Psicoterapia

Inviata da Maria. 20 giu 2019 5 Risposte  · Psicoterapia

Buongiorno , soffro di attacchi di panico e ho appena iniziato un percorso da una psicologa psicoterapeuta sistemico relazionale, vorrei sapere quale differenza c’e con il metodo cognitivo comportamentale e come faccio a capire quale può essere il metodo più adatto alle mie esigenze.

panico , capire

Miglior risposta

Gentile Maria,
fermo restando che in un relazione terapeutica intervengono molte variabili (il feeling, la fiducia, le aspettative ecc.) dal punto di vista teorico, quasi tutti gli orientamenti psicoterapici hanno le potenzialità di poter trattare un'ampia gamma dei problemi umani; anche se, nel corso degli ultimi decenni, molti orientamenti hanno affinato tecniche specializzate nell'affrontare specifiche patologie. Ad esempio, per problemi di ansia generalizzata e disturbi psicosomatici potrebbero essere maggiormente indicate le tecniche autogene; per ansia e attacchi di panico, fobie, ossessioni e compulsioni, potrebbero essere valide la terapia breve strategica o quella cognitivo comportamentale; per problematiche di tipo esistenziale potrebbero essere efficaci la logoterapia o tecniche che utilizzano le immagini mentali e così via.
Tuttavia, sempre per i motivi di cui sopra, e cioè le diverse variabili che intervengono in una relazione terapeutica qualsiasi approccio può essere valido nel momento in cui viene centrato il focus del problema e si stabilisce un buon rapporto terapeuta-paziente.
Dott.ssa Maria Giovanna Zocco - Psicologa on-line

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

Buongiorno Maria, credo sia difficile per un professionista della salute rispondere alla sua domanda: esistono linee guida della NICE (National Institute for Health and Care Excellence) con specifiche indicazioni in merito all'efficacia delle diverse psicoterapie nei disturbi. Tuttavia, se all'inizio di un percorso psicoterapeutico si pone questi dubbi, credo sia opportuno esplicitarli alla sua terapeuta, per creare basi per una solida alleanza, indipendentemente dall'approccio da lei utilizzato, se il criterio di scelta della professionista è stato un senso di fiducia percepito nella relazione. Cordialmente. dott.ssa Alessandra Melli

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

21 GIU 2019

Logo Dott.ssa Alessandra Melli Dott.ssa Alessandra Melli

16 Risposte

5 voti positivi

Gentile Maria, come dice la parola, la terapia sistemico-relazionale lavora sulle relazioni della persona, familiari e non, e sull'ambiente di vita. Mentre la cognitivo-comportamentale lavora maggiormente, anche se non solo, con i pensieri ed i comportamenti del soggetto, se necessario proponendo anche esercizi a casa per modificarli. La letteratura indica che quest'approccio è senz'altro più indicato nel suo caso (in certi casi bastano poche sedute) anche se una particolare bravura ed esperienza del/la terapeuta potrebbero ovviare ai limiti del modello.
Cordialmente
dr. Tacchini

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

21 GIU 2019

Logo Dott. Leopoldo Tacchini Dott. Leopoldo Tacchini

715 Risposte

297 voti positivi

Buongiorno Maria, le differenze dei due approcci sono sicuramente molteplici. Credo che un lavoro profondo su di sé possa essere un grande aiuto per le sue difficoltà. Ci vorrà del tempo affinché ci siano grandi cambiare comportamentali, ma la invito a confrontarsi con la sua terapeuta nel caso avesse dubbi rispetto al percorso, potrebbe essere molto arricchente. Buon percorso. Dott.ssa Francesca Bracchi

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

21 GIU 2019

Logo Dott.ssa Francesca Bracchi Dott.ssa Francesca Bracchi

10 Risposte

3 voti positivi

Cara Maria, la Tua è una domanda a cui non è facile rispondere in due parole.
Il fatto è che ci sono diverse metodologie psicoterapeutiche. Naturalmente ogni terapeuta che sia formato secondo una specifica metodologia sarà naturalmente portato a sostenere che essa è la migliore o quantomeno la più adatta nella maggioranza dei casi.
Ci si potrebbe chiedere: come mai vi sono, e pare prosperino, così tante metodologie.
La risposta è complessa ma, se guardiamo da una prospettiva darwiniana, potremmo dire che, più o meno tutte funzionano. E allora quale è il denominatore comune? E' la relazione, ovvero il feeling che si stabilisce o meno tra terapeuta e paziente. La fiducia , la sensazione che quel terapeuta si prende cura di noi ( non che ci cura) e può aiutarci.
Questo è il vero elemento fondamentale in quella particolare relazione di aiuto tra terapeuta e paziente.
Quindi se senti che quel terapeuta Ti ispira una sincera fiducia , a prescindere dalla metodologia, puoi affidarti a lui ( o lei) . Poi naturalmente sul lungo contano gli effettivi risultati. Ma questo è un altro discorso.
Spero di esserTi stato di aiuto e resto comunque a Tua disposizione anche per eventuali approfondimenti.
Un cordiale saluto.
Dr. Marco Tartari, Roatto Asti

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

21 GIU 2019

Logo Dott. Marco Tartari Dott. Marco Tartari

664 Risposte

381 voti positivi

Domande simili:

Vedi tutte le domande
Differenza tra psicoterapia ed una psicoterapia di sostegno

6 Risposte, Ultima risposta il 08 Agosto 2012

Ancora psicoterapia e psicoterapia di sostegno

8 Risposte, Ultima risposta il 11 Marzo 2013

Come posso risolvere?La psicoterapia non funziona...

7 Risposte, Ultima risposta il 14 Febbraio 2019

Dubbi Psicoterapia Psicodinamica

1 Risposta, Ultima risposta il 29 Gennaio 2019

Farmaci o psicoterapia?

3 Risposte, Ultima risposta il 14 Marzo 2017

Psicoterapia, quando può funzionare?

4 Risposte, Ultima risposta il 17 Giugno 2016

Quale psicoterapia è adatta per la dismorfofobia?

3 Risposte, Ultima risposta il 10 Marzo 2019

Quale psicoterapia è adatta per me?

1 Risposta, Ultima risposta il 17 Novembre 2017

info psicoterapia

17 Risposte, Ultima risposta il 25 Giugno 2013