Problemi psicologici o malaeducazione?

Inviata da Nuria · 28 gen 2013 Terapia di coppia

Buon giorno:
Vi scrivo perché e' da 1 anno che sonno insieme a un uomo di 52 anni. Dall,inizio lui ha avuto comportamenti ambigui ,mi faceva sapere che non voleva essere con me perché aveva problemi di lavoro e lo faceva per sms no una telefonata no un discorso faccia a faccia.O magari spariva per giorni e poi mandava un altro sms chiedendo come stavo come s enon fosse successo niente.Sono andata avanti cosi pensando che aveva bisogno di avere piu' fiducia. Lui e' separato da un paio d'anni e con la separazione non ha più niente, ne casa ne macchina e un lavoro precario, lavora come muratore e nn viene pagato.
Col tempo ho scoperto diverse bugie che lui dice di non esserlo perché sono bugie piccole o sono fatti non raccontati e ulteriormente le mancanze di rispetto che secondo lui no lo sono. Allora io non so se soffre qualche tipo di disturbo di personalità, bassa autoestima, senso d'inferiorita o magari altre cose.
Lui e' una persona molto chiusa,non dimostra facilmente sentimenti,mi dice che mi ama ma non e' afettuoso ne detaglista. Vive nel suo mondo lavoro casa t.v e sempre apatico.Vive con sua madre(tipica mamma che lo asenconda in tutto).Noi ci vediamo poco, durante la settimana mangiamo un giorno a casa sua con sua madre e poi guardiamo t.v. Usciamo solo o venerdì al cinema o sabato a ballare, l'unica cosa nella qualle andiamo d'accordo. La domenica e' stanco e la passa a casa sua davanti alla t.v. Molte volte ho provato a fare discorsi su la sincerità, su la vita, obbietivi suoi, le cose che vorrebbe avere o raggiungere che intenzioni ha col nostro rapporto. E non riesco mai ad avere risposte, le sue risposte sono, vivi tranquilla e serena, voglio quello che vogliamo tutti, non mi stressare con questi discorsi che non voglio preocupazioni. Io sono allibita,non riesco ad avere una comunicazione decente con lui, credo non sapia comunicare perché non capisco che una persona non voglia comunicare con il suo partner pur sapendo che questo porti problemi.
Quando cerco di parlare di argomenti come migliorare la comunicazione lui evade non mi da risposte,o si limita a stare in silenzio o dirmi di vivere tranquilla.
Quando mi manca di rispeto,lui no lo acetta mai,per lui non sono mancanze di rispeto.Essempio se usciamo insieme e non pi parla per un tempo si guarda in giro ma non comunica,quando le chiedo di dirmi i suoi obietivi,cosa vuole o non vuole della vita,si sente stressato,si chiude a riccio ,(lo vedo anche dal suo linguaggio non verbale, incrocia le braccia e si nega a parlare)e poi mi dice che gli rompo i coglioni,(parole testuali).
Io cerco di auitarlo di far fuoriuscire i suoi disaggi,di far inquadrare la sua realta per vedere cosa si puo cambiare,ma non c,e la faccio.Da parte sua ho come risposta una totale chiusura o rimproveri riguardo a la mia insistenza.Mi pare che dopo un anno ho dirito a sapere cosa vuole il mio compagno per la sua vita e di consecuenza per la nostra futura vita insieme.Ma lui risponde che lui ha gia fatto delle sperienze e che adesso vive il momento senza pensare al futuro.Se li dico che ho dirito a sapere che intenzioni ha con me non mi risponde e mi dice" ma ti pare che sto giocando se volesse divertirmi non sarei con te".
E' sempre ambiguo,mai una risposta chiara.Io sento che mi manca di rispeto e glielo facio notare anche allontanandomi e stando tempo senza comunicre con lui previo avviso che nn voglio stare con una persona maleducata che mi manca di rispeto.
Ma lui dice che non e' maleducato e non vede la mancanza di rispeto.
Per lui non e' mancanza di rispeto rimanere d'accordo su una cosa e poi cambia idea ma no me lo fa sapere,da per scontato che sapendolo lui lo so io.Non e' mancanza di rispeto dirmi che li rompo i coglioni se voglio sapere come la pensa su di noi,Non e'mancanza di rispeto anteporrere tutto a me,tipo non ci vediamo perché e' stanco o perché c,e la partita.Non e' mancanza di rispeto arrabbiarsi e non telefonarmi per giorni e giorni e poi farsi vivo come se niente fosse.
Io sono consapevole che questa persona non va bene per me.Ma vorrei capire a cosa sia dovuto questo modo di fare.Anche perché quando lo lascio mi cerca sempre con scuse banali e buone paroline che durano molto poco.Ha 52 anni,non ha un proposito di vita,non ha aspirazioni ,non ha obietivi, pensa solo a lavorare, riposare guardare t.v e uscire a ballare il fine settimana.
Non ha amici,molti conoscenti ma superficialmente.Io mi ritengo una persona con tanta voglia di vivere e tanta voglia di crescere, sono molto estroversa i mi piace chiacherare ,cosa che a lui inizialmente sembra che lo attira ma dopo lo infastidisce.E come se piacesse di me la mia estroversione ma allo stesso tempo rispecchiasse quanto lui no lo e'.
Mi aiutate a capire questo modo di fare,ho bisogno di qualche conferma per sapere che mi sono comportate nel modo giusto e che non sono io che faccio torto.
Grazie per l'ascolto.

