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Qual'è il mio profilo sessuale?

Inviata da BlueStar · 8 feb 2016 Orientamento sessuale

Ringrazio in anticipo gli specialisti che avranno la cortesia di analizzare la mia situazione e quindi di rispondere al mio quesito. Fra qualche mese compirò 33 anni, sono maschio e secondo di due figli di cui femmina la più grande. La mia esperienza in età soprattutto adolescenziale è stata di sofferenza emotiva in quanto mi sono dovuto trovare a fare i conti con un padre, con il quale i rapporti sono sempre stati ruvidi; il mio carattere è mite, sono una persona paziente e gentile mentre mio padre arrogante, bugiardo patologico, verbalmente aggressivo ed irrispettoso. Questa situazione di sottomissione psicologica è perdurata fino a quando avevo 19 anni poichè, per fortuna, mi sono trasferito per diversi anni per motivi di studio universitario in un'altra città. Da quel momento sono riuscito a collezionare vari traguardi fra cui il diploma appunto di liceo (in cui nessuno contava) per non parlare addirittura della laurea in ingegneria (si diceva che non ce l'avrei mai fatta) ed ora un'ottima prospettiva lavorativa in quanto ho fondato una impresa tutta mia all'età di soli 28 anni. Dai 19 anni fino ad oggi ho sempre comunque vissuto (seppur non in maniera continuativa, da 6 anni a questa parte si) con i miei genitori. Nel 2008 mio padre rimediò un forte esaurimento nervoso ed ora comunque, invecchiando, ha diciamo così "mollato un po' la presa" anche se le sue idee nei miei confronti non sono sostanzialmente cambiate se pur palesemente infondate ed irrazionali. Mia sorella invece, che ora ha 40 anni, è sempre stata la pupilla di mio padre, è stata sempre supportata, in particolar modo a livello finanziario (a me non è mai stato dato nulla) e in più è una persona tutto fuor che meritevole di quello che ha ricevuto. Mia madre, per completare il quadro, è una persona remissiva, che ha sempre sopportato le varie angherie di mio padre e che non ha mai avuto il coraggio (o la capacità) di imporsi e di ragionare con la sua testa (forse lo fa ma solo per brevi periodi e poi ritorna schiava della mentalità di mio padre). Arrivo finalmente alla domanda riportata in oggetto: è possibile che a causa di questa situazione famigliare pesante possa aver perso la mia identità sessuale? Non ho mai baciato nessuna ragazza e nemmeno fatto sesso. Mio padre, fin da giovane, mi ha continuamente spinto per "fare esperienza" cercando di mettermi però in braccio a donne poco raccomandabili e torbide (lui frequentava assiduamente bar) e ha sempre insistito sul fatto che dovevo cercarne una e che se non lo facevo allora avevo qualche problema....problema che per lui sarebbe stato un'ulteriore banco di prova per potermi denigrare. Attualmente pratico piuttosto costantemente l'autoerotismo ma solo guardando immagini e video. Non riesco ad immaginarmi in una relazione anche perchè non riesco più a fidarmi, soprattutto in questo campo così delicato. Sono una persona peraltro di bella presenza e con fisico atletico e le occasioni di potermi costruire una vita di coppia non dovrebbero mancarmi

BlueStar

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Miglior risposta 9 FEB 2016

Buongiorno Bluestar, lei parla di una modalità relazionale particolarmente difficile nella quale è stato "immerso" per l'intero processo di crescita. Le prime esperienze relazionali sono fondamentali non solo per apprendere a nostra volta il modo di interagire emotivamente con l'esterno ma anche per la formazione della personalità. Tutti nascono infatti con un bagaglio genetico che predispone ad un assetto della personalità specifico ma quello che completa la struttura sono appunto le relazioni con la madre, il padre, i fratelli ed altre figure di riferimento importanti.
Ciò detto, da quanto lei racconta sembra che per lei le relazioni familiari siano da sempre terreno ostico quindi non c'è da stupirsi se anche le relazioni extrafamiliari sono difficili e lei, per difesa, tende forse ad evitarle (in particolare quelle con l'altro sesso). Credo sia prematuro porsi la questione della sessualità poichè anche questa risente fortemente di come vivamo la relazione con l'Altro. Il rapporto col sesso opposto inoltre risulta di solito più difficile a causa delle differenze esistenti tra uomo e donna: si può quindi pensare che sia quella la relazione in cui, chi ha difficoltà in genere, vive più tensioni.
Credo sia importante che lei si rivolga ad un terapeuta che lavori sulla personalità per fare chiarezza sulle sue modalità relazionali per modificare le dinamiche che ormai lei ha interiorizzato. Nel momento in cui l'incontro con l'Altro non sarà più fonte di preoccupazione e/o frustrazione si potrà valutare con il terapeuta se la relazione con il sesso opposto è ancora difficoltosa o ha risentito positivamente dei cambiamenti avvenuti in lei.
Cordialmente, Griffini dott.a Barbara

