Possibile problema di dipendenza affettiva

Inviata da ALC9 · 22 set 2021

Buonasera,
dopo varie domande anche quì in questo forum su stati d'ansia penso di aver capito, grazie allo psicologo che mi ha aiutato, che il problema stava un pò nella mia relazione con la mia (ora da pochi giorni ex purtroppo..) ragazza.
In pratica la situazione era complicata anche per fattori esterni lavorando insieme in una attività della mia famiglia (grave errore) in cui io ho sempre rivestito il ruolo di "mediatore" delle sue insoddisfazioni lavorative verso i membri della mia famiglia.
Lei mi diceva sempre che non si sentiva libera di sfogarsi perchè non poteva farlo essendo il "capo" mio padre.
Così io in casa avevo discussioni frequenti, e i problemi di ansia sono aumentati quando si è iniziato a parlare di convivenza.
Premetto col dire che è una ragazza che mi piace tantissimo da sempre, dopo 5 anni se la rivedessi in giro penserei ancora che è bellissima e sarebbe l'unica con cui vorrei stare, diciamo che mi sono sentito però un pò oppresso da un insieme di cose.
Ora lei mi ha lasciato, è una mezza pausa di riflessione manon sa se vorrà mai tornare insieme, intanto non vuole vedermi e sentirmi.
Ha mandato all'aria la convivenza 20 giorni prima e mi ha detto che "odia" la mia famiglia e non sa come risolvere la cosa.
In realtà il fatto è che veniamo da due famiglie molto differenti, all'inizio era un amore da favola..ma inizio a capire che eravamo come due poli opposti di una calamita..prima o poi qualche diversità sarebbe venuta fuori.
Io in seguito alle mie ansie sulla convivenza sono andato dallo psicologo per paura di essere un " narcisista", cosa che lui ha escluso dicendomi che sono parecchio empatico e che anzi rischio di attrarre certe persone. Quando me l'ha detto ero terrorizzato perchè con lei volevo tanto starci....il fatto è che vorrei ad ogni costo esserle compatibile, mi sento come se da 1 a 100 siamo incompatibili 100 ma il mio desiderio di stare con lei e il mio amore sono 1000.
Lei ultimamente mi ha sempre detto che è rimasta delusa perchè ha donato tutta se stessa a me ma io volevo fare le cose solo con i miei tempi ( esempio lei voleva sposarsi prima di convivere e io il contrario..) e in un certo modo non sono adatto a lei perchè vorrebbe una persona " a cui potersi sempre appoggiare e che si prenda cura di lei".
Un periodo che avevo tanta ansia mi ha detto" come facciamo se abbiamo l'ansia in 2..a me serve qualcuno che mi tiri su".
Ora si è isolata da me, piena di rabbia verso me e la mia famiglia e non vuole contatti con me...
come posso fare? io ci tengo davvero a lei..
Non penso ci sia un buono o un cattivo, è una ragazza dolce nel fondo ma ha un guscio di paura molto spesso..una paura del rifiuto a lei.
Leggendo mi pare che lei abbia le caratteristiche di una " dipendenza affettiva", ma a dire dello psicologo le ho anche io.
In realtà io sono sempre stato un pò spaventato dalla troppa intimità, sin da piccolo sono molto indipendente..non vorrei che si fosse creata una situazione strana di dipendente ( lei) ed io un pò evitante...eppure continuo a pensare che certe cose come il matrimonio o i figli vorrei farle solo con lei...
come mi posso comportare?

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Miglior risposta 23 SET 2021

Buongiorno ALC9,
occorre che lo psicologo che la conosce possa darle consigli opportuni relativamente a lei e alla sua storia pregressa.
La incoraggio a riprendere la terapia visto che riconosce l'aiuto ricevuto.
Le auguro il meglio
Dott.ssa Oriana Parisi

Dott.ssa Oriana Parisi Psicologo a Bari

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23 SET 2021

Buongiorno ALC9,
ti consiglierei di parlarne con lo psicologo da cui era andato per i seguenti motivi :
1) ti sei trovato bene
2) conosce bene la situazione e le dinamiche
Ti auguro di trovare la tua serenità presto.
Cordiali saluti.

Dott.ssa Margherita Romeo

Dott.ssa Margherita Romeo Psicologo a Roma

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23 SET 2021

Buongiorno Alc, ma lei è in terapia? Se sì, sarebbe meglio parlare con lo psicologo. Se non sarebbe consigliabile intraprendere una psicoterapia, con lo psicologo il quale ha riferito o con un altro. Come ho già detto in altre risposte. Penso che sia impossibile se non inefficace rispondere a delle domande come lei fa senza una profonda conoscenza di lei e dei molteplici ed intrincati fattori che incidono su di lei, la sua personalità e contesto di vita.

Studio Dr. Gilberto G. Villela Psicologo a Roma

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