Pregiudizi e voci false: non ce la faccio più

Inviata da Elisa · 15 mag 2017 Crisi adolescenziali

Salve,
Sono una ragazza, sono stata sola per la maggior parte della mia vita. Dalle medie ho difficoltà ad approcciarmi, sono (ermeticamente) chiusa e non timida, come pensano tutti.
Sento il fortissimo bisogno di chiedere aiuto, dato che da quest'anno la mia chiusura è stata trasformata (dagli altri) un macigno che mi sta soffocando.
Non ho mai avuto una migliore amica. Alle medie facevo la scema per risultare simpatica e dicevo a tutti di chiamarmi, appunto, "scema". Solo così riuscivo ad approcciarmi, ma questo comportamento mi ha portata a diventare un pagliaccio per tutti. Nessuno mi ha mai detto "ti voglio bene". Quando, in terza media, lessi il bigliettino annesso al regalo del mio compleanno con su scritto "auguri da ..." mi misi a piangere di gioia.
Si, lo so, è tutto molto triste.
In ogni caso non mi era mai pesata più di tanto la nominata da giullare che avevo.
Dalla prima superiore in poi (i miei mi hanno iscritta al classico, coscienti del mio odio per le materie classiche e del mio amore per l'arte) ho iniziato a stare male, derisa dai professori di fronte alla classe, che poi scoppiava in una grande e collettiva risata, sommersa dalle bugie che gli stessi professori mi dicevano, col sorriso in faccia.
"Tu sei la delusione dei tuoi genitori"
"Ma non hai la voglia di diventare la figlia che loro volevano?"
Quando tornavo a casa mia mamma faceva di tutto per non vedere quanto stessi male. Collegava il mio piangere continuamente a capricci, il mio chiudermi in camera a maleducazione. Io dicevo di voler andar via di casa o che mi sarei uccisa, per spingerla a farmi cambiare scuola, ma lei mi prendeva a schiaffi e mi chiudeva fuori casa per poi richiamarmi urlando (debolezza?)
Ad uccidermi ci ho pensato davvero, più volte.
In tutto questo, i miei amici (l'unico gruppo di amici che abbia mai avuto e che mi tenevo stretto come se fosse oro) ridicolizzavano tutto questo, dicevano che mi immaginavo l'odio dei professori, che in realtà mi amavano. Quella che credevo essere la mia migliore amica, stufa del mio star male, mi invitò ad uccidermi davvero, "così fai un piacere a te e a tutti"
Alla fine riuscii a cambiare scuola.
I miei "amici" iniziarono a prendermi in giro, a scrivermi frasi in greco che non sapevo tradurre, e quando chiedevo di uscire inventavano scuse per poi pubblicare sui social foto di tutti loro per strada.
Alla fine troncai con tutti.
Insomma, ho avuto una brutta esperienza con gli amici, ed è a questa esperienza che collego l'accentuarsi della mia chiusura.
Dopo il tragico inserimento all'artistico, al quarto anno (il corrente) cambio classe (ancora una volta, persone inadatte a me) per trasferirmi in quella del mio ragazzo (che ho incontrato, grazie al cielo, dopo il trasferimento).
La classe, tanto famosa per la sua cordialità e disponibilità, mi ignora. Riesco a stringere con una sola amica alla quale chiedo, percependo un'aria di odio, quale sia il problema. Lei mi racconta che alcune persone (di cui non fa il nome) dicono di me che sono egoista, stro***, che maleducatamente declino ogni richiesta di aiuto e ho degli atteggiamenti al limite della cattiveria.
Io.
Io, che sto nel banco come una pianta decorativa, senza mai parlare e cercando di dimostrarmi più gentile e disponibile possibile qualvolta qualcuno mi chieda qualcosa (atteggiamento che negli anni precedenti mi ha portato ad essere sotto i piedi di molte persone, ma che ingenuamente mantengo).
Non sopportando le bugie, mi vengono le lacrime agli occhi ma faccio finta di nulla, finché anche questa ragazza, l'unica che mi rivolgesse parola, un giorno mi insulta di punto in bianco e smette di parlarmi.
Non da spiegazioni nè a me nè al mio ragazzo, a cui dice solo che quelle persone avevano ragione: sono stro***, egoista e cattiva.
A quella ragazza, che si sentiva insicura, ho detto più volte quanto fosse splendida, importante, speciale. Ho faticato per giorni per farla sfogare, sacrificando le mie giornate. Ho pianto con lei per i suoi problemi. Le ho regalato una collana che aveva perso.
Questa ragazza si rifiuta di spiegarmi cosa io abbia fatto, e si limita ad insultarmi, a dirmi quanto io sia maleducata.
"Non ti meriti niente"
"Non sai nemmeno dove sta di casa il rispetto"
"Ti sei comportata sempre male con me e io ho sopportato"
"Vai a mettermi i piedi in testa al tuo ragazzo, non a me"
Cosa io abbia fatto non l'ho mai saputo.
Sono stata male per giorni, non dormivo più, piengevo continuamente.
Ho chiesto pareri a persone nella classe, le quali hanno ignorato la cosa.

