Problemi legati alla sessualita'

Inviata da Jonathan il 3 mag 2013 Problemi sessuali

Buongiorno.
Mi chiamo Jonathan e ho quasi 21 anni.
Ho scoperto, grazie anche a puntualizzazioni di amici e persone a me vicine, nonché a un processo di personale introspezione, di essere malato di sesso. Più specificamente, per me la sessualità rischia, spesso e volentieri, di diventare un'ossessione continua e non semplicemente uno dei tanti aspetti piacevoli della vita, come uno dei tanti del rapporto di coppia.

Infatti sono consapevole del fatto che il rapporto di coppia non può essere fondato sulla mera sessualità, poiché in questo modo è destinato al fallimento.

Per entrare più nel dettaglio, questi sono i miei problemi:
- Quasi sempre interpreto male dei semplici gesti di affetto da parte della mia fidanzata: lei magari mi abbraccia, accarezza o bacia semplicemente per esprimere il suo amore per me (e non per dare inizio a un rapporto sessuale), mentre io vedo questo come un "invito" sessuale (rovinando il tal modo la "romanticità" dei gesti), in maniera malata e perversa..
- Quando qualche amico o persona a me vicina mi fa una critica, seppur costruttiva e ragionevole per me, subito tendo a reagire con stizza e permalosità.. e poi vado a sfogare la cosa masturbandomi ossessivamente.
- Mi sento a disagio stando vicino a ragazze che non sono la mia fidanzata, sopratutto se queste sono appena un poco scollate o comunque in parte scoperte, e non riesco ad interagire in maniera sicura ed equilibrata (questo a volte succede anche senza i suddetti elementi "fisici").

Nonostante abbia individuato e debellato due cause che contribuivano a ciò (ovvero: rapporto morboso e possessivo con mia madre, che è stato poi superato... e stessa cosa con la fidanzata, il che era ancora più radicato in quanto il fattore sesso rendeva ancora più difficile trovare un equilibrio. Ora anche con la mia fidanzata il rapporto è più equilibrato, e ci concediamo i nostri spazi l'uno all'altra.), questi problemi, seppur in maniera minore, persistono.

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Caro Jonathan,
a volte è proprio il giudizio che abbiamo di noi stessi che ci fa soffrire, che ci tormenta: vivere nella paura e nella convinzione di essere sbagliati, marci, anormali o indegni è un’esperienza davvero pesante da portare sulle spalle.
Mi sembra che lei abbia molte risorse su cui contare, tra cui la sensibilità nei confronti delle persone a lei vicine, la capacità di autocritica e di autocontrollo.
Il mio consiglio è quello di iniziare un percorso personale con uno Psicoterapeuta della sua zona, non per “curarsi”, ma per darsi la possibilità di conoscersi, e scoprire la bellezza che c’è dentro di lei.
La saluto con una frase tratta da un libro il cui protagonista porta il suo nome: “Spezzate le catene che imprigionano il pensiero, e anche il vostro corpo sarà libero.” (“Il gabbiano Jonathan Livingston”).
Molto cordialmente,
Dott.ssa Elena Borrini, Psicologa Psicoterapeuta Parma

Dott.ssa Elena Borrini, Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Parma

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Caro Jonathan, mi sembra che tu usi il sesso come ansiolitico. Sui motivi della tua ansia citi il rapporto con tua madre e dici che ora che lo hai scoperto le cose vanno meglio. Credo sia rimasta una certa mancanza di autostima di fondo che combatti rifugiandoti in una attività che riesci a svolgere egregiamente: il sesso. Semplicemente questa è una soluzione che non risolve il problema, ma ne aggiunge un' altro. Una psicoterapia breve è indicata nel tuo caso.

Centro Di Terapia Strategica Psicologo a Roma

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Jonathan io le consiglierei di fare un percorso di conoscenza di sé un po' più lungo, non centrato solo sulla problematica da lei evidenziata. Da quello che dice sembra che nonostante tutto abbia delle capacità autocritiche che la spingono a mettersi in discussione di fronte alle difficoltà relazionali, per questo motivo penso abbia delle buone risorse per affrontare un lavoro introspettivo che la aiuti a capire cosa sostituisce o compensa il sesso nella sua vita e nelle varie relazioni (il valore simbolico può cambiare a seconda della relazione, quindi non credo sia sufficiente scoprire la correlazione con il legame materno).
Un saluto
Dott. Scialanca

