Problema di autostima?

Inviata da ValeVale · 13 mag 2021

Buonasera,
sono una ragazza di 33 anni e credo di avere un problema relazionale con il mio attuale compagno. O forse sono io ad avere un problema di autostima che non mi consente di vivere bene questa relazione. Questo mi crea confusione, non capisco se il problema sono io, è lui o siamo noi insieme a non andare.
In sostanza, non mi sento amata, sento che le sue attenzioni e le sue premure sono insufficienti, cerco continue conferme che lui non mi da.
La nostra storia è nata in modo per me molto traumatico. Per amore di lui ho chiuso una precedente relazione che era durata più di 10 anni, ma all'inizio lui non voleva stare con me e per un paio di anni ci siamo frequentati senza interruzioni e in modo sostanzialmente esclusivo, ma senza mai entrare in una relazione ufficiale, per sua volontà. Ho vissuto questo rifiuto per 2 anni, soffrendo molto, ma restando legata a lui.
Questa mia (forse folle ed autolesionistica) tenacia, ci ha portato, ora, ad essere una coppia a tutti gli effetti. Conviviamo da un annetto e aspettiamo un bambino.
Ho ottenuto quel che tanto desideravo, insomma.
Eppure, la costante sensazione di non essere abbastanza, di non essere amata, aiutata, ascoltata, supportata, desiderata non mi abbandona mai. Si ripresenta sempre, per le più svariate ragioni e sotto diverse forme. Ma analizzandola alla radice, capisco che si tratta sempre della solita dinamica. Io non mi sento amata. E mentre all'inizio ero una paziente guerriera in attesa di essere accattata, ora sono esausta. Le mie recriminazione sono continue. Lui lamenta di non sentirsi accettato, di sentirmi umiliato e sminuito dalle mie continue lamentele.
Preciso che in passato ho avuto una sola relazione importante, con un uomo che mi adorava, mi viziava, stravedeva per me. E in quella situazione non avevo problemi di questo genere. Nelle relazioni in generale non ho mai sofferto di questo senso di inadeguatezza.
Quindi ora mi chiedo: il problema è la mia patologica carenza di autostima? Il problema è la sua anaffettività? La mia carenza di autostima è causa o effetto di questa situazione?
La psicoterapia potrebbe aiutarmi?
Vorrei capire se vale la pena impegnarsi e in quale direzione. Se devo curare me stessa per riuscire a stare bene in coppia. O se devo scappare dalla coppia per tornare a stare bene.
Grazie mille per l'attenzione

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Miglior risposta 13 MAG 2021

Buon giorno Vale.
Immagino la sensazione di sentirsi confusa e senza risposte precise. Noto anche che alcuni dubbi, forse legittimi, lei li viva con forte senso di inadeguatezza. Come se ci fosse qualcosa che non va in lei.

Non è sempre facile stare all'interno di una relazione. Sicuramente sarebbe utile approfondire che cosa l'ha spinta a scegliere il suo attuale compagno, come mai ha deciso di aspettarlo per due anni e che idea in generale ha lei delle relazioni (come si aspetta che sia e funzioni una relazione).

Aprendo a tutti questi quesiti è possibile arrivare a una maggiore consapevolezza della situazione, di cosa potrebbe spingerla in una direzione piuttosto che nell'altra.

Attraverso un consulto psicologico è anche possibile capire qual'è il bisogno non soddisfatto dietro a tutta questa confusione. Forse il bisogno di essere amata? Riconosciuta? Apprezzata?

Sicuramente un percorso psicologico la potrebbe aiutare a fare chiarezza tra i tanti dubbi che ha posto.

Spero lei riesca a trovare il supporto di cui ha bisogno.
Resto comunque a disposizione.

Vittorio Arrigoni

Dott. Vittorio Arrigoni Psicologo a Cantù

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13 MAG 2021

Carissima,

quello che emerge è che più lei non si sente amata abbastanza, ascoltata, aiutata e supportata più lui si percepisce umiliato, non accettato e sminuito. Siete immersi in una punteggiatura disfunzionale in cui fino a che non viene narrato l'inizio della vostra storia, alla luce delle vostre reciproche relazioni significative, sarà difficile districarne accuratamente la matassa intricata che si è creata col tempo fra voi. Le suggerisco di trovarsi uno spazio psicoterapeutico per lei e il suo partner a questo scopo, con l'augurio di ritrovarvi grazie a una ridefinizione del vostro rapporto.

Rimango a sua completa disposizione.

Dott.ssa Francesca Orefice

Dott.ssa Francesca Orefice Psicologo a Bologna

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13 MAG 2021

Cara ValeVale,
scappare in queste situazioni non porta a nulla, se non ad evitare il problema senza affrontarlo. Se lei ha lottato così tanto per questa persona (ha lasciato una relazione di lunga durata per lui, ha affrontato due anni di frequentazione rispettando i suoi tempi pur di stare insieme, siete arrivati a convivere e ora siete in procinto di allargare la famiglia), perché ora vuole mollare tutto?

Più che un problema di autostima, a me pare che si sia creata una dinamica disfunzionale all'interno della coppia: lei non si sente amata e questo la porta a riversare le sue preoccupazioni sul suo compagno, il quale a sua volta si sente svalutato e incompreso arrivando a chiudersi in sé stesso e facendola angosciare ulteriormente. Chiaramente questa è una conclusione che traggo semplicemente leggendo il suo messaggio, non so se ci siano poi altre dinamiche sotto.

La sua continua ricerca di conferme sembrerebbe proprio nascere dal fatto che in cuor suo sente di essere stata l'unica ad aver fatto dei sacrifici per stare con lui e ad aver avuto un ruolo attivo spinta da un forte trasporto ed entusiasmo. Dall'altro lato, invece, vede che lui non la sta ripagando con la stessa moneta, anzi sembra aver assecondato passivamente i suoi desideri con un tiepido sentimento. Non conosco personalmente il suo compagno, potrebbe anche essere una questione di personalità, per cui fa più fatica a dimostrare apertamente ciò che prova rispetto a lei.

Detto ciò, potrebbe esserle d'aiuto un percorso di sostegno psicologico che possa aiutarla ad inquadrare al meglio la situazione e supportarla nelle sue scelte future.
Spero di averle dato alcuni spunti di riflessione utili.

Un saluto,
Dott.ssa Diletta Caprara

Dott.ssa Diletta Caprara Psicologo a Buttapietra

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