Problemi riguardanti lo studio...

Inviata da Alfio · 24 gen 2013 Orientamento scolastico

Salve a tutti i Dottori, sono un ragazzo di 18 anni e in questi ultimi anni ho sofferto di una potente ansia causata da un metodo di studio sbagliato (o depressione lieve, non so di preciso cosa sia perchè non ho consultato nessuno) che mi ha praticamente "paralizzato" la vita. Non provavo più gioia, positività verso niente, respiravo come se l'aria fosse fuoco ardente e preferivo chiudermi nel mondo virtuale di Internet e non capivo PERCHè LO FACEVO. Qualche settimana fa, fortunatamente, la mia ragazza mi ha fatto capire che praticamente tendevo a studiare a memoria e infatti facevo una fatica tremenda, con risultati buoni si, ma non abbastanza. Avendolo capito, la mia ansia lentamente sta "morendo". Ultimamente però mi sono reso conto di un ulteriore problema che mi affligge: quello della procrastinazione. Mi sento ancora come se dovessi scalare un'immensa montagna, come se stessi ancora sprecando fatica inutilmente e tendo ancora a chiudermi nel mondo virtuale anche se ho già trovato una soluzione. Come ovviamente si può dedurre, mi trovo in un momento in cui devo decidere le sorti della mia vita, dove costruire le mie basi per garantirmi una vita più dignitosa per il futuro. A settembre dovrei iniziare la carriera universitaria presso la facoltà di Ingegneria, ma prima dovrei superare i test e ovviamente devo studiare moltissimo per questo. Come posso risolvere questo mio problema che rischia di rovinare tutti i miei progetti? Grazie mille.

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Miglior risposta 28 GEN 2013

Gentile Alfio,
talvolta non è solo il metodo di studio non idoneo a rallentare il lavoro e a rendere l'apprendimento molto più lento e difficile. Talvolta sono anche i pensieri antecedenti e conseguenti l'atto di studiare. Mi spiego meglio, in quanto quello che tu vivi in questo momento, è una situazione abbastanza comune a molti studenti... me compresa quando stavo al liceo. Nei confronti degli esami, puoi avere aspettative elevate di successo ( vorresti far bene e prendere un bel voto ad esempio ) e nel momento in cui inizi a studiare potresti avvertire pensieri tipo"devo far bene, chissa se riesco a prendere un bel voto, chissa se... ( pensa a cosa ti viene in mente quando apri un libro!)" . Generalmente a tali pensieri si accompagna un emozione : l'ansia. Il normale comportamento è quello di rimandare e procrastinare quanto stai facendo(lo studio) in quanto in quel modo l'emozione spiacevole si abbassa di livello. Non è tanto la situazione a creare difficoltà quanto i pensieri ad essa collegati.
A mio parere, un percorso psicologico potrebbe aiutarti a comprendere quali situazioni ( oltre allo studio ed al tuo futuro) ti creano pensieri che , in questo momento, non sono funzionali al tuo vivere quotidiano .
In bocca al lupo.

Psicologa - Psicoterapeuta e Grafologa Roma Psicologo a Roma

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28 GEN 2013

Caro Alfio, come scrivono diversi colleghi la sua giovane età e soprattutto la fase di vita che sta attraversando la mettono di fronte a scelte difficili delle quali non può consocere nel dettaglio i risvolti futuri. Poichè però mi sembra di comprendere, da quello che scrive circa il suo passato e soprattutto il suo modo di vincere l'ansia legata allo studio, che lei ha bisogno di controllare le cose che avvengono, credo che forse sia giunto il momento di provare a chiedere aiuuto ad un professionista.
Le consiglio pertanto di rivolgersi ad uno psicoterapeuta con l'obiettivo di comprendere non solo le origini della sua ansia ma anche le strategie per superarla. Inoltre potrebbe essere importante confrontarsi rispetto alla costruzione del suo progetto di vita.
Cordali Saluti
Dott.ssa Laura Amato

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28 GEN 2013

Puoi prendere appuntamento con uno psicologo che riesca anche ad aiutarti nell'orientamento scolastico, e che ti aiuti anche ad affrontare questa ansia.
Auguri.