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29 GEN 2013

Dimenticavo..ho 45 anni

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29 GEN 2013

Ringrazio alla Dot.ssa Mantovani e Dot.ssa Mostacci per le sue risposte ed inviti a riflettere.
Ho fatto molte riflessioni e prima di puntare il dito sull'altra persona lo punto su di me stessa. So che ho qualche problema di autoestima altrimenti non mi tollererei certi comportamenti.Il problema e' che non sonno cieca da questo punto di vista, ma che non so maneggiarlo.La teoria la so tutta mi manca la pratica,questo non toglie che riesco ad individuare le mancanze sia su di me sia su di lui.Ho avuto un padre padrone che mia fatto molto male a livelli psicologico e una mamma sottomessa E da questo derivano le mie insicurezze visto che i modelli che avevo erano molto sbagliati,ma faccio di tutto per fare un mio percorso interiore.la tendenza imparata e a sopportare troppo ma sono consapevole che non va bene e allos tesso tempo mi ribello nn volendo acettare e manifestandolo all'altra persona.La differenza sta en che io conosco le mia limitazioni e cerco di corregerle e supperarle invece questa persona si nasconde e nn vuole affrontare.So che nn si puo andare avanti cosi per questo mi sono rivolta a voi per avere delle direttive de professionisti che mi diano conferma di dove sbaglio e come comportarmi, a lui non voglio cambiarlo anche perché so che uno solo cambia quando veramente vuole farlo.Volevo metterlo nella condizione di capire che il suo comportamento e' sbagliato perché potesse fare qualcosa per lui stesso.Mentre non si fa vivo,non c'è problema,sono tranquilla il problema comincia quando insiste in vedermi e parlare,li mi frego da sola perché cedo, pensando che ha buona volontà invece si verifica sempre che dura qualche settimana e poi ricomincia di nuovo.So che questo e' un rapporto tossico che non mi soddisfa e nn e' quello che voglio per me. Sento solo che non ho gli strumenti necessari oltre all'orgoglio la dignità o la comprensione, per gestire la chiusura di questo rapporto e non sentire sensi di colpa.
Grazie per il suo aiuto

