Problema di socializzazione con i coetanei e di orientamento sessuale

Inviata da Francesco · 20 nov 2013 Orientamento sessuale

Salve a tutti,
ho un problema di socializzazione con gli altri, specialmente con i miei coetanei maschi e penso che ciò sia dovuto anche al mio orientamento sessuale. A differenza dei miei fratelli, io sono molto timido, introverso, ma anche pignolo, polemico (e a volte presuntuoso, devo ammetterlo) e spesso proprio per la mia pignoleria, vado in contrasto con loro ed anche con mio padre(non che non mi vogliano bene, attenzione); con mia madre e mia sorella invece sono molto legato, tanto che non mi sento di avere una figura maschile di riferimento, al contrario, loro sono diventate il mio modello.
A differenza dei miei coetanei maschi, a me non interessa il gioco del calcio, a me piace ballare, disegnare, socializzare con le femmine (perché con gli uomini provo un senso di repulsione, a parte i due amici che conosco da tempo ed un altro con il quale condivido gli stessi interessi), cioè mi annoio a partecipare nelle loro conversazioni o nei loro interessi (infatti ad esempio, dalle partire di calcio, mi escludo sempre). Essendo molto timido, e probabilmente soprattutto per i modi di muovermi e di comportarmi (parlo così perché mi noto spesso da solo), sono frequentemente soggetto a prese in giro nei confronti della mia sessualità da parte dei coetanei e spesso, quando vado in conflitto, anche da parte dei fratelli e di mia madre (a volte più accennate, a volte di meno - mia madre lo dice per aiutarmi) e ciò però mi abbatte emotivamente e psicologicamente, tanto è vero che spesso vado a chiedermi il mio orientamento sessuale a cui poi mi rispondo senza una conclusione effettiva. Da quanto si possa intuire, non ho mai avuto rapporti sessuali che mi aiutino a capire ciò. Ho un carattere debole ma allo stesso tempo forte, ed è stata la voglia di non essere più represso psicologicamente che mi ha fatto finalmente scrivere su questo forum il mio problema. Detto questo, vorrei imparare a socializzare con i miei coetanei maschi e capire il mio orientamento, essendo (forse)fisicamente attratto da ambedue i sessi.
Grazie

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Miglior risposta 31 GEN 2014

Gentilissimo Francesco, concordo col collega precedente. Capire da chi si sente attratto è importante. La sua repulsione per i ragazzi potrebbe essere una difesa contro desideri e sentimenti potenziali nei loro confronti, mentre con le donne si sente al sicuro da questi sentimenti. Ma questa è solo una delle ipotesi. Viste le sue difficoltà relazionali le consiglio di rivolgersi ad un collega che si occupi di queste tematiche e che aiuti a fare chiarezza per poter poi affrontare le difficoltà relazionali.
Un caro saluto
Sonia Bertinat

Anonimo-129351 Psicologo a Torino

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21 NOV 2013

Caro Francesco

attraversi certamente un momento molto importante e delicato, che senza un aiuto specifico su questo tipo di fase, può nascondere insidie e difficoltà dure da gestire.
Il mio parere è quello di rivolgerti ad uno/a psicologo/a specializzata in dinamiche affettive e in particolare relative all'orientamento sessuale. E' importante anche che tu scelga un terapeuta con una mentalità aperta al riguardo, poichè vi sono in questo ambito due scuole di pensiero, coloro che ritengono che la sessualità che diverge da quella eterosessuale sia dovuta a problematiche di tipo affettivo e dello sviluppo e altri che hanno una visione più attuale della questione. Questo non significa che tu debba da subito prendere una posizione netta, ma che la scelta del terapeuta o del tipo di struttura a cui rivolgerti deve essere fatta tenendo conto di questa particolarità.
Molti psicologi si stanno dedicando con vivo interesse a queste tematiche, io fra questi.

Un grande in bocca al lupo!
D.ssa Michelini

D.ssa Silvia Michelini Psicologo a Roma

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21 NOV 2013

Gentile utente,
soltanto l'interesse reale per una persona le potrà dire quale è il suo orientamento, per lo meno al momento. La sessualità non è bianca o nera. Anche persone dichiaratamente etero hanno fantasie e desideri omosex e viceversa. La nostra società è purtroppo omofoba in massima parte e quindi non è facile mostrarsi.
In ogni caso potrebbe essere utile per lei rivolgersi ad uno psicoterapeuta di persona. Non tanto per l'orientamento quanto per gli altri temi (rapporti familiari, sociali).

Restiamo in ascolto

Dr Mori, Psicologo Sessuologo Psicoterapeuta Psicologo a Siena

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