie in anticipo

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Miglior risposta 16 OTT 2016

Gentile Davide,
mi sembra che tra te e questa ragazza si sia realizzato una sorta di "incastro" o "dipendenza reciproca" in cui non riuscite a stare bene nè inseme nè separati.
Infatti è capitato che ognuno di voi due si è riproposto ed è stato nuovamente accettato quando l'altro si è mostrato più deciso nel voler rompere.
Questa specie di "gioco" o "strategia" che potrebbe durare a tempo indeterminato esita però sempre in dinamiche disfunzionali ed insoddisfacenti per entrambi.
Pertanto , il suggerimento è di intraprendere una psicoterapia di coppia che vi permetta di apprendere strategie e modalità alternative per recuperare una relazione più funzionale e gratificante.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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17 OTT 2016

Carissimo,
il vostro rapporto è continuamente attccato da due grandi nemici: la sfiducia e il possesso, fortemente connesse tra loro. La paura di perdere questa ragazza le ha fatto utilizzare delle strategie sbagliate per "trattenerla", che col tempo hanno dato i loro frutti amari. Tenere una persona con l'inganno, significa volerla possedere a tutti i costi e questo toglie libertà a lei di farsi accettare per quello che realmente è, nonché libertà all'altra persona, in quanto ingannata e impossibilitata a scegliere. Il fatto, inoltre, di volerla tenere a sé per paura che possa intraprendere una relazione con un'altra persona, conferma ancora la credenza che ha lei dell'amore in termini di possesso. Siete entrati in un circolo vizioso fatto di ricatti, punizioni e sofferenza, nonche lei vive con la paura costante che da un momento all'altro possa accadere un putiferio...dove sta l'amore in tutto questo e dove sta la voglia di stare insieme? L'amore è libertà in tutti i sensi. Se c'è il desiderio di ricostruire questo rapporto considerate entrambi la possibilità di intraprendere una terapia fi coppia. Vi aiuterà senza dubbio. Cordialmente.

Dott.ssa Simona B. Morabito Psicologo a Reggio Calabria

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