Problemi alimentari: anoressia/bulimia

Inviata da Giulia · 14 set 2018 Bulimia

Buonasera, sono Giulia ho 21 anni e da un anno soffro di disturbi alimentari...circa due anni fa ho perso 20 kg e questo mi ha portato ad avere un vero e proprio terrore ossessivo nei confronti del cibo; nel senso che, qualsiasi cosa di “calorico” o che costituisca un carboidrato, non lo mangio e cerco di ridurre al minimo l’apporto energetico mangiando per lo più proteine e verdura con l’unico obiettivo di dimagrire. Sono arrivata ad avere delle vere e proprie fissazioni compulsive come pesarmi ogni giorno, pesare il cibo che mangio ecc. nell’ultimo periodo, però, la situazione è degenerata perché passo da giorni in cui faccio dei lunghi digiuni o salto i pasti, a giorni in cui mi abbuffo con qualunque cosa (particolarmente formaggi stagionati e dolci) per poi correre in bagno e indurmi il vomito per il senso di colpa. Sono arrivata a pesare 49 kg per 168 cm e ora oscillo tra i 55/56 e i 52 kg. Questa cosa del peso mi fa stare terribilmente male psicologicamente e fisicamente, per esempio, per i 4-5 kg di troppo che prendo in seguito alle abbuffate ho avuto diverse crisi di pianto e nervi, ho perso davvero la voglia di vivere, il mio unico pensiero è solo quello di dimagrire ed essere magra il più possibile perché non riesco ad accettarmi da grossa come lo sono ora,anzi, mi faccio letteralmente schifo al punto da non voler uscire in giro per farmi vedere dalle persone che mi conoscono. Passo tutto il tempo in casa a letto o a guardare la tv e tendo ad isolarmi il più possibile, sto allontanando sempre di più le mie care amiche e la mia famiglia perché non voglio vedere e parlare con nessuno. Mi sento in colpa per questo e allo stesso tempo triste e sola perché non capita da nessuno. Inoltre in seguito a questi sbalzi alimentari ho anche avuto delle conseguenze sul mio corpo, come la caduta forte di capelli, l’abbasso delle difese immunitarie (recentemente ho contratto la mononucleosi e spesso mi capitato di avere l’influenza) e la pressione estremamente bassa (56 la minima e 70 la massima). Sono consapevole di avere un problema ma non so come uscirne, ho tanta paura e voglio tornare ad avere una vita normale ed equilibrata senza dover essere in continua tensione e preoccupazione per il cibo e per il mio peso. Purtroppo, da quando ho perso tutti quei kg il mio metabolismo non funziona più bene, di conseguenza appena mangio qualcosa di più prendo tantissimi kg e viceversa quando salto i pasti riesco a perdere subito i kg acquistati. La mia famiglia é a conoscenza di questo mio problema tranne della mia induzione volontaria al vomito (sanno solo che mangio molto poco e sregolato e che ho un’ossessione per il mio peso e per il dimagrimento) e per questo hanno deciso di portarmi da una psicologa, infatti domani sera ho il primo appuntamento con lei... grazie per lo sfogo e l’ascolto, buona serata!

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Miglior risposta 15 SET 2018

Gentile Giulia, il percorso psicologico che sta per intraprenderè risulterà fondamentale per cogliere le motivazioni e le modalità della focalizzazione sul corpo aiutandola a trovare una maniera più sana per rapportarsi ad esso ed una modalità alternativa di esprimere le emozioni negative. Buona fortuna!

Dr.ssa Graziella Pisano, Psicologa e Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Frattamaggiore (NA).

Dott.ssa Graziella Pisano Psicologo a Frattamaggiore

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15 SET 2018

Gentile Giulia,
giudicando sul solo indice di massa corporea, la situazione non sembrerebbe grave essendo lei passata dal sovrappeso ad un peso corporeio quasi ideale.
In realtà, per tutti i correlati emotivi che gravitano intorno al suo comportamento alimentare e all'immagine corporea come bersaglio del suo malessere psicologico, la situazione invece è seria per cui richiede di intraprendere un percorso di psicoterapia come giustamente hanno pensato i suoi familiari.
La raccomandazione è di non mollare e non interrompere prematuramente il trattamento che dovrebbe avere la durata di almeno un anno con regolari sedute settimanali.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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15 SET 2018

Salve Giulia,
il passo più difficile è accettare di avere un problema, quindi da lì mobilitarsi per risolverlo. Sei giovanissima, quindi non vedere questa fase della tua vita come un tunnel da cui non riuscirai più ad uscire. Accettare di andare da un professionista è già un inizio. Parti dal presupposto che l'anoressia è volere congelare la propria esistenza, impedire al corpo di crescere e avviarsi prima che la persona se ne renda conto verso un tentativo di morte, suicidio. L'ossessione per il cibo può nascondere un bisogno di punizione che infliggi a te stessa, inserito in quadro emotivo che funziona male o almeno non come dovrebbe. Le emozioni se correttamente espresse e riconosciute ci tutelano, ci proteggono spesso dallo sviluppare sintomi; quindi una regolazione emotiva inadeguata porta a numerosi sintomi e a condotte scorrette. In un disturbo alimentare la regolazione emotiva, la definisco una alfabetizzazione vera e propria alle emozioni, richiede tempo ma ti preserva da ricadute future. Gli inizi saranno difficili, ma non mollare perché i risultati arriveranno e saranno duraturi e appaganti. Forza e coraggio, lo devi a te stessa! Dott.ssa Assunta Marone

Dott.ssa Assunta Marone Psicologo a Pesaro

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15 SET 2018

Gentile Giulia,
I disturbi alimentari sono un problema serio come lei ha potuto constatare sul proprio corpo, attraverso il cibo si esprimono emozioni intense e non accolte. Attraverso un percorso psicologico avrà la possibilità di essere supportata e guidata verso la guarigione in primis emozionale. Per stabilizzare il peso ed impostare una corretta alimentazione è altresì importante effettuare una consulenza con una nutrizionista che collabora ed interagisce con la psicologa.
I miei migliori auguri
Dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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