Periodo stress, ansia e frustrazione

Inviata da Anonimo · 17 ott 2016 Stress

Salve,
mi chiamo Danilo e ho 24 anni. Da alcune settimane provo un profondo stato di stress, ansia, rabbia e frustrazione, che prima non avevo. Provo anche un forte senso di vuoto e smarrimento, come se non avessi più stimoli e coordinate. Mi sembra di brancolare nel buio e con le idee confuse.
Questo disagio è emerso poco dopo che mi sono laureato (in corso e con quasi il massimo dei voti, 109) a settembre. Penso che molto probabilmente il tutto sia scaturito dal fatto che ho finito l'università: provo una profonda ansia ed un forte stress per quello che sarà il mio futuro, accompagnati anche da rabbia e frustrazione in quanto vedo moltissimi miei coetanei (molti più brutti di me ) che già lavorano (in particolare i non laureati) e già hanno una fidanzata (secondo me tutte brutte) con cui fanno progetti per l'avvenire, mentre io mi ritrovo single e senza un orientamento preciso. Oltre all'ansia di trovare un qualsiasi lavoro nel breve tempo possibile è emersa anche l'ansia di trovare una fidanzata, perché non vorrei ritrovarmi in futuro solo e non ce la faccio più ad essere circondato da coppie felici. Il lavoro e la fidanzata sono diventati quindi due tarli che mi stanno divorando dentro e che mi fanno diventare sempre più nervoso ed irascibile, mentre prima ero ottimista, cordiale e calmo.
Infine, per colmare forse questa mancanza di affetto cronica, da 5 mesi ho una grande infatuazione per un'attrice bellissima che mi piace da impazzire, nemmeno fossi nel pieno dell'adolescenza e me ne vergogno. Continuo a pensare a lei di continuo e ad informarmi sul suo conto e continuo ad alimentare le mie false speranze in quanto non è proprio famosissima e conduce una vita molto semplice, quasi da persona normale. Continuo quindi ad illudermi di incontrarla. Questo forte innamoramento nei confronti dell'attrice, mio idolo e mia donna ideale, forse fa sì che abbia anche degli standard altissimi nel trovare una ragazza, in quanto tutte le ragazze che vedo non mi piacciono e non sono all'altezza della sua bellezza.
Spero possiate aiutarmi, non vorrei che le cose peggiorassero in quanto in questo periodo ho continuato ad avere una vita normale limitando solo un pò le uscite e l'attività fisica, ma nulla di grave. Alterno giorni in cui sono determinato a cercare lavoro (e passo molto tempo a mandare curriculum) a giorni in cui faccio un bilancio della mia vita e mi assale lo scoramento, perchè alla mia età, da adolescente, mi vedevo come un famoso sportivo fidanzato con una donna bellissima. Ancora ad oggi, nei sogni mi vedo come un campione nello sport che mi piace fin da bambino, sposato con l'attrice di cui parlavo sopra, mentre nell'amara realtà sono senza lavoro e senza donna. Spero che sia solo un periodo normale di transizione dovuto al fatto che ho finito l'università. Percepisco la sensazione che sia finito un ciclo e non so cosa fare per aprirne un altro.

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Miglior risposta 18 OTT 2016

Buongiorno Danilo.
Sicuramente in questo periodo della sua vita sente la necessità di fare dei bilanci, a volte ci mettiamo noi un punto di arrivo e se qualcosa viene meno rispetto a come ce lo siamo immaginato entriamo in crisi. Fare i conti con la realtà non è mai semplice, ed è chiaro che ora mette sotto la lente di ingrandimento chi probabilmente ai suoi occhi ha raggiunto dei traguardi che lei vede lontani. Un aiuto psicologico può esserle d'aiuto per cercare di re-indirizzarsi, tenendo sempre a mente che spesso i propri sogni vanno inseriti nel "giusto contesto" altrimenti si rischia di vivere un autoinganno. Con i migliori auguri

Dottssa Maria Pizzale

Dott.ssa Maria Pizzale Psicologo a Roma

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28 DIC 2018

Carissimo ,
il passaggio dagli studi al lavoro significa crescere e la sua mi sembra una paura appunto di crescere che coinvolge diverse sfere della sua vita.
Provi a fare qualche seduta da uno psicologo per vedere chiaro dentro di sé.

Angelo Feggi - Psicoanalista Genova

Dott. Angelo Feggi Psicologo a Genova

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22 DIC 2018

Caro Danilo,
la sua sembra una paura di crescere. Spesso il passaggio dal mondo dello studio a quello del lavoro significa proprio questo. Provi a interrogarsi su cosa voglia fare da grande sia in campo lavorativo sia in campo sentimentale.

Angelo Feggi

Dott. Angelo Feggi Psicologo a Genova

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5 FEB 2018

Gent.mo Danilo,
descriveun periodo incerto e destabilizzante a seguito del cambiamento delle sue attività abitudinarie ( di studio), sulle quali ha investito il suo SCOPO.
Raggiunto questo, anzichè essere costante e determinato su altri SCOPI ravvisa sconforto che incide sul suo umore e determina scarsa motivazione ad agire poichè impotente di cambiare le cose.
Accanto a queste percezioni descrive dei "sogni" che si porta sin da bambino e che denotano ciò che realmente vorrebbe essere, ma di fronte alla realtà le sembrano irrealizzabili e lasciano spazio allo sconforto.
In sintesi: il suo modo di essere, la sua personalità non è soddisfatta. Sarebbe opportuno risolvesse questo conflitto interno, al fine di evitare di scontrarsi con la realtà che va da una parte e le sue aspettative dall' altra.
Resto disponibile, se vuole mi scriva pure privatamente
Dott-ssa Silvana Zito (Milano)

Dott.ssa Silvana Zito Psicologo a Milano

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9 DIC 2016

Salve Danilo,
Credo anch'io che in una fase di passaggio così importante ci possa essere ansia, confusione e disorientamento. La difficoltà a raggiungere degli obiettivi fa, poi, aumentare la frustrazione e il fatto di non avere obiettivi precisi a maggior ragione. Credo che uno psicologo possa aiutarla a fare chiarezza sulle sue sensazioni di questo momento ed a fissare degli obiettivi che possano motivarla a trasformare la frustrazione in energia positiva e azione. Potrebbe essere utile, in questo caso, un percorso di counseling psicologico e di orientamento professionale.
Dott.ssa Antonella Scaccia
Frosinone

Dott.ssa Antonella Scaccia Psicologo a Frosinone

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