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Periodo stressante, seguito da ansia

Inviata da admin123456 il 9 dic 2016 Ansia

salve, sono una ragazza di 21 anni, e volevo un parere, perchè io ho notato in me un cambiamento, non mi riconosco più e vorrei sapere che cosa mi succede.
Inanzitutto sono sempre stata una ragazza molto determinata, ho sempre cercato di raggiungere i miei obbiettivi, e sopratutto ho sempre capito la vita, nel senso che si e vero che nel corso della vita ci possono essere dei momenti brutti, pero non li ho mai considerati perenni, ma sopratutto sono sempre andata avanti con il sorriso.
ho sempre trovato del positivo in tutto, cercando sempre un miglioramento e mettendomi spesso in discussione.
HO cominciato a lavorare a 15 anni, non perchè mi mancasse qualcosa da parte dei miei genitori, ma per il semplice fatto che mi è sempre piaciuto essere indipendente senza dover chiedere niente a nessuno. Mi è sempre piaciuto scherzare, aiutare gli altri.
non mi sono mai piaciute le discussioni, certo e normale litigare a volte, però ho sempre cercato di non superare i miei limiti, cercando di essere sempre educata, come mi ha insegnato la mia famiglia.
Sono fiera di cio che mi hanno insegnato perchè dalle miei esperienze personali ho avuto modo di notare che tutto cio che mi volevano insegnare e sempre stato per il mio bene.
Sono cresciuta con i valori della famiglia, l'amore, certo anche io ho fatto le miei sciocchezze da ragazza ma non ho mai superato i mei limiti.
mi sono sempre reputata una persona abbastanza forte, perche a volte mi e capitato di trovarmi con gente sbagliata dove io non ho avuto paura di dire quel fatidico no, che a volte i ragazzi per paura di restare da soli non sanno dire.
A 18 anni ho scoperto che sarei diventata mamma, ed inizialmente devo ammettere che avevo paura della situaione perche non sapevo se sarei stat pronta, anche se nel mi futuro avevo l 'intenzione di farmi una famiglia.
Dopo la nascita della mia prima bambina, di cui sono molto fiera, mi sono sentita delle responsabilità importanti, sono sempre stata ad oggi una mamma che ha cercato di insegnare a mia figlia cose che l avrebbero potuta aiutare nella vita, mi sono sempre documentata trmite internet, per cercare di risolvere eventuali problemi correlati ai bambini, cercando confronti tra le esperienze delle altre mamme. mi è sempre piaciuto dedicarmi alla casa, cucinare, stirare, tenere le bimbe sempre sistemate e profumate, e nonostante crescere un figlio a volte possa risultare faticoso, io sono sempre riuscita nell 'impresa trovando il modo di fargli capire le cose giocando, senza mettergli paure, del tipo l'uomo nero o altro.
a distanza di un anno e mezzo ho avuto un altra bambina, che al contrario della prima che è davvero ultra vivace, che è sempre stata abbastanza queta.
per quanto riguarda mio marito sono sempre stata innamorata di lui, nonostate le sue mancate atenzioni.
ecco dopo avervi raccontato un po, del mio carattere,.
andiamo in ordine.
a febbraio ho traslocato, a marzo ho avuto un interruzione di gravidanza consapevole del fatto che nonostante c'era mio marito con me a crescere due bambine, era, ed e come se fossi sola.
lui mi ha sempre detto che io sono pesante, pesante xk non dico sempre ma mi piace scherzare, pesante perche magari gli dico che potrebbe dedicarci piu tempo, pesante xk magari se c'è da fare sempre lui a sempre rimandato. capisco che va a lavorare, ma io credo che non possa sempre tornare da lavoro e mettersi a dormire, mangiare e buttarsi sul divano. Sinceramente mi sono sentita un po' trascurata, tanto valeva far da soli.
dopo questa interruzzione, abbiamo passato un po' di mesi difficile per la carenza di lavoro, dove io nonostante cio ho sepre avuto la mia vogla di combattere la mia speranza in un cambiamento migliore.