Insomma
Tutti si inventano cose su di me, senza conoscermi, senza consultarmi, senza sentirmi parlare. Io mi impegno sempre per stare zitta quando qualcosa non mi piace e ieri mi è stato detto che non mi va mai bene niente da una ragazza che, ogni qual volta le chieda consiglio, mi dice che sbaglio tutto, che mi invento le cose, che il mio parere non importa.
Io cerco di relazionarmi.
Ma risulto noiosa e le persone vanno via.
Quando parlo la mia goffaggine viene percepita come superiorità e acidità.

Non so cosa fare.
Sto impazzendo.
Non esco quasi più di casa da anni, soffro di fobia sociale, a volte ho attacchi di panico, ed il tutto è accentuato dalla notizia del tradimento di mio padre, che avveniva da molti anni a questa parte. Lui poi ha chiesto il divorzio senza dirlo a nessuno e se n'è andato di casa di punto in bianco, rubando dei soldi di mia madre. (Lei, che vuole riprenderselo, da due anni sta facendo finta di niente e lo fa venire a casa. Mio padre la illude,la prende in giro, le fa spendere soldi e un giorno andrà via definitivamente)
Non parlo con nessuno, e quando chiedo consiglio al mio ragazzo lui dice "fregatene, tanto ci sono io ed è questo che importa"
Grazie al cielo c'è lui, è vero, ma non riesco a cancellare tutto quello che mi succede.
Mi odiano tutti, senza motivo.
Sono schiacciata dai pregiudizi che, anche se dimostro essere falsi, continuano a provenire dalle bocche che mi sorridono.
Ho bisogno di stima, di affetto da parte di anche solo UN'altra persona.
Non so cosa fare.
Non so cosa fare.
Ci rimugino sopra da quando mi sveglio a quando vado a letto.
Cosa sbaglio? Cosa devo fare?
Mi scuso per il messaggio lunghissimo, spero che qualcuno possa aiutarmi senza dire "cambia modo di approcciarti" e basta.
Grazie mille.

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 16 MAG 2017

Carissima, premettendo che a scuola siamo stati presi in giro tutti, per un motivo o per un altro e anche quando facevamo le cose per bene. Io la invito a riflettere sulle sue abilità di relazione e sul messaggio che rimanda il suo comportamento, ovvero dovrebbe cercare di vedersi da fuori e capire il suo atteggiamento o il suo comportamento dove la porta. In passato se lei è stata giudicata come il "clown" della classe, è perché lei ha provocato queste reazioni, cosa sta facendo ora, stando seduta senza muoversi o parlare? Purtroppo, spesso è l'immagine che diamo di noi all'inizio che pregiudica il resto. Le consiglierei di rilassarsi e di cercare di essere ciò che è, senza cercare di trovare la formula di comportamento giusta, essere se stessi cercando di tirar fuori tutte le proprie potenzialità è la cosa migliore. Lei ha un ragazzo, dunque come è riuscita con lui riuscirà anche con altri, magari al momento è l'ambiente scolastico che non riesce a darle valore, ma deve capire che nel cambiare scuola si entra in un gruppo già formato ed è importante adattarsi e non dare a pensare di essere venuta a scomporre certi equilibri. La sua compagna quando capirà che persona lei può essere, tornerà su i suoi passi.
Resto a disposizione se volesse. Cari saluti.
Dott.ssa Barbara De Luca

Dott.ssa Barbara De Luca Psicologo a Catanzaro

665 Risposte

314 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Crisi adolescenziali

Vedere più psicologi specializzati in Crisi adolescenziali

Altre domande su Crisi adolescenziali

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 29650 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 18600

psicologi

domande 29650

domande

Risposte 100850

Risposte