Possibile disturbo bipolare

Inviata da AlbertCamus · 9 dic 2020

Salve a tutti,
mi chiamo Davide e sono un ragazzo di 21 anni.
Premetto che fin da bambino sono sempre stato molto vivace e iperattivo e allo stesso tempo molto sensibile e malinconico, ma solo negli ultimi anni tutto ciò si è amplificato e ne ho preso reale consapevolezza. In queste settimane ho cominciato a domandarmi se potessi soffrire di disturbo bipolare.
Il mio umore oscilla spesso tra periodi di buio totale a periodi di felicità, ottimismo e produttività.
Nei periodi di umore basso passo parecchio tempo a letto, mi accorgo di avere meno energia, meno entusiasmo nei confronti di tutto, un senso generale di apatia e di mancanza di senso alla vita, come se non ci fosse o non riuscissi a trovare una ragione per fare qualsiasi cosa. Per quel che riguarda il suicidio, mi viene da pensarci, non in senso di volerlo pianificare o averlo pianificato/premeditato, ma nel senso che immagino scenari futuri in cui le persone che mi conoscono piangono la mia scomparsa, la mia morte, a seguito di me che mi tolgo la vita. Il mio desiderio sessuale si abbassa, è quasi nullo. Mi chiudo in casa e non ho voglia di vedere nessuno, di avere nessun rapporto sociale nemmeno con i miei amici più stretti.
Ci sono invece i periodi in cui mi sento molto energico, pieno di energia, molto attivo, ottimista per il futuro e con ambizioni molto grandi. Ho avuto spesso in passato "problemi" con il sonno, difficoltà ad addormentarmi, a differenza dei miei due fratelli che riescono a prendere sonno subito e hanno il sonno molto profondo. Tuttavia, se devo metterlo sul piano di uno spettro bipolare, posso dire che non ho mai passato notti bianche per via della mia iperattività, ma sento comunque che nonostante dorma meno del solito, riesco comunque ad alzarmi molto energico e vivo; mentre nei momenti di depressione mi ritrovo a dormire anche 9 ore e svegliarmi stanco e con poca voglia di affrontare la giornata. Stando sul tema maniacale, degli altri sintomi che ho notato sono momenti di estrema euforia, in cui non riesco a stare fermo e zitto. Mi muovo, batto le mani, urlo, parlo e scherzo parecchio, e dico stupidaggini in continuazione. Talvolta può capitare che cambi da un momento all'altro, in cose banali come la musica, dieci minuti prima ascolto cose tristi e malinconiche, e dieci minuti dopo cambia l'umore e ascolto canzoni più "felici" e magari spocchiose. In tutto questo però, non voglio auto-diagnosticarmi nulla, e ci tengo a precisare che non sono sicuro di aver "sofferto" cambiamenti repentini, o di essere stato depresso e felice nello stesso momento, anche perché onestamente, non saprei distinguere questo aspetto tra normalità o malattia, nel senso che magari alle volte un cambiamento repentino può rientrare nella normalità.
Mi accorgo di essere spesso irritabile senza una ragione.
In passato ho avuto parecchi attacchi d'ira (ruppi pure la porta della mia stanza spingendola con forza al muro dopo una discussione). Non sono una persona aggressiva e non ho mai avuto problemi sotto questo punto di vista, solo qualche scatto d'ira come accennato sopra.
Sono molto in ponte per questo motivo, da un lato non sono sicuro di tutto questo e potrei sbagliarmi, in quanto potrebbero essere semplicemente tutte sfaccettature del mio carattere e non sintomi così gravi come sembrano, dall'altro ho paura che non intervenendo subito, se ci fosse qualcosa, si potrebbero aggravare i problemi.
Mia madre non è mai stata diagnosticata con Disturbo Bipolare ma solo con depressione, in quanto per un periodo ha assunto farmaci anti depressivi. Solo una volta ha scherzato sul fatto di "poter essere bipolare" per via dei suoi continui cambiamenti di umore.
Mi preoccupa il fatto che tutto questo potrebbe interferire con la mia vita.
Sono consapevole del fatto che una diagnosi più accurata tramite un percorso psicologico (ne ho già intrapresi due in passato con due psicologi diversi e sono sempre stato ritenuto "ok", senza nessun disturbo) sarebbe l'ideale in questo caso e un solo messaggio è difficile quando si tratta di diagnosticare un disturbo.
Vi scrivo solo per aiutarmi a valutare se questi sintomi descritti potrebbero essere un campanello d'allarme e dunque sarebbe il caso di prendere delle misure.
Vi ringrazio anticipatamente.

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 11 DIC 2020

Buona sera,
alla fine del suo scritto ci dice che ha fatto due percorsi con psicologi e che è stato ritenuto privo di un qualsiasi disturbo. Naturalmente è quello che ci auguriamo.
Dalle sue parole emerge però una preoccupazione per se stesso e un disagio, soprattutto nel momento In cui l’umore è più deflesso. È possibile che la diagnosi prima dei 21 anni fosse difficile da fare e che le alterazioni dell’umore siano state ascritte all’adolescenza e non ad un vero e proprio disturbo.
Suggerirei, visto che ora è più grande, Di contattare un/a psicoterapeuta E di raccontare quello che le succede con precisione, compresa una possibile familiarità con i disturbi d’umore.
A mio avviso la diagnosi serve a capire il tipo di disturbo di cui forse soffre; da sola non basta, certo. Se c’è un disagio, occorre curarlo.
credo che, come dal medico non ci accontenteremo di buttare giù le pastiglie che ci dà, ma gli chiederemmo il nome della malattia di cui soffriamo, così in psichiatria Abbiamo il diritto di sapere se nostro disagio ha un nome. Ci serve soprattutto per la prognosi: per avere un’idea di cosa può succedere se non ci si cura.
La incoraggio quindi ad approfondire la ricerca e a trovare la soluzione al suo problema.
Dott.ssa Giuliana Gibellini

Dott.ssa Giuliana Gibellini Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Carpi

363 Risposte

257 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

10 DIC 2020

Caro Davide credo che il punto fondamentale non sia ' avere una diagnosi" , il punto è imparare a conoscersi e " accogliere" le proprie fragilità per poi imparare " a gestirle. Sicuramente da quello che racconti la tua affettività va un po' su e giù. Questo potrebbe essere stato influenzato anche dall' ambiente in cui sei cresciuto oltre che dalla genetica( se è quello che pensi)Sono sempre tanti i fattori che determinano o influiscono sullo sviluppo di alcune nostre " caratteristiche". Questo aspetto ad ogni modo non credo ti serva tanto. Piùttosto se senti che gli sbalzi di energia compromettono la tua quotidianità, allora puoi rivolgerti ad uno psicoterapeuta per imparare a " gestirli" meglio. In alcuni casi, se il disturbo è molto accentuato si valuta anche la possibilità di " aiutarsi" ,tramite prescrizione da parte di uno psichiatra( che a differenza dello psicoterapeuta può farlo), con una terapia farmacologica.
Buona giornata

Attrice Maria Grazia Psicologo a Ravenna

14 Risposte

5 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 27350 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 17900

psicologi

domande 27350

domande

Risposte 94450

Risposte