Profonda insicurezza che grava su serenità della mia storia

Inviata da claudia · 12 feb 2015 Terapia di coppia

buongiorno, ho gia scritto un post in cui chiedevo come potevo vivere più serenamente la mia storia che vedo in "pericolo" e che riporto a seguito
"Buongiorno ho una storia da 10 mesi a distanza, é iniziata con un colpo di fulmine ed é continuata positivamente fino ad ora intervallata da 2 periodi di circa un mese e mezzo di convivenza.. ora mancano pochi mesi al termine di questa esperienza a distanza dopodiché potremo finalmente andare a vivere insieme. lui mi ha chiesto di sposarlo ma a me sembra che non possa essere vero, che prima della fine succederà qualcosa, che lui si stancherà di me o che troverà una donna piu bella e piu interessante..mi sento di non essere abbastanza per lui anche se la mia vita è molto speciale (ho diverse lauree, ho lavorato e viaggiato a lungo all'estero..) ma non mi sento per niente speciale, mi sento banale, gelosa, possessiva e insicura..finora ce l ho messa tutta per non mostrarmi cosi debole ma adesso che siamo agli sgoccioli non riesco a controllarmi, finisco per litigare, fare tragedie per gelosia, essere pesante.
come posso fare per tornare ad essere come ero all'inizio? brillante, spensierata e anche un po stratega?
ho molta paura di rovinare tutto e me ne pentirei molto. lui é innamorato ma se continuo a a stressarlo sicuramente non andrà bene..ho 33 anni e credo che per la prima volta sono davvero convinta di poter costruire un futuro con una persona"
ho ricevuto risposte che mi hanno fatto riflettere ed in particolare la seguente:
"Salve Gianna,
Credo che la sua insicurezza abbia radici più profonde. Mi chiedo chi l'abbia sempre considerata incompetente e per riscattarsi di chi ha sentito il bisogno di prendere diverse lauree. Oggi io credo che quest'uomo non le stia chiedendo nessuna performance e nessun esame da superare ma solo esserci."
effettivamente credo che il problema non sia la gelosia quanto l'insicurezza
é vero, ho sempre fatto esperienze di studio e di lavoro spinta dalla voglia di riscattarmi, da una famiglia in cui non mi sento integrata (sono molto affezionata a mia madre ma non ho mai avuto un rapporto con mio padre che poi é venuto meno; non ho mai avuto un dialogo con mio fratello maggiore che é sempre stato invidioso della mia vita delle mie scelte e geloso di me; non ho una relazione con zii e nonni che hanno un approccio alla vita completamente diverso dal mio , che ho studiato, viaggiato il mondo, studiato e fatto carriera)
ma non mi sento bene..
mi sento sempre in dovere di dimostrare qualcosa.
coi miei colleghi e i miei superiori non mi sento mai abbastanza ricompensata e riconosciuta (l'ambito del resto é molto ostile, ma perché non fregarsene quando i risultati sono evidenti?)
allo stesso modo nella mia relazione (che amo adoro e di cui sono orgogliosa ma piu per merito del mio ragazzo che é speciale, maturo, riflessivo) ho paura di non essere abbastanza (bella, intelligente, matura, dolce, comprensiva, sexy etc.....)
e di cui sono iper gelosa perche ai miei occhi chiunque é meglio di me.
perché??
che non sia mai stata molto considerata in famiglia, che mia madre mi tratti eternamente come una bambina di dodici anni (ma che allo stesso tempo a 12 anni mi coinvolgeva nel suo stato di non benessere perché mio padre la tradiva), che abbia avuto storie sbagliate con uomini che mi consideravano poco e che mi tradivano (ma con cui ho sempre avuto il coraggio di chiudere perche non ero felice) ecc, sono tutte cose di cui sono consapevole.
ma ora perche non riesco a dare una svolta? a prendere il controllo della mia vita a essere pienamente consapevole e felice della situazione inaspettata e bella che mi é capitata?
se la questione é trovare la mia autostima, come si fa?
meditazione yoga ecc, non hanno trovato soluzione e credo che uno psicologo potrebbe andare al di la di farmi riconoscere i risultati che ho raggiunto perché di quellli mi rendo conto ma senza grande effetto..
insicurezza, bassa autostima, paura, possessività, gelosia..
a volte non mi sopporto . sono pronta per cambiare
il mio ragazzo a sua volta é abbastanza esigente, ma credo che sia una cosa positiva, lo scambio e le discussioni sono l anima della nostra relazione ma a volte non aiuta, e mi fa sentire indaguata (perché partendo da questa mancanza di sicurezza, ogni minima "remarque" sembra una critica) e non all'altezza.
grazie se potete darmi un consiglio concreto e pratico...