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29 GEN 2013

Buongiorno gentile Nuria,
ho letto attentamente la sua richiesta e la sua replica e vorrei proporle alcune riflessioni: Lei scrive "Io sono consapevole che questa persona non va bene per me" in quanto di se stessa scrive di sentirsi vitale ed estroversa, nonostante questo, il suo tentativo sembrerebbe quello di accontentarsi e sprecare notevoli energie per tentare di "riparare" quest'uomo. Forse c'è in Lei un sottofondo di autosvalutazione e mancanza di autostima che concentra nell'altro mancante invece che su se stessa. Non ci dice la sua età ma credo che questa esperienza le stia insegnando che prostrarsi all'altro sia un modo per far restare silenti i suoi bisogni, desideri e aspettative di donna. Ha mai pensato di intraprendere un percorso psicologico per lavorare su se stessa? In questo modo avrebbe a disposizione tutta l'energia di cui è capace per fare della sua vita affettiva un'opera di gioia e realizzazione. Se vuole, resto a disposizione per ulteriori delucidazioni.
Cordialmente

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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29 GEN 2013

Gentile Nuria,
il suo desiderio di condividere un progetto di vita con il suo compagno sembra difficilmente realizzabile e questo sicuramente crea in lei della sofferenza, al di là della preoccupazione che traspare dalle sue parole per lo stato di salute psichica del suo compagno. Tuttavia, non essendo sempre possibile aiutare l'altro se non è lui a volerlo in prima persona, provi a pensare a ciò che prova lei, a come si sente in questo rapporto e alle cose di cui sentirebbe il bisogno: forse incontrare uno psicologo potrebbe essere di aiuto in primo luogo a lei per capire come gestire questa relazione. Un cordiale saluto, dott.ssa Lucia Mantovani, Milano

Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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29 GEN 2013

Buongiorno Dott.ssa Orlandi:
Ho provato ad andare da lo psicologo con lui ma come immagginera no ne vuole sentir parlare. anche io ho pensato che e' molto insoddisfatto ho ha qualche disaggio interno ma lui non traspare.E' difficilissimo arrivare a lui,non vuole mai avere discorsi d'un certo spessore,non vuole parlare del suo passato del suo presente pochissimo e neanche del suo futuro.L,altro giorno cercavo di fargli dire qualli obietivi di vita ha ,e la sua risposrta e' stata che non e' il momento per averli,secondo me non sa nemmeno cosa vuol dire averli. Si e' mostrato molto scomodo e mi ha detto che sotto queste domande c,era un mio desiderio di voler sapere qualcosa che lui non intendeva dirmi.Che persona si mette alla difensiva quando li viene chiesto cosa vuole o non vuole nella sua vita?Mi ha detto che quando li faccio questi discorsi lui si sente male ,che non vuole farli e di conseguenza li passa la voglia di stare con me.Mi ha risposto che li stavo "rompendo i coglioni" mi sono scappate le lacrime e ho cercato di spiegarli che la mia intenzione era cercare che lui focalizase i suoi desideri per averli definiti e cosi poterli inseguire.La risposta e' stata che non vule sapere niente.Io sono andata via,e' passata una settimana e nn si e' fatto vivo.E' la prima volta nella mia vita che mi capita una persona cosi chiusa e problematica a questo livello di comunicazione.Impossibile fare discorsi di nessun tipo.Lui vuole vivere senza pensieri,problemi ne ha ma no li afronta si nasconde e lascia passare il tempo,non reagisce a niente e poi dice che e' una persona positiva perché lui nn da peso alle preocupazioni perché non le ha in mente molto tempo.Secondo me fugge della realta e con me solo condivide i momente che si sente più allegro e spensierato,solo usciamo a ballare o al cinema,come vive con sua madre non ci possiamo vedere sempre perché nn posso andare a casa di sua mamma tutti i giorni perché la signora,anche se e' molto acogliente, so che lo vedrebbe come un abuso.Il rapporto e' molto squallido mancante di comunicazione d,intimita vera e non capisce neanche che io ho bisogno di un rapporto più convolgiente,di condivisione e più afettuoso.So che no mi conviene siamo completamente oposti,ma lo ritengo una buona persona e questo mi frega sempre.Comunque io intendo il rapporto di coppia in modo completamente diverso e non mi soddisfa.Rimango a bocca aperta quando veo la sua mediocrita, la sua mancanza di aspirazioni e la sua apatia .Lui si limita ad andare a lavorare,fa il muratore,torna acasa mangia e si mette da solo a guardare la t.v. cosi tutti i giorni magari venerdì usciamo al cinema,o sabato a ballare e domenica vuole starsene da solo per riposarsi e vedersi partite e sport in t.v. se ci vediamo al massimo passiamo il tempo in camera sua a guardare t.v. Non so come fargli capire che per me questo non va bene,che non e' un rapporto sano perché non si condivide niente.E quando li manifesto questi mie disaggi lui non lo capisce ,non capisce i mie bisogni afettivi o inteletualli si arrabbia o si chiude e la situazione va avanti cosi.Non a mai mostrato sentirsi orgoglioso di stare con me,io sono una persona piacevole sia a livello fisico che interiore e vedo che qualsiessi persona mi aprezza invece nn capisco ,come lui che dovrebbe farlo il modo maggiore sembra indiferente a me. Molto spesso lo sento molto indiferente,come se li desse fastidio che io sia come sono o come se lui volesse essere come me e come non lo e' si sente inferiore.Ha un modo di essere molto chiuso,e infantile non mi valoriza e non ho il suo sostegno per niente. Li cred eche per portarmi a ballare e' gia a posto.Vorre sapere se devo ancora provare ad aiutarlo o sia meglio lasciar perdere per sempre.Vorrei aiutarlo ma non a costa della mia dignita o la mia salute.Quando litigiamo e lui nn si fa vivo per giorni alla fine e' sempre lui che mi cerca,io no lo faccio mai perché penso sia la volta definitiva,ma mi cerca sempre mi dicie di parlare ,parliamo un po poi sembra che acetta fare in modo diverso ma dopo qualche settimana si ricomincia di nuovo.Io sono stuffa di questa situazione inmatura e dannosa emi piacerebbe tanto sapere se e' un disturbato o e' solo una persona introversa con grossi problemi di comunicazione.
Grazie della atenzione e della ria risposta

