Periodo buio

Inviata da .. · 25 ott 2016 Relazioni sociali

Buonasera, vi spiego la mia storia. Sono una ragazza di 20 anni, e anche se molte persone credono che i miei problemi sono infondati perché sono molto giovane, io non riesco ad andare avanti e a superarli in nessun modo. Fin da piccola ho avuto tanti amici, in particolare 3 persone che per me erano davvero importanti, dei fratelli, ma che con il passare degli anni ho perso a causa di tantissime incomprensioni. Io non ho mai avuto problemi ad assumermi le colpe che avevo su alcune cose, ma loro non lo hanno mai fatto, non sono mai riusciti a chiedere scusa o almeno non hanno mai provato a rimediare, per loro l'unica ad essere sbagliata ero io, e spesso non si rendevano nemmeno conto di ferirmi, anche se provavo a parlarne, e questa penso sia una cosa davvero grave. Sta di fatto che in poco tempo mi hanno allontanata, lasciandomi sola, e quando dico sola sono seria. Sicuramente ho la mia famiglia, ma di amici ne ho davvero pochi, e per di più tutte le persone che adesso posso ritenere "amici" abitano molto lontano da me, e posso vederli solo pochissime volte, e a dirla tutta con le brutte esperienze passate non so quanto posso fidarmi davvero di loro, sono molto diffidente. In pratica non esco mai di casa, se non per andare all'università, anche perché il paese dove vivo è molto piccolo e non ci sono molte cose da fare, se non nessuna, quei miei 3 amici erano praticamente gli unici che si potevano frequentare. Per di più anche la mia situazione sentimentale non è delle migliori. Ho avuto un fidanzato per parecchio tempo, ma poi ha deciso di lasciarmi perché, a detta sua, non si riteneva all'altezza della situazione (ma quale situazione?). Lui poi dopo un po' di tempo è tornato a cercarmi chiedendomi scusa e dicendo di amarmi e di non aver mai smesso, ma io l'ho rifiutato, perché lo avevo già perdonato in passato esattamente per la stessa cosa, e poi lo ha rifatto, allora è meglio evitare, però io ci sto ancora male per lui, davvero tanto e ho paura di non trovare mai una persona che sappia capirmi come faceva lui. A questo punto però non capisco se sto così per questa persona, ormai da 9 mesi, solo perché sono completamente sola o se davvero lo amo ancora.
In sostanza ho tanta paura di restare da sola per sempre, e di non trovare mai dei nuovi amici con i quali poter passare del tempo, perché adesso questa è la mia priorità, di avere un fidanzato per ora non mi interessa. Ho provato a parlarne con le persone che al momento sono nella mia vita, ma non mi sento a mio agio, non vorrei nemmeno assillare le mie compagne dell'università con queste cose noiose, loro hanno le loro vite e io sarei solo di troppo. Nemmeno con i miei genitori riesco a parlarne perché loro mi direbbero solo che prima o poi tutto passerà, però intanto io sto davvero male, e ho paura di arrivare al punto di chiudermi completamente in me stessa e non reagire più, io già sono abbastanza timida, non vorrei aggravare la situazione. Vorrei capire come posso fare per aggiustare un poco le cose, avevo anche pensato di trasferirmi una volta conclusa l'università, e andare in un posto dove posso ricominciare da 0, ma non so se sia la strada giusta da prendere soprattutto perché a trasferirmi sarei solo io, e poi intanto cosa faccio? Devo aspettare ancora 3 anni per ricominciare a vivere realmente?

