Piccolo sfogo

Inviata da Silvia il 22 ott 2015 21 Risposte  · Orientamento professionale

Gentili psicologi,
forse questo non è il posto giusto in cui esprimere le proprie emozioni/sensazioni però sono curiosa di avere un vostro parere.
Se un terapeuta dice,ad inizio settimana,che il giorno della seduta non è più possibile vedersi e non si fa sentire più scrivendo solo il venerdì che il paziente potrebbe chiamarlo ad inizio nuova settimana per prendere un appuntamento.. È una cosa normale?
Contando che da quasi due anni gli incontri sono 2 a settimana invece di punto in bianco, senza sostanzialmente neanche avvisare, tutta una settimana non ci si vede proprio?
Grazie mille.

Miglior risposta

Buonasera Silvia,
una seduta che salta senza che il terapeuta espliciti i motivi è, a mio avviso, qualcosa di non ammissibile, che genera frustazione nell'utenza e che lascia il vuoto e il disappunto e che sicuramente non aiuta a creare fiducia nella relazione terapeutica e a fortificarla. E' importante capire le motivazioni che hanno spinto il suo terapeuta a questo comportamento.Credo che sia opportuno chiarire con il suo terapeuta quanto accaduto, anche comunicando gli effetti che questo comportamento ha avuto su di lei. Raccanti al suo terapeuta cosa ha provato e quali sono stati i suoi pensieri, chieda spiegazioni, in questo modo entrambi potete portare il vostro punto di vista, discuterne e lei potrà così valutare se continuare con lui o lasciare la terapia.
un caro saluto
Dott.ssa Monica Salvadore

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Gentile Silvia,
Mi trovo d'accordo con i colleghi che Le hanno precedentemente risposto, in particolare sul fatto che sia fondamentale che Lei affronti questa questione con il Suo terapeuta.
Nel nostro lavoro l'aspetto relazionale è di enorme importanza, proprio perché quella fra paziente e terapeuta è un'alleanza finalizzata ad uno scopo.
Detto ciò, ogni terapeuta è anche un essere umano, che in alcuni periodi può affrontare magari momenti particolarmente difficili e quindi commettere degli 'errori comunicativi' con i propri pazienti.
Dato che Lei però ci parla di una relazione terapeutica consolidata e presumibilmente fonte di beneficio per Lei, credo che affrontare il suo vissuto, i suoi dubbi ed i suoi pensieri con il suo terapeuta sia la sola strategia da seguire.
Mi auguro che la Sua situazione si stia svolgendo nel migliore dei modi, e che dal chiarimento con il suo terapeuta abbia potuto trarre beneficio e magari anche nuovi spunti di riflessione.
Un caro saluto.

Dott.ssa Laura Rosi
Psicologa, Roma

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4 MAR 2016

Logo Anonimo-158589 Anonimo-158589

7 Risposte

1 voto positivo

Perdonate le mille risposte ma alcune le avevo inviate diversi giorni fa e non erano state inserite, per cui ho provato a segnarle con un'altro contatto per vedere se avesse problemi il mio primo account.

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26 OTT 2015

Silvia

Non capisco perché le mie risposte non arrivano; ribadisco il concetto che io non ho intenzione di cambiare terapeuta per questo piccolo disguito che si è creato tra noi perché mi sono affezionata e credo in lui. Però sicuramente gli farò pesare la situazione perché ci sono rimasta davvero male ma non perché non sia possibile saltare delle sedute ( so benissimo che siete essere umani e che avete la vostra vita,le vostre famiglie e i vostri problemi come tutti) però perlomeno avrei gradito sincerità dall'inizio e non essere avvisata a fine settimana. Per una questione solo ed esclusivamente di rispetto, non per altro. Anche perché altri cambi di sedute,in passato,mi sono sempre stati giustificati.
Grazie mille a tutti per i consigli e gli spunti di riflessione.

