Presentare un nuovo partner al proprio figlio.

Inviata da Gabriele · 1 set 2020

Salve,

Dopo un periodo importante nella quale ho avuto diverse crisi con la mia ex moglie, un anno e mezzo fa ci siamo separati ed ho lasciato casa, attualmente condivido con lei la nostra bambina di 5 anni, che vedo due volte a settimana, più due weekend al mese in cui la tengo io.

Da un anno a questa parte mi frequento con una nuova persona, con la quale mi trovo bene, con cui ricostruire qualcosa e che vuole conoscere mia figlia per poter entrare a far parte della mia vita a 360°.

Premetto che questa persona è totalmente al di fuori dalle conoscenze e frequentazioni che avevo in precedenza, e che nemmeno la mia ex moglie la conosce, ma che comunque ho il suo "benestare" per fargli incontrare nostra figlia.

Volevo chiedere secondo voi qual'è il modo migliore per far incontrare mia figlia e la mia nuova partner, e se ci sono delle "linee guida" da seguire per questo tipo di situazione, in modo da poter far capire a mia figlia, che questa nuova figura non porterà via tempo a lei.

Grazie in anticipo.

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Miglior risposta 9 SET 2020

Gentile Gabriele,
Chiaramente la fine di una relazione è un evento destabilizzante, per i grandi e soprattutto per i piccoli. I bambini, ricordiamo, percepiscono il legame coi genitori come “strutturante” relativamente al proprio valore e alla realtà. Pertanto vivono la separazione dei genitori come destabilizzante, anche se spesso non hanno gli strumenti per verbalizzare o esprimere adeguatamente il disagio e le paure che provano (questo non aiuta). Per una bambina di cinque anni è fonte di serenità e sensazioni positive vedere la mamma e il papà avere un rapporto positivo fra di loro e con lei stessa. Quello Spazio dovrebbe, a mio avviso, rimanere sempre “protetto”. Un anno e mezzo è un tempo breve, a mio avviso e coi limitati dati che possiedo, per introdurre nuove modifiche nel mondo della bambina. Questo non vuol dire che non possa inserire una nuova persona nella sua “quotidianità”...con molta calma, pazienza e senza necessariamente evidenziarne il ruolo. Ciò che conta è passare del tempo di qualità, con sua figlia e la sua nuova compagna. Col tempo, quando la bambina sarà pronta emotivamente, e il suo rapporto con la sua nuova compagna sarà consolidato, potrà affrontare l’argomento.
È un argomento delicato e questa sede impone la necessità di sintesi, spero di esserle stata di aiuto. Cari saluti.

Anonimo-179981 Psicologo a Torino

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8 SET 2020

Gentile Gabriele,
Presentare una nuova figura ai propri figli non è affatto semplice, la reazione è soggettiva e dipende molto dal tipo di relazione che la bambina sperimenta con la mamma e con il papà. In questo caso è una bambina di cinque anni, bambini più grandi potrebbero reagire in maniera oppositiva... mentre è più probabile che qui vi sia una reazione emotiva di dispiacere e di paura...paura che qualcuno cerchi di mettersi al posto della mamma, oppure di non essere più al centro dei pensieri del papà.. sono ipotesi che dipendono dal caso.
D'altra parte però se si tratta di una relazione stabile, importante, è corretto fare le presentazioni perché i bambini intuiscono di per sé più di quanto crediamo... potrebbe anticipare le presentazioni in un momento in cui si trova solo con la bambina, spiegandogli amorevolmente che c'è una nuova persona nella vostra vita ma che questo non cambierà l'amore che lei nutre nei suoi confronti ed il suo ruolo di figlia sempre al primo posto nel cuore di tutti; può spiegarle anche che questa persona le vorrà bene in modo diverso dalla mamma ma le vorrà sempre bene...e che non interferirà con le vostre scelte e decisioni padre-figlia. Se la bambina sarà d'accordo potreste iniziare con il condividere un breve momento, ad esempio un gelato insieme..e poi gradualmente, se la bambina comincia ad instaurare un rapporto tranquillo eventualmente incrementare.
Dott.ssa Comi

Dott.ssa Gabriella Comi Psicologo a Reggio Calabria

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6 SET 2020

Buongiorno, porsi delle domande su come far entrare la sua nuova compagna nella vita di sua figlia la pone già in una situazione di vantaggio. Questo vuol dire che comprende la delicatezza della situazione. Credo che già questo ci faccia capire che lei ha già la risposta giusta.
Uno psicologo non dovrebbe dare consigli ma suscitare nell'utente la giusta consapevolezza a ciò che le varie situazioni elicitano.
Faccia ciò che si sente facendo attenzione a non forzare i tempi e soprattutto cercando di capire se anche la sua compagna sia pronta ad "Affrontare" sua figlia.
Cordialmente, Dott. Sanfilippo

