Qualcuno può tranquillizzarmi?

Inviata da Anonimo · 3 nov 2014 Terapia di coppia

Sto col mio compagno da 4 anni e conviviamo da 2..lui ha 30 anni, io 21... Io frequento un'accademia di recitazione a Roma. Ho appena iniziato le lezioni, e dopo pochi giorni abbiamo dovuto fare una scena in cui una persona entrava in casa e trovava la moglie/marito a letto con l'amante (serviva per lavorare sull' emozione della rabbia).. L'insegnante non ci ha obbligato a fare nulla, anzi la scena era incentrata sulla persona tradita, che doveva lavorare sul suo personaggio, i due amanti facevano solo da spalla. Quindi l'insegnante ha detto che bastava che stessero abbracciati, invece la classe ha preso un'altra piega: quasi tutti hanno proprio simulato una *******, in modo molto esplicito. Io non lo volevo fare ma alla fine mancavo solo io e da stupida l'ho fatta. Dico stupida perché nessuno mi ha obbligato, potevo benissimo evitare! Ho fatto la scena con due ragazzi diversi, e mi sono lasciata andare parecchio, il mio pensiero era "tutte le altre hanno fatto le sensuali, ansimavano, fingevano il rapporto, non voglio essere l'unica che non lo fa. Voglio che gli altri vedano che lo faccio anch'io". Poi però mi sono sentita una *****. Ne ho parlato col mio ragazzo scoppiando a piangere, e lui ha lasciato correre solo perché l'ho assicurato che non ho provato piacere e che il mio unico pensiero era "lo faccio solo perché devo", e che non ho fatto niente di esplicito.
Il problema è che gli ho giurato di non aver provato piacere quando in realtà ho avvertito una sorta di piacere fisico a livello genitale... Ma non provo attrazione per quelle due persone! Assolutamente, ma in quel momento ho provato un po' di piacere... È tradimento? Secondo lui si se ho provato piacere...:((( aiuto....

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Miglior risposta 4 NOV 2014

Gentile Selly, lei ha interpretato una parte, un ruolo ...ha recitato e di certo non può definirsi un tradimento! Ha condiviso con il suo partner ..cosa che non in molti riescono a fare ... io mi soffermerei invece sulla sensazione di angoscia provata , su come ha vissuto emotivamente tale esperienza .. sulla conoscenza profonda che ha di se stessa ...provi ad approfondire , con l'aiuto di un professionista qualificato , quest' ultimo aspetto non perche' ci sia qualcosa di sbagliato in lei o nel modo in cui ha vissuto l'interpretazione di questa parte ma per darsi la possibilità di conoscersi meglio. Un caro saluto, Dott. ssa Francesca Toro.

Dott. ssa Toro Francesca Psicologo a Martinsicuro

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4 NOV 2014

Buongionro Selly,
credo che i motivi per i quali lei frequenta un'Accedemia di Recitazione siano anche riconducibili alla possibilità di vivere delle emozioni nuove tutte da scoprire, legate a personaggi e ruoli diversi dal suo reale. Che grande possibilità! Le faccio i complimenti per il coraggio che ha avuto a interpretare quella scena e in quel modo. Forse voleva "sperimentare" un possibile tradimento in un ambiente protetto? Provi a pensarci.
Cordiali Saluti
Francesca Santini Psicologa