Dott.ssa Angela Virone Psicologo a Agrigento

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25 GEN 2013

Buongiorno gentile Alfio,
dopo aver letto attentamente la sua richiesta mi sono chiesta dove fosse la sua MOTIVAZIONE nel perseguire i suoi progetti. Infatti, una forte motivazione si basa anche nella consapevolezza che la strada che intendiamo seguire è quella giusta per noi e spesso questo è un buon deterrente per evitare distrazioni che possono nuocere al progresso. "Imparare a memoria" significa anche aver paura che una materia preferita non sia sufficientemente memorizzata nello studio, che si perdano dei dati preziosi, come se non ci si possa fidare della propria passione per la materia. Le porgo queste riflessioni come fossero degli imput in più in modo che Lei possa venire maggiormente a capo della situazione. Le consiglio di rivolgersi ad uno Psicologo per una Consulenza Psicologica dove poter esprimere nel dettaglio le sue difficoltà e valutare una strategia di lavoro introspettivo che l'aiuterà a risolverle.
Cordialmente

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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25 GEN 2013

Caro Alfio,
il peso che sente nell'affrontare le sue scelte e la sua quotidianità può essere causato da quei disturbi di tipo ansioso e depressivo di cui parla e che sembrano legati all'ambito dello studio, ma può essere dovuto anche al momento della sua vita che sta vivendo, un momento molto delicato in cui sta decidendo come porre le basi del suo futuro. Spesso accade di non sentirsi pronti o non sufficientemente sicuri e le esperienze passate possono influire negativamente sul modo di affrontare il presente; per questo credo che facendo qualche colloquio con uno psicologo potrà focalizzare al meglio le sue risorse e proseguire nel suo percorso di vita con una maggiore sicurezza. Un cordiale saluto, dott.ssa Lucia Mantovani, Milano

Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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25 GEN 2013

Caro Alfio,
se il suo problema riguarda il metodo di studio, purtroppo non è facile darle indicazioni al computer, piuttosto dovrebbe intraprendere un percorso per apprenderne uno efficace o migliorare quello che usualmente usa.
Ma mi sembra di capire che la sua preoccupazione attuale riguarda la dipendenza da internet e quindi il ritrovarsi, poi, con poco tempo e poche energie da investire nello studio.
Un consiglio può essere di organizzare la sua giornata, magari settimana per settimana, costruendo e rispettando una tabella con i suoi impegni e il tempo da dedicare ad essi. Ad esempio, "oggi pomeriggio dedico 2 ore allo studio, 2 ore al computer, 2 ore all'uscita con gli amici, ecc.".
Sicuramente è meglio prima studiare e poi fare il resto, di modo che lei abbia le energie necessarie per affrontare gli impegni di studio in modo efficace.
Saluti

Studiobias | Benessere E Intelligenza Nell'apprendimento Scolastico Psicologo a Padova

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25 GEN 2013

Gentile Alfio,
premetto che è normale a 18 anni avere timore e/o preoccupazione circa il proprio futuro in tanto in quanto è un momento di scelte importanti ma non necessariamente definitive.
Mi permetto di consigliarle un percorso psicoterapeutico finalizzato al miglioramento del tono dell'umore e a un abbassamento dell'ansia oltre ad una normalizzazione di alcune credenze disfunzionali circa lo studio, la carriera universitaria etc.

Sperando di esserle stato d'aiuto, le porgo cordiali saluti.

Dott. Domenico Navarra

Dott. Domenico Navarra Psicologo a Bari

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25 GEN 2013

Caro Alfio, pur non conoscendoti e quindi non sapendo praticamente niente della tua vita e dei tuoi rapporti con coetanei e familiari, le tue parole mi hanno trasmesso subito la sensazione di avere il mondo sulle spalle. Sembra cioè che tu stia portandoti addosso un tale carico di responsabilità, di senso del dovere un po' eccessivo per la tua età ed in questo senso il cercare sfogo nel virtuale può avere tutte le sue ragioni. Se è vero che lo studio richiede fatica, metodo e responsabilità e se la prospettiva di un percorso universitario impegnativo può generare il timore di non farcela, è anche vero che guardare troppo lontano non è proficuo in termini di economia delle proprie energie psichiche. Se uno scalatore dovesse pensare a tutte le vette che dovrà scalare nella sua vita in termini di fatica forse desisterebbe immediatamente. Se invece pensasse a godersi ogni piccolo traguardo, si concentrasse su ogni "picchettata" arriverebbe in cima con il piacere della fatica.Forse dovresti rivolgerti ad uno psicologo con cui poter affrontare i motivi profondi di questi tuoi vissuti. Al momento ti suggerisco di ascoltare di più te stesso, i tuoi bisogni e le tue necessità. Un cordiale saluto. Dott.ssa Sabina Orlandini, Torino