Dott. Luca Sanfilippo Psicologo a Salerno

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2 SET 2020

Gentile Gabriele
Complimenti per la delicatezza e l’attenzione.
Non ci sono linee guida universali da seguire tuttavia è bene tener conto del periodo particolare di sviluppo della bambina e ricordarsi che la stessa è reduce dalla separazione delle sue figure di riferimento.
Credo sia il caso di introdurre il discorso in una sede in cui non sia presente la sua attuale compagna, per dedicarsi completamente alla sua bambina e accogliere in maniera incondizionata la sua reazione.
Quando sarà pronta per incontrarla, allora potrà presentargliela facendole noto e dimostrandole concretamente che la nuova partner non sarà “elemento di disturbo” all’interno della vostra relazione padre-figlia.
Saranno normali alcuni eventuali atteggiamenti di gelosia, che, se trattati con il giusto tatto, passeranno con il tempo e lo sviluppo.
Le auguro buona fortuna
Resto a disposizione
Eleonora Bono Psicologa

Dott.ssa Eleonora Bono Psicologa Psicologo a Vibo Valentia

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2 SET 2020

Gentile Gabriele, apprezzo molto la sua richiesta che denota quanto lei sia un padre responsabile che ha a cuore il bene di sua figlia e chiede consigli circa il comportamento da adottare. Mi sembra di capire che la questione tra lei e sua moglie sia piuttosto tranquilla e ciò rende la circostanza assai meno complessa. E' da sottolineare che la bambina, al momento della vostra separazione era molto piccola e sarebbe interessante sapere in quali termini sia stata messa al corrente della situazione e se abbia compreso in maniera chiara cosa sia effettivamente avvenuto tra di voi. E' fondamentale infatti, in un percorso di separazione, comunicare in maniera chiara ed efficace ciò che avviene ed è altrettanto fondamentale far passare il messaggio che per i propri genitori, seppure separati, i figli saranno sempre le persone più importanti e preziose e che pertanto saranno sempre al primo posto. Dunque chiarezza e rassicurazione. Relativamente alla sua richiesta, auspicando che la bambina abbia ben compreso la situazione pregressa, ritengo sia importante procedere per piccoli passi, facendo attenzione all' atteggiamento della bambina e alle sue reazioni. E' importante precisare che dobbiamo sempre privilegiare i figli, il che non significa soffocare le proprie esigenze o rinunciare alla propria vita privata, ma significa saper attendere il momento giusto facendo attenzione a cogliere i loro segnali. Dunque non ci sono linee guida, ma solo pazienza, tempo, attenzione ai segnali. Le faccio tantissimi auguri e rimango a disposizione per ulteriori suggerimenti e informazioni.

Dottoressa Noccioli Daniela Psicologo a Cascina

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2 SET 2020

Buongiorno Gabriele,
mi pare di capire dalle sue parole che lei stia già ponendo molta attenzione e delicatezza a questa questione.
Non ci sono regole precostituite, ciascuno di noi ha il suo modo di porsi e di relazionarsi.
I bambini sono molto competenti e sanno bene quello che vogliono per cui vedrà che in questa nuova conoscenza la sua bimba saprà essere spontanea. Siate spontanei anche voi e magari introducete questa novità pian piano, cercando di capire se la cosa sia gradita da sua figlia o se potrebbe in qualche modo turbarla.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Un cordiale saluto.
Dott. G. Gramaglia

Gramaglia Dr. Giancarlo Psicologo a Torino

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2 SET 2020

Buongiorno Gabriele,
inizio complimentandomi con lei per la sensibilità mostrata nei confronti della figlia da cui traspare un interesse atto a salvaguardare il suo benessere sopra ogni cosa.
Proprio tenendo questo sempre a mente l'indicazione efficace che può mettere in campo è quella dell'approccio che definisco: "in punta di piedi".
Si tratta di procedere con gradualità senza anticipare nulla (capisco la preoccupazione di fare capire-o meglio sentire- alla propria figlia che non consentirà a nessuno di rubarle tempo prezioso, ma il tempo per una bimbo di 5 anni è ancora un concetto molto relativo, per cui non anticipiamo qualcosa che è per noi adulti fonte di preoccupazione ma non per lei).
L'idea è quella di creare occasioni di brevi contatti con la sua nuova compagna (tipo un gelato insieme, un paio d'ore al parco...) tutti eventi piccoli configurati in un arco temporale breve e sopratutto all'esterno dal proprio ambiente (ovvero dalla casa).
Dopo avere verificato che la piccola gradisce la presenza dell'altra persona si procede con un altro piccolo passo in ambiente, tipo è passata a bere un caffè, mi deve portare una cosa a casa che ne dici se facciamo quel gioco con lei...
Tutto questo per creare abitudine, un elemento spesso trascurato che trova la sua radice nel concetto della plasticità neurale.
Dr.ssa D'Amico Maria-Francesca

Dott.ssa Maria-Francesca D'amico Psicologo a Selvazzano Dentro

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