Posso sapere cosa mi prende?

Inviata da nessuno · 7 gen 2022 Autorealizzazione e orientamento personale

Salve,
mi piacerebbe che qualcuno mi aiutasse ascoltando la mia storia.
Sono nata in una famiglia in cui l’odio è il pane quotidiano, ognuno cerca di far sminuire il prossimo per pura cattiveria (famiglia del padre contro quella della madre). Mi sono sempre sentita di non potermi fidare al 100% di nessuno, forse solo di una delle mie sorelle.
Sono cresciuta con regole severe, come il fatto di non avere privacy e che non mi permettessero di avere un fidanzato.
Iniziate le superiori mi sono creata una falsa identità, o meglio cercavo di rappresentare un soggetto che non mi apparteneva, bevevo, fumavo ed ero in brutte compagnie per cercare di essere accettata.
In seconda superiore conobbi il mio attuale ragazzo, il quale aveva visto oltre il mio “scudo” ed era riuscito ad amare la vera me, nonostante i miei mille complessi.
La domanda soge spontanea… quali sono i complessi?
il primo anno di relazione ero una persona veramente oppressante, non gli lasciavo tregua, mi arrabbiavo quando usciva con qualcuno perché i miei genitori non me lo avrebbero mai fatto fare essendo che sono severi.
Non so come mi abbia sopportata, ma siamo arrivati a stare insieme due anni.
ultimamente la situazione va abbastanza bene, se non che spesso ho avuto alcuni dubbi suoi sentimenti e non riesco a capire a cosa sia dovuto.
Il covid ci ha cambiati e non dico di no, l’anno scorso per via della scuola (dad), quarantene varie e stress avevo iniziato a praticare dell’autolesionismo per sfogarmi e spesso succedeva anche quando non era necessario.
era diventato il punto di sfogo di ogni cosa.
il mio ragazzo provò ad aiutarmi e per un po’ funzionò, infatti per tutto il periodo scolastico ero riuscita a vedere la scuola come uno sfogo, studiavo quando stavo male ed il che mi ha resa la prima della classe.
Avevo paura della fine della scuola, perché sapevo che non avrei avuto più sfogo e così è stato, i voti altissimi in pagella non mi soddisfavano.
Ho passato l’estate tra qualche crisi di rabbia e ansia, praticando autolesionismo.
Il mio ragionamento era parecchio illogico, non tendevo a praticare autolesionismo quando ero io a sbagliare ma quando erano gli altri a ferirmi.
Ho avuto anche problemi di rabbia che ricersavo prevalentemente sul mio ragazzo.
Ho iniziato l’anno scolastico abbastanza positivamente, ero felice di rivedere i miei compagni ma mi accorsi subito che la mia voglia di studiare era scarsissima, il pensiero della scuola aveva iniziato a tormentarmi fin da subito, sembrava che non avessi mai tempo per fare le cose ed avessi la testa così piena di impegni.
Negli ultimi tempi il rapporto con il mio ragazzo è migliorato ma quello della mia salute mentale è peggiorato.
In questo periodo mi sento tristissima, spesso non ho voglia di mangiare perché dovrei vedere la mia famiglia ed odio parlare in casa.
Non facevo la doccia da tanto tempo ed anche mia madre se ne era accorta, la quale mi ha successivamente obbligata a farla.
Quel giorno ho passato circa 40 minuti a piangere al pensiero di dover fare la doccia, era come se non avessi forze, come se mi facesse solo del male.
non riesco a fare i compiti, non riesco a dormire senza pensieri, prendermi cura di me stessa, sembrerà disgustoso ma spesso non ho voglia nemmeno di lavarmi i denti e non è pigrizia come potrebbe sembrare.
Mi trovo nel cuore della notte spesso a piangere, accompagnata dalla preoccupazione (verso qualcosa di ignoto), spesso non ho alcuna motivazione per cui preoccuparmi eppure lo faccio lo stesso.
Ho parlato con i miei genitori per cercare uno psicologo e dopo aver inistito avevano accettato ma senza concludere nulla(nel senso che non abbiamo più cercato).
Sono consapevole del fatto di aver bisogno di aiuto, ma i miei genitori dopo anni mi hanno comprato un telefono molto costoso, il che lo sento quasi come un privilegio essendo che tendono ad essere severi e pagare anche le spese di uno psicologo mi farebbe sentire ancora peggio e con sensi di colpa.

Vi sarei grata se mi poteste fornire un’idea su quale possa essere il problema. (non ne ho parlato con nessuno se non il mio ragazzo, mi è molto difficile aprirmi).