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26 OTT 2015

Silvia

Innanzitutto vorrei ringraziare tutti voi per questo servizio che offrite che seppur "online",da ottimi spunti di riflessione.
Detto questo,non intendo incolpare il terapeuta per non essersi fatto sentire perché so benissimo che voi siete essere umani come tutti gli altri e oltre il lavoro avete una famiglia e porteste avere problemi di qualsiasi tipo. Quello che non capisco è perché non dire da subito che tutta la settimana non sarebbe stato possibile fissare appuntamenti? Solitamente ,aggiungo, vengo avvisata in tempo e mi viene data una motivazione (malattia,convegni,congressi,ecc..). Sicuramente ne parlerò con il terapeuta e cercheremo di chiarire perché un pó ci sono rimasta male. Il fatto è che alle volte,ho paura di sbagliare io a pensare certe cose e quindi non dico nulla. In pratica ho paura di farmi fisse mentali per niente.

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26 OTT 2015

Laura

innanzitutto ringrazio tutti voi per offrire questo servizio che seppur "online" , può far riflettere su alcune situazioni. Per quanto riguarda la mia, non saprei davvero spiegarmi il motivo di questi salti di seduta. (Malattia/convegni/ecc.. di solito mi vengono riferiti).
In più come ho già scritto, nonostante gli impegni del terapeuta o i miei disagi fisici,ci siamo sempre visti 2 volte a settimana. Sicuramente non appena ci rivedremo avrò modo di chiarire tutto con lui e di fargli capire che ci sono un pó rimasta male (anzi molto) ma non perché credo che ci sia bisogno di vedersi per forza,ma perché come io ho sempre rispettato lui non mancando mai , lui avrebbe dovuto far con me avvisandomi. Forse sbaglio io a pensarla così.
Comunque grazie ancora.

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26 OTT 2015

Silvia

Gentile Silvia.
Le sedute di solito vengono concordate ad inizio terapia. Ma ovviamente non é sempre possibile prevedere quello che accadrà, forse il suo terapeuta ha avuto un importante imprevisto, ad ogni modo non credo che tutto ciò sia frutto di una strategia terapeutica o che abbia dei fini terapeutici.
Le consiglio di mettersi in contatto con lui e di discutere in seduta l'accaduto.
É nel suo pieno diritto chiedere visto che le cose hanno subito una variazione rilevante rispetto al consueto.
Saluti,
Dr.ssa Francesca Conti (psicologa e psicoterapeuta Poggibonsi)

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26 OTT 2015

Anonimo

Cara Silvia,
in genere le sedute saltano o per disguidi, incomprensioni, dimenticanze...ecc
Saltare la seduta é in linea di massima un atto del paziente, più che del terapeuta.
Le ribadisco che é bene che Lei si confronti direttamente con il Suo terapeuta,qualsiasi spiegazione che arrivi da altri potrebbe essere per Lei fuorviante o anche dannoso al fine della Sua terapia.
Sono sicura che riceverà le risposte che cerca in un confronto diretto.

Saluti.
Dott.ssa Fornari Daniela

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26 OTT 2015

Logo Dott.ssa Daniela Fornari Dott.ssa Daniela Fornari

372 Risposte

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Si, in effetti in due anni non ho saltato mai una seduta. Ci metto impegno nelle cose che faccio. Ritengo giusto quello che lei dice riguardo alla non gravità della situazione infatti non volevo incolpare qualcuno,era solo per capire se potesse essere una cosa fatta a scopo terapeutico. Solitamente vengo avvisata di qualsiasi spostamento di seduta ecco perchè questa volta mi ha un pó infastidito il fatto che non abbia saputo nulla.

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26 OTT 2015

Silvia

Cara Silvia,
sicuramente non è piacevole vivere queste situazioni,ma prima di prendere qualsiasi decisione le suggerisco di parlare con il suo terapeuta dell'accaduto. Se precedentemente non si sono mai verificati episodi del genere probabilmente sarà successo qualcosa che avrà "assorbito" il terapeuta. Sicuramente tale comportamento non è correttissimo ma anche noi psicologi commettiamo degli errori e probabilmente questi suoi vissuti potranno essere uno spunto per le prossime sedute.Con questo non voglio dire che il suo disappunto è fuoriluogo, ma semplicemente suggerirle di dare una seconda possibilità al suo terapeuta se lo riterrà opportuno. Buona giornata

