Possibile depressione adolescenziale?

Inviata da Annamaria · 8 nov 2018 Depressione

Salve.
Sono una ragazza e da poco ho cominciato il terzo superiore. Ho sempre avuto grandi ambizioni, da grande mi piacerebbe diventare una psichiatra e sono totalmente consapevole degli anni di studio e sforzi che dovrò affrontare. Ultimamente, però, non ho più voglia di fare nulla. Non ho voglia di uscire, non ho voglia di stare con le mie amiche, non ho voglia di studiare o di alzarmi presto la mattina per andare a scuola.
Inizialmente ho pensato di essere semplicemente svogliata, sappiamo che a nessun adolescente fa piacere passare giornate intere sui libri o alzarsi presto, ma solitamente ci si rassegna e si va avanti. Per me non è così. Arrivo ad avere crisi di pianto vere e proprie, correlate non solo a questa condizione ma anche al fatto di non avere nessuno che mi aiuti, nessuno che mi ascolti e che mi tenda una mano con le difficoltà - perlopiù scolastiche, sono loro che mi preoccupano maggiormente - che mi ritrovo. Tutto ciò che voglio fare è arrivare il prima possibile a casa per mettermi sotto le coperte a non far nulla, se non tenere gli occhi fissi sullo schermo del cellulare per ore ed ore, cosa che mi motiva ancor di meno. Non mi sento bene, ogni cosa che faccio devo farla sforzandomi e non ho più piacere a fare nulla. Spero di ricevere una risposta che mi aiuti quantomeno a farmi un’idea e farmi rendere conto della situazione in cui sono. Grazie mille.

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Miglior risposta 9 NOV 2018

Gentile Annamaria, la Tua intelligenza e cultura mi sembra Ti abbia suggerito, nella domanda che poni, la risposta. Una frase che dici è particolarmente indicativa: " non avere nessuno che mi aiuti, nessuno che mi ascolti e che mi tenda una mano con le difficoltà ".
Ecco, occorre lavorare su questo vissuto, che è profondo e risalente alla Tua precoce storia di vita e di relazione con le figure genitoriali.
Sarebbe utile, direi anzi necessario, l'appoggio e l'aiuto di un bravo terapeuta, per "vedere" e superare quelle esperienze antiche che si riattualizzano come ripetizione nell'oggi.
E' difficile, ma vorrei dire, impossibile fare questo percorso da soli.
Restando a Tua disposizione Ti saluto con simpatia.
Dr. Marco Tartari, Roatto Asti

Dott. Marco Tartari Psicologo a Roatto

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12 NOV 2018

Gentile Annamaria,
hai sicuramente fatto la cosa giusta ad esporre la tua situazione e chiedere aiuto. Di certo ti trovi in un momento non facile da non sottovalutare, ma non farti diagnosi da sola e non ascolatare nemmeno chi te le dovesse fare senza conoscerti e approfondire. In adolescenza è molto comune passare periodi critici ed avere la sensazione che siano gravi e immutabili. Per fortuna spesso non è così, ma certamente hai bisogno di una guida per capirti e farti aiutare. Cerca un bravo professionista nella tua zona, se possibile parlandone coi tuoi genitori. Se posso esserti d'aiuto contattami con l'apposito modulo. Io ricevo a Monza.
Molti auguri!

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9 NOV 2018

Gentile Annamaria, il passaggio all'età adulta è un momento molto delicato dal punto di vista psicologico e di per sè è caratterizzato da un grande senso di incertezza e vulnerabilità : ogni cambiamento comporta infatti un senso di perdita e una crisi anche quand'è fisiologico o positivo, come il passaggio ad una diversa fase della vita; a questo va aggiunta l'oggettiva difficoltà in un mondo complesso come il nostro di immaginare e progettate il futuro . Come da lei stessa affermato, lei ha dei progetti per il futuro, progetti che sente come ambiziosi..a volte la paura del futuro e la difficoltà di andare avanti verso nuove fasi della vita si esprimono con dei sintomi depressivi come quelli da lei lamentati. Qualcosa le impedisce di andare avanti: un senso di vulnerabilità interna di cui non è consapevole, dinamiche familiari che ostacolano il suo distacco dalla famiglia originaria...possono esserci molti motivi. Quello che è positivo però è che lei sente ed è disponibile ad essere ascoltata: le consiglio di contattare uno psicoterapeuta che l' aiuti a capire quali sono i motivi che la bloccano a casa e negli studi e l' aiuti a gestire le emozioni che in questo momento lei esprime con la sua depressione. Capire e vivere le sue paure accompagnata da un professionista, l' aiuteranno a superare il suo malessere.