Lostudioblu Psicologo a Monza

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4 NOV 2014

Cara Sally
ti dico subito: qui non ci siamo!
Ma come nell'era della totale emancipazione siamo ancora a questo punto?
E guarda che non mi sto riferendo alle reazioni del tuo partner o al fatto secondario (a mio parere) se tu abbia provato piacere o meno... mi sto proprio riferendo al fatto in se, a monte di tutta la questione.
Mi spiego: tu a 21 anni (e ne avrai già fatte di ribellioni in famiglia a scuola ecc., pure
in relazione con un uomo maturo con cui convivi da quando avevi 17 anni)...Sei ancora a questo punto?
Al punto di fare una cosa perché "la fanno tutti???!!!".
Questa è la cosa che non va! Non va proprio bene!
Rinunci a te stessa a quello che senti vero e giusto per te per seguire il branco, alla ricerca di che cosa? Cos'è questo lasciarsi plagiare da altri? Cos'è questo conformismo. Non ti porterà ne fama ne successo, sei sulla strada sbagliata!
Se il movente è il successo sappi che saresti emersa di più e certo avresti spiccato nel non fare la scena oltre a rimanere fedele a te stessa che non è poco.
Guarda dentro di te e chiediti che cos'è questa cosa?
Non pensi che sia assolutamente necessario che tu prenda coscienza di te stessa e dei tuoi bisogni reali?
Credo che il tuo uomo questo non te lo dirà..e quindi ho approfittato per dirtelo io (dato che con la tua lettera hai chiesto un aiuto e un parere).
Il corso di teatro dovrebbe in primo luogo insegnarti ad esprimere te stessa e non a "scimmiottare" quello che fanno gli altri o che va di moda... nello squallore generale.
Ti ricordo che la Mitica Eleonora Duse ha rivoluzionato il teatro rifiutandosi di recitare come facevano tutte all'epoca (con urla, strepiti e drammatizzazioni), la sua grande arte consisteva nel "semplice fatto" di cercare dentro di se le sensazioni corrispondenti alla scena da fare e di riprodurle fedelmente.
Una grande attrice e una grande donna, prendi devotamente e umilmente spunti e appunti...
Un caro saluto
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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4 NOV 2014

Buongiorno Selly
ritengo che le sensazioni da te provate siano perfettamente nella norma, soprattutto per una ragazza così giovane, l'importante sono però i pensieri che le hanno accompagnate. Sarebbe sbagliato far passare il messaggio "ho fatto questa cosa perchè non ci pensavo", probabilmente questa non è la verità . Qui il tema centrale non è il presunto "tradimento" nei confronti del tuo compagno, a mio parere il nodo sta nella conoscenza più intima di te stessa e di cosa davvero vuoi e ti piace. Stai serena, molte volte questi piccoli "incidenti di percorso" possono fare del bene alla coppia in quanto aprono uno spiraglio di riflessione che consente ai due partner (se si sanno confrontare costruttivamente) di conoscersi meglio e migliorare la qualità del loro rapporto sotto tutti gli aspetti affettivi, emotivi e sessuali.
Cari saluti

Dott.ssa Maura Di Lillo Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Campobasso

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4 NOV 2014

Cara Selly,
lei è entrata in un ruolo e forse il piacere ne faceva parte. Vuole diventare un'attrice e la cosa importante per lei era fare bella figura "come le altre". Ed è quello che ha fatto. Ha recitato una parte e probabilmente lo ha fatto anche bene visto che si è lasciata trasportare. No, non è tradimento nessuno lo metterebbe in dubbio. Eppure lei ne soffre. Credo che il ruolo recitato abbia risvegliato emozioni e significati che la riguardano e che le fanno un pò paura. Colga l'occasione per andare a fondo e capire meglio di cosa si tratta ne uscirà più con consapevole e vivrà senza sensi di colpa le relazioni e il suo lavoro di attrice. Saluti, dr. Katjuscia Manganiello

Dr.ssa Katjuscia Manganiello Psicologo a Pesaro

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3 NOV 2014

Gentile Selly, da quanto scrive emerge la profonda angoscia che l'ha investita a seguito di questa esperienza. Il problema, a mio avviso, non è il fatto che lei abbia provato piacere: penso sia una reazione fisiologica del tutto naturale. Se entrasse in una pasticceria non le verrebbe l'acquolina in bocca per via dei fragranti profumi? Ciò non significa che comprerebbe tutti i dolci esposti in vetrina. Siamo esseri umani, mossi da desideri, emozioni, piacere, dolore. Aver provato piacere non significa aver tradito. Ciò che la angoscia è la gestione di tali emozioni, sicuramente sollecitate dall'Accademia che frequenta. Non so se all'interno dei corsi avete la possibilità di riflettere su tali aspetti più intimi, che immagino coinvolgano ciascuno.
Saluti
Maria Rita Milesi
Psicologa Psicoterapeuta a Bergamo e a Milano

Dr.ssa Maria Rita Milesi Psicologo a Bergamo

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