Potreste aiutarmi?

Inviata da Fede il 8 mar 2016 7 Risposte  · Terapia di coppia

Salve a tutti, scrivo con lo scopo di avere un aiuto perché davvero non ce la faccio più. Sono fede e ho 20 anni sono fidanzata da un anno e un mese quasi. Ho conosciuto il mio ragazzo a gennaio 2015 su fb e il 14 febbraio ci siamo messi insieme. Avevo paura perché ero uscita da poco da una delusione ma lui non ha mollato con me ed è riuscito a conquistarmi. I primi tempi parlavamo su fb ridevamo, scherzavamo, mi donava quei sorrisi che neanche le mie amiche riuscivano a darmi o qualsiasi altra persona a cui sono legata da bambina. Lui mi dava spensieratezza, poi ho deciso di abbattere quel muro che per paura avevo messo e di dargli una possibilità. Quando ci siamo messi insieme ero felicissima, il primo bacio è stato fantastico, ogni momento con lui era prezioso ,ogni suo sguardo era speciale per non parlare dei suoi baci e dei suoi abbracci. Veniva da me ogni fine ssettimana perché lui è di Napoli e io vivo in Abruzzo. Poi è venuto a vivere da me perché ogni volta che andava via stavamo male entrambi e avevamo questo bisogno di viverci soprattutto perché avendo avuto tante delusioni ora che avevo trovato una brava persona volevo vivermela a 360 gradi. i miei genitori lo hanno accolto come un figlio e lui con la sua sincerità è riuscito a farsi volere subito bene . Mio padre gli ha dato l’opportunità di fare un corso nella mia città per poi avere un lavoro sicuro. Abbiamo fatto tanto per lui ma lui ha fatto tanto per me perché x stare con me ha lasciato la sua vita, la sua casa, i suoi amici e tutto ciò che ha sempre amato e con cui è cresciuto, si è messo contro anche la madre perché la mamma non era ancora pronta all’idea che il figlio si era innamorato. Io ho avuto un po’ di storie ma tutte un po’ barcollanti perché non ho mai trovato una persona stabile che voleva condividere con me delle emozioni serie e speciali quindi non ho mai sperimentato il vero senso della gelosia, questo l’ho scoperto con lui perché è sempre stato un ragazzo speciale e sono sempre stata gelosa di una cosa cosi bella e soprattutto di una persona sincera perché lui con me lo è sempre stato. Mi ha sempre trattato come una principessa e mi ci tratta ancora, non è mai cambiato, non come molte persone che un giorno ti amano e il giorno dopo possono far a meno di te, lui mi ha sempre dato stabilità ed equilibrio. Un giorno di novembre però non so cosa sia successo, una mattina mi sono alzata e mi sono sentita strana e ho iniziato a chiedere a me stessa se lo amassi veramente e a quella domanda senza esitare mi sono risposta di si perché quando pensavo ad una vita senza di lui soffrivo, quando pensavo ad una quotidianità senza di lui soffrivo, per esempio tornare a casa e non trovarlo,girarmi dall’altro lato del letto e non vederlo oppure rientrare a casa dai propri doveri e trovarlo li ad aspettarmi. Ma nonostante la risposta che mi ero data a questa domanda improvvisa, la domanda ogni giorno si ripeteva dentro di me involontariamente e io per rassiucrarmi mi davo sempre la stessa risposta. Io per problemi personali andavo dalla psicologa già prima di conoscerlo quindi mi sono rivolta a lei e lei mi disse che porsi dei dubbi era una cosa normale e soprattutto da persone intelligenti per poi una volta data la risposta bisogna sapersi fermare. Lei ha sempre “giustificato” il mio non sapermi fermare con il fatto che sono sempre stata una persona insicura e schematica nel senso che i cambiamenti mi destabilizzano, però poi parlando con le mie amiche fidanzate da più anni di me , sono stata rassicurata perché mi hanno detto che anche a loro successe che era una cosa normale e che dopo qualche mese era passata perché capivano di star bene con il loro fidanzato quindi non avevano motivo di farsi ulteriori problemi. Io siccome sono una persona sincera e non riesco a mentire ho detto tutto al mio ragazzo e lui mi disse che anche a lui successe di porsi la domanda ma quando ha capito che senza me non riusciva a starci la cosa si è fermata li. Una volta stavo cosi male dentro di me e stanca con la testa di star a pensare pensare e ripensare che gli ho detto che non sapevo più se lo amavo o meno e lui si mise a piangere ( premetto che non ho mai visto un ragazzo piangere e poi lui che ha sempre avuto un po di orgoglio maschile anche quando litighiamo) allora li mi è venuto spontaneo piangere anche a me, l’ho abbracciato forte a me, gli ho chiesto perdono e gli ho detto che non lo avrei mai abbandonato e abbiamo fatto l’amore provando delle fortissime emozioni. Ma questa cosa si è continua ad impossessare di me e non sono più riuscita a vivere bene. A gennaio sono partita per motivi di studio e lo vedevo solo il fine settimana, e io dursnte la settimana stavo malissimo questa cosa si faceva sempre più forte. Spesso sentivo la mia psicologa telefonicamente e lei mi disse che si trattava e si tratta di DOC da relazione. Li stavo malissimo allora i miei genitori hanno deciso di riportarmi qui (di posticipare questi studi dopo la mia ripresa ) e di riprendere in modo costante le sedute dalla mia psicologa. (parlo di soldi dieci giorni fa quindi sto proprio all’inizio). Quando tornavo il fine settimana nonostante questo tormento dentro di me, quando facevo l’amore con lui mi emozionavo, lo stringevo forte a me e lo pregavo di non abbandonarmi ( e ripeto paelo solo di due settimane fa circa). il 14 febbraio è stato il nostoro anniversario e gli ho scritto una lettera che poi abbiamo letto insieme e entrambi ci siamo emozionati e per la commozione abbiamo pianto. Io penso che se una persona non la ami no dovresti provare queste emozioni. Ora ho paura di fare anche l’amore con lui e se succede dopo sto male e questo pensiero dentro di me aumenta ma non riesco a separarmi da lui. Premetto che lui non mi ha mai fatto mancare nulla e non mi ha mai delusa, e dico MAI. Mi ama cosi tanto che mi sta vicino lo stesso e rispetta il fatto che ora ho paura e non mi sento di fare l’amore (anche se a volte succede spontaneamente). Mi viene spontaneo fargli una carezza, abbracciarlo, baciarlo, coccolarlo quando torna distrutto dal lavoro e guardarlo mentre dorme, a volte ci sto le ore a fissarlo mentre dorme e il tempo passa senza che me ne accorgo. Da persone competenti (psicologa) mi è stato detto che deriva dal fatto che abbiamo sempre avuto un rapporto simbiotico e che abbiamo subito bruciato le tappe vivendo un rapporto da adulti e forse ne ho risentito di questo. Vorrei provare emozioni forti, non dico le farfalline nello stomaco perché questo fa parte della fase dell’innamoramento e credo che sia finita da un pezzo questa fase. Per esempio a pasqua torna per un po di giorni dalla sua famiglia e io vado sempre con lui ma stavolta anche sotto consiglio della psicologa ho deciso di non andare perché secondo lei mi può far bene riprendere un po i miei spazi e poi avere il brio di rivederlo dopo qualche giorno. Solo che io sono stata un mese e mezzo via e tornando solo i fine settimana quindi questo che non capisco e anche provando questo durante le settimane che non c’ero quando lui il fine settimana veniva a prendermi per riportarmi a casa solo per il sabato, io appena lo vedevo mi emozionavo (sono di lacrima facile quindi le mie emozioni anche quelle belle le esterno piangendo) e quando mi riaccompagnava in accademia e andava via piangevo che non voleva che andasse via.
Aiutatemi per favore, la sera con la mente arrivo stanca, esausta, a volte ho crisi di pianto e attacchi di panico e lui sta sempre li a cercare di aiutarmi e di farmi da spalla, la notte quando sto cosi male mi fa addormentare accarezzandomi e la sera quando non ho voglia di mangiare si mette ai fornelli a cucinare pur di farmi mangiare qualcosa ( e lui anche da classico napoletano non e’ mai stato il tipo). Ogni giorno sopporta i miei tormenti perché parlo di questa cosa tutti i giorni. Vorrei tornare ad essere felice e anche se con la mia fragilità ad essere la ragazza sorridente e determinata che sono sempre stata. SE a lui non ci tenevo già lo avevo lasciato ma quello che voglio è recuperare il tutto e riprovare cose forti che ho sempre provato fino a un po di mesi fa .