Dott.ssa Lucia Falcone Psicologo a Padova

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9 NOV 2018

Carissima, forse è arrivato il momento di riflertere sul tuo stato di disagio. Cosa lo ha provocato, cosa accade quando ti senti così evrivedere un po quello che in questo momento è piu importante per te. Prova a pensare a cosa ti dice la mente in questi momenti e se queste cose le senti anche il resto del giorno oppure sono legate solo a specificci momenti durante la giornata.
Resto a disposizione.
Cari aaluti.
Dott.ssa Barbara De Luca

Dott.ssa Barbara De Luca Psicologo a Catanzaro

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9 NOV 2018

Buongiorno Annamaria,
Mi farebbe piacere se lei pensasse a cosa è cambiato nella sua vita ultimamente; un trasloco, un brutto voto a scuola, problemi tra i suoi genitori, una delusione amorosa o tra amiche. Durante l'adolescenza, che è un periodo di grandi traaformazioni, capita di essere più sensibili a certi avvenimenti della vita. Poi, ho notato nella mail delle caratteristiche: scrive molto bene, sembra quasi sia più grande della sua età ma sembra che racconti dei fatti "come se" appartenessero ad altre persone.
Mi contatti se ha necessità di approfondire.
Cordialmente
Dott.ssa AMR Masin Psicologa Psicoterapeuta Roma e Cerveteri

Dott.ssa Masin Anna Maria Rita Psicologo a Cerveteri

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8 NOV 2018

Cara Annamaria, dalla tua descrizione ci sono tutti gli elementi per un disturbo depressivo. La tua descrizione è abbastanza precisa, ma mancano molti elementi che ci potrebbero aiutare. Per prima cosa: se vuoi diventare una brava clinica, non importa se psichiatra o psicologa, è importante che affronti in modo oggettivo, magari mettendoli su carta, i pensieri che ti passano per la mente. Forse hai difficoltà a parlarne qui, ma per noi è difficile aiutarti senza avere una minima idea del tuo vissuto. Perché dico questo? Perché non è possibile che questa depressione non abbia un vissuto. Che cosa è successo subito prima che iniziasse? Altra cosa importantissima: la tua percezione è di non poter contare su nessun aiuto. Possibile che i tuoi genitori non si accorgano di nulla? Forse i rapporti con loro sono molto scadenti? Posti questi interrogativi, sai bene che nascondersi non ha mai aiutato ad uscire dai problemi. E' fondamentale che nel tempo tu ti costruisca una buona rete di rapporti sociali, magari iniziando a frequentare un gruppo che ti piace di qualunque tipo. La vita non è solo studio o lavoro. Ancora di più nel tuo caso. Se tu ambisci a realizzarti in una professione d'aiuto, è necessario che primi cosa lavori per stare bene TU. Sarebbe importante che tu avviassi una psicoterapia, se hai problemi economici puoi rivolgerti al medico di famiglia per accedere ai servizi della ASL.
Per terminare, in qualità di psicologo che coltiva la naturopatia, sarebbe importante valutare se soffri di un lieve ipotiroidismo. Se è molto leggero, cioè sub clinico, non si usano farmaci, ma ci si può aiutare con alimentazione e vitamine. Molte ragazze della tua età mangiano poca verdura ed un eccesso di pane-pasta-dolci. Nella mia esperienza questo può peggiorare le cose in maniera drammatica. E'fondamentale che fin dal mattino tu preferisca una colazione salata, assumendo anche una proteina, per esempio un uovo, una fettina di bresaola, ecc ma anche frutta secca, e che ad ogni pasto aumenti la quota di proteine. Il discorso sarebbe lungo, mi riprometto di scrivere qualche articolo in proposito. Comunque resto a disposizione, mi farebbe piacere un tuo commento.

Dott. Leopoldo Tacchini Psicologo a Firenze

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