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Miglior risposta 9 GEN 2022

Gentile utente,
l'essere cresciuta in un ambiente familiare negativo tra problemi, incomprensioni, mancanza di empatia con regole troppo rigide ed oppressive certamente non le ha fatto bene e l'ha spinta a squalificarsi e a farsi del male.
Applicarsi nello studio era comunque un buon tentativo di auto-cura ed è stato un peccato che poi sia finito.
Anche l'aiuto che le può venire dal suo ragazzo non è risolutivo nè sufficiente ed anzi esiste il rischio che questa relazione possa deteriorarsi a causa del notevole stress e dei suoi disturbi del tono dell'umore per cui più del telefono costoso sarebbe utile un percorso di psicoterapia preferibilmente cognitivo-comportamentale che le consenta di elaborare il suo passato doloroso e migliorare la sua autostima.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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10 GEN 2022

Gentile ragazza, nelle tue parole c'è tanta sofferenza. L'ambiente familiare negativo che descrivi non è solo qualcosa di esterno ma è stato da te inevitabilmente interiorizzato portandoti a punire te stessa e il tuo corpo nei momenti più difficili. Ovviamente questa modalità è distruttiva per te stessa e la tua vita diventando questa la tua vera gabbia! Puoi realmente provare a cambiare le cose solo affidandoti ad un terapeuta col quale instaurare un rapporto di fiducia che ti consenta di sperimentare forse per la prima volta un ambiente solido e sicuro che nel tempo potrà rafforzarti e permetterti di trovare un nuovo equilibrio. Mi sembra che i tuoi genitori se lo chiedi con convinzione possano supportare la terapia, inoltre pian piano con i miglioramenti che ne trarrai possibilmente sarai in grado di trovare l'autonomia necessaria. In bocca al lupo!
Rimango a disposizione per qualsiasi approfondimento.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Mavilia

Dott.ssa Valeria Mavilia Psicologo a Spadafora

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10 GEN 2022

Potrà sembrarle una contraddizione in termini, ma i sintomi che ha riportato nella seconda parte del suo racconto evidenziano, a mio modo di vedere, un inizio di elaborazione della sua sofferenza e dei suoi traumi. L'autolesionismo e la rabbia in risposta alle ferite che gli altri le infliggono, sono modalità per evitare di prendere contatto con il dolore, hanno una funzione dissociativa. Il fatto che lei racconta che ha pianto per 40 minuti quando è stata obbligata a fare la doccia sta a significare che probabilmente è emersa una memoria traumatica implicita, non strutturata in un ricordo lucido, e tuttavia portatrice da un'intensa sofferenza. Significa che sta cominciando a prendere contatto con i suoi traumi e la sofferenza di cui sono portatori. Credo che questa elaborazione, seppur iniziale, sia dovuta ai due anni di relazione con il suo ragazzo che, nonostante le difficoltà e i ripetuti conflitti, le ha fornito una base sicura e amorevole che le sta consentendo di esistere da un punto di vista psicologico: sta facendo emergere il suo Vero Sé come direbbe Winnicott. Ovvio che le sue problematiche non possono essere supplite o risolte da una relazione con partner: in molti casi l'amore non basta e purtroppo il suo è uno di questi. Serve, anche con una certa urgenza, un lavoro psicoterapeutico lungo e profondo, in quanto le dinamiche familiari che ha descritto all'inizio hanno determinato una configurazione di personalità che le renderà estremamente difficile la vita in diversi ambiti: da quello scolastico/professionale a quello relazionale. Consideri che la rabbia che riversa sul suo fidanzato mette a dura prova la relazione e in questo momento un'eventuale separazione, sarebbe vissuta come un abbandono con conseguenze intense e pericolose. E' perciò importante avviare un percorso che la renda più solida dal punto di vista psicologico ed identitario e le consenta di gestire le sue emozioni, anche sviluppando la capacità di tollerare di più le frustrazioni e i comportamenti vessatori che può subire da parte di altri. Purtroppo quello che ha descritto è un contesto familiare in cui si sono realizzati comportamenti di abuso psicologico. Inoltre, c'è tutto un capitolo relativo alla sfera intima e sessuale che va valutato vista la regola di non avere privacy.
Ci saranno momenti in cui lei o le persone che le sono vicine potranno essere spaventate dal mettere mano a tutto questo materiale psicologico e biografico, nonostante questo è importante sostenere la sofferenza, la paura e la vergogna per arrivare al più presto a stare meglio.

Dott. Lelio Bizzarri Psicologo a Roma

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8 GEN 2022

Buongiorno,
mi dispiace per la sua esperienza vissuta.
Sicuramente avrà creato in lei un modo di vivere, pensare e relazionarsi.
Tuttavia attraverso un percorso psicologico potrebbe elaborare ciò che ha vissuto ed esperito.
Resto disponibile se vorrai crearti uno spazio tuo personale di ascolto e supporto.
Cordiali saluti.

