Può nascere qualcosa di vero da entrambe le parti?

Inviata da Eleonora Ricossa · 11 apr 2017 Terapia di coppia

Ciao a tutti! Scusate il poema, ma sono un po' logorroica...
Quest'anno ho iniziato il mio primo anno di università e lì ho conosciuto un ragazzo che fin da subito ha iniziato a scrivermi e a cercarmi. Io ero impegnata con un altro, con cui però le cose sono andate male, dal momento che mi sentivo più emozionata quando mi cercava il ragazzo dell'Università che il mio. Quello dell'Università infatti mi rincorreva in tutti i modi, non accettava un no come risposta...mi ha spiegato che fin da piccolo è stato abituato a non far trasparire cosa prova. Mentre con me si è aperto tantissimo dicendo che nelle sue relazioni passate non si sentiva desiderato e amato ed era sempre un "rincorrere" la ragazza. Mi ha detto che desiderava qualcosa di vero e che io lo facevo sentire "amato", che adorava che fossi sempre felice, solare e dolce, che con me poteva parlare apertamente e facilmente al contrario delle sue ex. Il punto è che è partito in quinta, facendo "tutto da solo", ma poi si è come fermato... Lui è uno economicamente molto agiato, abituato ad avere tutto ciò che vuole; ma quello in cui è cresciuto è comunque un ambiente freddo e vuoto, basato sulle apparenze ecco e che lo ha trasformato in una persona annoiata un po' da tutto, chiusa in se stessa e un po' viziata anche nell'approccio con gli altri, della serie che non accetta un no... e dopo poco che abbiamo iniziato a frequentarci è riemerso proprio questo suo lato! Non ci aprivamo più in modo semplice e spontaneo come all'inizio, quasi c'era un po' di tensione/imbarazzo e ogni tanto non sapev(am)o proprio cosa dire. io ho pensato che fosse perché eravamo in periodo esami e perché abbiamo due stili di vita differenti che dovevamo imparare a conciliare (anche solo per quanto riguarda i posti frequentati... lui è abituato ad andare in locali iper eleganti, in cui io non mi sento sempre me stessa...) mentre lui senza ma e senza perché, dopo solo un mese di relazione, ha voluto mettere un punto dicendo che non era scattata la scintilla e che non gli piaceva che io fossi sempre sorridente, così aperta e che di conseguenza "costringessi" lui ad aprirsi. In sostanza mi ha rinfacciato tutti i lati per cui all'inizio mi ha avvicinata! E io sinceramente non mi spiego questo suo cambiamento di opinioni: all'inizio era convinto di voler diventare qualcuno di più "vero" e cercare accanto a lui una persona così, mentre poi ha rinnegato tutto! Il fatto è che lui ha avuto sempre ragazze distaccate e fredde come lui, molto impostate perché del suo stesso "rango" sociale, mentre io sono la semplicità fatta a persona e non so se il problema sia proprio questo, il fatto che sia frenato da tale differenza. Totale comunque che nel gruppo dell'università riprendiamo a ridere e scherzare e tutti insieme frequentiamo locali e situazioni più "semplici e comuni" di quelle a cui è abituato e in cui comunque lui SEMBRA abbastanza riuscire ad adattarsi. Così penso che l'influsso di un gruppo di ragazzi "normali" può avere attenuato il suo lato snob e averlo un po' "abituato" a questi ambienti e situazioni più semplici, fregandosene di cosa possono pensare i suoi amici se lo vedono in un semplice pub piuttosto di un ristorante stellato! (Infatti dipende molto dal giudizio dei suoi amici, tanto che in università c'è una ragazza del suo ambiente, ma molto più semplice e abituata appunto a situazioni più comuni da cui lui dipende tremendamente! Della serie che un giorno l'ho portato in un pub e si sentiva in imbarazzo, mentre quando ci siamo tornati con quelli dell'uni e c'era anche lei andava bene! Oppure lei gli ha detto che con me non ci aveva minimamente provato, per cui per lei doveva ritentare...ma lui non può sempre dipendere dal pensiero dei suoi amici!) così dopo due mesetti decidiamo di riprovare a frequentarci, ma ecco che, non appena usciamo, riemerge un po' questo suo lato rigido e impostato e di nuovo non c'è quel sentirsi "a casa", quella semplicità nello scoppiare a ridere e parlarsi che c'è quando non ci frequentiamo... io poi non sono più così aperta e dolce perché ho paura che da un giorno all'altro possa di nuovo dirmi che non vuole nulla e quindi ora ho il timore che non riusciremo mai a costruire niente di sincero, anche se mi piacerebbe tantissimo tirare fuori quel lato di lui che mi aveva mostrato all'inizio, quello sincero e non costruito, senza protezioni e maschere. Quindi, per voi, come posso fare per sbloccare la situazione e cercare di fargli capire che anche le piccole cose sono meravigliose?

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Miglior risposta 12 APR 2017

Salve Eleonora
Capisco questo suo lato di lei, solare, semplice, cresciuta in un ambiente sociale e familiare diversi da quelli frequentanti e in cui è cresciuto il ragazzo di cui ci parla.
È comprensibile che lei, perché tiene a questa persona, voglia provare a trovare un compromesso tra questi due mondi sulla carta inavvicinabili, ma questo, come vede, la porta a frenarsi, a vivere nella paura che lui possa ritornare sui suoi passi come ha già fatto la prima volta.
Lei non ha "potere" sull' imbarazzo che lui prova in determinati contesti, ha consapevolezza su come questo fa sentire lei, così come ha consapevolezza che frequentare i locali eleganti non la fa sentire a suo agio. Perché? Cosa non le piace di questi posti?
Rispetto al vostro rapporto mi verrebbe da chiederle:
Di che cosa ha paura? Se fosse se stessa con lui, qual è il suo timore? Immagino che la risposta potrebbe essere che lui la allontani, e se accadesse?
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento
Dottssa Fabrizia Tudisco

Dott.ssa Fabrizia Tudisco Psicologo a Napoli

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12 APR 2017

Gentile Eleonora,
questo ragazzo ha dimostrato di essere alquanto confuso e poco affidabile su quello che vuole da una relazione e su quelli che sono i suoi valori.
Pertanto ha portato confusione e destabilizzazione anche in te impedendoti di essere sincera e autentica.
Non tocca a te sciogliere i suoi dubbi e le sue contraddizioni (anche perchè non ne avresti le competenze) bensì ad un bravo psicoterapeuta che lui farebbe bene a consultare.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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