Profondo sconforto

Inviata da Utente · 2 giu 2021

Salve, ho 17 anni e ormai da qualche mese mi assale la paura atroce di essermi scoperto gay. Parto dicendo che fin da piccolo la mia attrazione per le donne è sempre stata innegabile (almeno credo) , partendo dalle cottarelle alle elementari e una spinta naturale ad osservare il corpo delle donne, soprattutto nei film erotici, e ricercare quelle stesse immagini su internet era una conseguenza naturale. Soprattutto durante il periodo estivo, e in particolare di notte, potevo dare pieno sfogo alle mie fantasie erotiche. Tornando al presente, credo che tutto sia iniziato all'inizio di quest'anno, dopo le vacanza di Natale: dopo una notte insonne, mi sono svegliato sentendomi depresso, e con il pensiero di essere in realtà gay. Era come se all' improvviso la verità mi si fosse ribaltata addosso. Mi chiedo il perché e comincio ossessivamente a ricercare tracce di una possibile omosessualità latente o repressa: all'asilo, elementari e medie non ho mai avuto nessuna difficoltà a relazionarmi né con maschi né con femmine. ( Premetto di non avere mai avuto esperienze ne cotte per maschi). Nei porno, però, notai che prediligo scene etero ma guardando anche come la donna interagisce con il pene e in generale ritenendone alcuni più belli esteticamente rispetto ad altri , e trovo molto eccitante vedere una donna penetrata. Già qui mi sono spaventato molto credendo in realtà di guardare solo il pene. Così mi interrogo sul vissuto quotidiano, e pensando all'estate scorsa (periodo post lock-down) mi ricordo che avvertii un certo disagio trovandomi in una piscina con altri amici. Ripenso quindi a quando ho ricominciato gli allenamenti di basket dopo il periodo di stop (a settembre 2020 dopo il lockdown), e anche lì provavo un leggero disagio ( pensai che fosse dovuto al fatto che in squadra erano arrivati molti nuovi compagni, molto più bravi di me, perché in generale mi ritengo piuttosto scarso, e che in generale dovessi riabituarmi dopo il periodo di chiusura). Rifletto ora alla presenza negli spogliatoi negli anni passati, so che ho sempre fatto la doccia senza particolari problemi e che guardavo i miei compagni nudi senza particolari difficoltà, ma non negando di osservarne le parti intime, penso per confronto. Pensando a me capisco di sentirmi generalmente inferiore agli altri e insicuro ( ciò mi ha portato a cambiare scuola in prima superiore, passando da un liceo artistico ad uno scientifico, nonostante fossi portato, perché avevo sensazione che lì stessi sprecando il mio tempo e che mi avrebbe tolto possibilità in futuro. Inoltre questa mia insicurezza mi porta a comportarmi in pubblico in maniera apparentemente sicura e guardami agli specchi per vedere come sembro), anche se a scuola vado bene e , ripeto, senza aver mai avuto troppe difficoltà a relazionarmi a scuola, anche se però capisco di sentirmi più a mio agio stando a casa, invece di uscire il sabato sera (studiando molto ho sempre ritenuto il sabato come un momento di riposo). Ripenso alle volte in cui sono andato a dormire a casa di amici, soprattutto alle medie, e ripenso a quei momenti con grande felicità e nostalgia, perché con quel gruppo avevo instaurato una bellissima amicizia ( soffermandomi su questi aspetto noto che ho un grande attaccamento verso i periodi dell'infanzia e prima adolescenza, soprattutto provo una grande nostalgia ripensando all'estate e alla mia grande serenità di quel periodo, per questo nei momenti di sconforto cerco di tornare a quei momenti, per esempio ascoltando le sigle dei cartoni animati). Tornando a scuola dopo il lockdown mi sentivo bene, motivato, e fiducioso, ma dopo i primi mesi accade quello che ho raccontato. Dopo quell'episodio non riuscivo più a dormire la notte, pensavo di essere diventato "all'improvviso" omosessuale, avevo la paura atroce che tutte le pulsioni naturali verso le donne, gli sguardi alle ragazze, ai corpi femminili fossero un' illusione, e che in realtà mi fossero sempre piaciuti i maschi senza mai ammetterlo. Da lì comincia un periodo di alti e bassi, in momenti nei quali mi rassicuro sulla mia attrazione verso il sesso opposto e pensando di poter essere bisessuale, e altri momenti nei quali cado nello sconforto più totale rassegnandomi alla mia omosessualità latente e intanto cercando ossessivamente testimonianze e prove su internet (del tipo: come ho scoperto di essere gay, quando ho capito...). Nel rientro a scuola dopo le vacanza comincio a guardare alcuni ragazzi in modo diverso e pensando fossero attraenti, e inoltre mi capita un qualcosa di nuovo e mai provato prima: ogni volta che vedo un ragazzo e penso sia attraente è come se mi arrivi un influsso improvviso di sangue al pene, non avendo erezione però, e ormai cerco di evitare qualsiasi situazione che possa provocare ciò, non guardo più i social, non guardo più film e evito di uscire. (È come se vi fosse una costante attrazione sessuale, arrivano piccoli costanti segnali al pene, senza però arrivare all'erezione). Provo quindi a guardare porno gay e so che qualche movimento c'è, ma senza toccare il pene non raggiungo l'erezione, e in generale non li trovo particolarmente soddisfacenti, cosa che invece accade con donne nude ( riguardo a questo, da quando ho notato queste cose, ho notato un progressivo abbassamento della libido verso le donne, e ho quindi mi sono rassegnato al fatto di star diventanto piano piano gay). Nell'approccio al porno vedo che ciò che trovo più eccitante in assoluto è il rapporto eterosessuale fra uomo e donna (in particolare fra donne formose e ragazzi giovani), e quindi mi convinco di essere bisessuale, ma pensando che sia solo una scusa inventata per "mascherare la mia omosessualità". In seguito quindi proseguono i momenti di totale rassegnazione (perché so che esiste una certa attrazione verso il corpo maschile, ma comunque sempre interrogandomi sul perché sia arrivata così all'improvviso) e momenti nei quali ritrovo qualche barlume di speranza quando ho un'erezione su donne. Oltre a questo riguardo con ansia alle mie amicizie passate, e sono enormemente impaurito all' idea che queste siano frutto di una qualche attrazione non consapevole, e sono altrettanto spaventato all'idea che qualsiasi attrazione per il corpo femminile sia stata "costruita", non reale, e che mi sia sempre sforzato di farmele piacere, per poi ripensare al fatto che l'attrazione verso il nudo femminile ci sia innegabilmente ( o che almeno ci sia stata). E così ricomincia questo ciclo ossessivo.
Aggiungo che nessuno sa di questa cosa apparte me.

