Problemi alimentari

Inviata da Chanel · 8 set 2016 Autostima

Buongiorno,
scrivo qui perchè mi rendo conto di avere uno strano rapporto col cibo da diversi anni, che talvolta riesco a tenere a bada mentre altre volte non controllo.
Premetto che ora ho 20 anni e già da quando ero piccola non mi sono mai piaciuta fisicamente, non sono mai stata obesa ma grassottella e ciò mi ha sempre fatto stare male, ma nonostante ciò mangiavo senza troppi problemi anche se all'età di 12, 14, 15 anni provai diete fai da te che non durarono più di una settimana.
5 anni fa scattò in me il desiderio di cambiare veramente e iniziai l'ennesima dieta fai da te...praticamente cercavo di mangiare sano contando le varie kal, che mese dopo mese diventavano sempre meno, ed effettivamente persi una decina di kg. Raggiunsi dopo qualche anno fra alti e bassi (qualche volta sgarravo ma non mi provocai mai il vomito) i 46 kg per 165, ma non mi piacevo comunque perchè avevo pelle molle ovunque e mi vedevo ancora cicciotta sulla pancia.
La dieta drastica però mi indebolì il sistema immunitario infatti ero sempre malata, non avevo il ciclo, la pelle secca e i capelli diradati.
Capii allora di dover fare qualcosa.
Iniziai due anni fa palestra e da allora è la mia più grande gioia e passione. Non salto mai i miei 3 allenamenti settimanali e ciò mi ha permesso di iniziare a mangiare un po' di più. Nonostante questo a volte ho deliri di onnipotenza in cui mi vedo bellissima e fisicamente impeccabile e altri in cui afferro la "ciccia" e mi faccio male con le unghie. Grido perchè non sono come vorrei e inizio a tagliare i carboidrati... una settimana dopo invece, riprendo lucidità e pian piano li reintegro.
Ho un giorno totalmente libero in settimana in cui mangio senza problemi quello che mi piace e ora anche se mangio una fetta biscottata in più non ne faccio un dramma, anche perchè facendo 6 ore di sport a settimana dovrei assumere anche più di 800/900 kal come invece faccio.
Ora fisicamente sto bene in tutti i sensi, sono tonica e in salute ma non riesco a togliermi l'ossessione delle kal e lo specchio è il mio migliore amico. Passo ore ad osservarmi (facendo palestra non mi peso più poichè mettendo muscolo i kg non contano ed è un bene perchè prima se vedevo due etti in più digiunavo per punirmi).
Sono preoccupata dal fatto che pur di raggiungere la perfezione fisica ho preso integratori alimentari a base di efedrina, caffeina, aspirina e mi è capitato due o tre volte di usare cocaina per non mangiare nel giorno libero.
Anche se ora sto bene anche agli occhi dei miei genitori e degli altri mi rendo conto di avere spesso comportamenti insani ma non posso controllare questi pensieri che a volte prendono il sopravvento sulla ragione. Alcuni giorni mi amo e mi sento bellissima, altri mi faccio schifo e vorrei smettere di mangiare ma penso a come stavo male prima e non lo faccio.
Vorrei una vostra opinione e qualche consiglio se possibile, ringrazio per la disponibilità e spero di non avervi annoiati con le mie paturnie.
Buona giornata.

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Miglior risposta 12 SET 2016

Buongiorno gentile Chanel,
il suggerimento è di rivolgersi ad un centro per i disturbi alimentari dove sarà seguita da un equipe di professionisti. Può chiedere alla sua ASL di appartenenza.
Cordiali saluti
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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13 SET 2016

Cara Chanel, ti ringrazio per essere stata così dettagliata nel raccontare la tua storia, deve essere stato difficile per te metterti a nudo.
Le problematiche con il cibo, rimandano sia ad un aspetto fisico che simbolico ed indicano una problematica nel "nutrirsi", non solo a livello biologico, ma anche affettivo.
Inizialmente nella vita chi ci nutre è la madre, da cui successivamente, però, ci dobbiamo lentamente staccare per divenire in grado di "nutrirci" autonomamente, da soli. Spesso nell'adolescenza, una significativa difficoltà nella separazione ed una volontà, non conscia, nel rimanere ancorati all'infanzia, porta alcune persone più fragili da questo punto di vista, a tentare di ritornare alla vita precedente, dove il corpo non somigliava a quello di una donna, non c'era il ciclo mestruale, si veniva accuditi, ecc.
Credo che tu abbia già fatto tanto da sola, ma un nutrizionista e un personal trainer, sebben utili, non bastano da soli per uscire da quel tuo malessere che è anche e soprattutto psicologico e che si ripresenta ogni qual volta tu sia sotto stress, o in momenti critici. E' caldamente consigliato dunque che tu possa seguire una terapia con un professionista della tua zona, prima che questa situazione ti divori.

Saluti,
Sara Moruzzi.

Dott.ssa Moruzzi Sara Psicologo a Parma

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13 SET 2016

Gentile Chanel,
concordo con la collega sull'opportunità di rivolgersi ad un centro che possa seguirLa sia da un punto di vista medico che da quello psicologico.
Esistono strutture sia pubbliche che private convenzionate. Può trovare in internet utili informazioni ed indirizzi.
Se avesse bisogno di altre indicazioni resto a disposizione.
Cordialmente
Dott.ssa Annalisa Caretti

Studio Dott.ssa Annalisa Caretti Psicologo a Verbania

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13 SET 2016

Cara Chanel,
nutrirsi ha sia un significato fisico, di introdurre il giusto quantitativo di cibo, calorie, nutrienti, ecc., sia uno psicologico, entrambi da non sottovalutare. Ti ringrazio della tua descrizione, anche rispetto ai comportamenti che adotti, non deve essere stato facile per te, metterti a nudo.
Psicologicamente alimentarsi, mangiare, ha a che fare con il proprio rapporto e la propria capacità di "nutrirsi", cioè la capacità di ricevere cure e affetto. Quando siamo piccoli queste cure vengono dalla mamma, mentre dopo è necessario che diventino autonome, che da soli si possa soddisfare propri bisogni. Durante l'adolescenza, dovendosi separare dalla famiglia e crescere, divenendo più autonome, ci si dovrebbe distaccare maggiormente dalle cure altrui e svilupparsi anche fisicamente, ma in alcune situazioni, per motivazioni che bisognerebbe meglio comprendere in seduta, questo diviene per la persona difficile, cercando di controllare eccessivamente ciò che si ha paura sfugga di mano e rendendo il proprio corpo ancora infantile, come quando si era bambine, senza ciclo mestruale, senza propri bisogni, desideri e piacere di vivere.
Credo che tu Chanel abbia già fatto un piccolo passo da sola, cercando di controllare questa tua difficoltà con la palestra, cercando di non dar retta alle giornate peggiori, ma hai comunque bisogno di qualcuno che ti aiuti ad affrontare te stessa, il rischio è quello di vivere alla giornata e comunque rimanere ancorata a quelle che tu chiami "paturnie", ma che di fatto esprimono il tuo malessere, ancora lì ad aspettarti nei giorni in cui sei meno stabile.
Ora hai 20 anni e hai tutte le possibilità di affrontare l'argomento a casa e poi contattare uno specialista della tua zona, iniziando a soddisfare quelle che sono le tue necessità.

Saluti,
Sara Moruzzi.

Dott.ssa Moruzzi Sara Psicologo a Parma

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