Zen Garden-centro di psicologia, psicoterapia e formazione Psicologo a Diamante

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Salve
le consiglio di parlare della sua situazione con un terapeuta, soprattutto poiché l'utilizzo della masturbazione come modo per elaborare le critiche credo debba essere affrontato.
Un saluto
Dr. L. Bassano

Centro Di Psicologia Sarzanese Psicologo a Sarzana

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Ciao Jonathan, io ti consiglio, quanto prima, di iniziare un percorso con uno psicologo, perché temo per i tuoi rapporti sociali e per la storia con la tua ragazza! Mi colpisce anche il modo in cui sfoghi le critiche. Non aspettare!
In bocca al lupo
Dr.Francesco Riccardi - Pesaro

Studio Dr. Francesco Riccardi Psicologo a Pesaro

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Gentile sig. Jonathan,

le consiglio di intraprendere un percorso psicologico per lavorare sui fattori che mantengono la situazione problematica che vive. Definire degli obiettivi terapeutici progressivi, in termini di difficoltà di raggiungimento, potrebbe esserle utile. Il trattamento cognitivo-comportamentale è elettivo in questi casi ovvero quando ci si trova di fronte a condotte compulsive di difficile controllo e gestione.

Sperando di esserle stato d'aiuto, le porgo cordiali saluti

Dott. Domenico Navarra

Dott. Domenico Navarra Psicologo a Bari

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Buongiorno Jonathan, concordo con il collega a 21 anni gli ormoni in circolo sono talmente tanti e la sessualità può essere utilizzata davvero per tanti scopi. Premesso questo l'importante è capire quanto lei si senta infastidito dal questo sua iperattività sessuale e quanto invece si senta infastidito dal commento e dal giudizio degli altri. Intanto ha cominciato ad esplorare dentro se stesso e ha capito che alcune cose andavano cambiate: il rapporto con sua madre e la sua gelosia. Adesso non le rimane che continuare questo percorso di esplorazione iniziato, magari facendosi aiutare da un terapeuta della sua zona che l'aiuti a capire cosa cosa vuole veramente.
Saluti.
Dott.ssa Lorico Psicologa Psicoterapeuta Piacenza

Dott.ssa Concetta Lorico Esposto Psicologo a Piacenza

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gentile Jonathan,
mi sembra che lei abbia fatto una buona autoanalisi cercando d'identificare i fattori alla base del disagio ed in qualche modo rimuoverli. Ora penso sia opportuno una consulenza psicologica per affinare le sue consapevolezze e avere strumenti più precisi di auto-osservazione e gestione del problema.
Un saluto
dott.ssa Cristina Mencacci

Dott.ssa Cristina Mencacci - Psicologa Psicologo a Perugia

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Caro Jonathan,
premesso che a 21 anni gli "ormoni sono a palla"...e che uomo e donna sono due pianeti diversi le cui orbite ogni tanto si incrociano, ma molto più spesso si cade nella confusione delle lingue per cui è molto importante imparare a conoscersi e a conoscere l'altro.
Credo che sia molto importante partire dal disagio che questa situazione ti crea innanzitutto accogliendo questi pensieri. Spesso la masturbazione può assumere tre significati: esplorazione (conoscenza corpo), compensazione (cerco di placare la noia, la rabbia con un atto che mi dona un momento di "felicità") o patologia (nei casi di abuso). Le indicherei di rivolgersi a uno psicoterapeuta della sua zona per approfondire questi suoi vissuti e aiutarla nel suo percorso di crescita.

Buona ricerca.

Dr. Antonio Cisternino

Dottor Antonio Cisternino MDPAC Psicologo a Torino

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Caro Jonathan,
dalla sua testimonianza è evidente quanto si stia impegnando per risolvere una situazione che vive in modo sgradevole. La buona notizia è che prendere atto del problema è il primo passo verso il miglioramento. Purtroppo però risulta difficile poter dare un aiuto significativo da dietro un monitor, senza conoscere la sua storia personale un po' più a fondo. Mi sento di suggerirle di pensare ad un percorso con uno specialista in psicologia, poiché ritengo che la chiave di volta sia indagare sul significato del comportamento sessuale. Capire come e perché agisce in un certo modo la può aiutare significativamente a modificare quel comportamento.
Le faccio un augurio di cuore,
Dott.ssa Enrica Passeri

Dott.ssa Enrica Passeri - Psicologa, Sessuologa Psicologo a Udine

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