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Miglior risposta 3 GIU 2021

Caro Utente,
In adolescenza si ‘costruisce’ l’identità sessuale di ognuno, ovvero un insieme di aspetti della propria persona che comprende il sesso biologico assegnato alla nascita, l’identità di genere, il ruolo di genere e l’orientamento sessuale (attrazione verso persone dello stesso sesso, del sesso opposto, di entrambi i sessi ecc..). Questo è fisiologico e avviene per esplorazione, dubbi, domande ed esperienze dirette e indirette. Comunemente arrivano momenti in cui si mette in discussione tutto e ci si domanda se si è eterosessuali, omosessuali, bisessuali, ecc., solo che molte persone non lo dicono ad alta voce.
Vi sono molti falsi miti sulla sessualità che possono far vivere male questi momenti di passaggio e generare ansia, paura, senso di colpa, sensazioni di inadeguatezza, frustrazione, pensieri automatici intrusivi ed ossessivi...
Da quanto racconta, Lei sta vivendo questa fase come una crisi con emozioni e pensieri negativi che la attanagliano, in maniera “ossessiva” per usare le Sue parole. Questo vuol dire vivere un profondo e pervasivo disagio che Le impedisce una serena elaborazione.
In questi casi potrebbero essere necessarie delle sedute che La aiutino a superare questo momento, anche dandole giusti strumenti e passandole le conoscenze necessarie affinché viva consapevolmente e spontaneamente il tutto.
La sessualità è parte integrante della vita di ognuno e in quanto tale è importante viverla serenamente e con accettazione.
Se ha bisogno non esiti a contattarmi, sono esperta in sessuologia e ricevo anche online con percorsi mirati al Suo caso.
Ad ogni modo Le auguro di trovare presto un equilibrio e vivere appieno la sua vita, da tutti i punti di vista.
Buona giornata,
Dr.ssa Annalisa Signorelli