Spero in un aiuto. Grazie mille

amici

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Ciao Fede,
ti capisco e so quello che stai provando! Cosa succede? Perchè tutto questo?
Rispetto al problemi che hai esposto vorrei fare una preliminare considerazione: nella vita è molto difficile incontrare chi ci ama veramente, che si interessi veramente a noi, e che ci piaccia (c'è una canzone della Pausini che un pò lo spiega...) .
A me sembra che lui ti piaccia, che gli vuoi bene, e che lui ti vuole davvero un gran bene! Magari, se tu stessi insieme a qualcun'altro che ti amasse di meno, che ti desse dei problemi o con il quale ti potessi infuriare, allora saresti tu a corrergli dietro: non a caso si dice che "in amor vince chi fugge". Purtroppo quando siamo tanto giovani, la nostra immaturità ci fa perdere di vista le cose essenziali della vita. Forse - è un'ipotesi - hai paura di impegnarti, di vedere scritta la parola fine alla tua vita sentimentale, e per questo ti senti soffocata.... Sei molto giovane, è vero, hai solo venti anni, ma se fosse questo ragazzo, il migliore che, forse, incontrerai? Poi da parte tua mi sembra che ... insomma, non ti basta che lo stai a guardare ore mentre dorme?... Forse I TUOI PROBLEMI NON DIPENDONO DA LUI - esamina se questo malessere non derivi da altre aree della tua personalità o dei tuoi rapporti affettivi, cerca di valutare bene quello che hai, e non buttarlo via se - come mi sembra - è qualcosa che vale.

