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può la morte di un padre in età infantile influire nei rapporti?

Inviata da Giulia il 7 ago 2018 Psicologia risorse umane e lavoro

ciao a tutti, sono una giovane ragazza di 25 anni, all'età di 4 anni purtroppo ho perso mio padre per un tumore ai polmoni... fin da piccina sono sempre stata una bimba molto silenziosa, che faticava a fare amicizia e che preferiva stare sempre con le persone più grandi, e tutt'ora adesso preferisco così. Il rapporto con mia madre è un po' complicato, vuole tenere il controllo di tutto, non è ne anche mai stata coccolona.. ho poche amicizie ma buone e senza farlo apposta nel tempo mi sono creata un gruppo di buone amicizie che sono più grandi di me (5-10-15 anni in più, quasi tutti sposati, stabilizzati etc)

nel tempo però mi è sempre mancato papà, so che è una figura importante (e a detta di mamma ero attaccatissima a lui) ma ho lui nei miei pensieri tutti i giorni. penso a come potrebbe essere la mia vita se ci fosse lui, cosa mi direbbe.. e soprattutto sento il bisogno di un suo abbraccio o di un suo consiglio.

ultimamente dopo quasi un anno di relazione purtroppo ahimè finita davvero in mal modo io e le mie amiche ci siamo messe a parlare, ci siamo chieste come fosse possibile che mi attaccassi così tanto ad un eventuale ragazzo, pur trattandomi male e prendendomi in giro. Alla fine siamo arrivate alla conclusione che cerco tendenzialmente uomini più grandi (ma non necessariamente), molto alti, premurosi e gentili, pronti ad aiutarti nei momenti di difficoltà e che mi facciano sentire in un porto sicuro ... come se in qualche modo cercassi mio padre in un eventuale ragazzo e nel momento in cui questo ragazzo mi dimostra un po' di dolcezza e si dimostra premuroso mi metto i paraocchi, non sono più razionale, tendo a giustificare sempre i comportamenti sbagliati suoi di lui.. e soprattutto mi faccio prendere in giro. sembra che le scelgo tutti con lo stesso stampino, il problema che tutte le volte, fino a questo momento si sono rivelate persone completamente diverse. Se cercavo una persona forte, premurosa, che mi facesse sentire serena etc alla fine mi ritrovavo sempre in situazioni assurde, senza serenità, lacrime e comportamenti sbagliati. E' possibile che sia così?? e alla fine di tutto ciò, senza alcun motivo penso a papà e il bisogno di esser abbracciata da lui.
tra l'altro sono appena uscita da una relazione di un anno con un ragazzo che soffre di depressione, mi ha lasciata da un giorno all'altro, all'improvviso con l'unica spiegazione che nei miei confronti che non ha mai sentito un caz*o (testuali parole) e tutto ciò che ha fatto come presentarmi la famiglia, dirmi che è innamorato etc erano tutte balle. (era la mia paura più grande che se ne andasse così e di conoscere una famiglia, affezionarmici per poi non vederla mai più).

vivendo lontanissimo dai miei paranti fin da piccola ho risentito molto la mancanza di una famiglia e attualmente in casa mamma sta con il suo compagno (con cui non va d'accordo e la tratta male, e solo la sua presenza mi da fastidio, mi sa di viscido, mi da il voltastomaco, ... in più sapendo che prende in giro mamma non vedo l'ora che se ne vada, come se fosse proprio un mio bisogno personale)

ultimamente poi si è ammalato un mio zio di tumore ai polmoni, lui è la copia identica di papà. pochi giorni siamo andati a trovarli visto che festeggiavano i 50 anni di matrimonio, e ad un certo punto non so cosa mi sia preso... ma ho iniziato a piangere... ho pianto ancora .. e ancora talmente forte che mi hanno dovuto portare fuori dalla chiesa. Vedere lui in queste condizioni mi ricorda da morire tutta la situazione di papà, mi sembra rivedere mio padre morire per la seconda volta e non so cosa si sia smosso dentro di me, ma già tutti i pensieri e il bisogno di vedere papà c'erano più adesso si fanno sentire in modo incontrollato.

da cosa può essere dato questo mio disagio? perchè dopo 20 anni abbondanti dalla sua morte reagisco così?
è possibile che non avendo accettato ancora la morte di papà, tutto ciò influisca sui rapporti personali amorosi? inizialmente gli uomini che ho scelto sono perfetti, forti, sicuri... poi saltano fuori i problemi ed esce in me il mio istinto da crocerossina.
come posso reagire? non voglio più ripetere questo circolo vizioso affezionandomi a persone sbagliate, come se la mia felicità dipendesse da loro.


inoltre, un'altra cosa che mi è rimasta in testa è un sogno che ho fatto più volte in questo periodo.
in questo sogno vedo me stessa che accompagna e tiene per mano un bambino piccolo, davanti a noi percorriamo tantissime scale bianche con tantissimi scalini.... non ci sono finestre, ma è un luogo abbastanza luminoso. e durante il sogno ho la sensazione che devo scappare, devo scappare velocemente e devo portare questo bambino in salvo (non so da chi o da che cosa). in questo sogno inoltre, una volta c'era la presenza di una voce femminile, una donna che mi guidava dicendomi quale scala dovevo prendere, se girare a dx o sx.. come se ci vedesse dall'alto e mi aiutava ad uscirne. era una donna mora, adulta e con gli occhiali (io sono mora e con gli occhiali).

poi ho fatto un altro sogno in cui si ripresenta lo stesso bambino. sogno di entrare in un castello, questo castello è pieno di streghe e qualunque donna entri la devono trasformare in strega.... ma c'è un però.. durante la trasformazione scoprono che sono incinta, mi danno una forte pugnalata allo stomaco con un coltello, nel frattempo cerco di scappare e ci riesco.... ma nello scappare rivedo il bambino dei sogni precedenti, (anche questa volta c'era una voce femminile che mi guidava), con la differenza che una volta usciti dal castello tenendo il bambino per mano, lascio il bambino ad un'altra donna.. una zia credo, e fatto ciò per scappare devo prendere un treno da bologna. (il mio ragazzo era di bologna, ho fatto questo sogno mentre stavamo ancora insieme)

cosa possono significare questi sogni??? ci sto pensando spesso.

a settembre pensavo di intraprendere inoltre un percorso con una psicologa/psicoterapeuta etc. per affrontare il discorso di papà. è come se avessi un fardello dentro di me. (quale figura mi consigliate?)

grazie mille in anticipo per le risposte.

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Salve Giulia,
i lutti e le perdite possono avere una ripercussione sul nostro benessere psicologico anche a distanza di anni dall'evento.
Fa bene a pensare di intraprendere un percorso psicologico, le consiglio uno psicologo con orientamento psicodinamico della sua zona, qua sul portale Guida Psicologi trova diversi professionisti e può osservare competenze e specialità,
Cordialmente,
Dr. Gianmaria Lunetta
Psicologo Clinico a Torino

Dr. Gianmaria Lunetta Psicologo a Torino

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