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 26 OTT 2016

Gentilissima,
non aspettare tre anni per ricominciare una nuova vita da zero. Inizia da subito a riprenderti in mano la tua vita e a fare sí che sia maggiormente soddisfacente dal punto di vista delle relazioni.
È positivo che tu dica di avere delle amicizie a distanza: coltivale sentendo spesso questi amici e andandoli a trovare ogni tanto.
Poi ti suggerisco di provare ad avvicinarti alle tue compagne di universitá: sicuramente gli studi che insieme state seguendo e condividendo sono un buon punto per avviare discorsi. Oltre ai momenti di studio, prova a proporre alle tue compagne di universitá delle uscite, passeggiate, aperitivi e cerca di vedere se puoi instaurare un'amicizia anche con loro. Chi l'ha detto che loro hanno solo le loro vite e che non vorrebbero condividere tempo ed esperienze con te e che non vorrebbero stare ad ascoltarti? Non puoi sapere questo a priori finché non provi ad avvicinarti a loro. E anzi ti dico che a volte all'universitá si instaurano amicizie destinate a durare anche tutta la vita. Quindi vale la pena di provare.
Se il paese dove vivi non offre molto, prova a passare piú tempo nella cittá universitaria dove studi. Coltiva qualche hobby lí che ti porti a stare in contatto con altre persone (ad esempio fare palestra se ti piace lo sport o fare un corso di cucina se ami cucinare). Lí in cittá le iniziative, le attivitá e la possibilitá di conoscere qualcuno di nuovo non mancheranno. Ti incoraggio ad avvicinarti ad altre persone perché credo che sia importante in questo momento della tua vita che tu non ti isoli dagli altri.
Riguardo al tuo ex ragazzo, se ti trovavi bene con lui e se lui ti comprendeva cosí bene, forse meriterebbe un'ulteriore occasione, ma se decidi di riprovarci bisogna che vi impegnate tutti e due a non ripetere gli errori precedenti. Comunque il fatto di dargli un'altra possibilitá è una decisione che spetta solo a te.
Infine se senti che questa solitudine sta diventando pesante da sopportare e difficile da superare da sola, ti consiglio di parlarne con uno/a psicologo/a della tua zona. Molte universitá offrono anche servizi di consulenza psicologica gratuita per i loro studenti.
Ti auguro tutto il meglio.

Cordiali saluti,

dott.ssa Elisa Canossa, psicologa psicoterapeuta a Sustinente (MN) e Padova

Dott.ssa Elisa Canossa - Studio di psicologia e psicoterapia Psicologo a Sustinente

726 Risposte

2211 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

26 OTT 2016

Gentile Anonima,
anche se critichi duramente i tuoi ex-amici, da ciò che hai scritto emerge che caratterialmente sei molto diffidente, pessimista, esigente e rigida.
E' probabile che anche la chiusura del tuo rapporto sentimentale abbia accentuato il senso di solitudine e di insoddisfazione che ti pervade.
Penso che sia una mera illusione il fatto che vivendo in un altro posto le cose cambierebbero sostanzialmente perchè la causa maggiore del tuo senso di solitudine e insoddisfazione non è esterna bensì interna a te e una prova ne è il fatto che sei prevenuta nel pensare di dare fastidio alle compagne di Università se ti confidi con loro o di non essere presa sul serio se parli dei tuoi problemi con i tuoi genitori.
Del fatto che è il tuo modo di essere ad alzare delle barriere intorno a te sei solo parzialmente consapevole per cui ti suggerisco un percorso di psicoterapia anche per poter acquisire migliori competenze sociali.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

7180 Risposte

20398 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

25 OTT 2016

Sembra di capire che sia figlia unica... se così fosse l'avere delle amicizie è ancora più importante. Potrebbe vedere, assieme ad uno psicoterapeuta, se veramente quelle che ha perso sono irrecuperabili oppure cercarne delle nuove; la psicoterapia fa anche questo.
Inoltre la situazione sentimentale non è da trascurare e sinceramente non lascerei passare troppo tempo per chiarirla perchè, se fosse ambigua, corre il rischio di complicarsi.
Da ultimo sarebbe forse il caso di considerare i suoi rapporti con i genitori per vedere se siano in grado di sostenerla sufficientemente nel cercare e mantenere il rapporto di amicizia con altre persone.
cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

1054 Risposte

726 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

25 OTT 2016

Carissima,
qual è il suo nome? … le sembrerà una domanda sciocca e non pertinente, eppure è la prima osservazione che mi viene da farle: chi è? Racconta delle sue fatiche e di come si senta non capita da chi le sta attorno che banalizza e semplifica dicendole che è giovane e che passerà. Ma quali sono le cose che la caratterizzano, che le piacciono,… cerchi di definirsi ed affermarsi (ai suoi occhi e a quelli degli altri) per ciò che si sente di essere, a volte è il primo passo per poter entrare in relazione con l’altro. Certo che le esperienze passate non agevolano questo compito… ed affidarsi a qualcuno che la aiuti a rielaborare gli avvenimenti potrebbe aiutarla ad utilizzare le stesse in modo positivo anziché come barriera al mondo. In bocca al lupo!

Dr.ssa Stefania Ferrari Psicologo a Monza

24 Risposte

101 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Relazioni sociali

Vedere più psicologi specializzati in Relazioni sociali

Altre domande su Relazioni sociali

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 25700 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 17450

psicologi

domande 25700

domande

Risposte 90450

Risposte