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Pura doc o ansia

Inviata da Alessio · 30 mar 2020 Ansia

Salve a tutti, vorrei se è possibile rubare 5 minuti del vostro tempo.
Sono un ragazzo di 21 anni in genere un tipo po ansioso e ipocondriaco.
Vorrei parlarvi di alcuni problemi che mi hanno spinto a scrivere su questo sito per chiedervi un parere.
A partire da circa 15-16 anni ho avuto problemi ipocondriaci, del tipo:ho un nodulo , cerco su internet e tutto questo mi portava alla paura di avere delle gravi malattie .
Questa è una cosa che col tempo un po è migliorata ma persiste ancora un po oggi.
- [ ] Arriviamo al dunque , un giorno leggo di un ragazzo che ha ucciso la sua famiglia e sono rimasto un po sconvolto e da li nella mia testa è partita la paura inspiegabile di poterlo fare anche io , cosa molto strana perche io non volevo assolutamente farlo ma nella mia testa non riuscivo a non pensarci.
È durato circa un paio di settimane poi è scomparso del tutto
L anno scorso mi è successa una cosa simile, ho letto e sentito la storia di un ragazzo di un paese vicino al mio che si è suicidato senza apparente motivo, questa cosa mi ha scioccato e ho riniziato a fare ancora pensieri terribili, per esempio: se l ha fatto lui allora potrei farlo anche io? Oppure perche ci sto pensando? Se l ha fatto senza motivo allora anche io potrei E tutte queste domande.
È durato circa due o tre mesi poi pian piano si è scemato ,ma ogni tanto quando sento parlare di suicidi, provoca in me una sensazione di fastidio, di paura.
Successivamente dopo un po di tempo ho letto che un ragazzo si è scoperto gay all età di 30 anni e anche qui sono partiti i soliti ragionamenti, “se magari potessi esserlo anche io ? Perche ho pensato questa cosa? Se non mi intereserebbe e se non fossi gay non ci penserei nemmeno.
A me piacciono e mi sono sempre piaciute le donne ( non sono omofobo) pero la cosa di aver pensato questa cosa mi ha provocato parecchio fastidio.
Tutt ora ho talvolta qualche pensiero di questi tipi e vorrei capire bene cosa li provoca.
A parer mio sembra che il problema chiave sia sempre lo stesso , ovvero mi spiego meglio, cambiano i pensieri, la motivazione ma la sostanza sembra essere sempre quella, molto simile in tutte le manifestazioni che ho avuto. ( sembra sempre lo stesso percorso con argomenti diversi).
Puo essere un problema di autostima o qualcos altro ?
Possono col tempo magari andando da uno psicologo scomparire questi pensieri ?
Secondo voi di cosa si tratta e che terapia dovrei adottare?
Magari è un problema di autostima, non so.
Scusate il disturbo.

Ps: non ho mai avuto depressione che magari mi hanno spinto a fare certi pensieri, se mai la depressione mi veniva ogni tanto quando ero triste per via di questi pensieri che non andavano via.

Vorrei inoltre sapere se sono un caso raro oppure con la vostra esperienza mi potete dire che non sono l unico ad avere queste cose.

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Miglior risposta 4 APR 2020

Gentile Alessio,
il suo non è un caso raro.
Il grado di invasività, le emozioni collegate, la loro intensità e le azioni collegate ai pensieri non desiderati possono variare da persona a persona e a certi livelli costituire un carico emotivo intollerabile, per cui è utile lavorarci facendo dei colloqui con un professionista. Deve valutare lei se quest'ultima corrisponde alla sua situazione oppure se sia in grado di gestirla.
Non si può dire se i pensieri indesiderati se ne andranno via completamente con dei colloqui psicologici, ma sicuramente può cambiare il modo e l'efficacia con cui gestirli, e i vissuti emotivi collegati.
Riguardo alla domanda se sia un problema di autostima, l'ipotesi che l'autostima bassa causi i pensieri intrusivi non può essere confermata scientificamente. E' più plausibile che l'autostima vari come effetto del proprio senso di autoefficacia nel gestire queste situazioni, senza confermare in assoluto scientificamente nemmeno questa ipotesi. Può essere comunque che il rispondere a questa domanda non cambi la sua vita, e che la differenza sia data piuttosto dal lavorare su una migliore gestione di tali pensieri.
Per la scelta del tipo di terapeuta, più che consigliarle un orientamento particolare, può essere utile valutarne qualcuno e rivolgersi a quello che la fa sentire più a suo agio e che le trasmette più fiducia (e in un tempo ragionevole la fa sentire soddisfatto sul grado di miglioramento ottenuto).
Un cordiale saluto
dott. Giovanni Iacoviello