Dott.ssa Annalisa Signorelli Psicologo a Belvedere Marittimo

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3 GIU 2021

Buon pomeriggio caro,
comprendo bene quanto questa fase della sua vita sia sconfortante, piena di dubbi, paure ed incertezze. L'adolescenza è una fase evolutiva molto importante e delicata, in cui si costruisce la propria identità, inclusa quella sessuale ,fatta di un percorso spesso tortuoso e difficile. E' una fase in cui ci si sente inadeguati, incapaci e ci si paragona sempre agli altri coetanei.
Capisco che ha bisogno di risposte, di trovare sicurezza e capire se stesso e la sua sessualità, ma non si possono ottenere nell'immediatezza. Solo un percorso di riflessione profonda e di esplorazione di sè svolto con un esperto, potrà aiutarla a darsi tutte le risposte di cui ha bisogno e vivere con serenità la sua vita, le sue relazioni e la sua sessualità.
Sono a sua disposizione, anche online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Rispoli Martina

Dott.ssa Martina Rispoli Psicologo a Salerno

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3 GIU 2021

Caro ragazzo, è molto comune durante l'adolescenza sentirsi confusi in quanto l'identità sessuale si sta maturando.
Quest'ansia non è patologica ma fa parte dei dubbi che servono per chiarire la propria identità e il proprio orientamento sessuale.
Da quello che racconti non dovresti essere omossessuale.
Il problema non è ad ogni modo se tu lo sia o meno bensì,da quanto ne deduco, è l'emozione e l'ansia che ti suscita se dovessi esserlo.
Stiamo vivendo un periodo storico particolare, sopratutto per voi adolescenti, a causa della pandemia e dei vari lock down è difficile poter fare delle esperienze relazionali-affettive e questo potrebbe crearti ulteriore ansia, incertezza e dubbi sulla tua identità.
Tuttavia qualora lo ritenessi opportuno e necessario ti consiglierei di crearti uno spazio in cui condividere con un professionista queste tue incertezze. Spero di esserti stata utile. Qualora volessi chiarirti ulteriori dubbi io resto disponibile sia online che in presenza.
Dott.ssa Margherita Romeo

Dott.ssa Margherita Romeo Psicologo a Roma

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3 GIU 2021

Caro ragazzo

Da quello che lei scrive, si avverte l'ansia che sta attraversando in questo periodo. Sembra molto spaventato da questi pensieri e in realtà, da quello che dice, sembra una preoccupazione molto forte e ricorrente ma non una certezza. Allo stesso tempo, credo sia importante che si preda cura di sé, dell'ansia che sta vivendo, anche attraverso l'aiuto di un professionista, che può guidarla nel fare chiarezza dentro di sé, alleggerendo il carico che sta portando da solo.
Se volesse approfondire resto a sua disposizione (ricevo anche online)
Un caro saluto
Dott.ssa Maria Isabella Ciampi

Maria Isabella Ciampi Psicologo a Perugia

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3 GIU 2021

Salve! Beh, adesso che l'hai scritto così dettagliatamente, il tuo quadro somiglia ad un conflitto interno piuttosto comune alla tua età. L'interesse per il sesso nei maschi come nelle femmine, è sempre un pò ondivago, in adolescenza. D'altra parte, se uno ha una mente aperta, si chiede com'è fare sesso con gli altri, sia maschi che femmine. Il timore esagerato di essere gay non sembra trovare riscontro nelle tue esperienze, che sono ancora molto modeste. Fai con tranquillità le tue sperimentazioni, ma vivile con serenità, non è importante chi si ama, è importante amare. Poi, vedrai, fra qualche anno ci riderai su queste paure; se adesso non hai l'opportunità di chiarirti, magari per mancanza di opportunità, aspetta di innamorarti. In quel frangente si chiarirà tutto. Cmq, ti ripeto, non preoccuparti, quello che provi è molto comune, non aver paura dei tuoi pensieri! Un caro saluto

Dott. Pier Luigi Rocco Psicologo a Udine

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