Dott.ssa Sabina Orlandini Psicologo a Torino

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25 GEN 2013

Buongiorno Alfio, quello che descrivi sembrerebbe un disturbo di ansia, probabilmente legato alle scelte per il futuro, alle aspettative del mondo del lavoro, alle aspettative di successo futuro, sia quelle tue che dei tuoi cari...
Ci sarebbero delle cose da approfondire per definire bene il problema, ti consiglierei dei colloqui di sostegno presso colleghi della tua città' , in modo che possano assieme a te definire il problema e darti delle possibili soluzioni...
In bocca al lupo, Dott.ssa R. M. Scuto

Dott.ssa Rosa Michela Scuto Psicologo a Pontedera

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25 GEN 2013

Salve,
lo studio mnemonico richiede un'ampia quantità di risorse cognitive. Col passare la mera memorizzazione delle informazioni diventa sempre più difficoltosa. E' più semplice, invece, ricordare i concetti rielaborandoli. Affrontando una frase per volta cercando di comprenderne il significato l'aiuterà a ricordare ciò che studia in modo più efficace. In questo processo può farsi aiutare inizialmente da un professionista.
Per quanto riguarda il piano emotivo, è normale avere delle perplessità e delle paure in questa fase della vita. Si accinge a passare dal ruolo di ragazzo a quello di uomo adulto, in cui sempre più spesso dovrà prendere decisioni che determineranno la strutturazione della sua vita. Si ricordi che ogni decisione apre una strada perciò non esistono risposte "giuste" o "sbagliate". L'importante è decidere in funziona di ciò che si pensa possa essere il meglio per se stessi senza farsi guidare dalla paura. Se questo momento di transizione è vissuto in modo particolarmente angosciante è preferibile che si rivolta a un terapeuta che l'aiuti in questo percorso. Diventa importante in particolar modo se si ipotizza che sotto ci possa essere l'insorgere di un problema depressivo o ansioso. Una valutazione psicologica potrà chiarirle se veramente c'è un problema (e quindi aiutarla a superarlo prima che si aggravi) oppure se è semplicemente una crisi momentanea facilmente superabile.
A presto

Dott.ssa Serena Carnì Psicologo a Catanzaro

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25 GEN 2013

Ciao Alfio,
dalle tue parole emerge tutto un vissuto rispetto alle aspettative, alle performance, alla paura del fallimento, e non ultime molte preoccupazioni, tra l'altro fisiologiche, rispetto al futuro.
Stai per intraprendere un percorso universitario molto impegnativo ed è particolarmente importante lavorare ora su te stesso, sulle tue aspettative, sui tuoi progetti e sulle tue difficoltà.
L'ansia spesso crediamo dipenda da un'unica situazione, ma in realtà spesso riguarda situazioni ben più ampie e più difficili da affrontare da soli, in quanto non riusciamo ad esserne pienamente consapevoli.
Sicuramente ti aspetti tanto da te stesso e, avendone le capacità, probabilmente sei poco soddisfatto quando hai la percezione di non aver raggiunto il miglior risultato.
è importante affrontare tutti questi aspetti di te, sia quelli più consapevoli sia quelli meno consapevoli con un esperto, in grado di supportarti nella scelta e nel percorso di scelta e di scoperta di te stesso.
Se sei di Roma, puoi contattare il nostro studio per un incontro gratuito, oppure cercare tramite questa stessa guida uno psicologo della tua zona che si occupi di ragazzi e orientamento scolastico.
Resto a disposizione per suggerimenti e/o informazioni aggiuntive.
Dott.ssa Marianna Vallone. Roma

Marianna Vallone Psicologo a Modena

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25 GEN 2013

Gentile Alfio,
certamente un metodo di studio sbagliato può rendere la vita di uno studente molto faticosa ma difficilmente, da solo, può arrivare a paralizzare la vita di qualcuno. Probabilmente, in un momento per lei tanto delicato, sarebbe opportuno approfondire quanto le accade con uno psicoterapeuta proprio per garantirsi quel futuro dignitoso a cui giustamente ambisce.
Un imbocca al lupo
dr.ssa Alessia Serra

Dott.ssa Alessia Serra Psicologo a Santa Maria delle Mole

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