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25 OTT 2015

Logo Dott.ssa Marida Giuliani Dott.ssa Marida Giuliani

5 Risposte

1 voto positivo

Buonasera Silvia, io andrei a vedere il comportamento del collega negli anni precedenti. Se, in generale, è stato sempre corretto, una volta può capitare a tutti di fare qualcosa di diverso dal solito. Bisognerebbe capirne le motivazioni (che il collega può dire fino ad un certo punto della sua vita privata o intimità,noi cognitivisti la chiamiamo self disclosure, ovvero apertura di Sé, traducendo alla lettera) e gli effetti che questo comportamento ha avuto in lei. Considerando che tutto questo fa parte della vostra relazione, il miglior modo possibile,per andare avanti con la terapia, è chiarirsi. Comunque, le consiglio di non valutare un comportamento del suo terapeuta, che conosce da anni, per un comportamento che, preso da solo e fuori contesto, potrebbe (come ha già fatto qualche collega) essere visto in modo negativo. Tuttavia i terapeuti, come tutti, non vengono da Marte ed una causa importante dovrebbe esserci dietro una condotta di tal genere. Però, io gli darei il beneficio del dubbio (ripeto,soprattutto se è la prima volta che succede) e, tranquillamente ma con decisione, gli direi ciò che ho pensato, ciò che penso ma, soprattutto, come quel comportamento mi ha fatto stare emotivamente, che effetto mi ha fatto. Queste sono tutte informazioni preziose sia per il collega (nella valutazione del rapporto relazionale psicoterapeutico)sia per lei, nel valutare se continuare con lui o lasciare la terapia. Dunque, in genere una condotta di questo giro, da parte di un professionista, non è ammissibile, ma visto che dietro la sua persona (in latino, come penso saprà, persona significa maschera) esistono milioni di evenienze come per tutti, il suddetto chiarimento diventa indispensabile.
Buona fortuna,
dott.Massimo Bedetti,
Psicologo/Psicoterapeuta Costruttivista Postrazionalista-Roma

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24 OTT 2015

Logo Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta

667 Risposte

946 voti positivi

Cara Silvia,
ci sono in gioco due cose: il suo disappunto per non essere stata aggiornata e informata e una motivazione che non consociamo per il comportamento del suo terapeuta. Per eviatre opinioni affrettate, che guastano la relazione, le suggerisco di parlarne al prossimo incontro per chiarire quanto accaduto.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

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24 OTT 2015

Logo Dott.ssa Francesca Fontanella Dott.ssa Francesca Fontanella

1030 Risposte

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Gentile Silvia,
dal mio punto di vista non è un comportamento solito quello adottato dal suo terapeuta. Le sedute vanno concordate ad inizio terapia e qualsiasi variazione delle stesse "dovrebbe" avvenire dopo un comune accordo.
La invito a contattare il suo terapeuta e in qualche modo pretendere un chiarimento in merito, in virtù soprattutto del disagio che le sta creando tale comportamento.
In bocca al lupo,
Dott.ssa Monica Di Giambattista

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24 OTT 2015

Logo Dott.ssa Monica Di Giambattista Dott.ssa Monica Di Giambattista

39 Risposte

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Gentile Silvia
a mio parere si tratta di un atteggiamento scorretto che lascia proprio quel vuoto che lei sta lamentando.
Occorre che lei chiarisca col suo terapeuta quanto accaduto. E' possibile che lui abbia avuto i suoi motivi per farlo (sparire senza avvertire) però ora dovrà recuperare e fornire a lei le motivazioni adeguate.
Il rispetto prima di tutto in ogni azione terapeutica.
Saluti
Dott.Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta

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24 OTT 2015

Logo Dott.ssa Silvana Ceccucci Dott.ssa Silvana Ceccucci

3084 Risposte

6666 voti positivi

Buongiorno Silvia.
Come ha anche domandato dopo, le sedute vengono concordate e solitamente non 'saltano' intenzionalmente a scopi terapeutici, la frustrazione che ne consegue sarebbe elevata, come lei sta provando. È comunque importante comunicare al suo terapeuta il suo disappunto e la sua confusione, che sono elementi che indicano una ottima costanza nel setting da parte di entrambi finora e un suo certo attaccamento alla figura del suo terapeuta. Di fatto siamo anche esseri umani, a volte elementi improvvisi del reale possono comportare dei disguidi, che fortunatmente finora non aveva vissuto.
È importante condividere con il suo terapeuta le sue domande, perplessità, le emozioni, anche perchè esse sono sollecitate in un cammino di cambiamento e dicono certamente qualcosa in più di lei. Trattare questi elementi co-transferali permette spesso una consapevolezza e dei cambiamenti importanti.
Buon lavoro.
Mara Gallo

