Problemi con figlio adolescente

Inviata da Serena · 21 set 2016 Terapia familiare

Buongiorno.
Leggendo le domande che le persone vi pongono noto che sono in buona compagnia.
Purtroppo ciò non mi consola, mi sento frustrata e delusa.
Non vedo l'ora che mio figlio cresca e se ne vada via, forse non è normale.
Perché non so più cosa fare, come comportarmi! Ormai mi sento rassegnata, anche se mio figlio non mi piace...non assomiglia minimamente a ciò che prometteva di divenire da piccolo...con la scuola è una disperazione, in cinque anni tre cambi scuola e due bocciature volute. Spiego perché volute.
Il primo anno di superiori non stava molto bene, sia per un problema di tonsille e febbri, sia per problemi di coliti. Quindi assenze e ritardi a non finire. Per tutto l'anno continuava a chiedere di cambiar scuola. Io tergiversavo, chiedendo consiglio ai professori. Il rendimento era mediocre in qualche materia e in altre buono ma niente da fare. Verso la fine dell'anno scolastico non son più riuscita a farlo ragionare. Quindi scelta di un'altra scuola..
Anno scolastico un po' meglio del precedente in quanto la classe era più tranquilla e meno numerosa, buon rapporto con quasi tutti i professori. Voti molto buoni in prevalenza, meno la matematica
Ma le assenze e i ritardi per problemi di intestino e stomaco anche quest'anno sono state numerosi.
Premetto che nel frattempo è stato operato di tonsille, e ha fatto controlli per capire la natura dei problemi intestinali, dai quali è risultato che non soffre né di celiachia né di intolleranza al lattosio.
Per cui sembra un disturbo d'ansia per il quale ho preso già appuntamento con psicologo presso la Asl. Dopo questa premessa, riprendo il discorso della scuola. Nonostante avesse una materia insufficente è stato rimandato per colpa dei ritardi. Non avendo studiato si è presentato agli esami di riparazione scritti impreparato e dietro mia insistenza. Per gli orali non è servito nulla discutere fino allo sfinimento. Voleva cambiare scuola assolutamente.
Così altro cambio, non prima di averlo accompagnato al collocamento per prospettargli una vita lavorativa.
L'impiegato con cui ha parlato gli ha consigliato di continuare a studiare.
Abbiamo trovato una scuola pomeridiana dove farà due anni in uno.
Il primo anno e poi potrebbe andare in terza oppure decidere di fare terza e quarta insieme.
Bene..che devo dire...che devo fare...?
Posso essere stanca?

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Miglior risposta 22 SET 2016

Gentile Serena,
se in cinque anni suo figlio ha voluto per tre volte cambiare scuola ci saranno pure stati dei motivi che probabilmente andavano al di là della classe rumorosa e poco tranquilla.
Anche il frequente mal di pancia e il poco interesse per la scuola sono indicativi di problemi psicologici per cui lei ha fatto bene a contattare uno psicologo sia pure con ritardo.
Lei sembra occuparsi in modo esclusivo di suo figlio e il padre del ragazzo non compare e non è nemmeno citato.
Persino questa cosa potrebbe avere qualche incidenza nei problemi adolescenziali del ragazzo oltre che nello stress e nella frustrazione che lei ha lamentato.
Se ne deduce che anche per lei sarebbe indicato un sostegno psicologico.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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22 SET 2016

