Può il senso di colpa inibire l'amore?

Inviata da Riccardo · 22 ago 2014 Terapia di coppia

Salve, mi chiamo Riccardo e ho bisogno di aiuto.
Ho 35 anni e dalle superiori sto con una ragazza. sono 10 anni che conviviamo.
Siamo sempre stati bene.
Due anni fa ho incontrato un'altra ragazza.
Ci siamo follemente innamorati, lei è un ciclone di passione e amore. Si prende cura di me mi fa sentire importante, quando sono con lei mi sento in cima al mondo, sono felice e sto bene, con lei tutto va bene e riesco ad affrontare qualsiasi cosa. Mi aiuta molto e crede in me e nei miei sogni. Mi appoggia e mi sostiene.
Lei è economicamente indipendente e non ha legami sentimentali, tranne che con me ovviamente. Ma nonostante questo non mi ha mai chiesto di fare scelte.
Con la mia compagna ormai non abbiamo rapporti da anni è come se fossimo inquilini e anche se siamo stati bene in passato non ho mai provato lo stesso sentimento che provo per l'altra.
Con la mia compagna non mi sono mai sentito così completo come con l'altra.
Un anno fa ho provato a lasciare la mia compagna, ma lei si è chiusa in bagno e ha iniziato a dire che si sarebbe suicidata... fortunatamente l'ho fermata prima che potesse provarci.
Da allora mi sento in colpa e ho paura che se la lascio lo faccia davvero e nel contempo con l'altra ragazza, pur sentendo che è la donna della mai vita e di amarla infinitamente non glielo dico più.
Facciamo le vacanze separate, infatti lei ora è al mare con un'amica e questo mi distrugge. Non dovrebbe visto che anch'io spesso i fine settimana vado al mare o faccio gite al lago o comunque fuori città, e adesso sono appena tornato da due settimana in Sardegna.
Ma se è lei a partire mi sento abbandonato.
Quando non possiamo vederci, una volta le scrivevo email e messaggi pieni d'amore ma adesso faccio fatica e mi sento arrabbiato sei lei non è con me.
Razionalmente so che quando lei non c'è è perché io non ho ancora fatto una scelta, ma tendo ad allontanarmi da lei, ad essere più freddo e questo la fa soffrire.
Non voglio perderla ma non so come fare.
Ho passato tanti anni con la mia compagna e le voglio bene, l'amore e la passione sono svanite e comunque non sono mai state travolgenti come con la donna che amo. Inoltre ho anche paura che tenti davvero di suicidarsi.
Con la donna che amo invece so che sarei felice, ma poi penso che se dovessimo smettere di provare quello che proviamo?
Se dovesse finire tutto?
Se una volta che viviamo insieme capiamo che le nostre abitudini non si "incastrano"?
Ma al tempo stesso ho paura che se non prendo una decisione in fretta lei possa stancarsi. Non mi fa pressioni, anzi è sempre molto comprensiva con me, anche quando divento più freddo e mi allontano lei è comunque sempre presente, so di amarla e non voglio perderla.

Scusate il lungo racconto ma sono confuso e non so che fare.

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Miglior risposta 22 AGO 2014

Gentile Riccardo, la situazione è chiaramente complessa, se vivete come fratello e sorella dovrebbe affrontare il discorso con la sua attuale compagna, e porvi insieme l'interrogativo di quanto siate infelici -entrambi- ad oggi.
E' passato molto tempo da quando ha cerato di lasciarla, però non affrontare almeno col dialogo le difficoltà che avete, certo non risolve la questione.
La sua minaccia di suicidarsi le ha fatto fare dietrofront (ci sarebbe da capire cosa non vuole perdere la sua compagna in tutto questo: lei? la sicurezza attuale vs una situazione di cambiamento? Molte sarebbero le questioni da indagare). Non sono situazioni semplici da affrontare e il fatto di non poter stare con la donna che vorrebbe e che le ha fatto scoprire dei sentimenti così forti, ha come risultato paradossale che lei non diventi più freddo con la sua convivente, ma con la donna che ama, perché in qualche modo l'ha "risvegliata" e lei non può più ignorare di non essere felice, o di sentirsi spento invece che vivo...
Chieda un consulto a un collega della sua zona, o se riesce a parlarne con la sua compagna convivente, proporre una terapia di coppia. La terapia di coppia può essere utile anche a gestire la situazione e aiutare i componenti della medesima a chiuderla, con meno strappi e drammi, specialmente nel caso la sua compagna abbia problematiche personali che andrebbero seguite da uno psicoterapeuta.
Restiamo in ascolto

Claudia Popolillo - Studio Logos Psicologo a Lodi

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26 AGO 2014

Buongiorno Riccardo,
la cosa principale in ogni terapia è l'auteticità .. perciò sii autentico ed esprimi questo tuo dubbio alla collega, gioverà sicuramente alla vostra terapia.
Un saluto

