problemi sentimentali e come essere serena

Inviata da vittoria il 1 mag 2019 1 Risposta

Buongiorno,
anni fa ho avuto una storia con un ragazzo più piccolo di 6 anni. Ci amavamo molto e però per la distanza, per vari errori di entrambi ci siamo lasciati e ripresi più volte fino a che lui non ha deciso che i km rendevano la storia impossibile. Lui viene da un contesto familiare difficile, continui litigi e una perdita in circostanze tragiche di uno dei genitori. In questi anni sebbene non più insieme si è instaurata una dinamica in cui io innamorata ho cercato di far di tutto per tornare assieme ( in realtà i motivi della chiusura della storia a me son sempre sembrati superabili), ma lui opponeva fra di noi i problemi come irrisolvibili e al contempo pur respingendomi per poi non rifiutare fugaci incontri non ha mai voluto davvero spezzare il legame. E' convinto che non ci possa essere alcun tipo di relazione per la distanza di 5 ore e impossibilità di viverci, si è messo a cercare altre ragazze ma con nessuno ha mai sentito nulla da legarsi.
Si potrebbe pensare che mi tenga buona solo per una relazione fisica ma ho avuto modo di appurare che non è così ..evita di ferirmi.
Mesi fa in seguito a un battibecco si era deciso di non sentirci più appunto perché per lui era la soluzione giusta e io al contrario di altre volte ho accettato non cercandolo più. Inutile dire che essendone davvero innamorata non è stato facile, ho sofferto molto. Poi inaspettatamente mesi dopo al mio compleanno lui che si limita di solito a rispondere da sempre ai miei sms mettendo distanza ha sentito i bisogno di telefonarmi. Abbiamo ripreso i rapporti, ma questa volta senza litigi e con maggior dialogo e apertura da parte sua. Ha detto che al momento sente solo di non voler pensare al futuro, non sente di voler impegnarsi a far funzionare una storia, che si ha incontrato altre ma per nessuna ha provato i sentimenti che ha provato per me, che non vuole perdermi , dall'altra però nemmeno illudermi perché la distanza resta e la nostra situazione non cambia, vorrebbe rivedermi ma si chiede se sia giusto..o se sia giusto aver ripreso i contatti ..perchè se un giorno incontrasse vicino una ragazza per cui prova qualcosa ? perchè dovrebbe farmi soffrire ? Io che dopo il litigio mi ero sforzata di autoconvincermi che lui non provasse nulla per me capisco che tante cose erano state dette solo al fine di allontanarmi ( allontana anche altre che ci provano) , ma che nemmeno lui è sicuro di volermi "perdere". Mi ritrovo così in un limbo , io non ho dubbi lotterei per stare con lui fosse anche solo vederci 1 volta al mese ( al momento abbiamo entrambi situazioni economiche precarie ma io non posso spostare la mia attività lavorativa da libera professionista mentre lui non se la sente di trasferirsi e allontanarsi dal paese e dagli amici)...a me basterebbe la sicurezza del suo amore e intanto vedersi per poi cercare di migliorare la situazione. Per lui è irrisolvibile ( ma in realtà non ha nemmeno provato a cercare lavoro dalle mie parti..magari stare in inverno da me e tornare a casa sua in estate) , per lui se per dieci anni non ci siamo riusciti non avverrà mai ( e come può avvenire se non c'è un tentativo?) , che vuole una storia vicina. Una presa di posizione che avevo accettato soffrendo ma comprendendo dopo dieci anni di lotta. Finalmente io mi ero un pò rassegnata non contattandolo , lui poteva essere pienamente libero di cercare un nuovo amore. Perché allora tornare a farsi sentire , essere più aperto sulla sua situazione , riprendere i contatti per poi come sempre ribadirmi che la nostra storia è impossibile come se fossi io ad aver ripreso i contatti?Perché riportarci nel limbo per poi dirmi che non è giusto?Mi ha detto che il fatto che io da anni veda solo lui come uomo della mia vita lo impaurisce per le condizioni della storia e si stranisce non abbia avuto altri amori. Ho chiarito che non sono una che si sforza a farsi andare bene qualcuno o che esce con il fine di incontrare qualcuno , non avendo amiche e vivendo in un piccolo paese ( mentre lui vive in un luogo di mare) ho meno occasione di incontri e difficilmente qualcuno mi colpisce e quelle rare