in concomitanza con ho dei suoceri molto assillanti, cioe disponibili se hai bisogno di qualcosa xrò stressanti.
poi a maggio dopo che io era come se lottassi la mia guerra da sola, cercando spesso rifiugio e conforto in mia madre, e lei spesso mi diceva che dovevo stare a casa mia, che non potevo stare sempre in giro, che dovevo pensare a mio marito. ma io gli dicevo scusa se la casa e pulita e sistemata, le bambine sono lavate, la cena e pronta xk devo stare a casa, se vengo da te forse e per cercare un conforto, xk magari io da sola non capisco se sono io a sbagliare o qlc. dopo varie volte che anche lei mi ripetteva ogni volta queste cose, precisando che non sempre andavo da lei con qlc da dirle, spesso scherzavo, pero credo che sia normale k una persona non puo ridere sempre, sono umana anche io.
un pomeriggio sono andata da lei mi sentivo al limite della sopportazione, non ce la facevo piu di sopportare tutti senza mai nessuno che si mettesse nei miei panni, e vero l'ho scelta ia mia vita e non mi pento. pero xk quando io ho avuto necessita d lavorare e opportunita mi hanno detto dove vai con le bambine, invece di dire va bene se è una necessita puoi contare su di me, alla fine cercavo un lavori per non far mancare niente in casa e per contribuire.
pero io mi sono prestata ad aiutarli sempre tanto k dopo che a me negavano di cercare un lavoro, lo trovo mia madre ed io mi sono trovata a tenerle mia sorela di 4 anni a volte, insieme alle mie bambine, facendole giocare, con tranquillita, non rinfaccio niente. ma xk a me è stato negato qst aiuto, ecco io qst non riesco a capirlo e se provo a parlare con mia madre dice che la stresso.
il 18 maggo venni a pranzo da mia madre con le bambine, poi come d'abitudine le feci addormentare circa alle 2, andai a ritirare il kit x raccolta diff e po tornai a casa. quel giorno mi sentivo stanca, frastornata. poi mi misi alla finestra e mi venne la paura di impazzire, qst pensiero era collegato al fatto che il mercoledi precedente andai a mangiare da mia suocera, e parlando sul fatto che a volte data la stanchezza e lì accumolo piango, lei mi disse che piangendo viene la depressione, e che la moglie del suo figliastro uscii pazza e la trovarono a camminare per strada con la bambina, in pigiama,
io personalmente, il pianto lo sempre visto come uno sfogo, da cui poi sono empre ripartita, ma dopo queste parole, essendo che su campo medico, in certi casi mi spavento, mi feci prendere da questo pensiero che mi terrorrizzava dentro. tanto che mentre mia madre stava x uscire di casa, mi venne l'istinto da paura di urlare di aspettarmi e andai con lei. provai a spiegargli poi mi tranquillizzai, poi cercai su internet articoli correlati a depressione e impazzire. ecco da quel giorno non riesco a uscire da questa situazione, tra alti e bassi, continuo a pulire la casa, le bambine cucinare,esco.. ma sento che non ho piu le motivazioni di prima, vorrei trovare di nuovo la mia voglia di lavorare, vorrei trovare di nuovo la voglia di giocare e star senza pensieri. perche poi dopo quell'episodio cerco sempre di capire xk mi sia successo, e all'inizio era solo paura di uscir pazza e non potermi prendere cura delle mie figlie, anche perchè ogni volta mi facevano sentire in colpa, per tutto il fatto che secondo lei dovevo stare piu a casa, il fatto che alla bambine non mancasse niente di cui attenzioni, ed adeguati atteggiamenti adatti a dei bambini per lei, mia madre non facevo mai abbastanza , che nessuno mi ha detto di scegliermi questo tipo di vita da madre e moglie. ma la verità è che la mia vita da madre e moglie e sempre piaciuta, come e sempre piaciuto sbrigarmela da sola nelle cose come mi è sempre piaciuto il fatto di mettermi in gioco e fare tante cose. solo k secondo me ero arrivata a un punto in cui anche io avevo bisogno di un aiuto a gestire qualche problema, avevo sentito il bisogno anche solo per mezz'ora di staccare la spina e rinfrescarmi la mente. ho provato a chiederglielo ma mi diceva che lei questo bisogno non l ha mai sentito. e da qua poi sono nate le altre paure stupide, del tipo se io ho sentito il bisogno di staccare la spina, allora vuol dire che non sono un ottima madre ( cosa che non credo sia cosi perche chi mi conosce mi dice che ho una grande forza a portare avanti due bambine da sola) , poi guardando i telegiornali non avendo trovato risposta a quanto mi stava accadendo mi spaventavo a sentire parlare di madri che dimenticavano i figli in auto, chi faceva pazzie, un incubo.. avevo questa cavolo di paura di impazzire. pero inizialmente se uscivo non mi prendeva sempre, anzi mi svagavo un po', poi mi è capitato di sentirsi come dispersa.