Dott.ssa Barbara Griffini Psicologo a Parma

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11 FEB 2016

Gentile utente,
non si capisce bene il senso della sua domanda iniziale perché lei non ha detto con chiarezza qual è il suo orientamento sessuale e cioè se si sente attratto dalle femmine oppure dai maschi.
Questa è una cosa che ci dovrebbe dire lei anche perché non è corretto, da parte di noi psicologi, fare delle inferenze in tal senso.
In realtà, il contesto familiare in cui è cresciuto può spiegare la sua diffidenza e il suo disagio nelle relazioni affettive e sentimentali in generale ma non è indicativo per orientare una preferenza sessuale verso il maschile piuttosto che verso il femminile anche se la mancata identificazione con la figura paterna si riscontra con una certa frequenza nell'anamnesi di diversi maschi omosessuali.
Nel campo degli studi e della realizzazione professionale lei ha dimostrato di valere e di avere quindi un buon livello di autostima.
Ora deve applicare questa autostima anche nel campo dell'identità/relazione mettendosi in gioco senza barare con se stesso e con i suoi desideri.
Visti il suo background familiare e i suoi vuoti esperienziali e relazionali, può essere una cosa non facile ma con l'aiuto di una buona psicoterapia, sono sicuro che anche in quest'area troverà la sua strada e la sua autorealizzazione.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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10 FEB 2016

Caro BlueStar
tu hai 33 anni e se fino ad ora non sei entrato in una relazione con una donna penso che questo possa essere recuperato.
Anche se tu ci hai dato tante informazioni importanti a riguardo della tua vita e delle relazioni parentali, non possiamo sapere qual'è il tuo profilo sessuale dal momento che non hai esperienze se non di tipo autoerotico.
Però sei attratto dal genere femminile giusto?
Devo dirti che non ho capito, mi sembra tu non l'abbia specificato giusto?
Io penso che molta della tua vita sia stata una corsa a dover dimostrare chi sei e quanto vali.
È importante che tu l'abbia dimostrato a te stesso raggiungendo traguardi importanti.
Poco ora deve interessarti l'approvazione del babbo che, a quanto dici, è un soggetto multiproblematico.
Forse nel settore relazioni e nel versante sessuale, non hai voluto sperimentarti anche per non voler rischiare una critica e certo dentro di te ci saranno varie insicurezze.
Che fare dunque?
È arrivato il tuo momento e devi sperimentarti dentro una relazione reale.
Se la tua insicurezza è davvero tanta (e io penso che lo sia) chiedi aiuto ad uno psicoterapeuta che possa guidarti e col quale entrare in un confronto che può essere molto costruttivo ed importante per te.
Il tuo compito ora è sviluppare la parte delle relazioni soprattutto sentimentali, non sei in ritardo, credo che anzi, sia il momento giusto.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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10 FEB 2016

Buonasera Bluestar,
in tutto questo non ha definito quale sia il suo orientamento sessuale (a lei piacciono gli uomini o le donne?) e al di là del fatto che fatica a fidarsi del prossimo (d'altra parte in lei non è mai stata riposta molta fiducia, anche se a torto da quanto dice) e del suo background famigliare non ci sono elementi che possano davvero sostituire una consulenza.

Le capacità intellettive sembrano non mancarle, quello che forse fatica a realizzare è entrare in relazione con gli altri, il che potrebbe essere dovuto al suo background familiare, al suo modo di essere e a tanti altri fattori che non è possibile esplorare attraverso questo canale.

Detto questo ci sono molte persone che come lei si "accontentano" dell'autoerotismo scherzando anche sul fatto di esser single "per scelta".
Il fatto è che entrare in relazione non è solo sessualità ma è tutta una serie di emozioni che portano a vivere prima la relazione poi la sessualità.