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24 OTT 2015

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32 Risposte

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Cara Silvia,
Non mi trovo proprio d'accordo con le risposte dei colleghi. Parli di un disagio, e di una "interruzione" senza spiegazioni e senza accordo per eventuali accomodamenti del setting, per cui sta storia che "è terapeutico" a me non convince; soprattutto contando il suo disagio.

Le consiglio però di contattare la persona con cui è in terapia da due anni, di pretendere uno spazio di chiarimento e spiegazione -perlomeno telefonico e poi in seconda battuta anche vedendovi, e non lasciando passare altre fastidiose per lei settimane) e di spiegare bene in quella sede come si sente -parlando di sfogo qui con noi avrà le sue emozioni da comunicare!- e poi decida io da farsi con lei/lui.

Buona giornata,

Dott.ssa Elena Bellia
Psicologa & Psicoterapeuta
Savona Provincia & Ge città

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24 OTT 2015

Logo Dott.ssa Elena Bellia Dott.ssa Elena Bellia

67 Risposte

47 voti positivi

Cara Silvia
innanzitutto se non si parla di emozioni in questa sede, non saprei dove trovare un luogo più adatto, quindi hai fatto bene!
Personalmente , in terapia mi baso seriamente sul transfert/controtransfert e pertanto non mi concedo di fare nessuna illazione in merito, se non quella di viverti questo momento, per me significativo ed utile, per chiarire la cosa con chi ti sta seguendo e nei cui confronti provi dei sentimenti da esprimere a tutto tondo in seduta. Posso dire che sono passaggi critici interessanti sia per il paziente che per il terapeuta. Auguri di un buon proseguimento di terapia.
Dottssa Carla Panno
psicologa- psicoterapeuta in Milano

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24 OTT 2015

Logo Dott.ssa Carla Panno Dott.ssa Carla Panno

1057 Risposte

611 voti positivi

Gentile Silvia,
innanzitutto mi complimento per la sua continuità e regolarità che va oltre la prassi abituale di una sola seduta settimanale.
E' possibile che il suo terapeuta prevedesse di farle recuperare la/le sedute nella stessa settimana, cosa che poi non è stata possibile per cui le ha scritto a fine settimana (cioè il venerdì ) di richiamarlo ad inizio della nuova settimana per fissare gli appuntamenti.
In ogni caso non mi sembra una cosa tanto grave e comunque lei avrà modo di chiedere un chiarimento da vicino nella prossima seduta.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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23 OTT 2015

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Cara Silvia,
le consiglio di parlarne in seduta con il suo terapeuta. Se ha posticipato la data sicuramente ci sarà stato un motivo più che valido che le spiegherà quendo vi incontrerete. Gli faccia presente come si è sentita e i pensieri che ha avuto.
Cari saluti
Dott.ssa Carla Francesca Carcione

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23 OTT 2015

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Grazie per la risposta. Può accadere che le settimane saltino: per che motivi?
Cioè può essere fatto sempre a scopo terapeutico?

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23 OTT 2015

Silvia

Carissima Silvia,
gli elementi che porta non sono molti per comprendere a pieno la questione.
In linea di massima le sedute vanno concordate di volta in volta. Accade che vi siano delle variazioni e a questo punto, sempre in seduta, si trova una soluzione. É raro che le settimane vengano saltate ma può accadere.
Il mio consiglio é di contattare il Suo terapeuta e di discutere con lui/lei di questo accaduto, non tutte le terapie hanno uno schema fisso.
Si confronti con il Suo terapeuta, sono sicura che Vi chiarirete.
Un caro saluto

Dott.ssa Fornari Daniela

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23 OTT 2015

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