FG

Dott. Fabio Glielmi Psicologo a Roma

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25 AGO 2014

Salve Riccardo
ho appena letto la sua lettera, che dirle? Io penso che 35 anni sia un'età giusta per affrontare le situazioni e tentare di risolverle nel modo migliore non dimenticando tuttavia, trattandosi di cose d'amore, che in nessun caso, avremo una certezza.
l'Amore è così Riccardo, ci lascia sempre in sospeso, ci lascia sempre un qualche dubbio, un qualche interrogativo... quando sarà la certezza? Nessuno può mai essere totalmente sicuro in amore neanche sposati e con dei figli si è certi che tutto possa durare, mai la sicurezza potrà essere totale, l'Amore è così vive nel non-prendibile sempre..questo bisogna accettarlo.
Tuttavia proprio questa condizione di imprendibilità non dovrebbe essere motivo di scoraggiamento ma una motivazione in più ad essere coraggiosi e a fare delle scelte, sempre assumendosene il rischio e la responsabilità.
Per questo io dico che lei dovrebbe guardarsi bene dentro (anche facendosi aiutare da uno specialista, uno psicoterapeuta per intenderci) e comprendere un pochino più a fondo cosa veramente prova e quali motivazioni la sostengono nell'instaurare delle relazioni intime e quale progettualità la spinge al domani.
Sebbene lei si dica sicuro di amare "l'altra donna" fuori della sua coppia io non ne sono del tutto certa; anche se probabilmente è anche vero che la sua attuale compagna soffra di molte fragilità e la ricatti emotivamente col dire del suicidio io penso che non sia questo a bloccarla e tenerla lì, penso invece che questo amore, sicuramente sbiadito, abbia ancora un senso per lei "covando" qualcosa di forte sotto le ceneri, mentre lo sfavillio della passione travolgente che prova con l'altra mi sembra non convincerla a fondo, altrimenti sareste già in vacanza insieme (sempre che questo "ciclone di passione di amore" come lei definisce la ragazza, ne avesse dato l'assenso).
Quante contraddizioni si provano in amore vero???
Ecco perché analizzarsi insieme a qualcuno che l'aiuti a comprendere meglio mi sembra importante ...anche perché lei è in un'età della vita che certo le fa avvertire il bisogno di costruire e di essere concreto... Mi sbaglio???
Un cordialissimo saluto
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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25 AGO 2014

Buongiorno Riccardo,
concordo con la collega Popolillo, la situazione che racconti è molto ocmplessa.
Hai mai preso in cinsiderazione un percorso personale? per aiutarti a comprendere le dinamiche che ti lasciano incastrato in questa situazione?
Oppure hai mai provato a proporre alla tua compagna un percosrso di coppia ?
A tua disposizione

Fabio Glielmi

Dott. Fabio Glielmi Psicologo a Roma

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25 AGO 2014

Gentile Riccardo,
ogni scelta è una perdita, perdiamo ciò che non scegliamo, ma allo stesso tempo rappresenta anche un rischio, una scommessa. Lei vuole scommettere sulla storia d'amore di cui ci parla?
Credo che abbia ragione nell'affermare che la situazione di "sovrapposizione" non può durare ancora a lungo; prima o poi l'equilibrio si romperà, è più lei si comporterà in modo "freddo" con la sua amante più questo processo si accelererà.
Non ceda ai ricatti emotivi della sua compagna ("Se mi lasci mi tolgo la vita...") e non li usi come alibi (credo che lei abbia paura di lasciare la stabilità per l'incertezza....).
Che ne pensa?

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Dr Mori, Psicologo Sessuologo Psicoterapeuta Psicologo a Siena

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25 AGO 2014

Carissimo,
mi viene immediatamente da risponderti con una domanda: credi che mantenendo irrisolto un conflitto come questo la tua esistenza possa corrispondere al diritto di una vita in generale? Avverto già la tua risposta ma contemporaneamente la tua difficoltà ad affrontare la separazione, non tanto per un problema tuo quanto quello della ragazza con la quale hai condiviso la tua vita per tanto tempo.
La tua sensibilità è momentaneamente accolta da quella che sembrerebbe essere la compagna giusta per te, e vero, ma non puoi pretendere di creare problemi anche a lei. Ti sento 'tra l'incudine ed il martello'! Non trovi sensato rivolgerti quanto prima a qualche mio/a collega della tua zona affinché ti possa aiutare a liberarti dalla sottesa vittimistica tirannia da quella che , per me è già da tempo 'ex'? Comunque sono a tua disposizione da qui, ti faccio i migliori auguri.
Dottssa Carla Panno
psicologa - psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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