Periodo terribile con lutto improvviso

Inviata da Reddog45 · 2 set 2020

Salve, mi sono laureato a luglio e sono sceso a casa molto stressato. A ciò si sono aggiunti lo stress della mia famiglia, problematiche di sostanze stupefacenti pesanti di un componente, la mia ragazza di un altra regione che non trovava due giorni per scendere e il gravissimo lutto di mia madre. Quest'ultimo ha "coronato" e si spera concluso questo mese di agosto infernale. Mi è morta mentre le dormivo affianco, svegliato dal suo rantolo, ho vissuto il suo passaggio dalla vita alla morte mentre cercavo di rianimarla. La morte è stata totalmente improvvisa e ci ha scioccati. A volte realizzo la perdita altre volte la rifiuto e vomito. Il legame con lei era molto forte e lei era il motore della famiglia. In tutto ciociò la mia ragazza, che ha avuto problemi di salute con sua madre, non è scesa e non mi è stata vicina. La mattina del funerale si eè svegliata tardi mentre io cercavo di chiamarla per sfogarmi, non sapeva nemmeno come mandarmi un fiore a distanza. E al mio "vedi se riesci a scendere" , ha risposto: "non me la sento di lasciare mamma e papà da sol". Sua madre non ha disturbi invalidanti, ma ha scoperto, il giorno dopo il funerale della mia mamma, di avere forti allergie alimentari. Sento che devo lasciarla e non mi dispiace molto perché un dolore più grande di perdere la propria madre improvvisamente non esiste. Da dove parto con questi problemi? In famiglia stiamo cercando di andare avanti e ci stiamo aiutando, ma abbiamo caratteri molto diversi. Sono unito molto con papà. In tutto ciociò devo riprendere a studiare per l esame di stato e trovare un lavoro.

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Miglior risposta 3 SET 2020

Buongiorno. Il periodo è molto stressante e ricco di eventi che sono necessariamente fonte di dolore e sofferenza; questi sono normali e giustificati, e necessiteranno di un tempo fisiologico per migliorare (con un eventuale supporto, se lo riterrà necessario). L'unione familiare è importante e può darLe quel sostegno che Le è mancato dalla compagna. Eventi critici sono peculiari nel senso che disvelano significati e sensi, e forse quello del Vostro rapporto è stato messo un pò più in chiaro dopo gli eventi che riporta. Quello che può essere invece affrontato da subito, e che risponde alla domanda "da dove comincio", è il senso di responsabilità di un insieme di fattori di cui sente di doversi fare carico, a scapito del progetto di vita e della motilità dell'esistenza, che rischia di rallentare, o di bloccarsi, incastrandoLa in un presente doloroso. La perdita di un genitore è un evento complesso che muove meccanismi familiari non sempre prevedibili, ed è necessario che ritroviate, pian piano, un equilibrio, in un cui Lei sembra poter essere punto cardinale - ma non potrà esserlo da solo. In questo senso, il proseguio del Suo progetto personale e professionale deve essere messo a tema insieme con i motivi dell'urgenza dello stesso. Si dia tempo e condivida l'affetto della e con la Sua famiglia, ma valuti un eventuale sostegno laddove il senso di sopraffazione Le appaia ingravescente o invalidante. Cordialità, in bocca al lupo. DP

Dott. Daniel Michael Portolani Psicologo a Brescia

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4 SET 2020

Buongiorno,
descrivi un periodo davvero molto duro, molto doloroso e denso di varie problematiche che si accavallano.
La prima cosa che mi viene da dirti: respira. È presto, troppo presto per prendere delle decisioni importanti e per chiedere a te stesso di rimetterti in marcia con lo studio e la ricerca del lavoro. Non credo sia umanamente possibile che ci siano le energie sufficienti.
Una cosa per volta: adesso hai un lutto da elaborare, e ci vuole tempo. Normale che a tratti lo rifiuti (hai detto bene, il vomito
é proprio rifiutare qualcosa). Concediti di soffrire e piangere, perché se non lo farai starai peggio e più a lungo.
La tua ragazza ti ha deluso, questo arriva forte e chiaro. C'è un misto di rabbia, sensazione di abbandono, forse anche incredulità. Se pensi che ti faccia bene prendere le distanze da lei fallo, ma ti invito a darti il tempo per riflettere sul vostro rapporto con maggiore calma e lucidità. Stesso discorso per l'esame di stato : forse concentrarti sullo studio ti aiuterebbe a non pensare, ma rischia di diventare un modo per sntire meno il dolore e paradossalmente questo ostacola l'elaborazione del lutto.
La più grande risorsa sembra essere la tua famiglia;ogniuno affronterà il lutto a modo suo, ma quello che può aiutare tutti é il reciproco affetto, calore, rimarginare insieme una ferita. Il dolore condiviso alleggerisce, aiuta ad elaborare e a quel punto ti sarà riprendere la progettazione della propria vita. Non pretendere da te tutto e subito, non farti del male con le tue mani.
Dr.ssa Barbara Bertolina Civera

Dr.ssa Barbara Bertolina Civera Psicologo a Torino

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3 SET 2020

Salve Reddog45,
la perdita di una persona cara, in questo caso di una figura di attaccamento è un evento che colpisce nel profondo. Le sensazioni che provi sono naturali, è normale avere una fase di negazione e di tristezza, cosi come è normale la rabbia che in questo caso è alimentata anche dal tuo desiderio di maggior comprensione e vicinanza da parte della tua compagna. Hai provato a comunicarle come ti senti e cosa ti aspetti da lei? Inoltre il rapporto con i tuoi cari, il reciproco ascolto, la condivisione e comprensione sono importanti per l'elaborazione del lutto. Comprendo la tua preoccupazione per il futuro. Il tempo e eventualmente un supporto psicologico ti aiuteranno nel raggiungimento di una fase di costruzione di un nuovo modello di vita.
Resto a disposizione.

Dott.ssa Floriana Frescura

Dott.ssa Floriana Frescura Psicologo a Potenza

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2 SET 2020

Buongiorno,
mi dispiace molto per Sua mamma e per quel che sta passando. È comprensibile il Suo bisogno di vicinanza e anche la percezione forte di questo dolore che consuma le Sue energie. Il lutto ha bisogno del suo tempo che è difficile forzare. Ma ci si può far accompagnare, soprattutto se ci sono altri problemi come quelli da Lei descritti. Di solito si sconsiglia di prendere decisioni importanti nel momento di un'attivazione emotiva. La cosa buona è che siete così uniti con papà, che vi aiutate a vicenda. La condivisione dei propri sentimenti è importante e lo è particolarmente nelle situazioni come questa, il silenzio non aiuta. Direi di partire da qui. Può anche valutare se cercare un terapeuta nella Sua zona per farsi aiutare ad affrontare questo periodo della vita.
Un caro saluto
Dott.ssa Katarina Faggionato

Dr.ssa Katarina Faggionato Psicologo a Vicenza

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