problema di coppia o problema mio??

Inviata da marco · 6 nov 2019 Terapia di coppia

Ciao a tutti sono un ragazzo di 27 anni, fidanzato e convivente da ormai 3 anni. Putroppo da qualche tempo a questa parte con la mia ragazza entriamo spesso,molto spesso,in discussioni stupide che pero si traformano in vere e proprie sfuriate! Siamo riusciti a superare molte cose pero adesso sembra quasi che per quanto proviamo non riusciamo piu a tollerare certi comportamenti. Dal mio punto di vista vedo lei che non riesce a fare un passo in avanti per superare questa situazione e quindi ogni discussione per me é sempre piu difficile voltare pagina, mi sembra di fare di tutto per far andar bene le cose ma proprio non riusciamo a non discutere. Ad oggi io mi sento sfinito e sto notanto una crescita esorbitante della mia aggressivita,tanto da sfogarmi prendondo a pugni muri provocandomi ferite e la cosa peggiore é che se penso a lei mi dispiacerebbe perderla e mi sento colpevole. C'e un'altra parte di me che la vorebbe lasciare subito e andare avanti, ma la realta é che non so cosa fare...La amo? Non la sopporto piu? Siamo incompatibili? Sono io il problema , lei o entrambi?? Davvero non so che fare credo di avere un enorme bisogno di confrontarmi con qualcuno ma non riesco a trovare nessuno per farlo e so che ne avrei bisogno considerati tutti i problemi che so di avere. Spero possiate darmi un supporto o qualche buon consiglio per superare questo periodo difficile..

grazie in anticipo a tutti coloro che risponderanno.

Un saluto

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Miglior risposta 7 NOV 2019

Gentile Marco,
se prima, anche in regime di convivenza, tra lei e la sua ragazza non vi erano scontri e discussioni rabbiose mentre da qualche tempo a questa parte vi sono, sarebbe interessante evidenziarne le cause scatenanti e capire cosa è cambiato rispetto a prima.
Ad ogni modo, in genere nelle crisi della coppia le responsabilità sono da ambo i lati ma sembra che adesso lei sia particolarmente sotto stress e a rischio di commettere acting-out.
Inoltre, lei dice di sentire il bisogno di confrontarsi con qualcuno e di non riuscire a trovare nessuno per farlo ma io aggiungerei che questa persona non dovrebbe essere uno qualsiasi bensì un esperto quale uno psicoterapeuta in un contesto di analisi perchè questa è l'unica modalità valida ed efficace per arrivare a superare questo periodo difficile.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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17 NOV 2019

Quando ci innamoriamo veniamo attratti da elementi di un’altra persona che si prestano particolarmente ad essere investiti di nostre immagini ideali e di nostri personali bisogni, è come avessimo un vestito perfetto preconfezionato e trovassimo il fisico ideale per indossarlo; aver trovato la donna o l’uomo ideale è, di fatto, la sensazione di molti inizi di relazione. Questa sensazione è resa possibile dal fatto che ,in realtà , non avendo ancora esperienza e vera conoscenza dell’altro, possiamo proiettare su di lei/lui ciò che desideriamo, solo il tempo ci fornirà questi elementi reali essenziali . E se l’esperienza disconfermasse le nostre proiezioni e frustrasse i nostri bisogni? Se il vestito che abbiamo voluto e desiderato tanto vedere indossato perfettamente ,così perfettamente non stesse? La persona che abbiamo davanti è pur sempre quella che ci ha attratto, e tuttavia qualcosa comincia a deluderci, qualcosa nella nostra esperienza comincia a lasciare un residuo, e ,un pò oggi un pò domani ,l’ingombro cresce, non ce ne rendiamo nemmeno bene conto di volta in volta, è un fatto di accumulo , e poi vorremmo continuare a stare bene, l’altro continua ad avere certe caratteristiche interessanti e con lei/ lui abbiamo già condiviso tanto.... così abbiamo resistenza a riconoscere il malessere che continua a lavorare per conto proprio anche perché spesso va a smuovere parti di noi che noi stessi non conosciamo e non dominiamo.
In queste dinamiche i “futili motivi” che portano alla lite e non riescono ad essere controllati, modificati, evitati , che si ripetono fino ad esasperare tanto da indurre a scaricare la rabbia ,per fortuna per ora solo contro il muro, diventano la voce di delusioni e intolleranze che progressivamente si sono accumulate e non hanno trovato voce per essere esplicate ed affrontate di volta in volta o che sono state dette ma sottovalutate e non capite dall’altro per linguaggi e sensibilità diverse. Ciò che appare “ futile” ,e per questo già predispone male, è in realtà solo un pretesto per dire e protestare altro. Cosa nascondono i “futili motivi”, cosa vorreste dirvi in realtà? In cosa non vi capite?
In una relazione sofferente le responsabilità vanno sempre divise appunto perché il malessere nasce dalla relazione, per uno che non dice o dice male c’è sempre un altro che non sa vedere o non sa ascoltare.
Fatevi aiutare in un lavoro di coppia ma fate attenzione a cosa potrebbe emergere di non risolto a livello personale ( e il terapeuta ,per quanto “ di coppia”,potrebbe aiutarvi ad individuare questo per non prefiggersi di tenere insieme due parti non risolte con le quali formare un “uno” non risolto) e,all’occorrenza, concentratevi sopratutto sulla crescita individuale, i legami di coppia possono sciogliersi ,ma non potremo mai “scioglierci “ da noi stessi...
Auguri a entrambi.

