Problemi con la propria sessualitá

Inviata da Antonia · 17 giu 2016 Orientamento sessuale

Salve,
sono una ragazza di 20 anni.
È da sempre che ho dei problemi con la mia sessualità..fin da bambina direi..
Essendo cresciuta in una famiglia molto religiosa però, ho sempre cercato di neutralizzare questo aspetto di me.
Avevo delle cotte per qualche ragazzo, alle medie ad esempio..ma quelle che prendevo per le ragazze o per alcune donne erano di un'intensità decisamente maggiore..
Nonostante mi sia stato insegnato a rigettare certi pensieri, non sono mai riuscita ad ucciderli fino in fondo..erano sempre una parte di me,una costante nella mia vita..
Il punto però é che io non vivo bene questa situazione..
Sono dell'opinione che l'omosessualità sia una malattia..
Ho sempre avvertito una sensazione di disagio per questi motivi..ma ultimamente il disagio é aumentato notevolmente..
Alle volte trovo fatica a trovarmi in compagnia di donne..
Specie se quest'ultime sono di un genere un po' mascolino..
Insomma se io riesco a riconoscere una ragazza o una donna lesbica mi trovo particolarmente in "soggezione"..
Nonostante sia molto attratta da questo genere preciso di ragazze e donne,una parte di me ne é anche estremamente intimorita..
E non saprei dire bene il perché..
Fatto sta che tendo ad evitare i luoghi o le situazioni in cui si trovano tali persone...in qualsiasi posto esse si trovino..

Non so se questo mio "problema" sia collegabile a qualcosa di spiacevole da me vissuto..
Io ho un pessimo rapporto con mio padre..in passato abbiamo avuto forti conflitti,legati a tante cose...
Questi conflitti non si sono risolti...diciamo che ora siamo in "tregua"..
Lui non è mai stato una persona espansiva ed aperta nei miei confronti,né tantomeno disponibile..a un dialogo,un confronto,un aiuto o supporto psicologico..
Nonostante con gli altri e " le altre" abbia un modo di approcciarsi notevolmente differente..
Lui nutre un profondo senso di distacco nei miei confronti,ed anche "paura" immagino,che non so da cosa nascano..
Mia madre invece é stata una madre iperprotettiva..
Le sue paure per il mondo,per gli altri,paure di solite infondate e prive di senso logico,l'hanno accompagnata da sempre ed ancora l'accompagnano..
Lei aveva paura di noi,di quello che poteva succederci o meno..
La libertà era invisibile in quegli anni...
Io soffro si Disturbo ossessivo compulsivo..non so se conoscete,immagino di si...
Ed é anche molto grave ed invalidante..
Non mi dà pace..
Ma ritornando al discorso di cui prima..
L'omosessualità in psicologia com'è intesa??
Cosa pensate voi che siete psicologo/a dell'omosessualità?
Cosa é l'omosessualità?
E perché si presenta?
E inoltre cosa potrei fare per risolvere quei problemi di cui parlavo??
Incontrare una persona che vive la sua vita in quel modo,e quindi incontrare una ragazza lesbica..parlarci..magari spiegargli la situazione oppure diventare amica di queste persone..potrebbe aiutarmi a superare questo timore che nutro nei loro confronti??

Non so se da queste righe si avverta,ma io sto veramente male per questa situazione...
Sono anche una ragazza piuttosto timida e decisamente insicura..e il DOC di certo non mi aiuta..
Ho quasi paura del mio stesso sesso,paura che mi piaccia,di provare attrazione...anche se questa paura come ho giá detto si aggrava enormemente se si tratta di ragazze che danno parvenza di essere lesbiche..

Comunque devo dire che alle volte mi capita di pensare al vivere la mia vita assieme a una donna,anziché con un uomo..e devo dire,ahimè,che la cosa non mi dispiacerebbe affatto..ed anzi che sarebbe la cosa più giusta..
Penso che amerei di più,che amerei per davvero...
Ma penso anche che la "normalità" sarebbe vivere con un uomo,fidanzarmi con un uomo..
Baciare le labbra di un uomo anziché quelle di una donna..anche se io da sempre mi sento più portata a baciare le labbra di una donna..

Spero di esser riuscita a farmi capire..e se a leggere queste parole é una donna,mi fa ancora più piacere..e spero che la donna che sta leggendo riesca ad immedesimarsi almeno un po in questa situazione,a comprendermi,e a consigliarmi un modo giusto per affrontarla e risolverla...

Saluti.

