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Potrei forse..

Inviata da Il vento il 26 mag 2017 Terapia di coppia

..stare con un uomo più grande mi dava sicurezza.. forse. Non lo so perché ci sto assieme e non so neanche perché scrivo qui.. la risposta la so già. Mi ha picchiata più volte... mi ha umiliata.. mi ha costretto a insultarmi. Me n'ero andata, avevo preso una decisione. Ma era come se io non fossi li vivevo quella situazione come in terza persona. E mi capita tutt'ora ogni volta che c'è qualo sa che mi potrebbe ferire è come se i miei sentimenti si annullassero la mia coscienza è consapevolve ma io sono assente. E così per tutto il resto. Mi avevano convinto a denunciarlo.. dopo di che ho ritirato la denuncia. I carabinieri hanno detto che sarebbe stato un lungo processo ecc. Praticamente mi hanno fatto loro cambiare idea e ho ritirato la denuncia. Non so come mi ha convinto a tornare da lui. E io ci sono tornata. Ci facevamo di cocaina bevevo veramente tanto tutte le sere.. mi ero iscritta a un sito virtuale dove facevi aminizia e vivevo una vita parallela.. stavo bene perché in quei momenti uscivo fuori dalla realtà. Però poi tornava peggio di prima quando era ora di andare a dormire lui voleva fare sesso e io non avevo voglia se non ci stavo lui si arrabbiava e mi insultava a volte ci davamo anche le manate. Era aggressivo... sia a parole che fisicamente. Avrei potuto fargli male.. davvero.. ma non avevo il coraggio se avessi reagito probabilmente l'avrei ammazzato. Dovevo andarmene a i primi segnali... ma non li ho recepiti subito. La follia e gli atteggiamenti aggressivi anno fatto sempre parte della mia vita da quando ne ho memoria. Un'altra volta è capitato che mi stava alzando di nuovo le mani e me he sono andata.. mi ospita vano i miei zii.. io mi sentivo in colpa del fatto che stavo li e non potemo contribuire con nulla.. stato fa che me ne sono andata... tornando sempre da lui. Quando finalmente un giorno mi ero decisa che volevo andarmene non poco tempo fa ho scoperto di essere incinta.. è ora mi trovo tutt'ora qui con lui.. ci sono più motivi per andarmene che di restare... ma la verità è che lo amo ma mi fa star male. Penso di amarlo. È dolce mi fa sentire incolpa se solo penso di andarmene. Ormai lun non gli fa più coldo ne freddo se gli dico che me ne vado e preparo le valige.. sa che non lo farò... che non ho nessun posto dove andare... quando ho avuto il coraggio mi hanno detto che ci volevano mesi... ma io non ho tempo. Vorrei solo vivere la mia vita felice con la mia bambina che ancora deve nascene. Sono una stupida lo so.. ho creato io tutto questo. E devo risolvere. Prima che sia troppo tardi non posso aspetare che il tempo passi.. morire era la mia opzione prima di avere il mio piccolo angelo. Penso che mi cambierà l'esistenza mi darà una ragione di vivere e magari ancora la pazienza ddi sopportare.. o di trovare coraggio per andare.. vorrei solo che sia diverso... mi illudevo che poteva essere diverso. Ma la verità è che non cambierà mai e però ma me ne farò una ragione e prima ne uscirò.

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Gentile utente,
la situazione che lei descrive è delicata e complicata e sia per lei che per il suo compagno c'è bisogno di aiuto psicologico ma ora la priorità è tutelare se stessa e la sua bambina che è in attesa di venire al mondo.
Pertanto se lei si sente in pericolo e vuole davvero uscire da questa situazione ma non sa cosa fare e dove andare, consulti su Internet l'elenco dei Centri Anti-violenza della sua Regione e ne scelga uno affidandosi a chi può darle concretamente una mano prima che le cose peggiorino.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Carissima, ha pensato alle conseguenza che questa situazione avrà su sua figlia? Voi siete costretti ad un cambiamento proprio per la creatura che lei porta in grembo. Lei e il padre della bambina, avete delle responsabilità e la bimba dei diritti, che non coincidono con il vostro stile si relazione o di vita. Mi verrebbe da chiederle comr ha reagito il suo lui a qursta notizia e come intende pensare di uscire (sempre lui) da questo dolore che lo costringe all'uso di sostanze..Io faccio degli incontri anche on line, via skype. Sono a sua disposizione se ritiene e penso che lo ritenga, di avere bisogno di raccogliere le idee è trovare il coraggio per superare la situazione. Mi faccia sapere.
Cari saluti.
Dott.ssa Barbara De Luca

Dott.ssa Barbara De Luca Psicologo a Catanzaro

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Cara Ilvento, quello che sta vivendo è proprio difficile. Eppure purtroppo è una situazione che accomuna tante donne. Ci sono associazioni per le donne maltrattate che hanno tutti gli strumenti per poterla aiutare e che aiutano da anni molte donne come lei. Hanno psicologi, legali, comunità "mamma-bambino" dove stare finché non si trova un lavoro e una casa. Le consiglio, al più presto, di recarsi da loro perché, come scrive lei, da sola non ce la fa. La vita non è predestinata, si può cambiare. Lo faccia per lei e per la sua bambina, le dia e si dia una vita più serena.
Sperando di esserle stata utile rimango a sua disposizione per ulteriori domande. Cordiali saluti

Claudia Guerra

Dott.ssa Guerra Claudia Psicologo a Carugo

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Salve,
Capisco il dolore e la confusione che ci trasmette con le sue parole, così come capisco che non ha chiaro cosa chiedere per sé.
Non credo dovrebbe arrendersi, bensì potrebbe farsi aiutare presso i servizi consultoriali sia per gestire questo grande passaggio che rappresenta la maternità, sia per farsi accompagnare verso la scelta relazionale più giusta per lei e sua figlia.
Vuole ancora denunciarlo? Riceve ancora violenze nel suo stato?
La invito caldamente a rivolgersi ai servizi, prima che succeda qualcosa di eclatante per cui i servizi verranno comunque coinvolti sospendendo la genitorialità ad entrambi.
Resto in ascolto.

Dott.ssa Sabina Marianelli Psicologo a Roma

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