Dott. Giovanni Iacoviello Psicologo a Bergamo

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31 MAR 2020

Caro Alessio,
non ti scusare per il disturbo, siamo qui anche per rispondere a te, come ad altri utenti che ne fanno richiesta.
Mi ha colpito come sulla frase di apertura ti sia descritto con 2 "diagnosi". Non hai scritto se ti sei rivolto in passato ad un professionista, ma se così non fosse, eviterei di descriverti usando diagnosi, rischi di condizionarti in questo senso. Purtroppo nel linguaggio comune sono entrati i termini come depressione, ansia, panico, ecc. per identificare stati emotivi che sono in realtà molto distanti dalle reali condizioni depressive o di panico. In questo senso, potrebbe risultare utile consultare uno psicologo/psicoterapeuta, proprio per comprendere al meglio queste differenze e quanto queste possono fare parte della tua condizione attuale (o anche non farne parte).
Detto questo, è difficile rispondere alla tua domanda, servirebbe un approfondimento della condizione che descrivi.
Interrogarsi su "come potrebbe essere se anch'io..." penso sia normale, soprattutto in determinate fasi della propria vita. Ma se questo ti porta a provare paura e, quindi, farti sentire a disagio e a dubitare di te stesso, ti potrebbe essere utile rivolgerti ad uno psicologo/psicoterapeuta per fare chiarezza in te stesso.
Non c'è una risposta giusta sul tipo di terapeuta che dovresti eventualmente contattare, potrebbe anche essere che dovrai provare con diversi professionisti prima di trovare quello che più ti può aiutare, l'importante è che tu con lei/lui ti senta a tuo agio e libero di esprimerti senza temere il giudizio.
Supera la paura di confrontarti con te stesso, più fai chiarezza dentro di te ora e più riuscirai ad esprimere te stesso in futuro.

Un caro saluto
Dott.ssa Sara Pegoraro

Dott.ssa Pegoraro Sara - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Noventa Vicentina

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31 MAR 2020

Gentile Alessio
Quelli che stai descrivendo sono dei pensieri che normalmente possono essere conseguenza del tuo atteggiamento ansioso e ipocondriaco . Le persone ansiose hanno un problema con il controllo e ovviamente con la perdita di controllo. Pertanto è come se tu non ti fidassi di te perché non riesci a tenere sotto controllo te stesso e il mondo. I pensieri ossessivi a volte svolgono il ruolo di calmante del controllore ovviamente illusorio "se faccio questo poi starò meglio"
Quelli che descrivi sono pensieri intrusivi che rimangono in vita sostenuti da altri pensieri intrusivi come sarò pazzo così pazzo da.....
Se ti può tranquillizzare rispondo anchecalla domanda se ho già affrontato casi simili e la risposta è sì ma simili perché ognuno costruisce le sue ossessioni su vissuti personali. Il consiglio che ti posso dare è quello di incominciare un lavoro terapeutico sulla gestione dell'ansia. Normalmente si tratta di percorsi brevi a meno che da questo lavoro non emergano nuclei problematici più gravi allora il percorso potrebbe durare un po' di più. Ti consiglio pertanto di rivolgerti a un terapeuta specializzato nel trattamento dell'ansia
Dott..ssa Coizza

Giorgia Coizza Psicologo a Alba

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31 MAR 2020

Gentile Alessio,
mi sembra descriva situazioni in cui si muove l’identificazione con fatti altrui su cui si muovono oscillazioni con manifestazioni di angoscia e messa di se. Il tutto la coinvolge con un tempo e poi svanisce, l’ipotesi è che ci sia una parte emotiva all’insegna dell’ansia con manifestazioni del pensiero. Credo le sarebbe di grande utile un aiuto psicoterapeutico per conoscere l’origine dei suoi vissuti per muoversi verso la possibilità di soddisfare il suo desiderio di far scomparire i pensieri. Il mio approccio di lavoro è psicanalitico che permette di muoversi dalla superficie alla profondità, nella conoscenza e approfondimento e da risultati duraturi che richiedono un tempo individuale.
Disponibile per approfondimenti
Dr.ssa Elisabetta Ciaccia

Dott.ssa Elisabetta Ciaccia studio di psicologia Psicologo a Milano

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