Dott.ssa Margherita Romeo

Dott.ssa Margherita Romeo Psicologo a Roma

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8 GEN 2022

Salve, non so quanti anni lei abbia (intendo se maggiorenne o minorenne), perché nel caso sia un problema economico può rivolgersi ai centri pubblici nella sua zona, come ad esempio Consultori familiari. Attraverso una conoscenza più accurata sapranno iniziare un percorso giusto per lei. Si prenda cura di sé.
Le auguro il meglio
Dott.ssa Fabiana Marra

Dott.ssa Fabiana Marra Psicologo a Lecce

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8 GEN 2022

Buongiorno,
la prima cosa che mi salta all'occhio è sicuramente la sua firma di presentazione "nessuno" e forse il problema sta proprio qui. Questo nessuno riporta in questa chat tutta una serie di difficoltà, problematiche, reazioni autolesioniste e chi più ne ha più ne metta che servono solo a descrivere meglio una grande richiesta di aiuto di una persona che non vuole più essere nessuno. Quindi ha fatto benissimo a scrivere qui e a chiedere aiuto ma il passo successivo è quello di farlo concretamente e trovarsi uno psicoterapeuta che possa seguirla per elaborare questo suo vissuto così doloroso. Se non riesce a chiederlo a voce ai suoi genitori faccia leggere loro quanto ha scritto qui e forse sarà più chiaro anche per loro quanto darle la possibilità di farsi seguire da qualcuno potrebbe essere la strada giusta per iniziare a diventare la persona che vuole veramente essere.
Le auguro di riuscire quanto prima a farsi aiutare e per qualsiasi dubbio rimango a disposizione
Dott.ssa Loredana Luise

Dott.ssa Loredana Luise Psicologo a Ponte San Nicolò

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8 GEN 2022

Gentile,
Purtroppo non possiamo dirti in questo modo cosa succede, le informazioni non sono sufficienti e sarebbero necessari almeno 3/4 incontri per avere un'idea e delimitare il da farsi.
Certamente quella che racconti è una storia di vita intensa e quello che stai vivendo è anche uno dei periodi della vita di per sé trai più delicati.
Sarebbe importante in questo momento che tu non ti perda d'animo e che continui a ricordare ai tuoi genitori la tua necessità di essere seguita da un professionista.
Ti mando tanta forza e coraggio e resto a tua disposizione per le consulenze online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Simona Delli Santi
di "Una Stanza per Sé: servizi per il benessere psicologico"

Una Stanza per Sé: servizi per il benessere psicologico Psicologo a Oria

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8 GEN 2022

Cara,

per approfondire il problema sarebbe necessaria qualche consulenza per poi intraprendere un percorso psicoterapeutico sistemico-relazionale.
Il dolore che riversa sul suo corpo in seguito al male che riceve dagli altri, denota la presenza di grandi sensi di colpa per averlo subito. Invece, quella che trasmette al suo partner, la mette in atto quasi per testare la sua fiducia e quanto lui ci tenga a lei, nonostante tutto.
La scarsa igiene potrebbe essere dovuta al suo senso di disvalore causato principalmente dal suo contesto familiare di appartenenza, caratterizzato da "odio come pane quotidiano". A questo proposito, sarebbe fondamentale che intraprendesse un percorso per acquisire maggiore fiducia in se stessa e negli altri, autostima e assertività.
Sono a sua completa disposizione, anche online.

Dott.ssa Francesca Orefice.

Dott.ssa Francesca Orefice Psicologo a Bologna

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8 GEN 2022

Buongiorno,
comprendo la sua situazione e come per lei sia difficile affrontare questo momento di difficoltà affettivo e relazionale. Credo che più che conoscere quale è il suo problema, sarebbe utile poter parlare con un professionista così da poter esplorare insieme le sue emozioni.
Resto a sua disposizione anche per un consulto online.
Dr.ssa Laura Chiuselli

Dr.ssa Laura Chiuselli Psicologo a Pesaro

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8 GEN 2022

Buongiorno,
Comprendo la sofferenza che le ferite del passato e del presente continuano a infliggerti. È difficile amare se stessi quando non si è fatta esperienza primaria (età infantile) di essere amata. La percezione di sé e degli altri è alterata da questo vissuto.
Nulla però è irreparabile. Occorre toccare quelle ferite, pulirle e lasciare che la pelle dell’anima torni com’era. Fuori di metafora, ti consiglio di intraprendere la terapia EMDR che -in tempi brevi e in modo irreversibile- ti permette di integrare il tuo passato togliendo la tossicità che lo ha caratterizzato e guardare con maggiore serenità te stessa e il mondo.
Resto a disposizione e ti auguro il meglio
Dott.ssa Oriana Parisi

Dott.ssa Oriana Parisi Psicologo a Bari

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8 GEN 2022

Cara,
la tua storia ho un peso e un'evoluzione emotiva straordinariamente potente. Arriva al petto, ogni parola scritta con vibrante sofferenza. Credo sinceramente che restituirti una risposta asciutta vada a sminuire quanto invece ti abbia generato un tale malessere. La tua voce merita uno spazio solo tuo, dove poter comprendere fino in fondo quanto ti stia accadendo. L'ascolto empatico, accogliente, contenitivo di uno specialista potrà aiutarti a riemergere dall'abisso di questa ignota preoccupazione. Non privarti di un altro giorno in cui respirare una serenità che tanto ti è mancata.
Io resto quì, a tua completa disposizione. Contattami se ne avessi bisogno.
Un abbraccio sincero.
Dott.ssa Guercioni Clarissa

Dott.ssa Clarissa Guercioni Psicologo a San Benedetto del Tronto

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