ma nonostante questa mia cosa interiore, sono riuscita ad andare avanti bene sino ad oggi, senza trascurare niente dalla casa alle bambine. ho continuato ad insegnargli le cose. a farle giocare. l'unica cosa che ho notato di diverso che e come se da una paura ne fossero nate alltre 100 magari insensate.
ho fatto un lungo percoso interiore da sola, forse generandomi un po di confusione e magari a volte perdendo di vista alcuni concetti. pero quando vedevo anche quelle specie di maghi che non ragionavo alla tv avevo paura di diventare cosi, oppure parlando con un amica mi ero inizialmente un po ripresa, mi ero sentita capita ma poi continuavo a chiedermi ma non e che dico le cose a mio favore insomma ho fatto un vero e proprio casino e confusione.
insomma la mia vita va avanti in modo assolutamente normale, però dentro mi sento scoppiare mi sento spaventata, pensieri negativi che si alternano con la voglia di ricominciare dimenticare ma soprattutto di sentire mia madre vicina. forse la verità e che nel momento in cui ho avuto bisogno di una mano mi sono sentita sola non da parte di amici, ma dalle persone a me care. io voglio uscire da qusta situazione, e tornare a sorridere anche dei problemi come ho sempre fatto. perche a differenza di quello che dicono tutti ain certi casi sdrammatizzare non è un difetto anzi e la capacità di non abbattersi. ed io voglio essere determinata a tornare la ragazza tranquilla, con la mente libera, e le mie responsabilita come prima.
aggiungo che a volte mi è venuta la paura di cominciare ad assumere atteggiamenti strani, come i pazzi tutto questo mi genera ansia e paura.. potete darmi un consiglio spero in bene.. grazie.

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Gentil Signora,
dalla sua lunga lettera traspare tutta la sua sofferenza ma anche delle situazioni pesanti dal punto di vista psicologico che forse Lei ha sottovalutato. L'interruzione di gravidanza anche se fatta per scelta è sempre un evento traumatico nella vita di una donna e andrebbe elaborato interiormente con l'aiuto di una psicologa. Il suo bisogno di trovarsi di più accanto a sua madre potrebbe essere un vissuto regressivo che lei vive per paura e disagio verso la sua relazione matrimoniale e familiare. Forse tante aspettative che aveva verso il matrimonio, i figli, sono state deluse, le responsabilità che la vita ci mette davanti portano alla disillusione e allora si ripensa alla vita in famiglia e rinasce il bisogno di una madre. Il mio suggerimento visto il calo dell'umore e i pensieri ridondanti sulla pazzia, è di rivolgersi personalmente ad una psicologa psicoterapeuta per un sostegno psicologico svolto con calma e pazienza. Molto bene che sappia lavorare interiormente da sola, ma ora ha necessità di un aiuto professionale.
Cordialmente
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

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