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 17 GIU 2016

Cara Antonia,
quanti problemi! Mi chiedo:" sono stati mai affrontati e se si , in che modo?". Non credo sia possibile offrirti un vero aiuto attraverso le risposte via -mail, che riceverai , compresa la mia. Spero comunque ti sia di conforto sapere che l'omosessualità non è una malattia, ma una scelta che la psiche opera , in relazione all'amore. Che qualunque aspetto ne sia all'origine, non necessariamente, esso è patologico. Quindi mi sento di tranquillizzarti. Se sei cresciuta in un ambiente extra-cattolico , sicuramente avrai dovuto sopportare gli anatemi che molta parte del bigottismo religioso ancora lancia, sulla espressione della sessualità , a meno che essa non sia consacrata dal vincolo matrimoniale. Anche questo aspetto educativo , deve essere assolutamente ridimensionato in te, così come tutto ciò che è attinente a possibili e naturali pratiche masturbatorie che possono essere state per te (se lo sono state) fonte di esagerati sensi di colpa. E' necessario , ad ogni buon conto , che tu intraprenda una psicoterapia al più presto. Occorre che qualcuno esperto in materia , ti sostenga e ti sollevi da un mondo interiore , colmo di divieti e terrori di chissà quali ritorsioni umane o divine. La sessualità , è un istinto molto potente in ognuno di noi ( donne e uomini), e le naturali fantasie legate ad esso, non devono essere vissute come sporche o immonde , ma come semplice espressione dell'esigenza naturale di provare un piacere particolare e intenso , appunto quello sessuale, che in età adulta , normalmente esige un compagno o compagna per essere soddisfatto pienamente.
Un caro e cordiale saluto
Dott.ssa Giuseppina Cantarelli
Parma

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Psicologo a Parma

191 Risposte

650 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

20 GIU 2016

Gentile Antonia,
comprendo il tuo malessere derivante dal conflitto interiore tra alcune pulsioni/desideri omosessuali da una parte e il condizionamento educativo e culturale con annessa paura di giudizi negativi dall'altra.
Altro problema è quello delle origini delle pulsioni/desideri omosessuali.
Tra le diverse teorie, alcuni AA. ritengono che l'identità sessuale si acquisisca nel periodo edipico attraverso l'identificazione con il genitore dello stesso sesso e il consolidamento, nella femmina, dell'identità femminile attraverso la complementazione con la figura paterna mediante la "seduttività ritualizzata", percorso che sarebbe disturbato da una cattiva relazione padre-figlia.
Ovviamente, sull'orientamento omosessuale esistono anche altre teorie secondo il paradigma bio-psico-sociale.
Nel tuo caso il DOC complica la situazione perchè, dato il tipo di educazione che hai ricevuto, ti espone al rischio di vivere in modo più marcato eventuali sensi di colpa nello scegliere comportamenti omosessuali senza la necessaria convinzione.
Questo è il motivo per cui ti sconsiglio approcci omosessuali prima di aver intrapreso un percorso di psicoterapia che possa contemporaneamente portarti ad una maggiore chiarezza interiore riguardo all'orientamento sessuale stesso e riguardo ad un sufficiente controllo del DOC.
Quanto al considerare o meno l'omosessualità una "malattia", essa non è più considerata tale dagli anni '80 essendo stata derubricata dal D.S.M. (manuale diagnostico statistico dei disturbi mentali) ma resta una scelta minoritaria che può essere vissuta in maniera egodistonica.
In conclusione, il mio suggerimento è di affidarti ad un bravo psicoterapeuta per un percorso di analisi e di approfondimento rimandando a dopo le tue stesse decisioni sulla questione sessuale, decisioni che dovrebbero essere tali da non farti più vivere conflitti interiori qualunque esse siano.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

7041 Risposte

20144 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

18 GIU 2016

Cara Antonia, inizio subito col risponderti che l'omosessualità non è una malattia, E' un orientamento sessuale che esiste da sempre; ai tempi dei Greci e dei Romani per esempio i rapporti omosessuali erano una pratica comune durante le feste e i banchetti. Nella società moderna la sessualità rappresenta quasi un tabù. Alcune religioni sembrano negare l'esistenza di molte forme di sessualità se non quella finalizzata alla mera riproduzione. La realtà è tuttavia che l'essere umano ha istinti sessuali al pari degli animali, con la differenza che gli scimpanzé femmina non si sentono in colpa se si strusciano tra di loro!
Detto questo, sicuramente è consigliabile al più presto una psicoterapia che possa aiutarti con il disturbo ossessivo -compulsivo, previa accurata diagnosi.La psicoterapia può inoltre aiutarti a comprendere meglio te stessa, la tua omosessualità, ad accettarla e a imparare a risolvere alcune difficoltà comunicative che evidentemente hai con i tuoi familiari. Il tutto contribuirebbe a renderti la vita un po più serena e consapevole. Se non se la sente di affrontare da subito una psicoterapia potrebbe concordare con il professionista al quale si rivolgerà alcuni colloqui detti "psicoeducativi" o di orientamento che potranno aiutarla in un momento iniziale a chiarire le sue idee circa le tematiche riportate.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Denaro Francesca

Dott.ssa Francesca Denaro Psicologo a Prato

103 Risposte

136 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Orientamento sessuale

Vedere più psicologi specializzati in Orientamento sessuale

Altre domande su Orientamento sessuale

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 23700 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 16800

psicologi

domande 23700

domande

Risposte 85600

Risposte