Quale approccio migliore?

Inviata da federico molica. 9 feb 2017 5 Risposte  · Terapia di coppia

Buonasera dottori, sono un ragazzo di 33 anni, da circa due anni sto soffrendo di colite nervosa che mi ha letteralmente condizionato la vita: sono sempre di più chiuso in casa, le mie relazioni sociali si sono ridotte all'osso, gli affetti in questo periodo sono lontani e quindi vivo/mangio/dormo molto spesso da solo in casa, provando di conseguenza un senso di solitudine invasivo e tenace che prima invece (a 20 anni) quasi mi piaceva; ultimamente non provo più piacere per le cose che prima adoravo: ascoltare musica, andare in palestra, leggere romanzi, camminare senza meta anche per ore e liberare i pensieri.... all'inizio di questo anno ho deciso dunque di iniziare un percorso psicoterapeutico, a cadenza settimanale, durato 6 mesi. devo dire che la professionista era davvero in gamba ma non ho riscontrato miglioramenti. a distanza di 4 mesi dalla fine di questa terapia mi sento molto peggio: sono ancora più chiuso in casa e non sento alcuna motivazione ad riiscrivermi in palestra, passeggiare, andare al cinema, incontrare persone, insomma nulla di nulla, il mio migliore amico è diventato il letto, soprattutto quando sento arrivare una specie di attacco di panico che mi raggiunge a volte dopo cena e dal quale riesco a sfuggire stando al buio e in silenzio sotto le coperte già alle nove di sera (in genere mi addormento sempre dopo mezzanotte). ho inoltre frequenti crisi di pianto da un paio di mesi, immotivate, cioè non piango perchè ho ricevuto una brutta notizia o penso a qualcosa di negativo, mi arrivano all'improvviso e se dovessi descriverle direi che somigliano a conati di vomito, questa è l'immagine a cui le associo; sembrano getti impetuosi di energia che mi si scarica con un pianto di pochi secondi, ma molto forte e che mi piega letteralmente. sono consapevole di vivere in una sorta di limbo, in cui la vita è sospesa, e trovo difficile, quasi come se fosse ogni volta una sfida con me stesso, fare delle cose semplicissime come vestirmi e prendere la macchina: tutto ciò è esattamente il contrario di come vivevo prima, quando non riuscivo a stare fermo e ogni festa, invito a cena, visita, uscite varie, erano una gioia per me.
come ho già accennato il mio alvo è del tutto irregolare pur avendo un'alimentazione sana ed equilibrata, mi capita inoltre di non avere appetito pur essendo a digiuno, e se mangio e poi ho un impegno avverto il bisogno di vomitare. ho chiesto un consulto psichiatrico al cim ma mi è stato negato, la motivazione è che devo avere l'indicazione di un loro psicologo per potervi accedere e la lista d'attesa è comunque lunghissima. sento addosso una paura generalizzata , che non riesco a motivare, e che spesso mi sveglia la notte verso le 4 e non mi permette più di dormire. da un mese circa sto prendendo lo xanax che mi permette di trovare un po' di conforto a questo malessere generalizzato che avverto da quando mi sveglio a quando mi riaddormento, ma vorrei capire se ho necessità di una terapia farmacologica aggiuntiva, ad esempio antidepressivi o altro (che vorrei davvero tanto evitare!) o può essere sufficiente tornare da uno psicoterapeuta. e in generale vi chiedo: qual è una vostra opinione sulla mia situazione?
grazie molte!

crisi , capire

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Caro Federico,
la sua è sicuramente una situazione di grande sofferenza.
Come è cominciato tutto questo? Sarebbe importante capire perché ad un certo puntiglio abbia iniziato ad avvertire questi sintomi. Se potessero parlare cosa le direbbero?
Il mio invito è quello di approfondire proprio questi aspetti per poi, solo successivamente, cercare delle soluzioni percorribili. Se si tenta disperatamente di risolvere subito il sintomo senza prima comprendere per quale ragione sia iniziato si rischia di far peggio.
Il mio suggerimento è quindi quello di riprendere un percorso psicoterapico.
Rispetto alla decisione di assumere o meno una terapia farmacologia è una scelta innanzitutto personale che va valutata insieme ad un medico competente in materia, in questo caso uno psichiatra.
Rimango a disposizione.
Cordialmente,

Annalisa Anni
Psicologa Psicoterapeuta Padova

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Caro Federico,
La situazione che descrive non deve essere semplice.. se poi pensiamo che Si protrae da un bel po' di tempo, posso immaginare il suo stato d'animo.
Il consiglio che mi sento di darle è quello di contattare un terapeuta ad orientamento analitico della sua zona, per pensare di intraprendere un percorso che possa aiutarla in questo momento delicato.
Resto a disposizione per ogni cosa,
Un caro saluto.

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10 FEB 2017

Logo Dott.ssa Marilù Altavilla Dott.ssa Marilù Altavilla

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Gentile Federico, mi sento di orientarla a ricominciare ad affidarsi a dei professionisti.
In particolare penso che uno psichiatra possa indicarle una terapia farmacologica che le permetta di iniziare a respirare, avere sollievo da tutta questa sintomatologia.
Ad essa intrapresa affiancherei una terapia personale, all'interno della quale potrà lavorare sulle motivazioni e sulla gestione di questo umore così basso.
A disposizione
Dott.ssa Lucia Moglie
Psicologa Psicoterapeuta
Ancona e Osimo

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10 FEB 2017

Logo Dott.ssa Lucia Moglie Dott.ssa Lucia Moglie

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Caro Federico,
Dalla tua lettera posso sentire veramente tanta sofferenza. Credo che ti farebbe bene riprendere un percorso psicoterapico, se non con la terapeuta che ti seguiva prima con un altro professionista con cui senti di trovarti bene. E ti saprà orientare per un consulto psichiatrico. Rimango a disposizione.
Cordiali saluti
Dott.ssa Alessandra Xaxa Psicologa Augusta (Sr)

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9 FEB 2017

Logo Dott.ssa Alessandra Xaxa Dott.ssa Alessandra Xaxa

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Caro Federico
mi sembra di capire che il suo è un classico caso di disturbo psicosomatico, per cui una terapia farmacologica è evidentemente necessaria per controllare i sintomi ma solo una psicoterapia analitica può agire sulle cause e nel tempo rimuovere o quantomeno modificare i sintomi.
Questo è il consiglio che mi sento di darle: eviti gli antidepressivi per quanto possibile e si rivolga ad un professionista della sua città.
Rimango a disposizione
Cordiali saluti

Dr.ssa Cristina Giacomelli
Lanciano (CH) - Pescara

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9 FEB 2017

Logo D.ssa Cristina Giacomelli D.ssa Cristina Giacomelli

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