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Ciao Fede,
Ho letto con attenzione tutta la tua storia.
Hai condiviso con la tua psicologa questi vissuti?
Cosa ti porta a chiedere ulteriori consulti?
Ho l impressione che il dubbio e la necessità di conferme/certezze sia un po il filo conduttore di questo tuo momento di vita,e mi faccio la fantasia che questo riguardi anche la relazione terapeutica che hai in atto.
Ci sono molti aspetti su cui potersi soffermare del tuo racconto,ma essendo tu già in un percorso terapeutico penso che aprirti nuove strade potrebbe essere controproducente.
Continua a lavorare nelle sedute,ponendo l attenzione su quanto il lavoro rispecchi i tuoi desideri e soddisfi i tuoi bisogni.
Ti faccio molti auguri!

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7 LUG 2016

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Gentile Fede,
A volte non basta il ragazzo o una buona relazione a dar senso e a riempire la nostra vita. Altri bisogni fondamentali non identificati e non riconosciuti possono portare a questo senso di incompletezza e di insoddisfazione. Per questo serve una figura d'aiuto come quella di uno psicologo, buona fortuna!

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9 GIU 2016

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Cara Fede
porta avanti la psicoterapia è l'unica cosa che puoi fare.
Da come descrivi questa relazione sembra sana e autentica quindi non rischiare di perdere questo amore e lavora su di te per superare questi problemi.
Chiedi a lui di aiutarti e permettigli di starti il più possibile vicino.
Coraggio e Auguri
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta.

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10 MAR 2016

Logo Dott.ssa Silvana Ceccucci Dott.ssa Silvana Ceccucci

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Gentile Fede,
hai scritto che le tue storie sentimentali precedenti sono finite perchè non hai mai trovato una persona "stabile" che volesse condividere con te delle emozioni serie e speciali e poi, dopo 10 mesi e dopo aver avuto la possibilità di viverti il rapporto "a 360 gradi" come desideravi, una bella mattina ti sei svegliata "strana" ed hai iniziato a chiederti se amassi veramente questo ragazzo dopo che lui ti ha sempre trattato come una principessa!!...
Questo può solo significare che la persona veramente instabile sei tu ed hai bisogno di continuare la psicoterapia e bene hanno fatto i tuoi genitori a dare la priorità a questo piuttosto che allo studio dal momento che la salute mentale e fisica viene prima di tutto.
Ti auguro perciò di risolvere o almeno migliorare i tuoi problemi psicologici per poter recuperare la buona relazione di prima perchè purtroppo è esperienza comune che quando nella relazione di coppia non c'è più la reciprocità, inevitabilmente questa relazione si deteriorerà e si distruggerà.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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10 MAR 2016

Logo Dott. Gennaro Fiore Dott. Gennaro Fiore

6377 Risposte

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Gentile Fede,
penso che, come dice la sua psicologa, questi sintomi si sono innestati su una insicurezza di base che evidentemente non ha ancora risolto e che viene acuita da ogni cambiamento.
E' sulla insicurezza di base che devono concentrarsi gli sforzi psicoterapeutici per cui se non ha ottenuto risultati apprezzabili finora con un tempo ragionevolmente sufficiente per ottenerne, le consiglio di cambiare terapeuta e/o indirizzo terapeutico. Si informi anche se la sua psicologa è psicoterapeuta e quale indirizzo utilizza.
Se infatti non contrasta questa sua sorta di "predisposizione" di base qualunque trattamento risulta più difficile ed inoltre lei sarà sempre vulnerabile ad ogni occasione critica.
Cordiali saluti

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9 MAR 2016

Logo Valentina Sciubba Valentina Sciubba

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Cara Fede,
da quanto scrive emergono forti sentimenti contrastanti nei confronti di questo ragazzo, dubbi che irrompono nonostante razionali ripetute rassicurazioni... Che senso può avere tutto questo? Che cosa possono significare questi dubbi? Parto dal presupposto che le stiano comunicando qualcosa e che quindi un senso lo abbiano. Come si sente in questa storia? Che ruoli giocate l'uno per l'altra è come si sente nell' "interpetare" il suo ruolo?
Da quanto scrive sta già affrontando un percorso con una collega e forse queste sono domande a cui potete rispondere insieme.
Le auguro il meglio, resto a disposizione.

Dott.ssa Annalisa Anni

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9 MAR 2016

Logo Dott.ssa Annalisa Anni Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Annalisa Anni Psicologa Psicoterapeuta

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