Arbia Psicoterapeuta Mely Maria Psicologo a Genova

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8 NOV 2019

gentile Marco,
all'interno della relazione di coppia, mediante quella che viene chiamata intersoggettivita', i partner passano dalla dimensione dell' "io/tu" a quella del "noi". questo permette la condivisione di attività e interessi comuni e, a volte, anche di un progetto comune (es. convivere, sposarsi, ecc). purtroppo a volte possono nascere litigi e incomprensioni che possono essere adattivi nella misura in cui ciascun partner riesce ad esprimere all'altro il proprio punto di vista. se tuttavia tali litigi diventano sempre più frequenti e le incomprensioni continuano, questo può portare ad una diminuzione della qualità della relazione di coppia.
cordiali saluti.
dottoressa Laura Lupi.
psicologa.

Dott.ssa Laura Lupi Psicologo a Firenze

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8 NOV 2019

Caro Marco, il primo passo per comprendere cosa sta accadendo è declinare quanto Lei descrive nello specifico della storia del Vostro rapporto. Chi eravate quando vi siete messi assieme? Con quale progettualità? Cosa è cambiato da allora "da qualche tempo" e perché? Inoltre, è fondamentale comprendere cosa significhino i futili motivi che Lei riporta. Sono futili per entrambi? O c'è una mancata comprensione di un bisogno di un membro della coppia che crea tensione e sfocia poi in un litigio che, privato di tale sfondo antecedente, diviene giocoforza per Voi incomprensibile? Come avviene la comunicazione tra Voi in termini di bisogni, affettività, e discussione? Il consiglio è rivolgersi a un terapeuta di coppia che indaghi tutti questi aspetti con Lei e la Sua compagna. Se questo non è possibile Le consiglio di rivolgersi a un terapeuta per Lei, con quale comprendere come si giocano questi vissuti di ambivalenza che Lei riporta e quali sono le possibilità d'azione per Lei identitarie in questa situazione. In bocca al lupo! Cordialità, DMP

Dott. Daniel Michael Portolani Psicologo a Brescia

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7 NOV 2019

Gentile Marco,
da quanto riferisce la sua relazione di coppia risulta molto conflittuale per motivazioni che lei ha descritto anche come futili. molto probabilmente per la sua partner tali motivazioni sono invece molto importanti, tali da farle iniziare il litigio. d'altro canto, è proprio questo stesso litigio che le provoca una rabbia che non riesce ad esprimere altrimenti se non sfogandosi contro il muro. penso che una consulenza di coppia possa essere necessaria in questo caso e può diventare, eventualmente, una terapia di coppia.
resto disponibile per ulteriori chiarimenti.
dottoressa Laura Lupi.
psicologa.

Dott.ssa Laura Lupi Psicologo a Firenze

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7 NOV 2019

Gentile Marco,
lei descrive una situazione di crescente conflittualità di coppia derivanti da futili motivi. Penso che possa capire che dietro questi futili motivi, si nascondano problemi più grandi che non hanno ancora avuto voce perché potrebbero portare magari a cambiamenti importanti (nel bene o nel male). Questa frustrazione che descrive e che la porta a momenti di rabbia e aggressività (fortunatamente per ora solo agita verso oggetti) mi porta a consigliarle di intervenire presto per affrontare questa sua emozione dirompente: non si lasci “sfinire” da questa, ma agisca per capirne l’origine. Penso che la sua voglia di capire se la relazione abbia ancora possibilità di continuare debba essere scandagliata, assieme alla sua compagna, tramite una consulenza di coppia che può diventare una terapia di coppia (o eventualmente valutare l'opportunità di una terapia individuale).
Le auguro il meglio,
dott.ssa claudia Praderio

Dott.ssa Claudia Praderio Psicologo a Torino

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7 NOV 2019

Caro Marco quando si innescano continue discussioni che non portano al confronto e al superamento del problema è evidente che c'e bisogno di aiuto. Da soli non riuscirete a cambiare la situazione, rischiare solo di sentirvi sempre più stanchi e delusi.
Io non posso dirle se il vostro rapporto può essere salvato o no, però vale sempre la pena di provarci e per farlo dovreste rivolgervi ad uno psicoterapeuta specializzato in terapia di coppia.
Tanti auguri.
Dott.ssa Gualdani

Anonimo-163829 Psicologo a Arezzo

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7 NOV 2019

Gentile Marco,
mi sembra ponga una descrizione di conflitto nel rapporto di coppia su discussioni stupide, ma si aspetta dalla sua compagna qualcosa che non arriva e da lì si attiva la sua insofferenza e aggressività.
Al tempo stesso nella sua dimensione individuale albergano due parti, una sfinita e chiede uno stop, e l’altra che ama.
In questa stasi di domande, proverei a muovere il suo intento di confronto con un professionista, uno Psicoterapeuta per essere aiutato a conoscere le sue due parti, la sua aggressività e se il problema sta nella coppia o individuale.
Disponibile per approfondimenti
Dr.ssa Elisabetta Ciaccia

Dott.ssa Elisabetta Ciaccia studio di psicologia Psicologo a Milano

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