Se è stanco di stare da solo, è arrivato il momento per lei di staccarsi dal "dimostrare" ad altri di cosa è capace e passare a viversi a 360 gradi.
Certo è necessario il supporto di un professionista che possa accompagnarla a conoscersi meglio.

Il fatto che lei sia attraente può aiutare, ma se in tutti questi anni non ha avuto relazioni nonostante questo, credo abbia concluso da sé che non sia sufficiente.

Le auguro di intraprendere presto il vero "viaggio" che ciascuno di noi può intraprendere: conoscere se stesso.

Claudia Popolillo - Studio Logos Psicologo a Lodi

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10 FEB 2016

Beh....una persona a cui sin dall'infanzia hanno detto e fatto capire di essere inadeguata, incapace, inferiore, non e' strano che si consideri tale anche nella relazione di coppia. La logica conseguenza è evitare le relazioni, la paura di non essere all'altezza e che la conseguenza sarebbe la tristezza e vergogna (come faceva sentire quel galantuomo di papà). Con la guida di un professionista, se né può uscire. Coraggio. Dott.ssa Papadia

Anonimo-157342 Psicologo a Montebelluna

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9 FEB 2016

Buonasera BlueStar tecnicamente non esiste un profilo sessuale,esiste invece la probabilità che le Sue dinamiche familiari abbiamo portato a un blocco soprattutto relazionale,visto che da quello che ho letto,Lei stesso dice che da solo,e con l'ausilio di video,raggiunge sia l'eccitamento che l'orgasmo..Quello che potrebbe fare e rivolgersi ad un professionista nelle sue parti,consiglio un orientamento cognitivo comportamentale,che l'aiuto a sbloccarsi e Le permetta di ritrovare quelle abilità sociali,ad oggi mai utilizzate forse,utili per instaurare nuovi legami,e per la sua autostima..
Restando a disposizione Le auguro una buona serata..
Cordialmente
Dott.ssa Battilani Cristina

Dott.ssa Battilani Cristina Psicologo a Parma

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9 FEB 2016

Gentile BlueStar,
Ho seguito la sua storia con enorme interesse e ammirazione per i traguardi che ha raggiunto nonostante le difficoltà. La sua storia familiare appare molto travagliata, in particolare il rapporto con suo padre che ha probabilmente segnato lo sviluppo della sua identità, data l'impossibilità da parte sua di identificarsi nel tempo con una figura maschile da lei descritta come arrogante, aggressiva e irrispettosa e il suo progressivo allontanamento da essa come una modalità di difesa della sua integrità fisica e psicologica. Naturalmente queste sono solo ipotesi che andrebbero rinforzate in sede di terapia, che potrebbe valutare qualora sentisse l'esigenza di chiarire meglio questo ed altri aspetti della sua persona. Dato il suo livello intellettivo e di consapevolezza sarebbe molto facile intraprendere e portare a termine un tale percorso.
Con l'augurio di esserle stata d'aiuto le lascio un caro saluto e qualora avesse bisogno non esiti a contattarmi.
Dott.ssa Di Rosa Raffaella
Psicologa clinica e dell'età evolutiva, Psicodiagnosta, Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale a Villaricca (Napoli).

Dott.ssa Di Rosa Raffaella Psicologo a Villaricca

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9 FEB 2016

Gentile BlueStar,
innanzi tutto complimenti per gli obiettivi che ha raggiunto nella sua vita, non mi sembra poco per un ragazzo della sua età. A maggior ragione con le difficoltà ad essere riconosciuto nelle sue potenzialità che ha avuto. E questo dice molto su di lei e sulle sue risorse. Veniamo al quesito che ha posto relativo alla sua identità sessuale. La mia sensazione è che non si tratti tanto di un problema di identità sessuale, quanto di un'identità "relazionale" se così si può dire, che è qualcosa di più complesso che include anche l'aspetto sessuale ma non solo. Ciò che andrebbe esplorato è il suo rapporto con il "maschile " e il "femminile", legato senz'altro alle sue esperienze di vita e familiari, ai modelli a cui è stato esposto, al significato che ha attribuito ad essi. Sicuramente un percorso psicologico le potrebbe essere di grande aiuto in questo, anche perchè lei possiede tutte le risorse e le motivazioni per affrontarlo.Perciò.....ci pensi.
Un caro saluto,
dott.ssa Roberta Monda

Dott.ssa Roberta Monda Psicologo a San Severo

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