Problemi irrisolvibili con mia madre

Inviata da maria elena coppola · 4 apr 2016 Psicologia sociale e legale

Salve, sono Maria Elena, la solita ragazza asperger di circa 24 anni, un mese fa ebbi un problema con le operatrici di un centro diurno per disabili gravi nella mia cittadina,io ci andai per dare una mano ,facevo la volontaria lì ,ma ammetto di essere stata di troppo lì perché già avere a che fare con disabili di quel tipo è molto difficile ,poi sono arrivata pure io....insomma non so che diavolo mi sia saltato in mente ,ho deciso di andare lì a fare la volontaria essendo inesperta e non prendendo minimamente in considerazione il fatto che loro di stradarmi non ne avessero la benché minima voglia in quanto come ho già detto avere a che fare con disabili gravi è difficile. Mi trattarono come una disabile, limitando le mie uscite dalla struttura e i miei contatti con i ragazzi che facevano là il servizio civile. Mia madre aveva detto loro che io ero autonoma, ma loro non le hanno creduto. Non passa giorno in cui non mi maledico per essere andata lì, ma soprattutto per aver pensato di andare lì, cosa ci ho ottenuto? Proprio nulla! Mi sento così idiota! Ebbene, un mese fa per queste ragioni le insultai molto pesantemente su internet con parolacce sporchissime,i miei genitori sono stati chiamati dalla struttura per andare lì perché una di loro voleva denunciarmi approfittando della situazione per spillare molti soldi alla mia famiglia. Sono riuscita ad evitare la denuncia solo perché mia madre mi ha paragonata ai disabili davanti a loro. Ora quando mia madre se lo ricorda ne approfitta per darmi addosso coinvolgendo spesso mio padre. Mi urla contro, mi insulta, mi dice che sono pazza e per giunta mi ha minacciata che se continuo così prima o poi finirò all'spdc proprio per i miei scatti di rabbia violentissimi. Non alzo le mani, sia chiaro, ma aggredisco con parole violentissime non riesco a contenere la mia rabbia e mia madre la sua repressa la sfoga contro di me. Ho trattenuto la mia rabbia contro quelle operatrici in quando non è sfociata in violenza fortissima verbale.Vorrei andarmene dalla mia casa,ma mia madre usa la mia non autonomia personale per trattenermi a casa.Mio padre pure.Vuole che se vado anche solo a Roma, la metropoli più vicina a casa mia le prime, tre volte ci vada accompagnata,anche se poi per lei posso andare anche sulla luna da sola. Ho paura ad andarmene, non essendo del tutto autonoma. Non so cosa fare. Mia madre dice che se finisco all'spdc sono finita, perché mi dichiareranno incapace di agire. Dice che sono una vigliacca, presuntuosa, prepotente, dico tutte stupidaggini, parlo a vanvera.Dice che sto male .non ce la faccio più... le ho detto che un giorno si pentirà per tutto quello che mi sta facendo ,che lei per me non esisterà più quando me ne andrò di casa perché l'indifferenza uccide le persone. Le ho anche detto che io la considero una vergogna. Lei mi ha detto che posso anche non andare più dallo psichiatra, se non voglio andarci più ma o questo psichiatra o nessun altro queste due opzioni soltanto mi ha dato. Lei si fida ciecamente dello psichiatra dal quale vado che guarda caso la pensa come la pensano lei e mio padre, io ho detto loro che volevo una psichiatra donna, ma loro non vogliono ,deve essere lui e basta, perché lui è perfetto, infallibile ai loro occhi.Eppure lo conoscono da poco, ma solo perché lui la pensa come loro (e non come me)si è guadagnato subito la loro fiducia cieca.Lui è portato da loro in palmo di mano solo perché condivide il loro pensiero. Ditemi voi cosa devo fare.
Cordiali saluti.

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Miglior risposta 5 APR 2016

Gentile Maria Elena,
innanzi tutto mi dispiace per la situazione che si è venuta a creare sia con i tuoi genitori sia al centro disabili in cui eri andata come volontaria.
Hai provato a parlare con il tuo psichiatra della possibilitá di cambiare psichiatra e farti consigliare da lui una psichiatra donna, visto che vuoi cambiare?
inoltre capisco la situazione difficile con tua madre, credo peró che andrebbe apprezzato che è proprio grazie a lei che hai potuto evitare la denuncia.
Riguardo all'andare a vivere da sola: tu pensi di esserne capace? chi ti ha in cura cosa pensa a proposito di ció?
In bocca al lupo per tutto, spero che le cose per te possano migliorare.

un caro saluto,

dott.ssa Elisa Canossa, psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Elisa Canossa Psicologo a Sustinente

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