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29 GEN 2013

Gentile Nuria, non credo si possa parlare di "mancanza di rispetto" anche se lei la sta vivendo così. Credo che quest'uomo, innanzitutto "maschio", dunque già per natura meno predisposto al dialogo, abbia insoddisfazioni profonde il cui parlarne probabilmente lo fa stare ancora peggio. Riguardo a voi sa benissimo che non può offrirle più di quanto non stia già facendo, a livello di energia e di promesse. Forse il suo uomo ha una depressione in corso e andrebbe aiutato da un professionista (anche presso la ASL di zona può fare un breve percorso con uno psicologo/psichiatra). E lei Nuria: di che cosa ha bisogno? Un caro saluto. Dott.ssa Sabina Orlandini, Torino

Dott.ssa Sabina Orlandini Psicologo a Torino

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28 GEN 2013

Grazie per una risposta cosi tempestiva.
Infatti e dal primo momento che mi temevo questo ma intendevo capire e aiutarlo.Invece lui mi si rivolge come una belva perché nn vuole essere mosso della sua zona di confort diventando sgradevole e alla difensiva.Credo non si possa aiutare a chi non vuole essere aiutato.

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28 GEN 2013

Gentile signora, la risposta se la è data da sola nel titolo di questa lunga lettera, e cioè credo che il suo fidanzato si comporti così sia perché ha delle difficoltà psicologiche sia anche dovuti ad una cattiva educazione nel comportarsi con lei, credo inoltre che il suo compagno non voglia creare nessun futuro con lei ma vivere alla giornata, ora sta a lei decidere di accettare di vivere in questo modo o di cambiare partner.
Auguri.

Dott.ssa Angela Virone Psicologo a Agrigento

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