problemi intestinali e ansia non mi fanno piu' vivere serenamente

Inviata da Fabio · 13 ago 2020

Non ho mai avuto problemi intestinali fino al 2012, poi sono iniziati frequenti problemi intestinali che sfociavano in veri e propri crampi e diarrea. Sono andato dal medico che mi ha prescritto delle analisi del sangue. Non sono risultato essere celiaco e secondo il mio medico era solo stress (in quel periodo stavo avendo una relazione alquanto turbolenta e stressante). Mi sono trovato ad avere mal di pancia mentre ero in giro nel week end con amici e sono letteralmente scappato a casa. Poi una volta in una riunione di lavoro. Poi un'altra volta lontano da casa e sono dovuto andare nel bagno di una pizzeria. Questi casi di mal di pancia, a poco a poco mi hanno spinto a non allontanarmi troppo da casa, ad evitare posti senza bagni vicini, ad informarmi prima di uscire dei bagni pubblici nelle vicinanze, a prendere su sempre la mia macchina per essere pronto a fuggire in caso di necessità. E per finire a vivere con due compresse di Imodium sempre nel portafoglio. Tutta una serie di accorgimenti che mi sono entrati nella testa. A distanza di 7 anni di vita così ho fatto un test sui cibi e sono risultato intollerante a formaggi e latticini (ne mangiavo praticamente tutti i giorni). Come per magia, eliminandoli dalla dieta, i problemi intestinali si sono ridotti del 90%. Il problema nella mia testa invece è rimasto uguale a prima e io continuo a vivere con stress uscite ecc tanto a volte da farmi venire davvero per l'ansia il mal di pancia al pensiero. So che è tutto nella mia testa ma non so come uscirne e questo problema mi sta davvero danneggiando l'esistenza. Vorrei tornare a godermi le uscite in maniera spensierata come 10 anni fa. Grazie in anticipo per le risposte

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Miglior risposta 14 AGO 2020

Caro Fabio,
siamo esseri umani intelligenti e apprendiamo da ciò che ci succede. A volte questo è utile, a volte invece, come nel suo caso, a problema risolto, questo "allarme" suona lo stesso perchè è così che ha imparato a far fronte al problema.
Ciò che le impedisce di scegliere se "non ascoltare" questo allarme è proprio l'intensità delle sensazioni fisiche associate (ansia, stress, mal di pancia), mantenendo quindi inalterati i suoi comportamenti di evitamento appresi quando il problema era presente.
La bella notizia è che ci si può lavorare!
Contatti un professionista che la possa seguire in questo percorso.
Rimango a disposizione
Un caro saluto.
Dr. Marianna Ambrosecchia

Studio Mindfulbrain - Dott.ssa Marianna Ambrosecchia Psicologo a Pesaro

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14 AGO 2020

Salve.
Certamente l'aspetto della psicosomatica é molto rilevante.
Delle intolleranze sono plausibili, ma lo stomaco é il nostro secondo cervello, e di consequenza ogni scarica corporea viene espulsa in tal modo.
Se lei ha focalizzato la questione le consiglio vivamente un percorso personale per poter snellire qualche nodo.
Resto a disposizione per qualsiasi informazione.
Dott.ssa Maria Cristina Gentile

Dott.ssa Maria Cristina Gentile Psicologo a Vomero

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14 AGO 2020

Buongiorno Fabio,
L’abitudine a lungo consolidata di tutte le precauzioni che ha preso in questi anni per avere un bagno vicino Hanno mantenuto la loro traccia mentale. Questo è normale per la psiche; essa deve riabituarsi a fidarsi della propria autonomia fisica.
Se ci scrive qui mi fa pensare che lei stesso sospetti che ci sia un aspetto di leggera ansia che non sia solo abitudine.
Se è così penso che qualche colloquio clinico per capire se c’è una componente ansiogena, magari inconscia, relativa allincontrare altre persone o relativa ad allontanarsi da casa o ad altre cause ancora, potrebbe essere utile.
Le sarei grata se mi facesse sapere se quello che ho scritto le è stato utile.
Dott.ssa G. Gibellini

Dott.ssa Giuliana Gibellini Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Carpi

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14 AGO 2020

Caro Fabio dev'essere stato e ancora continuerà ad esserlo vivere questa situazione di costante paura nel non riuscirsi a godere l'uscita. Poiché il problema a livello intestinale è stato risolto, è altrettanto importante che avvenga la stessa cosa con la paura. Corpo e mente sono strettamente collegati e così come ne hai compreso l'origine del mal di pancia la stessa cosa devi permetterti di fare con le tue paure. Solo accettandola e non negandola arriverai alla tua serenità. Se volessi approfondire e intraprendere un percorso, puoi scrivermi in privato. Ti auguro una buona continuazione.

Dott.ssa Ortensia Posa Psicologo a Chieti Scalo

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