Buon giorno, l'adolescenza è un periodo difficile ma è compito dei genitori supportare il ragazzo ed aiutarlo a compiere scelte poichè le scelte prese dai ragazzi sono spesso dettate dall'impulsività. Dai dati fisici riportati potrebbe trattarsi di FOBIA SCOLARE, questa fobia è stata riconosciuta ed affrontata da numerosi luminari della pedagogia e della psicologia di Bologna. I sintomi che riporta, disturbi intestinali e comportamento di fuga dalla realtà scolastica, con assenze e ritardi, sono un chiaro campanello d'allarme di fobia scolare. Questa tipologia di fobia è molto diffusa sebbene non se ne parli molto. Può colpire bambini ed adolescenti manifestandosi in questo modo: disturbi gastrointestinali, vomito, mal di testa, pianto, rifiuto del contesto scolastico, assenze, ritardi e addirittura con la non frequentazione scolastica continuativa. Le consiglio di rivolgersi ad un esperto preparato in questa patologia poichè non è un semplice disturbo psicologico, ma un vero e proprio disagio che compromette la salute e l'emotività del ragazzo. Disponibile per ulteriori chiarimenti.
Dott.ssa Elisa Gnugnoli Pedagogista GENUStudio centro professionisti associati di San Giovanni in Persiceto

GenuStudio Centro Professionisti associati Psicologo a San Giovanni in Persiceto

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21 SET 2016

Gentile Serena,
ha tutto il diritto di essere stanca; bene che ha preso un appuntamento presso l'ASl con uno psicologo per lui, perchè evidentemente Suo figlio, con questi malesseri e difficoltà, sta comunicando un disagio profondo che deve essere letto e accolto.
Per questo forse sarebbe il caso che anche Lei si rivolga a uno specilista per essere supportata e aiutata a copaire e a comprendere con un pò di distacco la situazione e per ritrovare un pò di energie psichiche che in questi ultimi anni ha speso.

In bocca al lupo!

Dott.ssa Cristina Fumi
psicologa-psicoterapeuta
MILANO

Dott.ssa Cristina Fumi Psicologo a Milano

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21 SET 2016

Cara Serena, lei ha tutto il diritto di essere stanca. Nel suo racconto non è emersa una figura maschile...c'è un padre ma è assente?
sicuramente lei hai fatto molto per suo figlio, forse troppo! ho una discreta pratica di adolescenza maschile e ho visto che i ragazzi maturano ognuno in tempi diversi e secondo proprie caratteristiche. Suo figlio è un ragazzo intelligente un po' penalizzato da varie disavventure di tipo fisico che lo hanno demotivato lungo il percorso scolastico. Secondo me sarebbe importante un confronto con una figura alternativa, capita che a volte le madri debbano fare un passo indietro e delegare qualcun altro. Magari uno zio, un parente prossimo che voglia parlare con lui in modo da capire che percorso voglia intraprendere. Se vuole continuare ad andare a scuola, considerando il costo delle scuole private, si dovrà impegnare, altrimenti ci sono possibilità lavorative per chi ha buona volontà.
Si sottragga un po' dal suo ruolo pieno di responsabilità. E' ora che suo figlio capisca, difetto di tutti i giovani uomini, che non sono "Soli" intorno a cui tutto ruota, ma satelliti facente parte di un sistema che ruota insieme ad altri pianeti! E' ora di crescere, la tua parte l'hai fatta, adesso stai a guardare!! Fammi sapere Un abbraccio
dr.Annalisa Lo Monaco

Dott.ssa Annalisa Lo Monaco Psicologo a Roma

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21 SET 2016

Cara Serena,
certamente lei ha tutto il diritto di essere stanca. L'adolescenza è un periodo di crescita molto complesso sia per gli adolescenti sia per le persone che stanno acconto a loro. Suo figlio sembra avere le idee poco chiare su quello che vuole fare della sua vita, sembra non avere alcuna prospettiva futura e alcun obiettivo da raggiungere. Cosa vuole fare "da grande"? a questa domanda saprebbe rispondere? ho l'impressione, dalle sue parole, che lei mamma, controlli molto le scelte del figlio e che quest'ultimo non abbia quasi capacità decisionale. Lo lasci scegliere liberamente, mettendo alcuni paletti e divieti del tipo: se non studi e vieni bocciato, andrai a lavorare perchè i genitori non ti daranno un euro. E abbia la forzaq di mantenere la parola data.
Cari saluti
Dott.ssa Carla Francesca Carcione

Dott.ssa Carla Francesca Carcione Psicologo a Capo d'Orlando

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