Psicologia cognitiva oppure sistemico relazionale?

Inviata da Antonio. 11 mar 2016 6 Risposte  · Terapia cognitivo-comportamentale

Buongiorno,
in passato ho seguito un percorso di terapia breve strategica con scarsi risultati.
vorrei riprendere la terapia ma non ho chiaro se indirizzarmi ad un terapeuta ad indirizzo sistemico oppure cognitivo.
Esiste como un centro con terapeuti di entrambi gli orientamenti?
Oppure cosa mi consigliereste?

Grazie

terapia , passato

Miglior risposta

Gentile Antonio,
sarebbe stato utile che tu ci avessi detto qualcosa su quelli che sono i tuoi problemi e/o sintomi da cui parte la tua domanda di psicoterapia.
Ad ogni modo, in ottemperanza al cosiddetto "paradosso di equivalenza", ai fini della efficacia di una psicoterapia, non è tanto importante il tipo di approccio o di indirizzo teorico del terapeuta quanto piuttosto la motivazione del paziente e il rapporto di fiducia e di alleanza di lavoro che si deve costruire tra paziente e terapeuta.
Infine, dirò che uno psicoterapeuta esperto e competente, in genere, padroneggia più di un approccio e non ha difficoltà ad utilizzare, a seconda della opportunità, tecniche mutuate da più di un approccio.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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Buonasera Antonio, gli scarsi risultati ottenuti con il modello strategico non sono derivati dal modello in sé ma, immagino, da una relazione terapeutica che non si sia strutturata ed agganciata emotivamente. All'interno della precedente riflessione, è insita la mia risposta, in accordo con i colleghi: pur ammettendo (e non lo ammetto, in quanto impossibile) che esistesse un modello migliore di altri, in ogni caso, sarebbe sempre una persona a doverlo "applicare" alla terapia con lei. Dunque, prima dei modelli (molto prima), vengono le relazioni tra due persone, in realtà, due esperti: uno della tecnica psicoterapeutica (terapista) ed uno della propria esistenza (paziente). Entrambi devono collaborare, su piani diversi, ma per raggiungere il medesimo obiettivo (con qualunque teoria, metodo e strategia possibile e funzionale al caso specifico): ovvero comprendere e, contestualmente, cercare di migliorare la qualità di vita del paziente. Per questo, spesso, a chi vuole cominciare una terapia, consiglio di svolgere almeno 2-3 primi colloqui con differenti colleghi. Proprio affinché il paziente abbia maggiore possibilità di scelta e di capire quale possa essere la persona-professionista più adatta a Sé.
Buona fortuna
dott. Massimo Bedetti
Psicologo/Psicoterapeuta
Costruttivista-Postrazionalista Roma

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8 APR 2016

Logo Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta

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Caro Antonio
qualsiasi tipo di psicoterapia tu scelga di fare è molto importante che tu faccia il percorso in modo motivato e che collabori pienamente al percorso.
Nel cercare meticolosamente un tipo di terapia invece che un altro, in realtà, a me sembra, che cerchi di sfuggire alla "fatica" e all'impegno che il percorso richiede ed è come che tu cerchi la "bacchetta magica" per risolvere i problemi.
Sappi che nessun terapeuta, di qualsiasi orientamento sia, avrà questa "bacchetta magica", dovrete lavorare insieme e, solo dopo un certo tempo, si vedranno dei risultati.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta.

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15 MAR 2016

Logo Dott.ssa Silvana Ceccucci Dott.ssa Silvana Ceccucci

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Buon giorno Antonio, per rispondere alla Tua domanda è, come certo comprendi, necessario sapere di più dei problemi o disturbi che senti di dover risolvere.
Ci sono varie modalità psicoterapeutiche, ognuna con le sue specificità.
Se vuoi, sono a Tua disposizione per ragionare con maggiori dettagli e poterTi suggerire un adeguato percorso terapeutico .
Cordialmente. Dr. Marco Tartari, Asti

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13 MAR 2016

Logo Dott. Marco Tartari Dott. Marco Tartari

631 Risposte

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Buongiorno Antonio, ritengo non sia tanto determinante l'approccio, quanto la competenza e la sintonia tra paziente e terapeuta. In ogni caso sarebbe utile conoscere i motivi che la inducono ad avviare un percorso. Personalmente appartenendo all'approccio sistemico le consiglierei questo, ma in realtà la scelta la formulerei su un'altra base e i colleghi di altri approcci non sono meno qualificati, ma appunto dipende dal tipo di problematica! Ho condotto delle terapie insieme ad una collega cognitiva e non ritengo di essere l'unico a farlo, inoltre ho conosciuto psicoterapeuti che dopo essersi formati con un'approccio cognitivo hanno deciso dì integrarlo con uno sistemico e viceversa, pertanto buona ricerca. Le auguro una buona giornata

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12 MAR 2016

Logo Dott. Carlo Enrico Livraghi Dott. Carlo Enrico Livraghi

22 Risposte

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Salve Antonio, I due approcci sono diversi sotto molto aspetti.
L'approccio cognitivo-comportamentale si basa sul presupposto che esista una stretta relazione tra pensieri, emozioni e comportamenti e che i problemi emotivi siano influenzati da ciò che pensiamo e facciamo nel presente. Si propone, di conseguenza, di aiutare i pazienti ad individuare i pensieri ricorrenti e gli schemi disfunzionali di ragionamento e d’interpretazione della realtà, al fine di sostituirli e/o integrarli con convinzioni più funzionali. E' basata sul qui ed ora.
Secondo l’approccio sistemico-relazionale, invece i sintomi e il disagio del singolo individuo sono il risultato di un interscambio complesso tra: caratteristiche personali, qualità delle relazioni significative (contesto familiare e sociale in cui si è vissuti e si vive), capacità di autovalutazione della propria situazione. Focalizza la propria attenzione sull'ambiente in cui il paziente vive, sulle sue relazioni significative con l’ obiettivo di dare un senso agli eventi presenti e passati,
chiarire il chi siamo in relazione alle vicende della nostra storia affinchè il paziente individui le risorse utili a vivere al meglio il presente. Noi siamo frutto delle nostre relazioni passate, e le prime modalità relazionali le abbiamo apprese in famiglia. Siamo portatori di copioni relazionali che sentiamo stretti se non riconosciuti.
Come può capire affrontano in modo diverso la difficoltà.
Se ha qualche altro dubbio mi contatti pure.


Dott.ssa Dominique D'Ambrosi- Psicologa Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale- Eboli/Cava de' Tirreni

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11 MAR 2016

Logo Dott.ssa Dominique D'Ambrosi Dott.ssa Dominique D'Ambrosi

6 Risposte

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