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Miglior risposta 16 FEB 2015

Gentile Gianna,
credo che in questo istante si sia intrappolata in un’idea di felicità che forse non ha neanche ben chiara. Dice più volte che sta vivendo un momento della sua storia per cui dovrebbe essere felice ed il fatto che non lo sia, che abbia delle insicurezze, che abbia dei dubbi, le fa pensare che ci sia qualcosa che non va, che ci siano delle anomalie. Si è mai chiesta cosa sia la felicità? Quando sia normale essere felici e quando no? Chi decide cosa dovrebbe renderci felici? Dove sta scritto che l’avere più lauree o aver fatto tanti viaggi dovrebbe darci felicità? Ha mai pensato che in questo periodo sta vivendo un grande cambiamento e che sia del tutto normale e legittimo che lei abbia dei timori? Cosa c’è che non va nell’avere nei dubbi o delle paure? Se le mie parole le hanno innescato qualcosa dentro allora segua il mio consiglio (concreto e pratico). Contatti un terapeuta nella sua zona che pratichi la terapia denominata ACT (acceptance and commitment therapy) o terapie cognitive basate sulla mindfulness. Cerchi su internet qualcosa a riguardo e, se vuole, può leggere un libro che credo faccia al suo caso (stando a quello che descrive della sua vita) “La trappola della felicità” di Russ Harris.
Spero che lei abbia avuto la risposta che cercava.

Saluti

Dott.ssa Iole Ferrari

Anonimo-145603 Psicologo a Castrovillari

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16 FEB 2015

Gentile Gianna,
credo che in questo istante si sia intrappolata in un’idea di felicità che forse non ha neanche ben chiara. Dice più volte che sta vivendo un momento della sua storia per cui dovrebbe essere felice ed il fatto che non lo sia, che abbia delle insicurezze, che abbia dei dubbi, le fa pensare che ci sia qualcosa che non va, che ci siano delle anomalie. Si è mai chiesta cosa sia la felicità? Quando sia normale essere felici e quando no? Chi decide cosa dovrebbe renderci felici? Dove sta scritto che l’avere più lauree o aver fatto tanti viaggi dovrebbe darci felicità? Ha mai pensato che in questo periodo sta vivendo un grande cambiamento e che sia del tutto normale e legittimo che lei abbia dei timori? Cosa c’è che non va nell’avere nei dubbi o delle paure? Se le mie parole le hanno innescato qualcosa dentro allora segua il mio consiglio (concreto e pratico). Contatti un terapeuta nella sua zona che pratichi la terapia denominata ACT (acceptance and commitment therapy) o terapie cognitive basate sulla mindfulness. Cerchi su internet qualcosa a riguardo per vedere se può interessarle.
Spero che lei abbia avuto la risposta che cercava.

Saluti

Dott.ssa Iole Ferrari

Anonimo-145603 Psicologo a Castrovillari

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16 FEB 2015

Le relazioni che si instaurano tra le persone e con le persone sono il frutto della nostra storia più profonda che và indietro negli anni..a volte anche prima della nostre esistenza. Noi siamo in frutto di tutto questo, ed è complesso dare delle risposte che possono essere solo il frutto di riduttivismo sterile che non le serve a molto. Credo che sia importante riuscire ad individuare ciò che veramente dimora dentro di lei e del suo compagno per comprendere bene come poter affrontare la vita serenamente. Diffidi da soluzioni date ad ok leggendo poche righe..la sua vita merita di più di questo. Cordialmente...

Dott.ssa Elisa Vegna Psicologo a Marsala

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16 FEB 2015

Gentile Gianna,
da professionista a professionista, (anche se non spiega in quale ambito lavora),
nel suo ruolo a chi le chiedesse un consiglio semplice e concreto cosa proporrebbe?
"Incontriamoci, discutiamone, parliamone e vediamo su cosa si può lavorare" il tempo che dedicherà al suo percorso ( e non pochi minuti online, sentendo tante risposte diverse...pur se utili e magari efficaci) è quello che lei stessa non si concede per uscire da questa insicurezza. Deve valere abbastanza da dedicare del tempo a se stessa per questo obiettivo: lei teme di essere felice e sta sabotando tutto, lo ha capito. Ha dato abbastanza input per cui questo le riesce "difficile" ma il forum non è il terreno gusto su cui lavorarci, scelga uno Psicoterapeuta nella sua zona con cui parlare di persona (mi azzardo a dire che uno ad orientamento sistemico relazionale, potrebbe proprio fare al caso suo).Si dedichi il tempo necessario a superare la sua insicurezza.
Cordialmente

Claudia Popolillo - Studio Logos Psicologo a Lodi

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