Qualche consiglio per capire come aiutare mia figlia a dormire da sola?

Inviata da Daniela · 18 gen 2016 Psicologia infantile

Salve sono la mamma di una ragazzina di 12 anni, ho un problema che non so più come gestire: non dorme da sola, ha bisogno sempre di qualcuno che dorma con lei, quindi ogni notte si dà il via alle varie trasferte di letti o compagne a casa. Mi dice che non sa spiegarmi di cosa ha paura. La luce accesa non basta e nemmeno le porte aperte , non so più come risolvere o gestire il tutto., E disposta anche a pagare il fratello per farla dormire con lui...cosa potrei fare? Anche perché lei lo vorrebbe veramente riuscire a dormire in camera sua.. Grazie

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Miglior risposta 19 GEN 2016

Cara Daniela
in questa importante fase di crescita, non è raro che si possano manifestare delle forme di "regressione" su varie acquisizioni che potevano essere andate a buon fine.
Io penso che sua figlia si trovi in questa "crisi" e credo che sia una cosa passeggera.
I dodici anni sono avvertiti, soprattutto per la figlia femmina, come un'età di passaggio dall'essere ancora bambina, alla voglia e al desiderio di essere adulta.
Però ci sono anche delle paure in questo; paure che, oscuramente, tolgono slancio al desiderio di crescere (che significa poi entrare nel mondo adulto con tutto il bello e il difficile che comporta).
Credo che da qui nasca questa necessità per sua figlia di avere qualcuno accanto durante la notte.
Affrontare questa oscurità, questo non sapere, quest'incognita che la vita presenterà a breve.
Avere vicino qualcuno, credo sia per la ragazzina importante.
Quindi che fare?
Bisogna che questa "vicinanza rassicurante che accompagna" (la definizione è mia) sia intensificata durante il giorno...nelle cose normali da fare...forse questo può farla sentire più sicura la notte.
In un caso che ho seguito, il problema era dovuto alla percezione, da parte della ragazzina, di una madre molto brava ed efficiente.
Lei pensava che crescere significasse non dover sbagliare mai e aveva paura di non poter essere all'altezza della mamma.
Mostrandosi, la mamma più "pasticciona" e correggendo questo concetto mentale della figlia, la ragazza ha superato la crisi regressiva ed è tornata in camera sua.... E' un'esperienza che può esserle utile ad una riflessione?
Un caro saluto e augurio
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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19 GEN 2016

Buongiorno Daniela,
ci sono una serie di domande che andrebbero indagate sul vissuto emotivo di sua figlia. Per avere un quandro completo provi a consultare uno psicologo della famiglia che possa far luce su tutti gli aspetti che potrebbero essere importanti per comprendere meglio questo comportamento. La paura di dormire da sola potrebbe essere stata causata da un trauma o da preoccupazioni che la ragazza fa fatica ad esternare.
Un cordiale saluto e nel caso mi contatti.

dott.ssa Miolì Chiung
Studio di Psicologia Salem
Milano - Agrate - San donato M.se

Anonimo-125892 Psicologo a Milano

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19 GEN 2016

Buongiorno Daniela,
A volte i ragazzi non sanno spiegare la nascita e le cause delle loro emozioni e dei loro comportamenti. Sicuramente la notte, ed in particolare l'andare a dormire, sono spesso momenti carichi di ansie e paure. Una difficoltà in questa fase della giornata si può presentare in ogni momento della vita.
Quando il problema si presenta nei bambini o nei pre-adolescenti quello che i genitori possono fare per comprendere il problema è chiedersi:
È sempre stato così?
Quando ha iniziato a non voler dormire da sola?
Cosa può essere accaduto perchè iniziasse a manifestarsi questa difficoltà a restare sola la notte?
Come ci stiamo comportando noi genitori con questo disagio che emerge?
Cosa possiamo fare per essere veramente d'aiuto?
Sicuramente un terapeuta può aiutarvi a fare chiarezza nel comprendere quello che sta succedendo e nel trovare buone strategie per stare vicino a sua figlia.
Un caro saluto
Dott.ssa Emma Guardi
Psicologa Psicoterapeuta
Viareggio e Lucca

Dott.ssa Emma Guardi Psicologo a Viareggio

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19 GEN 2016

Gentile Daniela,
viene da chiedere innanzitutto quando è iniziata questa condotta visto che la bambina ha 12 anni.
È probabile che, senza rendervene conto, siate stati voi stessi genitori a indurre ansia da separazione nella bambina e che questo rifiuto di dormire da sola nella sua camera ci fosse anche in anni precedenti ma solo adesso, alle soglie della pubertà e della adolescenza la cosa vi sembri rilevante.
Se invece si tratta di una regressione cioè la bambina rifiuta un comportamento che prima metteva in atto, allora è possibile che abbia vissuto, magari a scuola, un dispiacere o un trauma che vi può essere ignoto.
In ogni caso è indicata una psicoterapia di famiglia per far emergere le cause del problema e risolverlo.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
Medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna ( Salerno ).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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18 GEN 2016

Buongiorno Daniela,

sarebbe importante innanzitutto capire

1) quando la bambina per la prima volta ha manifestato questo bisogno e in quali circostanze: es
- un importante cambiamento famigliare (un lutto, una separazione, una malattia, un trasloco),
- un importante cambiamento scolastico (il passaggio dalla scuola elementare alla scuola media, un cambio di insegnante, essere vittima di episodi di bullismo, la fine di una amicizia con un'amica)

2) come all'inizio VOI due genitori avete affrontato la questione.

Comprenderne l'origine è importante nella misura in cui è necessario che la bambina affronti e superi questa paura profonda che si manifesta con questo comportamento.

Rivolgetevi a uno psicoterapeuta VOI genitori in primo luogo per provare a riflettere insieme a un professionista relativamente alle origini di tale comportamento; il collega poi potrà decidere se lo riterrà opportuno di conoscere e intraprendere un percorso di sostegno alla bambina.

In bocca al lupo!

Dott.ssa Cristina Fumi
Psiocloga Psicoterapeuta
Milano

Dott.ssa Cristina Fumi Psicologo a Milano

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