volte che ho provato un interesse ( molto flebile rispetto ai sentimenti che nutro per lui) ho provato ad aprirmi ma delle volte ho compreso che non erano persone adatte a me e altre volte non erano interessati. Al chiedergli cosa proverebbe se uscissi con un altro e mi innamorassi mi ha detto che certo non rimarrebbe impassibile e potrebbe mangiarsi le mani perché finora sono stata l'unica di cui si è innamorato. Se invece mi comportassi troppo da leggera un pò gli scadrei. Mi pare contraddittorio perchè preoccuparsi se non ho avuto altre storie e al contempo quasi temere che ne abbia ? Se non più interessato e questa storia la ritiene senza futuro dovrebbe essere indifferente alla mia condotta. essendo tra l'altro lui a voler quasi mettere in Veniamo al mio dissidio..io amo questo ragazza dal primo giorno che ci siamo incontrati, cercherei di sistemare la situazione , non mi interessa sposarmi o avere figli ( economicamente fatico già da sola) , sarei felice di poter amarlo , sarei felice se ci fosse lui nella mia vita stabilmente , dall'altra so che non c'è nulla che io possa fare in questo momento, non pretendo si trasferisca se non è convinto non serve a nulla , mi chiedo se è sbagliato per me tenermi in contatto con lui , viverci quello che si può vivere, sperare che cambi idea ? il suo ritorno mi ha spiazzata perchè capisco che per lui sono importante e al contempo mi destabilizza e riempie di tristezza perchè probabilmente certi ostacoli sono superabili o si può trovare un compromesso ..fa male amare un uomo che ti scappa o tiene a distanza. Da una parte credo che il problema non sono io ma una sua insicurezza nel voler prendere un impegno in questo periodo visto che scappa pure da ragazze vicine (asserisce però che gli piacerebbe averla una ragazza ma per ora non ci pensa). Credo che lui sia in crisi o abbia i suoi problemi da risolvere. Io però a 36 anni ho paura,da una parte non credo sia per colpa sua se non mi sono ancora rifatta una vita, ho però il timore che questa storia non abbia un lieto fine per noi. Non avendo amiche ( si son tutte sistemate) , non potendo più sognare di trasferirmi, con impegni di lavoro inizio ad aver paura della solitudine e di non incontrare più un amore ...ma non credo di essere legata a lui solo per paura di stare sola..io non ho mai provato per nessun altro quello che provo per lui. Capisco però che non si può vivere di soli sogni e non siamo più piccoli. l'idea di perderlo mi sembra una ingiustizia , so che ci amiamo molto, mi chiedo come potrei chiamare amore un'altra persona ..è come credessi che l'amore nella vita sia uno solo e che sia lui. Perderlo mi sembra condannarmi a una vita o di solitudine o di ripieghi infelici. Cosa dovrei fare? Ho paura che la vita mi riservi solo solitudine e mi sento spenta e mi sembra impossibile che cambi qualcosa o fare un bel incontro.Vorrei non deprimermi.

amici , amore

Miglior risposta

Gentile Vittoria,
premesso che la distanza geografica è innegabilmente un ostacolo importante al buon mantenimento delle relazioni, quando c'è una motivazione forte si lotta per raggiungere l'obbiettivo.
Nel caso specifico, lei ha un buon motivo (e cioè il suo lavoro) per escludere l'idea di poter essere lei a trasferirsi per azzerare la distanza mentre il motivo del ragazzo non sembra altrettanto valido.
Sono poi d'accordo con lei quando giustamente si chiede perchè mai lui sia tornato a cercarla se poi ribadisce che la storia è impossibile e quindi non si considera impegnato.
Da ciò che lei ha raccontato si può concludere perciò che questo ragazzo si è comportato più come un opportunista che come un insicuro (perchè di non volersi impegnare è molto sicuro!) mentre lei invece sembra essere eccessivamente autosvalutante, apatica, rassegnata, sfiduciata e non crede per nulla in se stessa.
Pertanto, a mio parere, dovrebbe essere lei, con un atto di coraggio e coerenza, a chiudere questa storia senza futuro e contemporaneasmente dovrebbe prendersi più cura di sè intraprendendo un percorso di psicoterapia che le faccia acquisire più autostima ed ottimismo.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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